La felicità è guardare con occhi differenti ciò che diamo per scontato.
E che invece è un Miracolo che si ripete tutti i giorni.
La felicità è Amore.
La felicità viene dalle nostre scelte e non da quelle che ci hanno imposto. Il sistema non potrà mai decidere cosa ci può rendere realmente felici!
La felicità è dietro l’angolo, scopri quale.
Non mi sono svegliato un giorno dicendomi che sarei voluto essere felice.
Non mi sono di certo incaponito a cercare la felicità sono soltanto un bel giorno inciampato in essa. Poi mi sono chiesto: come ho fatto, a essere felice? E qui ho commesso un errore perché non ci si può chiedere come si fa, a essere felici. La felicità è inafferrabile, ingiustificabile, non collocabile. Va accolta così, semplicemente, come si presenta.
La felicità è un’ambizione ultima di qualsiasi essere umano ma è inespressa e inconsapevole. La scopri durante il cammino se esiste un cammino.
Sono inoltre fermamente convinto che serva uno scopo e una direzione per “costringerci” a metterci in cammino.
Soltanto l’individuazione di un significato ci farà sentire rinati e in movimento. Inizialmente euforici. Se scopriremo scopi elevati, avremo processi di trasformazione interiore potentissimi.
La felicità la incontri poi per “caso” lungo il cammino di evoluzione.
Essa è inafferrabile, difficile da definire. Non è collegabile a qualcosa di esterno ed è instabile. E’ una fiamma che arde e si alimenta della pratica, della ricerca, della scoperta.
Più saremo coraggiosi nell’affrontare tutto di noi, in particolare le nostre zone d’ombra e più avremo possibilità di incontrare la felicità.
Quando seguiamo le istruzioni e facciamo di tutto per arrivare.
A quello che c’è proposto come modello di felicità.
Siamo doppiamente infelici, perché il risultato atteso non si produce.
Non esiste un tutto oggettivo dal quale emerge la felicità.
M. Benasayg
Dal mio libro IL Momento Quantico
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Etichette: acquistare libro, FELICITA', il momento quantico, libro, trasformazione
Tutta la notte non ho fatto altro che sognare Armando Siri, Il fondatore del Partito Italia Nuova, che parlava e parlava…Tutta la notte. E’ la prima volta in vita mia che mi capita di sognare un leader politico. Rispetto ad altri politici avrei potuto dire che sarebbe stato senz’altro un incubo. Ma questo sogno è stato fortissimo, denso, intenso..

Ieri a roma ho incontrato Armando, per la prima volta. Eravamo diversi giovani con il fuoco dentro. Monaci guerrieri come li chiama Salvatore Brizzi.
L’incontro a Roma con il fondatore del P.I.N. Armando Siri è stata una esperienza travolgente.
Armando è un giovane uomo deciso, con una visione ben precisa e che sa esattamente cosa vuole. Una persona dalla cultura storica notevole, ha saputo dare al Partito un impianto filosofico ben preciso che ha tradotto in pratica nei programmi.
Ma quello che colpisce di più dell’uomo è questa straordinaria, travolgente passione civica. Questo impellente desiderio di ricostruire un Paese meraviglioso. La sensibilità che lo contraddistingue, la capacità di ascolto empatico, il sapere leggere le situazioni e le persone al di là delle apparenze.
Armando è un giovane leader dotato di carisma naturale.
Egli trasferisce in maniera pacata le sue visioni che lavorano lentamente nei nostri cuori ed esplodono in una gioia incontenibile. Ci si sente tutti immancabilmente dentro l’impresa anche se ardita. Si è dentro e non si esce.
Armando non urla, non inveisce contro qualcuno, non dice parolacce. Egli trasferisce emozioni direttamente al cuore di chi sia pronto a ricevere. Le sue parole lavorano in silenzio dentro ciascuno.
Il Cerchio magico energetico creato da Armando ti racchiude con tutta la sua energia e ti coinvolge totalmente. Il suo viso pulito è lo specchio dei tanti visi puliti che si attivano per il partito.
Armando è una persona integra, coerente, appassionata e ricca di valori e sa come trasferire tutto questo in maniera congruente.
IL P.I.N. ti ammalia e se non riesce a farlo ti allontana a gambe levate. Perché l’energia che creano questi gruppi di giovani donne ed uomini è potente.
Il carisma che circonda Armando cattura i cuori e le menti. Il P.I.N. rimane tatuato sul cuore ed è indelebile. Comunque andrà sarà per sempre…
Etichette: armando siri, cambiare l'italia, civili, coscienze civiiche, incontro di cuoiri, partito italia nuova
Qualche giorno fa parlavo con la mia editrice, Cristina, che molto amorevolmente mi spiegava come funziona la logica del mercato editoriale. Finché sei uno sconosciuto e pubblichi con case editrici minori non compari in libreria. Non solo non compari in libreria ma c’è la seria possibilità che il tuo libro non venga mai ordinato.
Quindi la logica perversa è se io divengo famoso e vendo qualche migliaia di copie allora le librerie mi prenderanno in considerazione.. altrimenti il mio libro lo pubblicizzerò io attraverso altri canali.
HO SUCCESSO ERGO ESISTO.
Questa logica mi sembra pervada buona parte della società.
Se io faccio corsi affollati vengo preso in considerazione come formatore altrimenti cado nell’oblio. Se faccio coaching con personaggi influenti mi ritroverò con l’agenda piena.
Discutevo su un forum di politica ed un interlocutore mi spiegava che oggi conviene stare con il Movimento 5 stelle che è in auge. Io che scelgo un partito giusto che oggi non ha alcuna visibilità sto sbagliando perché non ho chance. Poi lo stesso interlocutore mi spiegava che in un secondo momento quando il partito che io scelgo avrà successo potrebbe anche cambiare idea e saltare sul carro..
Hai presente quella pubblicità che recita ti piace vincere facile? Come dire ad esser buoni sembra un sano opportunismo. Se tu conti io ti vengo dietro altrimenti non ti appoggio..
Pensate se l’umanità avesse sempre ragionato in questi termini avremmo mai avuto progresso??

Il meccanismo è questo, non si aiuta chi ha talento e desiderio di portare messaggi importanti ma chi ha già visibilità e successo. Su quest’ultimo carro sono tutti pronti a saltare su, su quello dell’emergente no.
Questa è la logica consumistica, del successo, del risultato. Tutto è finalizzato alla quantità.
Non c’è interesse al percorso, alle difficoltà incontrate, alle emozioni vissute. Non c’è desiderio di creare processi ma soltanto attenzioni rivolte alla finalità.
Eppure è proprio innanzi alle sfide impossibili che si riesce ad evolvere. Di fronte alle sfide difficilissime che noi comprendiamo com’è strutturata la nostra interiorità.
E come ho già scritto quando il gioco si fa duro i duri giocano.
E tu cosa ne pensi?
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: editoria, mancanza di crescita, opportunismo, opportunità, PROGRESSO, pubblicare un libro, Vincere facile
Due sono i risultati eclatanti di queste elezioni amministrative:
1) il disfacimento dei vecchi partiti (notizia buona)
2) calo vistoso dell’affluenza (notizia pessima)
In questo post voglio affrontare il secondo problema e magari in un prossimo affronterò il secondo.
Alla base del calo enorme di affluenza degli ultimi anni c’è un rifiuto dell’idea stessa di politica. Andiamo alla base di questo atteggiamento: sono convinto che ci sia stato da parte degli italiani nel corso dei decenni un eccesso di delega. Si è pensato di rimettere completamente nelle mani dei partiti o di singoli salvatori la soluzione di problemi enormi del nostro paese. Questa è stata una operazione antidemocratica, di ignavia e deresponsabilizzazione. Un illusione, un calarsi le braghe di fronte ai poteri forti. E’ successo che oggi le banche dominano l’Italia e che ci siano sempre i soliti che tutti detestano. Ma chi ha lasciato campo libero a questi signori? Oggi naturalmente tutto fa schifo, sono tutti ladri e corrotti. Ma dove stavamo mentre questi signori imperversavano. Io stesso mi assumo le mie responsabilità. Ho seguito da sempre con distacco gli andamenti politici del mio Paese. Non immischiandomi mai nelle faccende..non partecipando, non dibattendo. Negli ultimi quatro anni il mio impegno civile è cresciuto ma sempre dall’altra parte della barricata. E’ arrivato poi il momento in cui ho deciso.
Io credo che questa storia dell’antipolitica sia una faccenda estremamente seria. Nel momento in cui si rincuncia ad andare a votare si sta rinunciando ad essere cittadini. Nel rifiutare la politica si rifiuta sè stessi perchè noi siamo la politica. So che questo concetto è difficile da accettare. Ci hanno fatto pensare che la politica fosse faccenda di pochi intelligentoni che ne sanno più di noi: guarda oggi in che stadio ci troviamo. Ne sanno più di noi? In cosa sono più intelligenti di noi? In cosa? I tecnici sono l’apoteosi di questa operazione “fuori gli Italiani dalla politica”. Loro sono i professoroni della Bocconi, quindi a loro la parola, a loro le grane e le idee per uscire fuori dalle crisi..
SBAGLIATO!
Leggo Brizzi e mi ritrovo completamente: Considerare la Politica come una cosa sporca e anti-spirituale significa abdicare al proprio diritto di modificare la realtà assumendosene la responsabilità. Siamo capaci di sbandierare ai quattro venti la Legge di Attrazione o recitare tutto il giorno ho’oponopono… e poi rifiutarci di andare a votare e considerare la Politica come un’attività riservata a “quelli del mestiere”. Ma “quelli del mestiere” siamo noi, perché la Politica è per definizione il mestiere del cittadino, non degli “esperti del settore”.
La Politica è a tutti gli effetti una Via di crescita interiore che porta il cittadino a sentirsi Stato e a riprendere in mano la propria vita.
La Politica rappresenta una grande occasione per continuare un cammino di evoluzione spirituale. La spiritualità in sè non significa nulla se non tradotta uin termini pratici politici.
Posso meditare per la pace, fare esercitazioni e respirazioni, pregare quanto voglio ma serve traduzione in termini pratici di questa attività. Altrimenti mi tiro fuori dalla cittadinanza, dalla vita civica. Posso andare a vivere nella giungla o sull’Himalaya.
Quindi rifletti su queste parole e sentile dentro. e quando sai di essere al momento giusto decidi.
Un occasione per iniziare? Sabato 12 maggio alle ore 19:00 a Roma Via Tuscolana 692. CONTATTAMI!
Etichette: amore per il paese, antipolitica, democrazia, odio per i partiti, Partecipazione, partiti, per Italia

La mia vita lavorativa è stata una GRANDE AVVENTURA ed ho conosciuto in più di 10 anni gioie, depressioni, esaltazioni, avvilimenti etc.. Non avevo mai la consapevolezza dell’utilità di ogni esperienza. Tutte le volte che incappavo nelle esperienze più difficili mi ponevo una domanda “ma perchè capitano tutte a me?”. Una domanda che come direbbe Robbins è altamente depotenziante poichè non risolve i miei problemi e mi dispone in uno stato negativo. Devo essere sincero fino in fondo, in passato mi sono sempre ritenuto sfortunato e mi sbagliavo anche qui di grosso.. Fortuna? Semplicemente un incontro tra le occasioni e la preparazione. Non esistono insuccessi ma solo feed back, risultati, sperimentazioni. La mia sfortuna non era altro che sperimentazioni fruttuose. OGNI ESPERIENZA, ANCHE QUELLA CHE MI SEMBRAVA LA PIU’ INSIGNIFICANTE MI STAVA FACENDO SALIRE DI LIVELLO. Se ritorno indietro ed esamino tutte le mie esperienze c’è una linea logica, un filo conduttore. Ogni singola esperienza rifletteva perfettamente quello che ero in quel momento storico. Ogni esperienza era lo specchio del mio stato di consapevolezza ed il mio essere imbrigliato con il passato. Quando circa tre anni fa arrivai nella Pubblica Amministrazione dopo un breve periodo di ambientamento caddi in uno stato di profondo avvilimento ed insoddisfazione. E ricominciai a pormi la solita maledetta domanda. Perchè sono finito qui? Cosa ho fatto di male? Domande depotenzianti. Circa un anno fa è scattata dentro di me qualcosa, è iniziato un potente rinnovamento che mi ha portato a vedere le cose in maniera capovolta. Mi sono posto nuove domande rivoluzionarie: cosa posso fare per migliorare la mia vita? Come posso uscire da questa situazione? Ed effettivamente la mia vita è cambiata, sta cambiando, ogni giorno faccio un piccolo passo in avanti. Ho scoperto tantissime cose di me, finalmente ho disseppellito il mio vero io e sono accadute tante cose meravigliose di cui scriverò. E cosa ancora più importante ho cominciato a rivedere il mio passato sotto una luce diversa, ad amare tutto quello che ho fatto e sono stato perchè mi ha permesso di essere quello che sono oggi e sarò nel mio futuro.
Dal fango i bei fiori di loto, dai travagli qualcosa più alto si libera.
RIFLESSIONI DALL’ANIMA
Raccontatemi di voi.
Con il cuore Luigi.
Scarica il mio audio gratuito
LA RICERCA DELLA FELICITA’
http://luigimiano.com/blog/audiolibro/
E BUON ASCOLTO
Con il cuore
Etichette: cambiare, domande depotenzianti, esperienze del passato, il passato serve al futuro, ma perchè capitano tutte a me?

Quando intraprendiamo nuovi percorsi di vita, nuove strade non battute in salita sentiamo il bisogno di punti di riferimento. In particolare sentiamo il bisogno di ascoltare qualcuno che ha battuto la nostra stessa strada.
Così è capitato a me: nell’intraprendere il mio nuovo affascinante percorso professionale ho contattato tantissime persone, formatori, coach, persone amiche. Sono pochissimi quelli che mi hanno dato consigli intelligenti, c’è chi se ne è approfittato e c’è chi invece mi ha dato veramente una mano senza alcun secondo fine (pochissimi).
C’è una ragazza veramente in gamba, formatrice di professione, persona generosa oltre ogni limite che ama profondamente il suo lavoro. E’ una persona semplice e profonda, che mai una volta si è tirata indietro quando le ho chiesto una mano. I suoi consigli sono stati sempre utilissimi, in qualche caso mi hanno dato coraggio e forza. Ci siamo conosciuti via web e conto quest’estate di conoscerla personalmente.
LEI E’ IL MIO PUNTO DI RIFERIMENTO QUANDO CERCO DELLE RISPOSTE, LEI MI RIVERSA TUTTA LA SUA PASSIONE E SA INFONDERMI CORAGGIO!
Il suo nome è: SOLIDEA VITALI
http://www.comunicaree.com/Solidea.htm , http://www.solideavitali.it/e vi assicuro che il suo nome di battesimo corrisponde realmente alla sua personalità.
GRAZIE SOLIDEA.
Luigi
Etichette: aiuto, ascolto, coach, collaborazione, formatori, punto di riferimento

C’era una volta un uomo ricco che aveva un bellissimo piroscafo che, come succede con le cose costose, era soggetto ad usura. Un giorno, dopo un lungo viaggio, si fermò e nessuno riusciva a farlo ripartire.
Mandarono a chiamare tutti i meccanici della zona e nessuno riuscì. L’uomo ricco venne a conoscenza di un sapiente meccanico molto anziano che lo avrebbe potuto aiutare ad un prezzo molto alto.
Il vecchio si presentò con la sua borsa degli attrezzi e si mise subito al lavoro. Verificò l’intrico di tubi poggiandoci la mano sopra per sentire il passaggio del calore. Tirò fuori un piccolo martello dalla sua borsa, picchiò delicatamente su un tubo e si sentì il rumore del vapore che ripartiva.
Il ricco chiese il conto che ammontava a diecimila sterline. Rimase di stucco ed esclamò: ” ma se non hai fatto quasi niente! Come me lo giustifica questo conto??”. Il vecchio meccanico scarabbocchiò su un foglio qualcosa ed il ricco si scusò. Sul foglio c’era scritto:
PER IL COLPO DI MARTELLO ……………………………..$1
PER AVER SAPUTO DOVE PICCHIARE………………….$9.999
IL VERO VALORE DEL NOSTRO LAVORO E’ DATO DAL SAPER FARE PIUTTOSTO CHE DAL FARE. E SE SONO POCHI QUELLI CHE SANNO FARE IL NOSTRO LAVORO FARA’ VERAMENTE LA DIFFERENZA PER GLI ALTRI.
Etichette: fare la differenza per gli altri, plus lavoro, sapienza, sggezza, valore del nostro lavoro

Si racconta questa storia:
Si racconta di un uomo che vendeva panini in strada. Era analfabeta non leggeva mai. Era sordastro e non poteva ascoltare la radio. Non guardava televisione perchè fuori con la vista debole. La sua attività comunque andava benissimo perchè la portava avanti con passione ed entusiasmo.
GLI AFFARI CRESCEVANO E CON ESSI GLI ORDINI DI MATERIE PRIME!
Il figlio appena laureato decise di affiancare il padre nella sua attività. E lo mise in guardia circa la GRAVE CRISI INTERNAZIONALE di cui l’uomo non conosceva nulla.
Il padre diede retta ai consigli del figlio fidandosi della sua preparazione e cultura. IL PADRE DECISE DI RIDURRE GLI ORDINI DI PANE E PROSCIUTTO, TOLSE L’INSEGNA E SMORSO’ IL SUO ENTUSIASMO.
Sempre meno persone si fermarono al suo chiosco, le vendite calarono irreversibilmente ed il padre contento si rivolse al figlio: ” Figlio mio grazie avevi ragione è una crisi spaventosa.”
LE NOSTRE ASPETTATIVE, IL NOSTRO STATO D’ANIMO CREANO I PRESUPPOSTI PER IL SUCCESSO DI UNA NOSTRA ATTIVITA’.
LA CULTURA NON EQUIVALE AL POSSEDERE BUON SENSO E PRESTIAMO MOLTA ATTENZIONE AI PRESUNTI CONSIGLIERI ED AI TITOLI CHE ESIBISCONO….
AD MAIORA
Luigi
Etichette: buon senso, crisi, cultura, entusiasmo, passione

Bentrovati amici del blog,
ho trascorso una settimana in relax totale in un villaggio turistico in Spagna. Io e la mia famiglia ci siamo fatti coccolare da tutte le comodità del villaggio, tra l’altro molto bello! Avevo, avevamo bisogno di questo ed in effetti ne abbiamo giovato. Al termine della settimana mentre mi trovavo sul lettino a prendere il sole a bordo piscina sorseggiando una bibita fresca mi sono rivolto a mia moglie e le ho chiesto “secondo te quanto si potrebbe andare avanti con una vita così?”. E mentre le facevo questa domanda pensavo a tutte le persone che mi hanno negli anni detto con convinzione: “mollo tutto e me ne vado su un isola deserta a prendere il sole e a bere noci di cocco!”. Mia moglie che sapeva dove andavo a parare: “no per me è sufficiente una settimana”.
Durante questa settimana di relax non mi sono fatto mancare un bel libro: “la stanza dei sogni” che parla proprio di obiettivi personali, realizzazioni dei sogni etc..http://www.hoepli.it/libro/la-stanza-dei-sogni.asp?ib=9788888857282. C’è un passaggio del libro che lega tantissimo con il mio ragionamento, la tesi secondo cui noi siamo stati creati per realizzare obiettivi sentiti, in linea con i nostri valori ed identità.
Chiariamoci a me piace godere delle cose belle della vita, questa settimana ho goduto il piacere del dolce far nulla, dello staccare in maniera assoluta la spina. Questa è una parte della felicità.
POI CI SONO I PROGETTI, I SOGNI, GLI OBIETTIVI, COMPONENTI ESSENZIALI PER IL PERSEGUIMENTO DEL BENESSERE E DELLA FELICITA’ (CHE PAROLONA..).
E con questo vi auguro a tutti buone e serene vacanze e che possiate reintegrare al meglio le vostre energie fisiche e psichiche per ripartire carchi verso nuove mete.
Con il cuore
Luigi
Etichette: benessere, dolce far nulla, energie, FELICITA', ferie, obiettivi, relazx, vacanze

C’è un modo molto efficace di comprendere se una qualsiasi persona abbia intenzione veramente di portare a termine qualsiasi cosa. Quando esordisce con i condizionali: “io vorrei”, “mi piacerebbe”, “sarebbe bello”, significa che non ha alcuna intenzione reale oppure ha qualcosa che la trattiene dal.. Siamo circondati da uomini e donne dal condizionale facile.
Anche io ho trascorso fasi del “vorrei ma non posso” in cui avevo una mano invisibile che mi tratteneva dall’agire. Ma da cosa ha origine questa frustrazione dell’azione? Alla base sono convinto che ci sia una scarsa considerazione di sè, un basso livello di autostima che ci trattiene dall’agire verso ciò che è meglio per noi. Credo che inconsciamente ci si ritenga non all’altezza o non meritevoli di raggiungere quel risultato.
E’ UN AUTOSABOTAGGIO!
Efficace è chiedere agli altri o a se stessi: “cosa ti impedisce, ti trattiene dal realizzare questa azione?”. Con questa buona domanda si può cominciare a ricostruire i processi che sono alla base del “vorrei ma non posso”.
Molte volte ci renderemo conto che manca consapevolezza di sè, dei propri obiettivi, dei propri valori. C’è grande confusione ed occorre un percorso di crescita.
PIANIFICA ED AGISCI OGGI
Vinci le resistenze, nessuno è perfetto ed i fallimenti non sono tali ma solo modi di sperimentare la realtà.
L’AZIONE DA SICUREZZE, L’INERZIA RENDE PASSIVI, FRUSTRATI, ANSIOSI, PIENI DI RIMORSI.
Non c’è cosa peggiore nella vita che vivere di rimpianti..
“Per vincere l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è osare, osare ancora e sempre osare.”
Georges Danton
“Qualunque cosa vogliate fare, fatela adesso. I domani sono contati.”
Michael Landon
Con il cuore
Luigi
Vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni? Desideri essere più sicuro/a e carismatico/a? Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori? Vuoi aumentare il tuo livello di autostima?
COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE
PROSSIMAMENTE A ROMA……


In tempi antichi esisteva una parola come scrive Bandler in “Pnl è libertà” che sintetizzava due concetti, quelli di libertà e amore: FREOGAN.
LIBERTA’ E AMORE due valori che nascono insieme e poi vengono separati perchè?
eppure come scrive OSHO:
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.
Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto,
sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà,
significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.
VI LASCIO CARTA BIANCA NELL’ESPRIMERE TUTTO CIO’ CHE PENSATE RISPETTO A QUESTI DUE VALORI.
VIAGGIANO INSIEME? QUANTA IMPORTANZA HANNO NELLA RICERCA DELLA FELICITA’? COSA E’ LA LIBERTA’ E L’AMORE?
Etichette: freogan, la ricerca della felicità, libertà e amore
C’è una storia molto interessante che ho incontrato durante questo mio periodo di vacanza nelle splendide campagne marchigiane. E’ la storia di una persona che ha deciso di cambiare completamente la propria vita virando deciso verso i suoi sogni che probabilmente non conosceva ancora. Questo giovane uomo vissuto in campagna fino all’età di 9 anni, emigra a Roma per 25 anni. Diventa un architetto di successo girando il mondo ed ottenendo riconoscimenti professionali. Riviene occasionalmente a contatto con la campagna e con le sue terre natie e vi lavora saltuariamente. All’inizio 1 volta al mese e poi 2, poi ancora 1 volta a settimana e così via fino a quando non lavora per 3 mesi consecutivi e si innamora o meglio si “rinnamora”.
Ha compreso il suo sogno, la sua missione, l’esperienza, ha riacceso desideri che erano stati seppelliti.
Ha deciso: vuole realizzare una azienda zootecnica di successo, in cui ci sia un elemento distintivo, l’amore per i suoi animali. Ho visitato l’azienda e c’è veramente un’atmosfera bucolica incantata. Ed il nostro amico architetto dei sogni è felice. A mia precisa domanda “era più comodo fare l’architetto?”, risponde “guadagnavo di più, giravo il mondo ma oggi faccio questo per una grandissima passione”. La passione fantastico motore verso la realizzazione dei propri obiettivi! Non sono di certo i soldi, le possibilità di guadagno che ci spingono a muoverci verso le direzioni del cuore, verso gli obiettivi residenti nelle nostre anime.
RITENGO QUESTA STORIA UN FANTASTICO ESEMPIO DI COME NELLA VITA NON SIA MAI TROPPO TARDI PER…CHE I NOSTRI SOGNI ASPETTANO PAZIENTI CHE PRIMA O POI CI RICORDIAMO DI LORO, CHE TUTTO E’ POSSIBILE PERCHE’ LA VITA E’ UNA CONTINUA OPPORTUNITA’..
Con il cuore
Luigi

Per la prima volta mi confronto con un libro interamente scritto in linguaggio e-prime, cosa significa? Un testo interamente scritto senza utilizzo del verbo essere.
1933: Alfred Korzbyski suggerisce di eliminare dall’uso comune lo è di identità dalla lingua inglese.
1949: David Bourland Jr propose l’abolizione delle forme del verbo essere dalla lingua inglese, e-prime.
Pensiamoci bene, gli Inglesi utilizzano molto più di noi il verso essere, anche noi non scherziamo…Apparentemente l’operazione sembra semplice e senza conseguenze in realtà risulta rivoluzionaria.
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si evita di etichettare le persone, “è matto, è un delinquente etc…” e si classifica con precisione il comportamento;
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l’uso di predicati meno vaghi del verbo essere consente di utilizzare definizioni più precise;
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tutto ciò stimola un uso del linguaggio completo, meno diffuso, un metamodello;
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questo post scritto in e-prime, inizialmente sembra di utilizzo faticoso poi con l’esperienza…
PROVARE PER CREDERE..
Etichette: E-PRIME, EFFICIACIA, LINGUAGGIO, PRECISIONE DEL LINGUAGGIO, VERBO ESSERE

Nello splendido “PNL è libertà“, che leggo per la seconda volta, Owen Fitzpatrick fa una osservazione a proposito delle relazioni che mi ha molto colpito, egli ritiene che ogni persona abbia le risorse per tirare fuori qualcosa di buono da sè. AD OGNI PERSONA VA DATA UNA CHANCE, visione molto cristiana ed aperta all’altro. Operazione non facile! Chiediamoci in maniera autentica e sincera: “quante volte abbiamo avuto la tentazione di bollare qualcuno in maniera definitiva come senza speranze?”. Chiaramente mi ci metto anche io, l’esercizio che sto praticando ultimamente per una ulteriore crescita personale è in primo luogo la “tolleranza”. In quanto comunicatore, impegnato in una mission che non discrimina GLI ESSERI UMANI anzi..non voglio permettermi di bollare le persone. E’ una grossa sfida che incontriamo nel quotidiano. Forse la più difficile.. Ci sono persone che incontro ogni giorno, con cui comunicare è una grandissima fatica. Sono quelle persone che se dici una parola di troppo mini la loro fragile struttura, sono quelle persone che non ascoltano, che monologano e non sono affatto interessate a quello che dici loro. Che fare? Sarebbe troppo semplice lasciar perdere. ED E’ QUI LA SFIDA!
MODULARE LA COMUNICAZIONE CREANDO RAPPORT ANCHE CON LORO.
Ho studiato che con alcune persone che hanno l’autostima molto bassa ed allora reagiscono con un atteggiamento molto aggressivo e supponente per difesa non funziona mostrare di conoscere o di avere consapevolezza.
E’ UN GRANDE ESERCIZIO DI UMILTA’ QUELLO DI ABBASSARE IL TIRO E NON FAR SENTIRE L’ALTRO DIVERSO. E’ una grande crescita quella di considerare che tutti indiscriminatamente hanno delle qualità uniche ed incredibili.
Non esiste comunicazione impossibile, esistono solo i limiti che ci poniamo noi nel non voler comunicare con qualcuno. Certo è più faticoso, richiede uno sforzo di consapevolezza e strategico
ma è una immensa crescita interiore che può aiutarci a migliorare la nostra esistenza.
Con il cuore
Luigi
Etichette: ascolto passivo, autostima, bollare, chance, comunicazione con tutti, empatia, tolleranza

Ieri mentre tornavo in macchina dalla vacanza, immerso nel verde dell’Umbria, vagavo con la mente tra mille pensieri. E’ bello quando la tua mente è riposata, quando non c’è un briciolo di stress, lasciarsi andare ai pensieri, all’immaginazione, ai ricordi.. Rilfettevo su quanto nella mia vita le sfide abbiano avuto un potere motivante. E questo da sempre, fin da bambino. Io ero quello che più le imprese erano difficili e più mi esaltavo! Avete presente in qualsiasi sport (io ne ho praticati tantissimi), quando vi trovate in svantaggio e dovete recuperare? A me queste cose mi hanno sempre gasato. Oppure quando fate un qualsiasi gioco e siete in una situazione disperata? Che bello risalire la china! E quando vedo la mia squadra perdere e che non molla un centrimetro di campo per recuperare la partita? Quando ho fatto l’allenatore dei bambini il messaggio più forte che lanciavo ai piccoli calciatori era che la partita finisce solo quando fischia l’arbitro e c’è sempre tempo per fare un goal. Che soddisfazioni quei recuperi impossibili. Ed anche se non riesci c’è il gusto di averci provato..Siccome sono ancora un bambinone ogni tanto gioco alla Play con mio nipote ed anche in quelle occasioni mi gusto il tentativo di recupero. Le imprese impossibili che per me sono possibili!
Oggi nella mia vita professionale sono in piena zona recupero STO AFFRONTANDO UNA SFIDA MERAVIGLIOSA , difficile quanto quelle partite da recuperare ma affascinante da morire. Parto in svantaggio, lo so, ma sono preso da quel mordente, da quella motivazione che mi spinge a dare tutto me stesso per recuperare.
E’ UNA GRANDE GIOIA ANCHE SE NON SO COME ANDRA’ A FINIRE MA SO CHE DARO’ TUTTO PER RIUSCIRCI E QUESTO E’ TANTO.
E le vostre sfide?
Con il cuore
Luigi
Etichette: im possibile, motivazione, recupero, sfida, sport

Vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni personali, di lavoro, affettive? Desideri essere più sicuro/a di te?Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori? Vuoi persuadere e convincere senza prevaricare?
Vuoi aumentare il tuo livello di autostima?
L’ASSOCIAZIONE LIBER♥AMARE- Life & Business
PRESENTA PER LA PRIMA VOLTA IL SEMINARIO
“COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE”
DOVE: ROMA, “ITALIAN LANGUAGE SCHOOL TORRE DI BABELE”
VIA COSENZA, 7 ROMA (zona Policlinico http://www.torredibabele.com/rome.htm)
QUANDO: SABATO 7 NOVEMBRE DALLE ORE 9:30 ALLE ORE 18:00
PARTECIPAZIONE: € 50
COME PRENOTARE: Inviando una mail indicando nome-cognome-recapito telefonico-indirizzo alla mail:
oppure
sito associazione http://liberamare.blogspot.com/
NUMERO CHIUSO.25 partecipanti
REGISTRAZIONE ISCRITTI: DALLE ORE 9:15 ALLE 9:30
TRAINER: LUIGI MIANO E FABRIZIO BOSCHETTI
Al termine del corso sarai in grado di:
comunicare con te stesso e gli altri in maniera disinvolta ed efficace;
aumentare l’autostima attraverso la consapevolezza di te stesso;
sviluppare carisma nelle relazioni personali;
determinare i tuoi obiettivi prioritari;
eliminare paure e pensieri negativi che impediscono il raggiungimento dei tuoi obiettivi;
scoprire e sfruttare appieno le tue risorse interiori;
reimpostare le tue relazioni professionali e affettive rendendole realmente soddisfacenti;
apprendere e utilizzare le strategie di coloro che hanno raggiunto il successo
Etichette: associazione liberamare, consapevolezza, corsi, corsi di fromazione, crescita personale, pnl, seminario comunicazione

Diversi mesi fa, fu uno dei miei primi post, scrissi su Facebook un articolo intitolandolo “la piazzetta virtuale di F.B.” http://luigimiano.wordpress.com/2009/03/04/la-piazzetta-v…le-di-facebook/. Ero sostanzialmente critico ed anche ironico circa le finalità di un social network così potente. Mettevo in particolare in evidenza che F.B. esalta le qualità narcisistiche, voyeristiche dell’individuo. Ed ero molto critico circa la capacità reale di aggregazione di F.B.
Non mi ricredo, CONFERMO TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO, anzi lo ribadisco con maggior forza dopo avere utilizzato F.B. per diversi mesi. D’altro canto occorre anche che risalti quelli che sono i punti di forza di questo strumento così rivoluzionario.
FACEBOOK SE CORRETTAMENTE UTILIZZATO E’ UNA MACCHINA DA GUERRA PER IL MARKETING.
E probabilmente ancora non si è compresa la potenzialità in termini puramentte commerciali. E’ semplicemente sbalorditvo come con due semplci click si possa far circolare una informazione rlativa ad un evento.
NON TROVO UGUALI NEL MONDO INTERNET.
Su facebook oggi trovi veramente tutti ed il bello è che li trovi tutti i giorni (forse ci sarebe da parlare del fattore dipendenza ma non è la sede). Le e-mail sembrano preistoria, su F.B. hai le risposte veloci!
Pensiamo inoltre al fatto che si potrebbe utilizzare questo Social Network per diffondere cultura, informazione, campagne di sensibilizzazione, offerte di volontariato.
INSOMMA PENSO AD UN USO DI FACEBOOK COME UNO STRUMENTO EDUCATIVO DI PORTATA MONDIALE.
ATTENZIONE REGINA TELEVISIONE..
Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori ed i tuoi talenti? Vuoi aumentare il tuo livello di autostima? Desideri determinare i tuoi obiettivi più importanti e le strategie efficaci per raggiungerli?
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“COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE”
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empatia
Ieri mi trovavo in piscina a Roma al fine di trovare scampo al caldo opprimente di questi giorni. Immerso in una delle mie letture MI IMMERGEVO nella teoria del Dalai Lama sulla “commiserazione” e l’uso consapevole dell’”empatia” al fine del raggiungimento della felicità (http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__arte-della-felicita-dalai-lama.php).
L’uso della commiserazione è una vera e propria arte e parte da una considerazione molto elevata e rispettosa dell’essere umano. L’altro non è diverso ma è nostro simile e merita sempre grande considerazione da parte nostra. L’obiettivo è quello di indossare sempre i suoi panni e comprendere cosa c’è dietro ogni comportamento. Bellissimi concetti.
Episodio apparentemente banale. Uscito dalla piscina mi accorgo di avere dimenticato degli occhialetti appena acquistati. Dopo 5 minuti ritorno a cercarli ed erano spariti nel nulla. Chiedendo spiegazioni al bagnino mi dice che li aveva presi un bambino. Chiedo in giro ai pochi bagnanti e nessuno ne sa nulla. Chiedo proprio ai genitori del bambino che li ha presi i quali negano. E’ inutile dire che tornato a casa sono su tutte le furie!
Poi mi tornano in mente le parole del Dalai Lama sulla commiserazione, sull’empatia ed in fondo sulla capacità di perdonare ed immedesimarsi. La mia rabbia sbollisce. E poi ragiono sul fatto che in fondo quegli occhialetti, che avevo acquistato per frequentare dei corsi di nuoto, non mi sarebbero serviti perchè non volevo realmente passare l’inverno in piscina.
Ho rivisto l’episodio sotto una nuova ottica ed ho riflettuto sul fatto che io desiderassi realmente andare in bicicletta. Avevo sempre rimandato l’ascquisto di una bicicletta. Non so perchè. Nel giro di 10 minuti ho preso la decisione di acquistare una bicicletta il giorno stesso. Detto, fatto! La mia rabbia si è trasformata in una grande gioia.
La vita ci mette alla prova continuamente. Mentre leggevo le parole del dalai Lama mi sentivo in sintonia con l’universo. E poi basta un episodio banale a rovinare tutto. E poi applicando i suoi concetti nella vita quotidiana mi sono sentito diverso, in pace con me stesso, in armonia con gli altri. So che quelle persone hanno sbagliato, so anche che avranno avuto le loro ragioni per comportarmi così. E questo non giustifica che io possa comportarmi peggio di loro. Il concetto può essere applicato a qualsiasi situazione della vita di relazione.
CREDO SIA UNA VISIONE DELLE RELAZIONI RIVOLUZIONARIA.
Voi cosa ne pensate?
Con il cuore
Luigi
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Etichette: commiserazione, empatia, immedesimarsi, perdono

Non amo la televisione, per come oggi è strutturata non credo che sia uno strumento formativo nel senso migliore del termine. Anzi credo che sia un apparecchio che se male usato può creare stati di “non libertà” interiore. Credo di sapermi difendere di fronte ai messaggi che provengono dal mezzo televisivo, non credo che tutti abbiano gli stessi strumenti per poterlo fare.
In questo periodo sulla rete Italia 1 vanno in onda un paio di trasmissioni sulla chirurgia estetica. Una racconta il penoso travaglio estetico subito da un personaggio famoso. E l’altra invece racconta la storia di persone comuni che hanno deciso di intervenire chirurgicamente per correggere dei “difetti” estetici. Premetto che non sono contro l’uso della chirurgia estetica, ciascuno è padrone del proprio corpo e può farne quello che ritiene più giusto. In alcuni casi effettivamente la chirurgia può procurare sollievi, migliorare la vita di relazione.
QUELLO CHE RITENGO PERICOLOSO E’ QUANDO VENGONO ESPLICITAMENTE INVIATI MESSAGGI DI RAGGIUNGIMENTO DELLA FELICITA’, DELLA PACE INTERIORE ETC..
Su questo punto sono risoluto: E’ UN FALSO IL CONCETTO CHE LA CHIRURGIA ESTETICA POSSA TRASFORMARE LA VITA DI UNA PERSONA RENDENDOLA FELICE! ILLUSIONE, PURA ILLUSIONE.
Troppo semplice, sono depresso, infelice, non trovo la mia strada forse perchè non sono bello abbastanza! Ed allora zac diamo un taglio..
Ed allora potremmo potenzialmente essere una civiltà di esseri felici, che amano se stessi ed il prossimo, che non uccidono, che non si suicidano, che non sterminano famiglie e non si danno alla guerra…Non mi risulta che accada tutto questo!
La serenità, la felicità passa necessariamente attraverso il trovare o il ritrovare se stessi. Quello di cui necessitiamo è un bisturi per l’anima!
Sembrano concetti scontati eppure non lo sono se si continua a far passare messaggi, che hanno molta presa, che la nostra vita è fondata sull’apparire!
Con il cuore
Luigi
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Etichette: chirurgia, esteriorità, estetica, FELICITA', interiorità, serenità

una bella risata
Piace molto ai lettori di questo Blog l’argomento del “sorriso”, del fatto di regalare una parte di noi molto “BELLA”.
Mi piace oggi allargare il discorso all’umorismo, alla capacità di guardare il lato buffo della vita e delle cose.
A me piace da sempre far ridere le persone, fin da quando ero bambino e mi dedicavo alle imitazioni dei conoscenti, degli amici, dei parenti. E’ una delle cose che mi ha sempre dato gusto: vedere gli altri che ridono a causa di una mia battuta, di un mio gesto.
Credo che far ridere gli altri sia un grande regalo per loro e per noi stessi. Provocare delle risate autentiche significa ben disporre gli altri, creare sintonia, aiutare un ambiente di lavoro o familiare a “funzionare meglio”.
L’ironia, l’umorismo, il senso del comico è l’altro lato delle cose della vita, quello più desiderabile.
Oggi molti si prendono terribilmente sul serio poichè non riescono a guardare le cose della vita sotto un’altra prospettiva. Gli ambienti di lavoro sono soffocati ad manager seriosi, stizzosi, con la puzza sotto al naso. E così negli uffici si sta male. Stessa cosa nelle famiglie.
Abbiamo perso la vena comica. In televisione assistiamo stremati ad un rosario di tragedie che ci prostra, ci mal dispone. Sono ormai pochissime le trasmissioni comiche, i comici sono ormai una razza in via di estinzione.
Eppure se c’è uno strumento capace di aggregare è proprio l’ironia, la comicità , il paradosso.
AFFRONTARE LA VITA CON LEGGEREZZA COME E’ GIUSTO CHE SIA.
RIDERE DI NOI STESSI, DEGLI ALTRI, DELLE SITUAZIONI DELLA VITA REALE CI BEN DISPONE ALLA VITA.
Con il cuore
Luigi
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Etichette: comico, lato ironico della vita, paradosso, risata, umorismo

Ieri ho accompagnato mia figlia ad un parco giochi, sapete quelli dove ci sono i gonfiabili ed i bambini si divertono a saltare a tuffarsi etc..
Sono arrivato con la testa gonfia di pensieri, di progetti, di questioni organizzative..che affollamento! E con la mia testa gonfia di pensieri guardavo mia figlia, da principio con distacco e poi sempre più intensamente.
Lei era veramente felice, mentre faceva le sue piroette…ed io ancora con la testa su altro. Lei saltava libera senza pensare ad altro..ed io ancora con i miei pensieri forse con qualcuno in meno..E lei che continuava a saltare a fare capriole sempre libera di esprimersi senza che nessuno le dicesse “devi”, “non devi”. In quel momento lei era li semplicemente nel suo fare.
Questa è l’essenza della felicità, ho pensato.
Pian piano la sua libertà di pensiero si stava trasmettendo a me, ed i miei pensieri sovraffolanti si stavano ritraendo…
Semplicemente essendoci, dando spazio al momento, alla gioia di essere in quel posto con mia figlia, di sentire il vento sul viso..e pensavo che a volte è semplice essere felici. Basta essere presenti alla vita.
IO INIZIALMENTE NON ERO PRESENTE E POI MIA FIGLIA MI HA RICONDOTTO DENTRO LA VITA.
OSSERVIAMO I BAMBINI NELLA LORO LIBERTA’ DI ESSERE PERCHE’ POSSONO INSEGNARCI LA GIOIA DI ESISTERE.
Con il cuore
Luigi
Etichette: bambini, esistere, essere, FELICITA', gioia, libertà

Se una persona vi dicesse in tono perentorio: “io nella mia vita ho fatto di tutto per non somigliare a mia madre/mio padre..odio mia madre!”. Sono affermazioni forti certo, dopo un primo momento di sgomento, voi cosa vi sentireste di chiedere?
Io chiederei due cose: “tua madre, tuo padre avranno pure qualcosa di buono?”, ” se tu oggi sei la persona che sei, è anche grazie a loro due?”, ” e grazie a questa esperienza di relazione cosa hai imparato? ti ha permesso di crescere?”
il Dr. John Demartini è autore di una teoria a mio modo di vedere rivoluzionaria: la teoria del collasso quantico. Il nome preso a prestito da teorie della fisica non inganni quanto a complessità. Il concetto è semplice: la vita è fatta di dualismi, amore-odio, libertà-costrizione etc..al centro c’è l’amore. Se siamo capaci di comprendere ed applicare questo principio vivremo nell’amore, in armonia con l’universo.
Nel momento in cui ci collochiamo solo da una parte stiamo vivendo nell’illusione della nostra mente.
Pensiamoci bene: in tutti gli episodi della nostra vita abbiamo trovato il contraltare. Quando abbiamo subito una umiliazione c’era sempre qualcuno pronto a tirarci su e consolarci. NON ESISTE L’ASSOLUTO DA UN LATO O DALL’ALTRO. Se capisco questo sono nel bel mezzo dell’amore della vita!
Se dico che mia madre o mio padre sono odiosi vivo distante dall’amore, se sono capace di vedere entrambi i lati della medaglia e collocarmi al centro delle due sponde amo e sono amato!
DAL MIO PUNTO DI VISTA E’ UN PRINCIPIO DI UNA PROFONDITA’ INCREDIBILE, CERTO NON FACILE DA METABOLIZZARE, MA SE COMPRESO CAPACE DI MUTARE UNA ESISTENZA!
Cosa ne pensate?
Con il cuore
Luigi
Etichette: al centro, contrari, equilibrio, genitori, odio amore, vivere nell'amore

Cambiamento una parola che fa paura a tanti, tantissimi stando alle statistiche. Se solo il 3% della popolazione scrive i propri obiettivi ed innesca un processo di cambiamento interiore possiamo comprendere quanto sia difficoltoso lasciarci andare ad un cambiamento. Sarò provocatorio ma penso che chi vive così crea una illusione, non esiste esistenza immobile! LA VITA E’ DINAMISMO, E’ MUTAZIONE, TRASFORMAZIONE. Non è possibile non adeguarsi.
Riflettete un attimo au quanti e quali episodi della nostra vita ci hanno condizionato al cambiamento!
NELLA MIA VITA CE NE SONO TANTISSIMI, SE PENSO SOLO ALLE VOLTE CHE HO CAMBIATO LAVORO.
Quindi la stasi, l’immobilismo non esiste nella realtà esiste solo nella nostra percezione.
Le abitudini di per se non sono da condannare perchè volenti o nolenti molte abitudini sono imposte dall’ordine sociale. Però possiamo avere un atteggiamento diverso, ricoluzionario nei confronti di esse. In primo luogo non subendole come se fossero un ordine divino ma essendo sempre parte attiva nel processo che le origina. Inoltre possiamo incidere sulle abitudini che creano danno a noi stessi e le persone che ci sono vicine.
Se pensiamo che solo cambiare polso all’orologio( mettendolo al destro invece che al sinistro) proviamo disagio, ci rendiamo conto di quanto le abitudini penetrino nel nostro subconscio radicandosi in maniera parassitaria.
L’ATTEGGIAMENTO RIVOLUZIONARIO E’ QUELLO DI AVERE UNA MENTALITA’ PRONTA AL CAMBIAMENTO. SVILUPPANDO UN SENSO DI ACCOGLIENZA E GRATITUDINE RISPETTO AD ESSO.
Cominciamo dalle piccole cose del quotidiano:
-
cambiamo strada la mattina per andare al lavoro;
-
modifichiamo lo stile del nostro abbigliamento;
-
indossiamo colori diversi dal solito;
-
cambiamo orari;
Piccoli cambiamenti che spianano la strada ai grandi cambiamenti quelli che riguardano la nostra interiorità.
Con il cuore
Luigi
Etichette: abitudini, atteggiamento, CAMBIAMENTI, rivoluzione interiore

Ho avuto modo di conoscere Max Damioli ad un corso ed ho percepito subito la sua grande capacità di parlare ai cuori, la sua grande libertà mentale, così come è giusto che sia un educatore. C’è una sua intervista che gira sul web riguardante l’apprendimento scolastico che a mio parere è un piccolo capolavoro, leggete e giudicate http://www.studenti.it/universita/orientarsi/max_damioli.php.
Il succo dell’intervista: LA SCUOLA NON AIUTA A PENSARE, NON INCORAGGIA LE MENTI FERTILI E CREATIVE, ANZI LE DANNEGGIA! I programmi scolastici sono nint’altro che una trasfusione di sapere preconfezionato che viene mandato giu a memoria. A cosa serve? A creare una classe di studenti-cittadini omologati, allineati ad un pensiero dominante socialmente accettabile. Ed allora la provocazione di Max è questa: se siete o siete stati studenti perseguitati, con brutti voti scolastici, e con lo zero in condotta avete molte buone probabilità di essere persone intelligenti al di sopra della media. E POTRESTE AVERE SUCCESSO NELLA VITA. Nel caso contrario avete un problema.
Qual’è il punto? IL SAPERE NON E’ INCULCARE NELLA TESTA DEI RAGAZZI CONOSCENZE, il sapere è curiosità, piacere della conoscenza fine a se stessa. Quando ameremo leggere, apprendere per il gusto di farlo saremo sulla giusta via della saggezza e della libertà interiore.
Nel mio caso la scuola è stata una lunga cavalcata traumatizzante: alle elementari dalle suore e non commento, alle medie con una insegnante di italiano che mi perseguitava, al liceo una di latino e greco che mi ha fatto esaurire. E l’Università? L’ho letteralmente odiata! Non sono mai stato bocciato o rimandato ma ho un terribile ricordo del mio percorso scolastico..ancora ho degli incubi la notte. TRAUMATIZZANTE.
Sono passati degli anni prima che riacquistassi il piacere della lettura, della frequentazione di un corso, del confronto con glia altri, della scrittura. Oggi leggo tantissimo credo una ottantina di libri l’anno, ho perso il conto…E lo faccio con un piacere immenso. Frequento tanti corsi e lo faccio con amore.
Questa è una mia conquista, la scuola mi ha alfabetizzato, la mia crescita è dovuta alla mia passione, al riconoscimento dei miei desideri.
La seconda considerazione è che troppo spesso noi non sappiamo perché stiamo studiando. Non ci insegnano a IMPARARE, ma a RIPETERE. Non ci stimolano a cercare le risposte, ma al contrario a rispondere (illegittimamente) alle domande. Non ci insegnano a farci un’opinione, ma ad acquisire l’opinione del professore (molto spesso allineata al Comune Senso del Sapere).
MAX DAMIOLI
Etichette: non aiuta a pensare, non incoraggia le menti fertili, SCUOLA

Mi sono sempre arrovellato sul perchè nella mia vita le cose non andassero mai completamente lisce, o quando le cose sembravano essere perfette in realtà non lo erano mai. Un rapporto di lavoro che sembrava idilliaco nascondeva tante insidie e difficoltà. Un rapporto sentimentale con la persona che ho sempre desiderato con tanti risvolti complicati che richiedevano tantissima capacità di mediazione. Ancora oggi è così!
Questi sono gli equilibri della vita ed è complicato capirli. Nulla è perfetto, l’illusione è perfetta! Le difficoltà, gli ostacoli, i problemi ci servono, sono maledettamente congeniali alla nostra crescita.
Gli ostacoli riguardano le persone che vivono, che mirano ad obiettivi, che tendono alla realizzazione di un sogno o di più sogni. Il mio motto è: alza l’asticella, non accontentarti del record nazionale punta al record del mondo. Più alzo l’asticella e più aumentano le difficoltà e queste mi permettono di crescere nella mia consapevolezza. Una vita senza ostacoli è una vita destinata a soggiacere, ad ammalarsi, all’apatia.
LA VITA AFFRONTATA E’ UNA VITA ERTA DI DIFFICOLTA’. OGNI LIVELLO DI DIFFICOLTA’ E’ UNO STADIO SUPERIORE DELLA NOSTRA CRESCITA. DIAMOCI LA POSSIBILITA’ DI CAMMINARE LUNGO LA FUNE IN BILICO SULL’ESISTENZA.
Per terminare mi piace raccontare una storia. Un professore di scienze era interessato amostrare ai ragazzi come nasce una farfalla, trasformandosi da crisalide uscendo dal bozzolo. Fu costretto ad uscire dall’aula e avvisò i ragazzi di non toccare assolutamente il bozzolo poichè altrimenti la crisalide sarebbe morta. Un giovane pensò invece di fare una cosa giusta bucando il bozzolo agevolando la formazione della farfalla. Poco dopo la crisalide morì. Il professore spiegò che le difficoltà servono a rinforzare le ali della farfalla che altrimenti è destinata a non farcela. Così è nella nostra vita..viviamo la vita con un senso di gratitudine comunque vada. GRAZIE.
Grazie alla vita, grazie alla mia vita,
grazie alle opportunità di conoscermi attraverso le difficoltà.
Grazie alle mille volte che ho imprecato di fronte a quello che non andava.
Grazie mille a quello che non è andato come pensavo potesse andare.
Grazie alle cose che sono andate così come è stato.
con il cuore
Luigi Miano
Etichette: Bruco, difficoltà, obiettivi, ostacoli

Una delle scene più belle del cinema: “la Ricerca della felicità”, Will Smith che dice al figlio: “non permettere a nessuno di dirti quello che non sai fare neanche a me. Se vuoi qualcosa va i ed inseguilo!”. Che insegnamento!
TUTTI ABBIAMO IL SACROSANTO DIRITTO DI COLTIVARE, PROTEGGERE, INSEGUIRE I NOSTRI SOGNI. Perchè sono nostri, perchè nascono dalla nostra anima, perchè sono la nostra ricerca della felicità. La Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti mette tra i diritti dell’essere umano la ricerca della felicità. Ed essa passa dai nostri sogni.
Distinguere i nostri sogni ci permette di vivere una vita diversa, nell’amore, nella condivisione con il cosmo..Significa aprire una porta verso qualcosa di sconosciuto e poi una porta che apre un’altra porta.
E SAPETE COSA DA FORZA AI SOGNI? L’azione e non solo…il sogno va tramutato in azione perchè altrimenti rimane una nuvola passeggera. E’ importante essere più precisi possibili nella visione del nostro sogno. E’ fondamentale entrare nei più minuti dettagli, descrivere per scritto cosa vediamo, cosa sentiamo, quali sono le nostre sensazioni.
CREIAMO IL NOSTRO DIARIO DEI SOGNI INTERIORI, OGNI GIORNO AGGIUNGIAMO QUALCOSA CHE LI DESCRIVA. QUESTO VI DARA’ UNA FORZA INCREDIBILE, E VEDRETE CHE ACCADRANNO DELLE COSE MAGICHE NELLA VOSTRA VITA.
Quando il sogno è autentico, sgorga dalla vostra anima ed è in sintonia con il vostro sistema di valori, lo sentite, siete capaci di emozionarvi fino alle lacrime.
RACCONTATEMI LA VOSTRA SCOPERTA DEI SOGNI PERCHE’ CREDO SIA UNA DELLE COSE PIU’ EMOZIONANTI CHE POSSA CAPITARCI NEL VIAGGIO DELLA VITA.
Con il cuore
Luigi
Etichette: anima, inseguire i sogni, la ricerca della felicità, proteggere i sogni, sogno

Ho avuto la grande fortuna di trascorrere quattro giorni di una intesità incredibile con il formatore, il coach numero uno al mondo: Antony Robbins. E voglio condividere con voi alcuni miei pensieri, riflessioni scritte a caldo durante il corso dell’evento.
Tony, a mio parere, è il nuovo indiscusso leader, o meglio Santone di una religione laica, una religione ispirata dall’uomo ed rivolta alle sue risorse interiori. Il seminario “Y.P.W.” è un incredibile rito collettivo, una sorta di via iniziatica, sul modello dei riti tribali. Un rituale in cui si fondono tradizioni, culture, tecnologie, esperienze diversissime. Tony Robbins è riuscito a creare un mix tra la PNL, lo sciamanesimo, la filosofia orientale ed a dargli una dimensione pratica, accessibile. La messa laica, il rito ispira e chiaramente non risolve. Innesca un meccanismo che costituisce solo la miccia di un cambiamento. A mio parere controindicato rispetto a situazioni estremamente complicate o drammatiche. Di questo uomo speciale sono due i doni che ritengo al di sopra della media: la sua energia e la capacità di leggere le emozioni ed aggregare sulla via di una fratellanza cosmica. Il suo livello energetico è pari a quello di uno sciamano, sembra veramente che riceva energia da una fonte divina. Regge anche 12 ore consecutive di performance! Sempre allo stesso ritmo, ha la resistenza di un maratoneta. Ed ha un livello energetico così elevato anche emotivamente. Tony riesce a toccarti dentro, a smuovere le emozioni ancestrali. Oltre a questo Tony è un grande uomo di business, ed un grande comunicatore pubblicitario..
Per concludere: Tony va a coprire dei vuoti della nostra società denaro-centrica, in cui l’uomo è stato annichilito, masticato e rigettato. In cui mancano personalità di riferimento, che si curino dell’interiorità dell’uomo qualsiasi, che diano suggerimenti per vivere una esistenza più sostenibile.
Tony sarà ancora a Roma il prossimo anno..
Etichette: energia, laicao, religione, santone, Tony Robbins

Steve Jobs, geniale padre della Apple, nel suo splendido discorso all’università di Stanford del 2005, da tre consigli agli studenti. Uno di questi è di ricercare sempre, senza mai stancarsi, quello che veramente amiamo nella vita lavorativa, affettiva. Prima o poi lo troveremo e lo sentiremo dentro noi stessi e la nostra vita cambierà definitivamente!
In questo giorni pensavo che molte olte nella mia vita adulta, non libera, mi sono “costretto a fare”, anche per anni quello che non amavo. Mi sono costretto a studiare quello che non amavo, ad accettare lavori odiosi, a fare corsi da voltastomaco. In buona sostanza andavo contro la mia essenza, contro la mia vera identità. E violentarsi in questo modo non fa bene, non fa sentire bene affatto..
Negli ultimi anni ho cominciato a fare tante cose che amavo e che amo e lo sapevo dentro di me. Ho fatto le cose più belle per me, quello che sentivo realmente appartenermi ed essere consono alla mia essenza. E devo dire che cambia il modo di rapportarsi alla vita, ami la vita, ti senti in sintonia con il mondo.
E quando scopri la tua vocazione? E’ ancora un’altra scoperta ancora più sensazionale, la scoperta della propria esistenza. Ed inizi un nuovo viaggio, una porta che apre una porta. Una crescita nella consapevolezza che porta felicità.
NON SMETTETE MAI DI CERCARE QUELLO CHE AMATE, NON ACCONTENTATEVI MAI!
Con il cuore
Luigi
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Il mio motto? ALZA L’ASTICELLA! Avete presente un saltatore di salto in alto? Per darsi obiettivi più stimolanti alza l’asticella di qualche centimetro ed anche più. Così faccio io, mi assegno traguardi sempre più ambiziosi, più complicati di quanto non abbia fatto in passato. Tengo anche conto di un detto sacrosanto: “se continuerò a fare sempre quello che ho fatto, otterrò quello che ho sempre ottenuto”. D’altronde è comodo fare sempre le stesse cose, quello che ci rassicura perchè lo conosciamo, non è vero? Non è semplice uscire dalle nostre comodità, dal noto per andare verso l’ingnoto. Richiede un sforzo. Ricordiamoci quando abbiamo nella nostra vita cominciato qualcosa di nuovo, tante difficoltà, disagio e resistenza.
QUANDO CI MUOVIAMO DALLA NOSTRA ZONA DI COMODO VERSO QUELLO CHE NON CONOSCIAMO E CI RIMANE SCOMODO STIAMO TRACCIANDO LA STRADA DEL PROGRESSO.
Progredire è vita rimanere fermi significa morire..Più ostacoli incontreremo sulla nostra strada e più avremo conferme del valore delle nostre decisioni. Gli ostacoli sono necessari per la nostra crescita.
NON E’ TANTO IMPORTANTE L’OBIETTIVO QUANTO PIUTTOSTO QUELLO CHE NOI DIVENTIAMO PER CENTRARLO.
AVERE OBIETTIVI AMBIZIOSI E POSSIBILI CI FA INEVITABILEMNTE CRESCERE COME PERSONE.
E VOI ALZATE L’ASTICELLA?
Vuoi trovare la tua strada senza smarrimenti? Vuoi aumentare la tua consapevolezza e sicurezza?
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Per tanti, troppi anni ho fatto sempre lo stesso sogno o meglio “incubo”, ero sempre in panne con gli studi e mi accorgevo che non avevo ancora completato il mio percorso universitario nonostante fossi convinto del contrario.
Non era affatto una sensazione piacevole quella del risveglio e mi rimaneva sempre il dubbio di cosa potesse indicarmi questo sogno. Ho sempre tenuto in grande considerazione i miei sogni perchè so che mi indicano e mi hanno sempre indicato cose importanti per la mia vita. Il subconscio, la nostra identità ed essenza alzano la voce quando non ce ne prendiamo carico. Questi sogni erano poi accompagnati da una situazione generale di insoddisfazione, frustrazione, confusione.
Dopo tanti anni ho scoperto che quei sogni non erano altro che i miei desideri inascoltati: indicavano simbolicamente che il mio percorso di vita non era ancora terminato anzi..In effetti ero ancora in alto mare con la scoperta dei miei sogni, della mia vera identità, dei miei valori etc…Insomma dovevo ancora completamente scoprirmi.
In effetti dopo l’immenso lavoro fatto su me stesso negli ultimi anni, i sogni hanno cominciato a diradarsi, ora sono molto rari. Questa magnifica esperienza è stata per me illuminante:
NON POSSIAMO DIMENTICARE CHI SIAMO PERCHE’ VERRA’ SEMPRE ALLA LUCE. NON POSSIAMO SOFFOCARE I NOSTRI DESIDERI ILLUDENDOCI DI VIVERE UNA VITA CHE NON ABBIAMO SCELTO PAGHEREMO LO SCOTTO.
Non possiamo, non vogliamo accontentarci, scegliamo di vivere la vita che noi scegliamo e non è mai troppo tardi.
Con il cuore
Luigi
Etichette: desideri, frustrazione, insoddisfazione, ricerca della via, sogni

La televisione: piccolo elettrodomestico che regna sovrano nelle nostre case! Lo sapevate che il televisore agisce su tre canali sensoriali contemporaneamente? Visivo chiaramente, uditivo e cenestesico perchè abbiamo il telecomando in mano? Il televisore ha un potere incredibile su di noi, tutto quello che arriva da esso finisce nel nostro subconscio.
LASCIARE UN BAMBINO DAVANTI AD UN TELEVISORE PER ORE SENZA LA PRESENZA DI UN ADULTO SIGNIFICA CONDANNARLO!
In Bhutan, piccolo regno buddista situato sulle montagne Himalayane, si è avuto improvvisamente un incremento di crisi coniugali, violenza, consumo di stupefacenti che non si era mai verificato. Fu studiato il fenomeno e venne fuori che l’unica novità introdotta nel paese era la televisione! Circa un terzo degli abitanti passava il proprio tempo libero a guardare la televisione anziché meditare, dedicarsi ai propri cari. Questo episodio fa molto riflettere, ciascuno di voi può trarne le proprie conclusioni.
La televisione propone quello che la gente richiede cioè in gran parte cacca! I programmi culturali, di informazione, i documentari se li filano in pochissimi. Ed allora la televisione pubblica, quella commerciale ci rifilano tutta quella immondizia. Consideriamo che noi produciamo quello che infiliamo nella nostra mente, nel nostro inconscio , se la riempiamo di violenze, sesso, tragedie cosa possiamo produrre?
Provate solo per un giorno a fare a meno della televisione e sostituitela con qualcosa di più produttivo per voi stessi. Vedrete che cominceranno ad accadere delle cose particolare, non vi angoscerete, non vi sentirete aggressivi, non avrete malumore. Ne vale la pena? Penso proprio di si!
Qualcuno potrebbe dire: “ma io mi annoio se non guardo televisione!”, ok la noia è sicuramente più costruttiva dell’ essere spettatori passivi di tutta questa immondizia!
Cosa ne pensate?
Un saluto
Luigi
Etichette: bambini davanti alla televisione, multisensorial, potere della televisione, televsione

Ieri tra me e me facevo queste considerazioni:
è incredibile quello che succede quando abbiamo i nostri obiettivi completamente allineati ai valori, alla nostra missione di vita, alla nostra identità.
Si mettono in movimento dei campi energetici sconosciuti che attraggono risorse, accadimenti, persone che sono funzionali alla realizzazione dei nostri obiettivi. Riflettevo in particolare sul fatto che durante questo incredibile viaggio che ho intrapreso ho incontrato tanta disponibilità da parte di amici, conoscenti, colleghi a darmi una mano. Questo mi fa ancora di più credere negli altri, nella generosità dell’essere umano. Le persone a cui ho avuto modo di raccontare i miei sogni, i miei obiettivi si sono in gran parte attivate, ciascuno in relazione ai propri mezzi, rendendosi utili alla mia causa.
QUANDO LOTTIAMO PER UN OBIETTIVO CHE CI APPARTIENE PROFONDAMENTE,CHE SIA ETICO, E CHE RIGUARDA LA COLLETTIVITA’ MUOVIAMO ENERGIE POSITIVE ED ATTIRIAMO EVENTI, RISORSE, PERSONE FAVOREVOLI.
E’ come se tutto sia in armonia con la sua realizzazione, sembra che il processo sia naturale. La natura fa il suo corso.
In passato mi chiedevo spesso perchè trovassi sempre degli ostacoli insormontabili, perchè le cose non andavano mai per il verso giusto. Mi sentivo veramente sfigato, e più mi sentivo così e più le cose andavano male. Ma che obiettivi avevo in mente? Cosa volevo dalla mia vita? In realtà non sapevo quello che desideravo realmente ed andavo appresso ad obiettivi non miei..
Non scoraggiatevi mai e cercate sempre incessantemente la vostra strada, perchè quello che oggi può sembrarvi un puzzle senza senso diventerà uno splendido e prezioso mosaico!
CHIEDITI COSA VUOI, COSA DESIDERI REALMENTE DALLA TUA ESISTENZA?
Con il cuore
Luigi
Etichette: attrazione, eventi, obiettivi, persone, risorse

Prendetevi il vostro tempo e spazio in solitudine assicurandovi di non essere disturbati. Questo esercizio è stato per me rivelatore: ho preso un foglio, ho tracciato una linea che rappresenti quella della mia esistenza. L’ho divisa per decenni, essendo quasi quarantenne per me è stato semplice, può essere fatto anche per quinquenni qualora lo riteniate più semplice.
Su questa linea che rappresenta la vostra vita stilizzata facciamo attenzione a quelle che sono state le nostre esperienze, gli anni in cui abbiamo avuto veri e propri momenti “rivelatori” di crescita.
Focalizziamo l’attenzione sui veri momenti di svolta della nostra esistenza.
Io personalmente ne ho individuati due, uno intorno ai 24-25 anni di età. Ed uno invece più recente, circa tre anni fa. Sono due momenti ben precisi, caratterizzati da una forte crisi interiore, da un senso di avvilimento, una depressione latente, una apatia generale.
Sono momenti in cui non avevo la lucidità per comprendere cosa fare. Almeno all’inizio. Sono momenti durissimi, perché pensi che non ci siano strade e che nessuno possa aiutarti.
Sono stato fortunato ad incontrare due mentori, nel primo e nel secondo caso che mi hanno aiutato molto. In questo casi una guida saggia, illuminata che aiuti a riscoprire chi siamo veramente e cosa stiamo cercando è provvidenziale!
Sono molto curioso di conoscere vostri punti chiave.
Con il cuore Luigi Miano
Etichette: ESISTENZA, ILLUMINAZIONE, MENTORI, MOMENTI CHIAVE

Ricordo ancora come fosse oggi la noia che mi attanagliava durante le lezioni di greco e latino durante il periodo del liceo, quelle lezioni infinite “monologanti” che sembravano non finire più! Unico momento di coinvolgimento? Durante le temutissime interrogazioni che ancora sogno la notte come fossero un incubo.
Ed all’Università? Peggio, un delirio egocentrico del Professore di turno, senza alcuna partecipazione attiva degli studenti. Ed anche in questo caso una noia mortale.
Si trattava di un modello formativo antiquato, preconfezionato che mi ha sempre allontanato dalla curiosità di conoscere.
Poi ho cominciato a frequentare altri modelli formativi, quelli degli enti pubblici, dei corsi regionali, modelli più coinvolgenti ma sempre sul vecchio stampo borbonico.E con una impostazione ancora troppo ancorata al “modello” statico calato dall’alto.
Poi ho conosciuto un altro tipo di formazione quella aziendale, moderna, improntata al coinvolgimento diretto, all’uso delle tecnologie, allo studente protagonista.
Negli ultimi anni ho avuto l’onore di sedere in aula con alcuni dei migliori formatori a livello mondiale e nazionale. Oggi mi volto indietro e penso alle lezioni di greco e latino e sorrido..
Questa crescita ha prodotto in me una sete di conoscenza senza limiti, divoro libri a tonnellate, frequento corsi su corsi, e “rubo” conoscenza da tutti coloro che ne sanno più di me.
Ed ho una nuova idea della formazione:
penso che divertendosi si possa apprendere di più, che i giochi, le simulazioni in aula aiutino più di mille parole, che molte volte siano i corsisti ad avere le risposte, che non esiste un modello pre-confezionato ma flessibile di approccio formativo.
Credo che la formazione d’aula sia un laboratorio di idee, una grande possibilità di sperimentare, mischiare, verificare.
Formare è dinamismo, è uno scambio, è una possibilità di crescita per tutti compresi i trainer. Un caro saluto. Luigi Miano
Etichette: COINVOLGIMENTO, CRESCITA, FORMAZIONE, IMPARARE, INTERAZIONE, MONOLOGHI, SCUOLA
Questo week-end mentre leggevo l’ennesimo libro ragionavo su un aspetto. Credo che se c’è una componente che mi sta permettendo di perseguire i miei obiettivi con vigore è l’autodisciplina. Cosa intendo per autodisciplina?
E’ la capacità di mantenere gli impegni presi con noi stessi anche quando le circostanze interiori ed esterne sono avverse. Mi spiego meglio: la sera sarebbe certamente più comodo starmene sdraiato sul divano a vedere la televisione, oppure starmene in uno stato catatonico senza fare nulla. Invece mi “disciplino” a studiare, ad imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, a vedermi un dvd formativo etc..La mattina , nonostante sia assonnato, sfrutto gli spostamenti per imparare, ogni spazio morto è per me una grande occasione per imparare, per infilare nella mia testa qualcosa di utile. Anche quando ci sono rumori esterni che potrbbero disturbarmi riesco ad isolarmi. Nella m ia borsa ci sono sempre almeno un paio di libri che alterno, degli appunti, i cd, il block notes con gli obiettivi. TUTTO QUESTO MI MOTIVA INCREDIBILMENTE.
Ho l’abitudine di prendere nota su un block notes dei miei obiettivi giornalieri, settimanali, mensili. Mi do l’obiettivo di leggere un libro a settimana, so che può sembrare molto, ma anche in questo caso conta l’esercizio. Pensate solo che con 50 libri l’anno avete conquistato una laurea pratica! In 4 o 5 anni potete essere dei superesperti.
E’ un percorso faticoso che viene ricompensato ampliamente.
LA DISCIPLINA E’ LA COMPONENTE CHE NELLA MIA VITA STA FACENDO VERAMENTE LA DIFFERENZA.
Buona disciplina a tutti.
Luigi Miano
Etichette: disciplina, leggere, libri, obiettivi, rigore, studio matto

Quando ho cominciato la mia avventura verso il raggiungimento del mio grande sogno non avevo idea di come fare a raggiungerlo. Sapevo che esisteva dentro di me una spinta interiore fortissima ed autentica verso una meta che mi apparteneva realmente. Mi stavo ricongiungendo con il mio vero io, con la mia missione di vita in linea con i miei valori. Ho fin dall’inizio avvertito che quella era la mia strada, non imposta da nessuno, incondizionata.
IL MIO SOGNO INTERIORE PREMEVA E SI FACEVA SENTIRE IN TUTTI I MODI. ED IO PER ANNI NON RIUSCIVO A DARGLI VOCE!
Poi ho cominciato a focalizzarmi sulle risorse necessarie per perseguirlo. E poi ho cominciato a dargli dei tempi precisi e poi ancora a suddividerlo in tanti piccoli obiettivi e poi a mettergli a disposizione delle risorse per ogni piccolo obiettivo. E poi ho sovuto superare gli ostacoli ed avere uno spirito di grande flessibilità ed adattabilità. Ancora è venuto il momento di dare fiducia agli altri anche assumendo dei rischi.
Sabato con il nostro primo Seminario ho visto materializzarsi la prima tessera del mosaico del mio GRANDE SOGNO. Ed è stata una esperienza incredibile, intensa, indimenticabile. Ed è stato così naturale…mi sono sentito così incredibilmente libero di essere me stesso! Ho portato dentro tutto il meglio di me stesso!
Ed ora celebro questo avvenimento poichè è giusto che lo faccia. I successi vanno celebrati perchè non sono mai scontati e perchè ci aiutano ad avanzare ancora più forti e decisi.
Un abbraccio ai miei grandi, immensi compagni di avventura: Fabrizio Boschetti (trainer) e Sunny Terranova(responsabile del Web e del marketing).
Un abbraccio a tutti i lettori.
Luigi

Sabato scorso, ho terminato il primo seminario della nostra Associazione con queste parole “NON SMETTERE MAI DI CERCARE QUELLO CHE AMI” tratte dallo splendido discorso di Steve Jobs all’Università di Stanford (2005). Non è un caso che abbia terminato proprio con queste parole. Sabato ho avuto una esperienza professionale incredibile, probabilmente la più entusiasmante della mia vita. Ho fatto quello che amo veramente, quello che mi appartiene ed è in sintonia con i miei valori e la mia missione. Trasmettere agli altri le mie conoscenze, le mie esperienze al fine di aiutarli ad avere una vita appagante e soddisfacente è quanto ci sia di più bello per me! Mi sono sentito realmente libero ed in sintonia con il mio vero “io”, con il me stesso più profondo ed autentico.
Ho inseguito questo sogno per anni, ho trascorso più di 35 anni a cercare ciò che amo. Ci sono stati momenti difficili di avvilimento, momenti di sconforto, altri in cui avrei voluto mollare tutto. Ho sempre saputo però dentro di me che avrei dovuto continuare a cercare. Non ho cercato scuse o pretesti, sono semplicemente andato avanti con le mie forze e risorse.
A chi pensa che sia troppo tardi scrivo:”non è mai troppo tardi”, non è mai troppo tardi per cercare i propri sogni ed agire per raggiungerli. I NOSTRI SOGNI ASPETTANO CON PAZIENZA DI ESSERE SCOPERTI.
Non smettere mai di cercare quello che ami nel lavoro, negli affetti nella vita. Lo sai dentro di te che non puoi smettere di cercarlo perchè sarà sempre presente il desiderio.
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: cerca ciò che ami, IO AUTENTICO, la mia missione

TUTTI ABBIAMO IL SACROSANTO DIRITTO DI COLTIVARE, PROTEGGERE, INSEGUIRE I NOSTRI SOGNI.
Perchè sono nostri, perchè nascono dalla nostra anima, perchè sono la nostra ricerca della felicità. La Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti mette tra i diritti dell’essere umano la ricerca della felicità. Ed essa passa dai nostri sogni. Identificare quello che vogliamo realmente dalla nostra vita fa la differenza. Noi creiamo ciò che desideriamo nel profondo del nostro cuore. Molte persone confondono i sogni autentici con dei desideri materiali, tipo “voglio vincere al Superenalotto”. Con questi desideri non attiviamo nulla, non siamo autentici e felici, non sentiamo di aver trovato la nostra strada.
E SAPETE COSA DA FORZA AI SOGNI? L’azione e non solo…il sogno va tramutato in azione perchè altrimenti rimane una nuvola passeggera. E’ importante essere più precisi possibili nella visione del nostro sogno. E’ fondamentale entrare nei più minuti dettagli, descrivere per scritto cosa vediamo, cosa sentiamo, quali sono le nostre sensazioni. Prendiamo il nostro diario, e descriviamo gli eventi che riguardano il nostro sogno nei minimi particolari. Cosa sentiamo, cosa vediamo, quali sensazioni proviamo? Ci cominceremo a sentire come se quel sogno lo avessimo già raggiunto e se riusciamo ogni giorno a coltivare questa emozione avremo dei grandiosi risultati.
CREIAMO IL NOSTRO DIARIO DEI SOGNI INTERIORI, OGNI GIORNO AGGIUNGIAMO QUALCOSA CHE LI DESCRIVA. QUESTO VI DARA’ UNA FORZA INCREDIBILE, E VEDRETE CHE ACCADRANNO DELLE COSE MAGICHE NELLA VOSTRA VITA.
Quando il sogno è autentico, sgorga dalla vostra anima ed è in sintonia con il vostro sistema di valori, lo sentite, siete capaci di emozionarvi fino alle lacrime.
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: AZIONE, DIARIO DEI SOGNI INTERIORI, FORZA, PROTEGGIAMO I NOSTRI SOGNI, SOGNO AUTENTICO

Ebbene si visto che il nostro primo seminario ha avuto un successo notevolissimo abbiamo deciso di replicare:
Vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni? Desideri essere più sicuro/a? Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori? Vuoi persuadere e convincere senza prevaricare?Vuoi aumentare il tuo livello di autostima?
L’ASSOCIAZIONE L. & B. Training-LIFE & BUSINESS
PRESENTA IL SEMINARIO
LE CHIAVI DEL CAMBIAMENTO
DOVE: ROMA, “ITALIAN LANGUAGE SCHOOL TORRE DI BABELE“
VIA COSENZA, 7 ROMA (zona Policlinico http://www.torredibabele.com/rome.htm)
QUANDO: SABATO 23 GENNAIO DALLE ORE 9:00 ALLE ORE 18:00
PARTECIPAZIONE: € 50
COME PRENOTARE: Inviando una mail indicando nome-cognome-recapito telefonico-indirizzo alla mail:
lbtraining@libero.it
INFO E CONTATTI:Luigi Miano recapiti telefonici cell:3470063264, e-mail personale luigi_miano@virgilio.it
NUMERO CHIUSO :25 PARTECIPANTI
Etichette: CORSO, le chiavi del cambiamento, Seminario, somunicazione

Durante la mia affascinante scoperta del mondo della Programmazione Neuro Linguistica, ho scoperto che noi visualizziamo gli eventi della nostra esistenza lungo una linea figurata. Per i destrimani la linea del tempo normalmente corre da sinistra per gli eventi passati a destra per gli eventi futuri. Il contrario per i mancini. Non esiste una regola assoluta per la visualizzazione, alcuni hanno la linea del tempo da dietro ad avanti, altri ancora la hanno circolare. Non esiste una regola assoluta, la cosa più importante è che tutti visualizzano gli eventi passati, presenti e futuri. A cosa serve collocare questi eventi in una visualizzazione? A dare maggiore forza ai nostri obiettivi, a lavorare sugli eventi anche passati, a dare forza al nostro presente. L’esercizio di time line che ho provato sulla mia pelle e che ritengo di grande impatto è il seguente. Iniziamo con il visualizzare a terra la nostra personalissima linea del tempo, sarà una sorta di tracciato a cui possiamo abbinare anche un colore che ci appartiene e che vogliamo legare all’obiettivo. Visualizziamo e collochiamo fisicamente l’evento, il nostro obiettivo sulla linea del tempo. Ora sappiamo dove muoverci. Prima di farlo però entriamo nello stato d’animo che meglio ci predispone al perseguimento del nostro obiettivo. una volta entrati nello stato d’animo necessario, ci muoviamo con la giusta velocità lungo la linea.
Accadrà una cosa straordinaria: VEDREMO, PERCEPIREMO, ASCOLTEREMO tutti gli ostacoli e le cose piacevoli che sono disseminate lungo questo tracciato. Una volta raggiunta la meta assaporeremo il successo come se sia stato realmente raggiunto. Il nostro cerevello non distingue quello che è immaginato da ciò che è reale!
Terminata questa fase torneremo lentamente al punto di partenza ed anche in questo caso a me è successo una cosa che ha dell’incredibile: ho rivissuto gli eventi nella mia mente come fossero un nastro che si riavvolge!
VI INVITO A SPERIMENTARE QUESTO ESERCIZIO DI TIME LINE ED A VERIFICARE IL PROFONDO IMPATTO CHE HA SULLA REALIZZAZIONE DEI VOSTRI OBIETTIVI.
Etichette: eventi passati futuri, linea del tempo, obiettivi realizzazione, pnl, time line, visualizzazione

Oggi ho deciso di condividere con i miei 2 lettori una esperienza profonda, illuminante, “unica” sotto diversi aspetti. Ringrazio con il cuore NLP Italy con i suoi grandissimi formatori che mi hanno offerto la possibilità di essere coinvolto in un viaggio senza tempo e senza spazio(il viaggio dell’eroe). Ringrazio i miei compagni di viaggio che si sono rivelati una scoperta senza fine. Ringrazio me stesso per essermi rivelato cose che non conoscevo. E’ complicato poter verbalizzare esperienze che si rivelano vissute attraverso delle emozioni continue altalenanti e così diverse. E’ difficile poter sintetizzare in poche righe 9 giorni che sembrano nove anni. Ieri pomeriggio pensavo tra me e me quale fosse il senso profondo di questa cavalcata, quale messaggio interiore portassi con me per il futuro del mio meraviglioso percorso terreno.
Penso di aver compreso questo: quanto ami la gente, quanto ogni persona abbia una storia incredibile da raccontare che mi arricchisce, credo che le mappe degli altri non facciano altro che arricchire la mia. Sono sicuro che proprio amando gli altri in questo modo viscerali ricevo altrettanto amore ed energia. Sento di non fermarmi mai alle apparenze e guardare sempre “oltre”. Ho visto e sentito come l’essere umano sia un concentrato di meravigliosa unicità che vale la pena sempre scoprire. Ho imparato ad amare e rispettare ancora di più di quanto abbia fatto sino ad ora gli altri esseri viventi.
Di come la mia vita sia legata da un filo sottile alla esistenza di tutti e che non esiste dolore o sofferenza che sia soltanto dell’altro!
Vi mando un grande abbraccio. Con il cuore.
Luigi Miano
Etichette: amore, cuore, emozioni, esperienze di vita, Nlp Italy, rispetto per gli esseri umani, viaggio interiore

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Un seminario intenso, coinvolgente, estremamente pratico, appassionante, unico.
Cosa aspetti? E’ il momento giusto!
Etichette: come creare relazioni, comunicazione effifcace, le chiavi del cambiamento, seminari intensivo, seminario cambiamento

Ho avuto modo negli ultimi mesi di mettere mano ai miei valori più di una volta e questo ha avuto un impatto molto importante sulle mie decisioni ed azioni. Come ho scoperto l’esistenza dei valori-guida della nostra vita? Semplicemente leggendo un libro: “leader di te stesso” di Roberto Re, intendiamoci non è l’unico che ne scrive..
Prima non sapevo cosa fossero i valori, o meglio pensavo fosse qualcosa di remoto del tipo: i valori della democrazia o della religione etc…sapete quando si dice “i giovani non hanno più valori”? Ed allora li identificavo con qualcosa di esterno a noi e non sotto il nostro controllo. In realtà i valori sono la cosa più profonda in noi stessi, sono la nostra guida interiore nel momento delle scelte. Sappiamo di avere a che fare con dei valori quando possiamo rispondere alla domanda: “cosa è veramente importante per te nella vita?”, “cosa conta per te?”.
Parliamo di valori fine come per esempio può essere l’amore, l’amicizia, l’onestà, la libertà, da non confondere con i valori mezzo come il denaro, la casa, il lavoro.
Come si determinano i valori? Con la trasmissione della famiglia di origine, l’ambiente che frequentiamo, i nostri mentori ed altro. Sono dentro di noi e ci guidano e molte volte non ne abbiamo la consapevolezza.
Sono immodificabili? Assolutamente no! Nell’ultimo anno ho modificato la mia lista dei valori ben tre volte, nelle prime tre posizioni e questo ha comportato cambiamenti importanti nella mia vita.
Può essere un qualsiasi evento esterno relativamente importante a scatenare uno stravolgimento della nostra scala dei valori.
A cosa serve conoscere i propri valori? A poter prendere decisioni congruenti con noi stessi. A poter determinare la nostra vera missione di vita. Scusate se è poco.
Ritengo che nell’ottica di un percorso personale di crescita la scoperta dei propri valori e la loro sistematizazione sia il tassello più importante.
Mettetevi al lavoro tracciando una lista dei vostri valori verso anche provvisoria su cui lavorerete chidendovi per ogni singolo valore cosa sia più importante. Non datevi fretta, ceractevi un vostro spazio dove nessuno vi potrà disturbare e cominciate questo incredibile viaggio dentro voi stessi.
Con il cuore
Luigi
Etichette: bussola, ricerca valori, valori, valori fine, valori mezzo, valori verso

Cari amici,
considero questo blog un mio diario interiore, fonte continua di riflessione ed interazione ed oggi scrivo di un evento molto intimo, personale e doloroso.
Il lunedì dopo lo splendido corso Master Pnl ho avuto un notizia molto dolorosa: il bambino di cinque mesi che aspettavamo aveva smesso di vivere. Evento inaspettato, fulmine a ciel sereno, improvvisamente catapultatato nella nostra vita. Il giorno stesso, ricevuta la notizia, ho mantenuto la calma ma sono stato completamente sopraffatto dall’angoscia. Mia moglie stava molto peggio di me.
Sapevo che i giorni successivi sarebbero stati molto più duri perchè ci aspettava un convalescenza ospedaliera ed un vero e proprio parto. Mi rendevo conto che in quei momenti chi aveva più bisogno di aiuto era mia moglie e nessuno avrebbe potuto aiutarla di più che il sottoscritto. Quindi il giorno dopo, il martedì, prima di recarci in ospedale, ho fatto un grande lavoro su me stesso per entrare in uno stato emotivo sufficiente a dare a Laura tutta la mia forza ed il sostegno possibile. Ci sono riuscito, mi sono sentito meglio, ho cominciato ad avere un’altra prospettiva sull’evento. Ero pronto!
In quei tre giorni ho dato tutto me stesso, ho tirato fuori risorse inaspettate, ho trasmesso forze ed energia. Ho affrontato i momenti di dolore di mia moglie come una nave in mezza alla tempesta il cui capitano sa che arriverà comunque alla riva.
E’ stata una esperienza di grande forza! Sono enormemente cresciuto, la vita ci ha messo alla prova.
Oggi stiamo meglio, mia moglie pian piano sta riacquistando la serenità perduta, e stiamo di nuovo veleggiando lungo questa fantastica avventura chiamata vita.
Credo che mi sia stato enormemente di aiuto la PNL e tutto quello che ho appreso in questi utlimi anni.
Quando mi capitano questi eventi tengo sempre a mente il messaggio del Dr. De Martini che vede la vita atraversata da due forze continuamente, il negativo ed il positivo. Non c’è evento positivo che non sia seguito da uno meno positivo e viceversa. E poi ristabiliamo un equilibrio vivendo nell’amore e così è stato nel nostro caso.
Vi saluto con il cuore
Luigi
Etichette: aborto, angoscia, dolore, esperienza drammatica, stato emotivo

Leggevo stamane una pagina dello splendido libro di Gabriel Guerrero, Trasformazione profonda http://www.alessiorobertieditore.com/schedaLibro.php?idLibro=59&idCollana=1&flash=1 che mi ha colpito profondamente.
Gabriel riprende un concetto espresso da Richard Bandler: ciascuno di noi ha una sua collocazione nel mondo, una frase in cui è racchiuso il senso di una esistenza.
Vi è mai capitato di chiedervi io che ci sto a fare qui? A me capita spesso. Può essere che la nostra esistenza sia racchiusa solo in quello che facciamo nel quotidiano? Non vi sembra poco?
Che senso avrebbero allora i mille ostacoli, peripezie, difficoltà, dolori che attraversiamo? C’è un significato che trascende, IO CI CREDO FERMAMENTE.
Trovare il nostro posto nel mondo non è una operazione immediata, ci sarà un momento moltop preciso del nostro viaggio nella vita in cui “sapremo”. Dovremo avere la lucidità, la chiarezza mentale per poter valutare quel momento ed operare delle scelte, prendere delle decisioni.
Arriverà un preciso momento in cui sentiremo di essere parte di un tutto, in cui comprenderemo che il cosmo ci ha lasciato uno spazio ben preciso.
Chiudo con le parole di Guerrero:”L’Universo funziona con precisione e devi stare attento a riconoscere il tuo tempo e il tuo luogo”.
Cercate, cercate sempre, incessantemente..
Con il cuore
Luigi
Etichette: collocazione nel mondo, energie cosmiche, ricerca, sintonia con il mondo, viaggio nella vita
Chi vogliamo essere, parlo di identità, di una scelta di identità. Hai deciso chi vui essere?
Per molti anni sono stato quello che volevano gli altri, la mia famiglia, il contesto sociale, quello che avevoo assorbito dal mondo che mi circondava. Il mio iter scolastico, la scelta di studiare legge, l’avvocato e poi?
Poi mi sono perso, ho ripreso a tratti la mia strada, e poi sono sprofondato di nuovo. E poi sono finito in un Ministero. Alti e basi, strada dissestata ed io dove stavo? Ero uno spettatore addolorato. Chi tracciava la mia strada, di certo non ero io!
Ed allora cosa fare? Ho deciso, mi sono conosciuto, mi sono corteggiato, sono arrivato in contatto con il vero Luigi, e poi ho scoperto delle cose incredibili.

OGGI SONO IN CAMMINO SULLA “MIA STRADA”.
E quando sei sulla tua strada il mondo cambia, la vita cambia, sprigioni carisma, attrai.
Attirare, si perchè quando sei in sintonia, allineato a quello che vuoi e quello che vuoi lo senti veramente, ci credi, succedono cose che non avresti pensato. Attrai, cose, eventi, condizioni FAVOREVOLI, come non succedeva prima, anzi prima succedeva il contrario.
Hai fatto caso che quando tentiamo strade non nostre sembra che non ne vada mai bene una! Cambiamo perchè non è quello il nostro percorso.
Una volta scoperto chi siamo, o chi vogliamo essere ripetiamocelo ogni ssanto giorno, visualizziamolo, viaviamo come se fossimo.
ASSISTERAI AD UN PRODIGIOSO CAMBIO DI IDENTITA’.
Con il cuore
Luigi
Etichette: cambiamento, cambio, cambio di identità, cammina, contesto, essenza, identità, iter, la vita, pressioni esterne, strada della vita

In attesa di un nuovo anno che ti auguro sia fantastico, con grandi soddisfazioni, voglio racontarti una storia.
E’ la storia di un carpentiere modello, bravissimo nel suo mestiere che ha esercitato per più decenni. Quest’uomo ha tirato su case con una grande passione, con grandi risultati. Ormai anziano, sente che è giunto il momento di ritirarsi, non sente più la motivazione, la voglia di continuare nel suo lavoro.
Il costruttore, il suo datore di lavoro, gli chiede un ultimo sforzo, di costruire il suo ultimo capolavoro.
Il carpentiere si mette al lavoro, ma lo fa in maniera svolgiata, senza quell’accuratezza che aveva sempre contraddistinto il suo lavoro, lo fa perchè “deve” un favore al suo principale.
Il risultato? UNA CASA PIUTTOSTO BRUTTINA.
Al termine dei lavori il costruttore consegna della chiavi al carpentiere dicendogli: “tieni sono le chiavi della tua nuova casa”. Il carpentiere è sbalordito quella casa che aveva costruito per ultima senza passione era il regalo di pensionamento.
Pensiamo solo a quante volte facciamo capolavori, mettiamo tutti noi stessi, mettendoci a disposizione degli altri e non pensiamo a fare altrettanto con la nostra vita.
Arriviamo poi all’età della pensione e ci accorgiamo che la nostra casa non è stata costruita nel migliore dei modi possibili.
Con il cuore
Luigi
Etichette: casa, costruisci, cotruire, età della pensione, la casa della vita, la tua vita, regalo
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CI SONO ANCORA POCHISSIMI POSTI
Ti auguro tutto ciò che desideri,
ti auguro di poter vivere i tuoi sogni
ti mando l’augurio di poter scrivere
e realizzare i copione della tua vita.
Ti auguro di trovare il tuo posto nel mondo
Etichette: 50 euro, ascolto, autostima, cambiamento, cambiare, chiavi, coaching, come farsi apprezzare dagli altri, consapevolezza, emozioni, empatia, moidifica, obiettivi, pnl, posti, rinnovarsi, Seminario, sogni, successo

Bentrovati a tutti!
Durante queste festività ho avuto modo di staccare veramente la spina, di godere la compagnia della mia famiglia ed ho potuto anche riflettere in maniera molto serena.
Da quando ho iniziato questo incredibile viaggio interiore sono cambiato, ho scoperto cose di me che non conoscevo, mi sono messo in cammino. La cosa soprendente è che quando mi sembra di essere a buon punto scopro qualcosa che mi fa pensare di essere all’inizio. Non è retorica, la crescita è un viaggio senza termine. C’è una porta che apre una porta, la quale apre infinite porte. Sta a noi scegliere a volte bene a volte con errori. C’è esercizio di libertà.
Le letture, i corsi, i confronti, le riflessioni mi stanno accendendo tante nuove luci nell’anima.
Quello che ieri mi sembrava una certezza oggi non lo è più. La mia Missione può ampliarsi e potrei vederla sotto un ottica ancora più ampia. I miei obiettivi? Non sono indispensabili, sono sereno di essere sulla strada e questo mi basta. Non penso di dovermi ossessionare nel perseguire qualsiasi cosa. Fatte le mie richieste, agendo e stando sulla linea della mia missione so di essere nel giusto per me stesso. E questo mi basta!
I miei sogni non hanno contorni perfettamente definiti sono permanentemente in via di definizione. So che sto costruendo un copione che io ho scelto.
DA ORA IN POI ESERCITERO’ LA RICONOSCENZA, LA GRATITUDINE DI QUELLO CHE HO OGGI.
DA ORA IN POI CHIEDERO’ PERDONO.
DA ORA IN POI DICHIARERO’ E VIVRO’ AMORE.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
E TU HAI SCOPERTO QUALCOSA DI NUOVO?
Con il cuore
Luigi
Etichette: amore, anima, cambiamento, cammino, consapevolezza, CRESCITA, cuore amore, festività, gratitudine, obiettivi, porta, riconoscenza, scelte consapevoli, sogni

Ho avuto modo di scrivere più volte della mia immensa passione per i libri, per lo studio delle materie che amo. Ci sono librerie che ormai fanno parte della mia vita , sono la mia seconda casa. Nella mia ricerca bibliografica, mi sono fatto sempre guidare dai motori di ricerca, dagli elenchi bibliografici. Mi recavo in libreria con un elenco e sapevo esattamente cosa volevo, si trattava di una scelta molte volte razionale e logica.
E’ qualche tempo che ho cambiato metodo, mi lascio guidare dall’intuito, dal cuore. Nel momento in cui ho scelto di essere libero nella scelta sono accadute cose particolari. Sicuramente mi occorre più tempo, perchè osservo molti titoli, prendo in mano i libri e li sfoglio, guardo l’indice. Comunque è un grande piacere.
Ogni libro ha una sua particolare energia, quando sento e vedo questa particolare energia scelgo. Ed allora accade qualcosa di straordinario, negli ultimi tempi scelgo libri che mi rivelano qualcosa di importante, che mi danno risposte, che si allacciano ad eventi contingenti della mia vita, che mi ispirano profondamente. E poi accade ancora che i libri che leggo in successione o molte volte contemporaneamente sio intrecciano l’uno all’altro. C’è qualcosa della legge di attrazione che funziona solo quando non metto di mezzo la ragione. Funziona solo quando scelgo con il cuore. E’ una metafora dell’esistenza.
Ed infine accade un’altra cosa straordinaria: apro libri già letti in passato in un punto a caso e ricevo una risposta rispetto ad una questione irrisolta. Ed anche questo significherà qualcosa..
A voi capita mai?
Con il cuore
Luigi
Etichette: cuore, energia, ispirazione, legge di attrazione, legica, libreria, libri, razionale, risposte, rivelano, scelta

Ieri ho avuto una giornata difficile costellata da mille dubbi, da incertezze, da una ricerca interiore continua.
Ho trascorso buona parte della giornata a cercare delle risposte, senza esito. Poi ho scritto ad una mia carissima amica a cui voglio molto bene e che ringrazio ancora.. E poi quando tornavo a casa durante il tragitto ho interpellato un libro aprendolo a caso. Il paragrafo si intitolava “la nostra guida interiore” e raccontava l’esperienza dell’autore in merito all’ascolto fiducioso della propria guida interiore. Incredibilmente sono alcuni giorni che mi dibatto tra la mia voce guida che mi suggerisce di fa una cosa in particolare, quella che nasce dal cuore e dall’istinto, e la voce razionale, severa, un pò giudicante.
Dopo aver letto mi sono sentito maggiormente in pace con me stesso.
Tornato a casa, con la decisione presa a livello interiore, temevo di raccontare la cosa a mia moglie Laura, perchè avevo paura di essere frainteso. Ho trovato l’ispirazione per raccontarle tutto quello che ho vissuto durante la giornata, con il cuore aperto , lei ha compreso ed ha accettato con il sorriso la mia decisione.
Poi ho aperto la mia posta elettronica in cui c’era una magnifica risposta della mia stupenda amica e mi si è aperto il cuore.
E’ stata una giornata di travaglio, di sofferenza che mi ha permesso però di salire un altro gradino della conoscenza. E’ stata una giornata che mi ha insegnato tanto, mi ha insegnato a dare retta alla mia voce guida.
Mi ha insegnato: che non si può avere sempre il controllo e che ci sono forze più grandi di noi che lavorano. Che occorre ogni tanto lasciarsi trasportare dalla corrente della vita con il cuore palpitante in attesa.
Ho imparato a pensare che ci sia un disegno nella mia vita che va al di la di quello che posso vedere o sentire oggi e che mi sembra così piccolo o limitante.
HO IMPARATO CHE OCCORRE OGNI TANTO LASCIARSI ANDARE ED ASSAPORARE QUELLO CHE SI HA AL PRESENTE. CHE OCCORRE ATTENDERE I GERMOGLI DOPO AVER SEMINATO. CHE OCCORRE RIMANERE CON IL CUORE APERTO ED AVERE FIDUCIA.
Grazie Laura amica mia
Grazie Laura la mia dolcissima moglie
Grazie voce guida
Grazie Dio o chiunque tu sia
Grazie a me stesso
Vi amo
Etichette: cuore istinto, decisione ispirazione, dubbi, guida interiore, incertezze, libro, ricerca interiore, risposte, salire gradino di conoscenza, voce guida, voce razionale

Ieri ero assorto nella visione dello splendido video di Bruce Lipton, video fiume di circa 240 minuti che spazia dalla fisica quantistica all’eugenetica(http://www.macrolibrarsi.it/video/__la_mente-piu_forte_dei_geni-dvd.php), e sono rimasto letteralmente folgorato dal suo discorso sul potere del subconscio.
Conoscevo gia la forza del subconscio e di come esso abbia la capacità di gestire contemporaneamente decine di migliaia di attività , di fronte al limitato potere dell’attività conscia. Il subconscio è un grande magazzino in cui sono racchiusi dei comandi circa il nostro comportamento, che si forma fin dai primi mesi di vita o forse anche prima(secondo Lipton addirittura dalla gestazione). E’ chiaro che l’influenza pesante la ha l’ambiente in cui cresciamo, le dinamiche comportamentali dei nostri genitori e le loro convinzioni in merito alla vita al mondo. Assorbiremo tutto questo ed i nostri limiti o la nostra forza deriverà da ciò. In buona sostanza siamo programmati fin dai nostri primordi della nostra esistenza. Pensate solo a quanto un bambino piccolo possa assorbire dall’ambiente in relazione alle paure, alle fobie, alle angosce. Pensate a quanto possa influire sul suo futuro il fatto che gli si dica che è un incapace oppure molto bravo/a ad eseguire qualsiasi cosa.
In particolare una frase mi ha colpito del dr. Lipton: “quando p.e. vi trovate in una situazione lavorativa deprimente in cui vi trovate a svolgere dlle mansioni che non sono alla vostra altezza. E dite a voi stessi che voi non meritate questo…non dipende da quello che voi volete ma dal potere devastante che ha il subconscio su di voi!”.
Quindi oggi se siamo ad un punto della nostra vita in cui ci sentiamo in un vicolo cieco, messi alle strette, sull’orlo di un esaurimento o del fallimento è dipeso dalla qualità della nostra programmazione subconscia.
Io trovo questo passaggio molto forte, suggestivo e credibile allo stesso tempo. Poichè penso al potere che hanno i genitori, gli insegnanti, i maestri sulle vite dei ragazzi. Penso al potere che abbiamo noi genitori sul futuro dei nostri figli. Penso anche che i miei genitori hanno commesso degli errori grossolani nella mia programmazione, in buona fede e li perdono per questo, hanno però avviato la mia vita professionale al fallimento ed alla frustrazione.
Questo non significa che ci debba essere frustrazione, anzi si può reagire deprogrammandoci e riprogrammandoci.
Io credo che il sistema suboconscio funzioni un pò come un grande computer che quando non funziona più correttamente va formattato e sostituito nel software. Si può fare, occorre tempo ma si può fare…
Vi spiegherò nei prossimi post come ho fatto io.
Con il cuore
Luigi
Etichette: ambiente, conscio, formattazione, genitori, insoddisfazione sul lavoro, programmarsi, riprogrammarsi, riprogrammazione, software mentale, subconscio

Dopo aver letto più di 150 libri, seguito innumerevoli corsi, letto migliaia di pagine su internet, studiato tante teorie differenti sono sempre più convinto che la chiave, “il segreto” della nostra felicità risieda nella gestione del subconscio . Il subconscio ha una forza incredibile rispetto alla parte conscia, è molto più veloce nel processare informazioni, ed è capace di gestirne decine di migliaia contemporaneamente. Il subconscio prende sul serio qualsiasi informazione gli venga inviata sia essa positiva o negativa, non distingue quello che sia vero dal falso, non distingue ciò che è buono per noi da quello che può nuocere alla nostra esistenza.
Molti autori sostengono che una “riprogrammazione” della nostra parte più profonda possa avvenire cambiando i comandi che gli arrivano. Quindi ripetendoci nuove convinzioni, scrivendole, avendole sotto gli occhi tutti i giorni possiamo riprogrammarci per il meglio. E poi agendo sulla fisiologia, la respirazione, le abitudini molti ritengono che si possa ancora di più rafforzare una “riprogrammazione” che ci porti al benessere, alla felicità ed alla ricchezza.
Ci sono dei comandi, dei programmi virali nascosti nel nostro subconscio di cui molte volte non siamo consapevoli, che risalgono alla nostra infanzia che a parer mio non possono essere sostituiti, estinti utilizzando questi strumenti. Ed allora inizia una lotta violenta tra le due parti di noi in cui vince il più forte: il subconscio.
Si stanno diffondendo in Italia di recente delle tecniche di gestione innovative, due tra tutte: PSICH-K ed EFT. La prima agisce sulle convinzioni creando un bilanciamento dove ci siano degli squilibri nel rispetto di quella che la nsotra autentica natura. La PSICH-K non combatte le convinzioni dannose ma cerca di mediare tra parte subconscia e conscia creando un accordo vantaggioso per la persona e la sua vita, senza stressare il rapporto tra le due parti. Francamente lo ritengo un sistema innovativo, che vorrò provare sulla mia pelle, poichè tutto ciò che ho sperimentato fino ad ora sul cambiamento delle convinzioni è stato basato sempre sul trauma, sull’allontanamento dal dolore. Percepisco qui invece un gran rispetto per il nostro equilibrio naturale e sulla nostra storia personale.
Eft invece agisce sui condizionamenti mentali, sui blocchi emotivi attraverso la riattivazione di blocchi energetici in alcuni punti del proprio corpo attraverso il picchiettamento.
Sono due strumenti interessanti, validi che vanno sperimentati.
Lancio un appello a chi abbia sperimentato questi metodi a lasciare qui una sua testimonianza che ci aiuti a capire meglio, vi saremo tutti immensamente grati.
Con il cuore
Luigi
Etichette: blocchi energetici, conscio, convinzioni, eft, equilibrio naturale, programmi virali nascosti, psich-k, rirpogrammazione, segreto, subconscio
C’è una statistica che mi lascia veramente di stucco, non è quella riguardante il pil, ma delle persone che si occupano di scrivere i propri obiettivi ed intraprendere seriamente un percorso di crescita personale.
Il 3% è una percentuale ridicola!
Avendo sperimentato sulla mia pelle quanto la qualità della propria vita possa migliorare con queste azioni non mi capacito. Eppure lo vivo quotidianamente, essendo la mia mission quella di dare una mano agli altri, mi offro continuamente. Ed ogni volta mi scontro con le resistenza altrui. Non sono il tipo che molla facilmente.
PERCHE’ COSI’ POCHE PERSONE DECIDONO DI MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA PROPRIA VITA?
La risposta o meglio le risposte sono molteplici e complesse.
In primo luogo ritengo che la gran parte delle persone non abbia idea dove si trovi e cosa possa fare per migliorare la propria esistenza. Di conseguenza non hanno consapevolezza di quanto possano fare per ricercare la felicità. Quindi chi si occupa di coaching ha la responsabilità di toccare le corde giuste ed in maniera sensibile spiegare in cosa consista un percorso di crescita.
In secondo luogo ci sono delle fortissime resistenze al cambiamento che si risolvono in una serie di scuse tipiche (non ho tempo è quella più diffusa). Di fronte alla paura del cambiamento ci si rifugia in convinzioni che apparentemente ci proteggono, ma che in realtà ci stanno danneggiando.
Siamo esseri abitudinari schiacciati nelle nostre comfort zone che ci danno uno stato di benessere effimero. L’ABITUDINE MOLTE VOLTE HA LA CARATTERISTICA DI DARE UN PIACERE IMMEDIATO (c’è chi tira in ballo la dopamina molecola che funziona da neurotrasmettitore e che crea dipendenza).
Le nostre zone di comfort ci rassicurano, tenendo conto che la sicurezza nell’ambito dei bisogni di Maslow occupa un posto privilegiato.
Nulla cambierà nella nostra vita se continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto.
SIAMO DOMINATI DALLE NOSTRE PAURE!
Le paure non sono altro che False evidenze, sono false rappresentazioni di ciò che non conosciamo.
Inoltre
Abbiamo pura di sognare, di credere di poterci meritare un futuro migliore. Abbiamo paura che se entriamo nei nsotri desideri potremmo anche non realizzarli. La paura di fallire più forte della sofferenza della frustrazione.
Abbiamo paura di poterci meritare qualcosa d’altro che non sia una routine schiacciante ed avvilente.
E ALLORA COME USCIRE DA QUESTO IMPANTANAMENTO?
Cambiamo il nostro focus e spostiamo la nostra attenzione su pensieri diversi, costruttivi, positivi.
Smettiamola di rimanere concentrati su quello che temiamo, che non vogliamo. Il nostro cervello non distingue tra indicazioni buone o cattive, ingurgita tutto.
Noi siamo il risultato di quanto seminiamo nel giardino della nostra mente.
NOI SIAMO QUELLO CHE VOGLIAMO!
E voi dove avete deciso di stare nella elite del 3% o nella gran parte del 97%.
E concludo con una frase di De Mello: “saprete di essere in un percorso di crescita e cambiamento quando vi porrete la domanda: sono io che sono matto o lo sono tutti gli altri?”. Vuol dire che siete sulla buona strada…
Con il cuore Luigi
Etichette: abitudine, cambiamento, CRESCITA, de Mello, FELICITA', focus, mission, paura del cambiamento, paura di fallire, piacere immediato, zona di comfort

Nella mia pluriennale esperienza di vendita mi sono sempre reputato un buon venditore, sicuramente non ottimo od eccellente. Oggi, alla luce dei venditori con cui ho a che fare quotidianamente penso di essere stato uno straordinario commerciale. Ed ancora oggi, pur non “esercitando” da qualche anno, sarei in grado di portare degli ottimi risultati in termini di fatturati.
In questi tempi di “crisi” incontro venditori demotivati, scoglionati, mosci, senza il mordente della passione. Ho a che fare con commerciali che sembra ti stiano facendo un favore ad avere relazioni conte, venditori che a tutto pensano tranne che a vendere. Per non parlare poi di una gestione corretta della relazione e della comunicazione.
Entro nei negozi e mi passa la voglia di comprare. Vado in banca per fare investimenti ed esco con la voglia di chiudere il conto. Chiedo informazioni via telefono sulla gestione delle mie utenze e sono assalito da un senso di nausea. Mi rivolgo all’elettrauto per una urgenza e mi dice testualmente che: “non ha tempo per starmi appresso e che comunque il pezzo di ricambio me lo dovrei cercare io…”
Ed allora io mi chiedo e chiedo a voi:
“siamo in un periodo di crisi o no?”, “quando si è in un periodo di crisi come questo non si dovrebbe avere più attenzione al cliente?”, “avere venditori di questo genere pensate che possa essere un vantaggio per qualsiasi azienda?”.
Vendere è un’arte, un piacere, una passione, una missione. Comprendo bene che non è un lavoro per tutti, comprendo bene che non è un lavoro semplice, tutto quello che volete! Ma non è un mestiere che si può portare avanti con successo facendolo controvoglia o senza motivazioni. Comprendo anche che ci siano pochissimi disposti ad intraprendere questa strada…meglio pochi ma buoni.
Alle aziende suggerisco: prendete pochi venditori che siano molto capaci ed appassionati, pagateli benissimo e favorite la fuoriuscita di quelli che lavorano male. Vi stanno provocando un danno enorme! Il venditore capace, a qualsiasi livello, va premiato perchè vale oro, può fare veramente la differenza.
A buon intenditore..
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E’ vero oggi sono grato, non so bene a chi o cosa, mi sento grato. So che sentirmi così senza averne un motivo è un grande passo in avanti verso la via della consapevolezza o meglio della liberazione. Mi auguro che questo stato possa durare infinitamente, perchè è estremamente appagante, è gioia pura.
Mi sento libero da qualsiasi fattore esterno, sento che nulla possa condizionarmi nel bene e nel male. Avverto lo stato di schiavitù in cui mi vado quotidianamente a cacciare facendo dipendere la mi felicità e gratitudine da qualcosa che dovrà ancora accadere. e quando accadrà? NON sarò mai libero. E’ una catena per l’anima.
Sperimentare questo stato è una esperienza profonda di libertà. E’ bellissima qualsiasi esperienza, anchequella che può sembrare la più insignificante. Oggi, adesso che scrivo queste righe mi sento appagato, mi sento grato. So di essere libero di scrivere ciò che liberamente fluisce. E mi sento libero di terminare qui questo post.
Sono estremamente grato non so ancora a chi ma sono grato. E questo è un grande passo in avanti verso la strada della consapevolezza.
Grazie, mille grazie, grazie ancora.
Con il cuore
Luigi
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Il blog “comunicando e dintorni” compie oggi 1 anno di vita: tantissimi auguri!
Sono commosso perchè in questo blog c’è veramente tanto di me, c’è il mio cambiamento, la mia evoluzione, i racconti della mia quotidianità.
Come nasce? Per caso, su suggerimento di una mia amica formatrice: “perchè non provi a tirare su un blog?”. Non sapevo neanche cosa fosse. Mi sono rimboccato le maniche, ho studiato, chiesto informazioni, sperimentato e con non poca fatica ho creato questa creatura. Una creatura rachitica al principio e poi sempre più robusta e sana. Il blog è in continua crescita e rimarrà per sempre il mio punto di riferimento.
Nel blog troverai sempre esperienze vere, autentiche. Troverai contenuti di qualità, frutto di studio ed applicazione pratica. Troverai inoltre post frutto di ispirazione, difficilmente scriverò tanto per scrivere. TROVERAI TANTO DI ME, TANTO CUORE ED ANIMA.
Sarai sempre il benvenuto e qui avrai lo spazio per esprimerti, per interagire, potrai chiedere, sfogarti etc..Ed il tuo apporto sarà la parte più preziosa di Comunicando e dintorni.
Grazie e voglio dedicarti queste poche righe di grande ispirazione il cui autore è John Demartini tratto da: “l’esperienza della conquista“:
“Non ho mai incontrato una persona di successo che non abbia dovuto passare attraverso prove, difficoltà, o risposte positive o negative al proprio lavoro. La saggezza consiste nel considerare la propria vita e comprendere che tutti gli eventi vissuti, le persone incontrate, i luoghi visitati, e le idee conosciute fanno parte della perfetta esperienza necessaria a costruire i propri sogni. ..tutto è utile, e maggiore è la crisi, maggire è la benedizione”.
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: 1 anno, anima, auguri, compleanno, comunicando e dintorni, contenuti, cuore, demartini, luigi miano, post, qualità

Il viaggio dell’eroe, il tuo viaggio verso i tuoi sogni, verso ciò che desideri è denso di insidie. Più il tuo scopo è elevato e più saranno alti gli ostacoli. Nonostante tu abbia la rotta, nonostante abbia gli strumenti di bordo affidabili può accadere che ti senta perso, disorientato che non riesca a vedere la strada, a percepire le giuste sensazioni che ti guidino, ad ascoltare la tua guida interiore. Può accadere, così come accade a me, che ti senta perso e non sappia veramente quale strada intraprendere. di fronte a te mille strade diverse, mille incognite. Può accadere e sta capitando a me che si vedano degli ostacoli enormi, dei macigni insuperabili, che tu senta tutto il peso delle difficoltà.
Cosa fare in questo caso? Io guardo oltre l’ostacolo, sposto il focus verso le soluzioni. Prendo atto di quello che sta avvenendo, delle mille difficoltà e poi mi focalizzo sulle risorse a disposizione e cosa posso fare per uscire fuori dal pantano. Come spostare il focus?
Vecchio rimedio: prendi un block notes, scrivi, pianifica. Parti dal punto della situazione ed elenza tutte le possibili azioni pratiche da mettere in atto. IMPORTANTE, dai delle scadenze, stai sottoscrivendo un impegno con te stesso. Scrivi quei punti come se fossero un contrato da onorare a tutti i costi. Dichiara a chi ti è vicino cosa ti impegni a fare da qui ai prossimi mesi.
Mi sono reso conto proprio ieri che ho pianificato fino ai primi mesi del 2010 ed ho trascurato di progettare tutto l’anno 2010. Questo può spiegare le mie difficoltà, il mio disorientamento. Vi posso garantire che questa attività fa la differenza, scrivere i propri obiettivi li imprime nel subconscio e contate sul fatto che si attiverà per farveli raggiungere.
Se prendo i miei obiettivi scritti un paio di anni fa è impressionante quanto di quello che ho scritto si è tramutato in una realizzazione pratica. Vuoi una percentuale? Più del 90% e scusate se è poco. Pensi che ne possa valere la pena impegnare 0 minuti del tuo tempo in una attività che può veramente fare la differenza nella tua vita?
Con il cuore
Luigi
Etichette: desideri, disorientamento, impegno, ostacoli, Pianificare per iscritto, pianificazione, scadenze, scopo

Fino a qualche tempo fa ritenevo che la migliore teoria , nell’ambito degli scambi, fosse quella del miglio in più. Mi spiego meglio, questa teoria di Og Mandino poggia sull’idea che se diamo qualcosa in più agli altri gratuitamente si creerà un senso di riconoscimento che darà i suoi frutti. Legge molto interessante basata su uno dei principi della persuasione.
Sono sincero, essendo di animo generoso, ho creduto molto in questa teoria applicandola a man bassa. L’ho fatto perchè se mi si chiede aiuto lo faccio senza pensare al riconoscimento immediato. Ed allora ho dato senza sosta, esagerando.
Poi ho purtroppo imparato sulla mia pelle che questo atteggiamento produce risultati opposti a quelli che mi sarei aspettato. Crea aspettative, allontana, non attrae riconoscimento anzi…
Mi sono di recente imbattuto in questo splendido libro, di uno dei miei autori preferiti John Demartini, http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ricchi_essere_beati.php, che mi ha riportato alla realtà.
Il mio atteggiamento era illusiorio e stava decisamente danneggiando la mia professionalità.
Se io do valore aggiunto alla vita degli altri, se la mia attività fa la differenza è giusto che venga retribuita quanto merita. non è giusto nei miei confronti svilire la mia professionalità ed il mio bagaglio di conoscenze e capacità.
E non è giusto neanche nei confronti di chi riceve che va educato a valutare cosa significa scambio equo. Sto eliminando dal mio vocabolario la parola gratis, con molta fatica. Ogni tanto esce fuori la mia indole a donare e mi forzo.
Ritengo questo mio cambio di atteggiamento assolutamente giusto, corretto, equilibrato.
Sto imparando a vincere ed affrontare anche la mia difficoltà a chiedere denaro in cambio di prestazioni. Anche questa la cosa più naturale del mondo.
Mi interessa conoscere le tue esperienze al riguardo.
Con il cuore
Luigi
Etichette: corretto, denaro, equilibrato, gratis, il giusto, il miglio in più, prestazioni professionali, professionalità, riconoscimento, scambio

E’ incredibile quello che può accadere quando crediamo fermamente in qualcosa!
Le nostre credenze possono rovinarci la vita come farci arrivare in paradiso. Credenza ossia ciò che è vero per noi, ciò che riteniamo essere la nostra verità. Le nostre verità sulla vita e su noi stessi. Verità che si formano negli anni con l’influenze dell’ambiente, del contatto con i nostri tutori (genitori e maestri), con le esperienze.
Molte volte non siamo consapevoli delle nostre convinzioni più distruttive e molte volte queste lavorano per noi sabotandoci. Ci disperiamo, non comprendiamo come possa essere possibile che alcuni avvenimenti vadano in una certa direzione e nel frattempo questi mostricciatoli lavorano indisturbati nella nostra mente in contatto privilegiato con il subconscio.
E CI SABOTANO E POSSONO MANDARE A PUTTANE UNA INTERA ESISTENZA!
Quando riesci però a stanarle, attraverso un lungo processo di crescita e consapevolezza, e quando riesci a lavorare per cambiarle…ecco che molte cose possono cambiare nella tua vita.
Il cambio di convinzioni nella mia vita ha fatto e sta facendo realmente la differenza. Vuoi sapere alcune delle mie convinzioni che mi danneggiavano pesantemente?
“Sono tutti raccomandati”, “non ce la farò mai con le mie forze”, “in Italia non si può avere successo”, “sono veramente sfigato”, “non me ne va bene una!”, “il mio destino è questo”, “nulla posso fare per cambare la mia strada”, “sono un predestinato a soffrire”, “non avrò mai soddisfazioni lavorative”, “sono un talento sprecato”, “nessuno mi valorizzerà mai”.
Io credevo veramente a queste cose, erano dentro di me e lavoravano al posto mio..pensa un attimo che bel lavoro potevano realizzare! Se le rileggo oggi mi viene da ridere!
PERCHE’ SONO TANTE CAZZATE…GENERALIZZAZIONI, DISTORSIONI, CANCELLAZIONI…Nulla di reale.
HO LAVORATO DURAMENTE PER CAMBIARE QUESTE CONVINZIONI DEPRIMENTI, HO LAVORATO SU ME STESSO, SULLA MIA CONSAPEVOLEZZA.
E se pensi che oggi le mie credenze sono queste:
“Segui i tuoi sogni e la tua missione di vita e ti si apriranno mille opportunità”, “Le mie forze sono infinite, le mie risorse senza limite”, “ogni giorno la vita offre delle opportunità basta aprire gli occhi e guardarle”, “la sofferenza offre l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo dalla vita” etc….e decine, decine di cose nuove che non avevo mai considerato.
E’ vero ho ancora tanta tanta strada da fare, ma se mi volto indietro vedo una persona che vagamente mi assomiglia.
Quanti cambiamenti, quante cose incredibili stanno succedendo..ma il vero cambiamento è avvenuto dentro di me “soltanto” cambiando il mio mondo di verità.
STA A TE LA SCELTA….
Con il cuore
Luigi
Etichette: CAMBIAMENTI, cambiamento, cancellazione, consapevolezza, convinzioni, CREDENZE, CRESCITA, distorsione, generalizzazione, lavoro duro, mondo di verità, produttive, sabotaggio, verità su noi stessi

Qualche tempo fa ad un corso un persona mi chiedeva come facessi a stabilire un rapporto empatico e di fiducia in così poco tempo con lui. E mi spiegava che a lui non capita quasi mai poichè troppe volte è stato tradito.
Gli raccontavo che, molto semplicemente, mi fido degli altri, e da quando mi fido mi è successo molto raramente di essere tradito. Ed è qui la chiave, se io non mi fido gli altri se ne accorgeranno e si comporteranno di conseguenza. E’ un circolo vizioso senza fine. Apri il tuo cuore e gli altri lo faranno con te.
Due amici camminano nel deserto e mentra stanno discutendo animatamente uno dei due da uno schiaffo all’altro.
Quest’ultimo scrive sulla sabbia: “oggi il mio migliore amico mi ha schiaffeggiato“. Trovata un oasi si tuffano e l’amico schiaffeggiato sta per annegare e viene salvato proprio da colui che poco prima lo aveva schiaffeggiato.
L’amico salvato incide su un pietra a caratteri cubitali questa scritta: “oggi il mio migliore amico mi ha savlvato la vita”. E la sua spiegazione è questa: “QUANDO RICEVERAI UN TORTO SCRIVILO SULLA SABBIA POICHE’ I VENTI DEL PERDONO POSSANO CANCELLARLO. QUANDO RICEVI DEL BENE INCIDILO SULLA PIETRA POICHE’ POSSA SEMPRE RICORDARLO.”
Dimentichiamo le ingiustizie ed i torti subiti, ricordiamoci i doni ricevuti.
Come scrive Lincoln: “se cerchi del male negli altri senz’altro lo troverai, ma anche se cerchi del bene lo troverai“.
A chi mi dice: “io non posso essere amico/a di quella persona perchè non la sopporto, mi sta antipatico etc…”, io chiedo: “quanta parte della popolazione stai escludendo? quante opportunità di imparare qualcosa di nuovo ed arricchirti stai escludendo?”
Ralph Waldo Emerson scrive: ” Ogni uomo che incontri è migliore di te in qualcosa. Chiediti, ogni volta, cosa puoi imparare da lui.”
Con il cuore
Luigi
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Ogni giorno che passa e che ho a che fare con delle attività di servizi mi faccio questa domanda. Sono io ad essere al loro servizio o loro a me? Perchè non è più chiaro il confine.
La mia ultima drammatica esperienza ha a che fare con la mia banca.
Riassumo per non ammorbarvi:
attivo una carta di credito prepagata, mi danno delle informazioni sommarie e mi dicono che la carta non è ancora utilizzabile per le transazioni su internet. Devono inviarmi un famigerato pin per l’abilitazione. Passano 10 giorni e nessuna traccia…chiamo la banca che mi dice che risolleticita. Passano altri 9 giorni. A questo punto mi rompo le scatole ed inoltren un reclamo scritto. Mi chiama la mia banca contrariata per il mio atteggiamento. E mi da una versione delle cose completamente diversa rispetto a quella iniziale. Un reclamo???? Come mi sono permesso, che oltraggio e lesa maesta! E’ inutile scrivere quanto mi sia inc…Faccio notare all’impiegato che probabilmente hanno problemi di comunicazione tra di loro e con i clienti.
Mi mandano il pin che non è accompagnato dallo user…quindi non mi serve a nulla. Contatto la mia banca che mi lascia appeso al telefono, cade la linea, riprovo svariate volte: occupato o cade la linea. Chiamo ben due servizi clienti 199, quindi a pagamento, che non mi sanno dare informazioni. Ad oggi sono al punto iniziale. Non ho ancora capito se posso o non posso usare questa benedetta carta!
Con tutta la buona volontà, apertura mentale, applicazione metaprogrammi, tecniche di rilassamento tibetane etc…come si può mantenere la calma?
Cosa sta succedendo? Perchè accadono queste cose? Perchè come cliente mi sento ripetutamente calpestato e non rispettato?
Vi faccio un’altra domanda: con la crisi in atto, con la concorrenza che morde i polpacci, come può una banca permettersi di trattare un ottimo cliente in questo modo?
Provo a dare delle risposte?
1) Il personale non è motivato
2) Il personale non è adatto a svolgere alcuni ruoli o non è adeguatamente formato
3) Il personale si sente sulla graticola e quindi ha un atteggiamento lassista nei confronti dei clienti
4) Il management non svolge il suo ruolo in maniera adeguata!
5) C’è sfrontatezza ed arroganza e non si ha paura di perdere i clienti
E poi? Lascio a voi l’arduo compito di aiutarmi a capire cosa stia succedendo nel mondo del terziario e dell’assistenza ai clienti.
Con il cuore
Luigi
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Sto leggendo in questi giorni uno dei libri più affascinanti e citati nella storia dello sviluppo personale dal 1960 ad oggi, “Psicocibernetica” di Maxwell Maltz ( http://www.ibs.it/code/9788834004807/maltz-maxwell/psicocibernetica.html).
Chi è Maltz? Un chirurgo estetico che si accorge di una cosa soprprendente: che non tutti i suoi pazienti rispondono positivamente a livello psicologico ad un intervento estetico. In alcuni è evidente il progresso, il miglioramento della qualità di vita, in altri invece rimangono inalterati i problemi psicologici e di disagio esistenziale. Ed allora comincia ad esplorare i misteri della mente, delle convinzioni, dell’immaginazione..
C’è un passaggio molto interessante del libro che cito testualmente:
” una volta raggiunta una decisione la cui realizzazione sia ormai all’ordine del giorno, liberatevi completamente di tutte le responsabilità e preoccupazioni riguardanti i risultati. In poche parole alleggerite la vostra macchina intellettuale…”
Personalmente ritengo questo passaggio del libro, queste tre righe apparentemente semplici veramente geniali.
Applichiamo questo concetto ad un qualsiasi problema che possa capitarvi quotidianamente ( tra i mille) e di cui non riuscite a trovare una soluzione immediata. Interrogate il vostro subconscio prima di andare a dormire in maniera serena e rilassata, probabilmente al mattino avrete una risposta.
Fateci caso quanto più siete sotto stress, quanto più siete ansiosi e tanto più difficilemente riuscirete a trovare una soluzione vincente.
Applichiamo questo principio a qualcosa di più complesso: scopo di vita ed obiettivi. Uno volta determinato lo scopo della vostra vita, che sia reale, sentito, emotivamente coinvolgente, e poi determinati gli obiettivi facendone conseguire l’azione.
NON SERVE STARE IN CONTINUA TENSIONE ALLA RICERCA DELLE MODALITA’ PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI E LO SCOPO! Io credo, nella mia esperienza, che sia assolutamente controproducente, non facciamo altro che alzare il livello degli ostacoli. I veri ostacoli sono nella nostra mente sotto stress e tensione!
La creatività esplode nel momento in cui ci si rilassa, in cui lasciamo andare le tensione. Pensate al momento in cui avete avuto ottime idee. Può essere un momento qualsiasi magari in cui vi stavate godendo la vita ed eravate in completo relax?
Come aggiunge Maltz: ” Questo non significa altro che dare riposo al vostro io sempre in agitazione, e scoprire che esiste un Io più grande. i risultai lenti o immediati, grandi o piccoli…i fenomeni rigeneratori che conseguono dall’abbandono di ogni sforzo, restano come solidi elementi della natura umana.”
Quindi concludo e ricordo anche a me stesso:
è una cosa grandiosa stabilire mete, scopi di vita, obiettivi perchè da un senso alla vita, attenzione però a non farsi prendere dall’ossessione e dallo stress del risultato. Abbandoniamoci, sempre con azione, a che la natura ed il nostro subocnoscio lavorino per noi.
Con il cuore
Luigi
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Ogni tanto vado a riprendermi i vecchi articoli del blog che mi aiutano a comprendere il mio percorso evolutivo, leggi questo articolo: http://luigimiano.wordpress.com/2009/03/11/214/.
Quanto aveva ragione Aldo:
“I TRENI SONO PASSATI, SOLO CHE PUTROPPO NON TE NE SEI ACCORTO“.

I treni passano solo che non siamo nelle condizioni di poterli vedere, o almeno vediamo o percepiamo ciò che volgiamo vedere in quel momento. Ad oggi non riesco a ricordare quella che poteva rappresentare una opportunità.
Oggi è perfettamente inutile pensare al passato, ho potuto fare delle scelte che in quel momento rappresentavano quelle giuste in relazione alle risorse che avevo.
Mi rivolgo a te caro lettore: oggi sei in grado di vedere i treni? sei in grado di distinguere le opportunità?
Oggi riesco a distinguere le giuste opportunità rispetto ad accadimenti anonimi che non possono fare la differenza per me?
La risposta è si, nell’ambito però di un percorso di crescita che sta proseguendo…
Intendiamoci, non è che le occasioni piovano dal cielo, e poi di questi tempi…certamente so distinguere meglio, so capire quando è il momento giusto per attivarsi e per decidere. E questo per me ti posso garantire che è un grande passo avanti.
Con il cuore
Luigi
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SEI IN CRISI? ABBI FIDUCIA NELLE TUE RISORSE!
Mi piace curiosare tra le biografie di personaggi che si sono affermati nel campo della vendita, della comunicazione, del coaching, dell’imprenditoria. Grandi personaggi che hanno avuto tanto successo e fama. Antony Robbins, O.G. Mandino, Joe Girard, Chris Gardner (ricordate il film La ricerca della felicità?). Sapete qual è il punto che hanno in comune questi uomini oltre al successo?
HANNO TUTTI TOCCATO IL FONDO IN UN PARTICOLARE MOMENTO DELLA LORO VITA.
Robbins era entrato in una situazione depressiva apparentemente senza vie d’uscita, Mandino era vicino al suicidio, Girard non aveva i soldi neanche per mangiare, Gardner viveva nei rifugi per i senza tetto con il figlioletto.
Non voglio sostenere che dobbiamo trovarci in situazioni disperate, non c’è da augurarselo.
Ma in quei momenti particolari scatta qualcosa di incredibile, di magico.
Non tutti ce la fanno purtroppo da soli…in alcune situazioni, anche con esiti tragici. A chi non è mai capitato di piangersi addosso, di porsi domande depotenzianti come “perché proprio a me?”.Ma chi ce la fa è capace
DI ATTINGERE A DELLE RISORSE INTERIORI SCONOSCIUTE.
E’ proprio in quei momenti drammatici che si attivano energie positive di una forza incredibile, ci si dirige verso degli obiettivi autentici con tutti noi stessi. Riscopriamo la nostra autentica identità, le nostre capacità, risvegliamo energie assopite, viene fuori il meglio di noi.
L’esperienza negativa, il dramma è a volte necessario per dare l’impulso a questo straordinario processo di rinnovamento.
Come scrive Maltz: ” Se riusciamo a mantenere un atteggiamento aggressivo, se possiamo reagire aggressivamente invece che negativamente a crisi e minacce, la situazione stessa può funzionare da stimolo e liberare poteri nascosti.”
Il neurologo J. A. Hadfield : ” E’ meraviglioso il modo in cui il potere viene in aiuto anche di gente perfettamente normale in qualsiasi periodo di emergenza….immediatamente sembriamo sbloccare delle forze sconosciute.”
La sfida risiede nel mantenere la fiducia, il focus su uno scopo che ci permette di focalizzare le nostre risorse e metterle a frutto. Quello che ci da la spinta ad emergere è il senso della sfida, chi resiste , chi ce la fa è spinto dalla potenza della sfida.
QUESTO A VOI E’ MAI ACCADUTO? AVETE MAI TOCCATO IL FONDO? E POI ?
Etichette: biografie di successo, coaching, COMUNICAZIONE, dramma, focus, fondo, forza incredibile, Maltz, momenti particolari, positive, risorse interiori, scopo, situazioni disperate, situazioni tragiche
Ciao amico,
DI “COMUNICANDO E DINTORNI”
voglio segnalarti questo evento a cui parteciperò anche io, molto interessante ti garantisco.
Vai a nome mio..

Seminario PSYCH-PLUS
Impara a modificare le tue CREDENZE
e diverrai l’artefice del tuo destino
Relatore: Dr. Antonio Origgi
Sabato 17 e domenica 18 Aprile
PSYCH-PLUS e’ una tecnica straordinaria, evoluzione di quella citata
da Bruce Lipton nel suo best seller “La biologia delle Credenze”.
Tutta la nostra realta’, i rapporti personali, il benessere, il
rapporto con il lavoro e il denaro dipendono dal sistema di credenze
inconsce che abbiamo acquisito fin dalla primissima infanzia.
Le emozioni legate alle credenze inconsce governano la legge
dell’attrazione e condizionano cio’ che siamo oggi e i traguardi che
possiamo raggiungere.
SUBITO PROTAGONISTA DELLA TUA VITA!
Con PSYCH-PLUS imparerai ad essere autonomo nell’uso della tecnica per
cambiare tutte le tue credenze limitanti divenendo, in modo totalmente
autonomo, padrone, potente e consapevole della tua vita e del tuo
futuro.
Informazioni
Il costo del seminario e’ di euro 200.
Chi desidera iscriversi al seminario deve prenotarsi presso la
segreteria dell’Associazione Manipura versando una quota di euro 50
entro il 10 aprile.
Per coloro che non potessero versare l’acconto presso la sede di
Manipura, e’ possibile fare un bonifico bancario richiedendo le
coordinate direttamente alla segreteria.
Gli iscritti al seminario riceveranno, inclusi nel costo:
una copia del libro “L’inconscio per Amico”
uno strumento indispensabile per comunicare con il tuo Inconscio
Attestato di Facilitatore PSYCH-PLUS
Contatti:
ASSOCIAZIONE MANIPURA
Via Nomentana, 248
piano terra scala B
00162 Roma
Telefoni 06.86391867 – 349.8702672
Etichette: attrazione, biologia delle credenze, bruce Lipton, cambia la tua vita, cambiamento, CREDENZE, inconscio, protagonista
Sto leggendo un libro “diverso” dagli altri, accattivante, affascinante: Jeffrey Gitomer “IL LIBRETTO DELLE RELAZIONI”.

C’è una massima del libro che mi ha particolarmente colpito, che Gitomer cita come massima universale dei rapporti:
“L’unica differenza tra dove sei adesso e dove sarai tra un anno alla stessa ora sta nelle persone che conoscerai e nei libri che leggerai“.
Per quanto riguarda i libri, chi mi segue sa ormai della mia patologia conclamata per i libri e la lettura. Ognmi mio post trae ispirazione da quanto sto leggendo in quel momento. I LIBRI SONO SAPIENZA, LA SAPIENZA E’ CRESCITA., la conoscenza è potere. Mettete sempre tra le vostre priorità di investimento i libri!
A questa massima aggiungerei solo: i corsi che frequenterai, perchè la formazione è INDISPENSABILE.
E veniamo alle relazioni che sono a mio parere il crocevia della nostra esistenza. Qualsiasi attività decida di intraprendere le tue relazioni si riveleranno cruciali per il successo. E mettiamo subito un bel paletto: Internet, facebook, marketing on line tutto bello, tutto utile…ma poi fondamentalmente devi alzare il c…ed andare ad incontrare le persone.
SI HAI CAPITO BENE: INCONTRARLE FISICAMENTE!!!
NON C’E’ CAMPAGNA DI MARKETING ON LINE CHE TENGA DI FRONTE AL POTERE DI UNA RELAZIONE FISICA!
Nonostante tutto oggi abbiamo bisogno di questo..non illudiamoci che basti un pc!
Non interpretare il concetto di relazioni come il solito sinonimo di lobby, scambi di favori nel senso peggiore, raccomandazioni. Relazioni nel senso più pulito del termine! GIOCA PULITO, SII TE STESSO, AMA INCONTRARE GLI ALTRI E SARAI RIPAGATO.
E ricalcando Kennedy: NON PENSARE A QUELLO CHE GLI ALTRI POSSONO FARE PER TE MA A QUELLO CHE TU PUOI FARE PER GLI ALTRI.
Citando Gitomer: “Fai quello che hai promesso di fare (a te stesso ed agli altri). Offri valore. Coltiva rapporti. Fallo anche quando non ti serve niente in cambio.”
Ho fatto vendita per diversi anni, vendevo prodotti altrui, vendevo cose di cui a volte non percepivo il valore. Non provavo un piacere immenso nel fare questo.
Oggi vendo me stesso, le mie idee, la mia professionalità:
OGGI QUANDO INCONTRO PERSONE CHE SIANO LEGATE AL MIO PROGRESSO, AI MIEI SOGNI PROVO UN PIACERE IMMENSO. Starei ore a conversare..e questo ti assicuro può fare la differenza!
Considera quindi un piano di azione quotidiano per incrementare la qualità e la quantità delle tue relazioni, e fammi sapere.
Con il cuore.
Luigi
Etichette: coltiva rapporti, conoscenza, facebook, fai qualcosa per gli altri, gioca pulito, gitomer, INCONTRARE, internet, libretto delle relazioni, libri, marketing, offri valore, persone che conoscerai, piano di azione, potere, relazione fisica, relazioni, sapienza, sii te stesso

Cosa significa pagare il prezzo?
Qualche tempo fa quando presi la mia “decisione” di inseguire i miei sogni , durante le mie conversazioni telematiche con il mio amico Aldo Mauro Bottura, lui faceva riferimento spesso al “prezzo”.
Era la prima volta che sentivo questa espressione, non capivo…pensavo tra me e me “ma che sono io, una merce?”.
Poi lessi il suo libro,
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un_uomo_e_il_suo_sogno.php,
autobiografico, in cui racconta si i suoi sogni ma anche i grandi sacrifici per raggiungerli.
I sacrifici economici, i rischi, le notti insonni passate a studiare: tutto sulla base della spinta passionale e visionaria.
Ora voglio raccontarti cosa significa per me pagare il prezzo. Quando ho iniziato il mio progetto, quello di divenire coach e trainer e creare una accademia di formazione (il progetto è ancora a metà dell’opera), la prima cosa che feci fu creare un piano per iscritto. Quest’ultimo prevedeva delle azioni pratiche.
La prima parte del progetto prevedeva delle azioni riguardanti in primo luogo l’accrescimento della mia competenza e quindi della conoscenza. Tradotto in termini pratici? Libri e formazione. Sembra facile vero?
In realtà non è stato e non è facile ancora oggi, perchè serve una costanza, un impegno, una determinazione che solo la passione può darti. Io non avevo e non ho a disposizione una intera giornata da dedicare a queste attività. Poichè svolgo anche il lavoro che mi permette di vivere.
Nonostante questo sono riuscito in solo 1 anno e mezzo a leggere:
1) più di 150 libri, non sfogliati, studiati, applicati, sperimentati e portati in aula! A volte letti 2 o 3 volte, fotocopiati, sottolineati. Questi si aggiungono al bagaglio di conoscenze che già avevo precedentemente.
2)Ho frequentato in 1 anno e mezzo più di 10 corsi di specializzazione, seminari, master. Acquisendo qualifiche importanti!
3)Ho trovato anche il tempo di scrivere sul mio blog. Su altri siti di crescita personale anche piuttosto importanti essendo riconosciuto e rispettato come esperto.
Vorresti chiedermi come ho fatto?
Con il sacrificio
Per quanto riguarda la lettura
Io giro sempre con almeno 2 libri in borsa e copro tuti i tempi morti. Corse in autobus, pause in ufficio, momenti di relax a casa. L’importante è che legga almeno una trentina di pagine al giorno. E questo lo faccio tutti i santi giorni! Puoi capire come sono arrivato a leggere una tale quantità di libri a volte anche molto ricchi ed approfonditi.
Per quanto riguarda i corsi
Nei week end, l’unico spazio di tempo disponibile. Ho sacrificato molti sabati e domeniche, anche a volte a scapito della famiglia. Non avevo e non ho scelta!
Per quanto riguarda la scrittura
In tutti i momenti liberi, il poco che rimane…Voglio scrivere un libro e sto pensando se avrò l’ispirazione di farlo questa estate.
Per non citare i grandi sacrifici economici che ho dovuto sostenere, cercando comunque sempre di far quadrare i conti a fine mese. Questo ha fatto alzare molto il mio livello di intelligenza finanziaria.
Questi sono poi solo i sacrifici sostenuti per acquisire le competenze necessarie a realizzare il mio grande sogno, tralascio il prezzo pagato per metterlo in pratica dal punto di vista realizzativo!
Ora ti chiedo:
PER RAGGIUNGERE I TUOI SOGNI SEI PRONTO A PAGARE IL PREZZO? SEI PRONTO A SACRIFICARE IL TUO TEMPO LIBERO? AD OCCUPARE I TUOI MOMENTI DI RELAX SVOLGENDO ATTIVITA’ CHE SIANO CONGENIALI AL TUO SCOPO?
Se risponderai di si fermamente sei sulla strada….
Ti auguro di intreprendere questa strada.
Con il cuore
Dedicato al Maestro di vita Aldo Mauro Bottura
Etichette: accademia di formazione, costanza, determinazione, impegno, ispirazione, libri e formazione, momenti di pausa, pagare il prezzo, sacrifici, seminari, sogni, specializzazione

Sto frequentando un corso di specializzazione in coaching che costituisce e costituirà una delle esperienze formative più importnati della mia esistenza. Il corso è tenuto da uno dei massimi esperti di coaching in Italia il Dr. Luca Stanchieri ( http://www.ilcoaching.it/index1.php?aid=5&a_type1). Luca non è solo un esperto, un coach, un intellettuale e pensatore, è un maestro come ce ne sono pochi in circolazione.
Proprio da questo corso è venuto fuori il discorso del potenziale dell’essere umano ed il talento. Premesso che la nostra società ha represso per almeno 2 secoli il potenziale umano ed ha concentrato il focus sui difetti dell’individuo. Basti pensare al sistema scolastico.
Il potenziale dell’essere umano risiede nei punti di forza. Il potenziale umano è energia indirizzata verso uno scopo ben preciso, verso la realizzazione del benessere e della felicità. Può suonare strana questa affermazione, può sembrare teorica, questo perchè siamo cronicamente abituati a vivere al di sotto delle nostre possibiltà.
Questo in alcuni casi può causare sofferenza. Diventiamo come una pentola a pressione a cui non si permette di far fuoriuscire il vapore, siamo energia concentrata repressa!
Pensiamo solo nel campo lavorativo tutte le conseguenze che causa ciò. frustrazioni, malesseri, repressioni etc…
Tendenzialmente dove c’è dolore, dove c’è sofferenza ci sono dei potenziali repressi e frustrati. Il dolore può essere il nostro trampolino di lancio verso un cambiamento. L’alternativa è rassegnarsi e andare avanti tendendo a campare..STIAMO RINUNCIANDO ALLA FELICITA’.
Possiamo poi avvicinarci al lamento quotidiano, ad una visione della esistenza così pessimistica e rassegnata da rinunciare a qualsiasi desiderio. A tal proposito stiamo lontani da chi si lamenta perchè è peggio di un appestato, contagioso..specializzato nel rovinare l’umore altrui e contrario a qualsiasi prospettiva costruttiva.
ALLORA E’ QUESTIONE DI SCELTE? SI SIAMO NOI CHE SCEGLIAMO UN APPROCCIO ALLA VITA RESPONSABILE OPPURE NO!
Sviluppare il potenziale, sviluppare i punti di forza è come allenare un muscolo, è una ginnastica specifica e mirata. Non richiede miracoli ma consapevolezza, focus e dedizione.
Altra cosa naturalmente il talento. Essere talentuosi in qualcosa significa differenziarsi, diventare tra i migliori, essere per qualche aspetto unici, spiccare tra la massa. QUI CAMBIA IL DISCORSO, BISOGNA SPORCARSI NEL FANGO! E SONO POCHISSIMI QUELLI DISPOSTI A FARLO..Anche qui, come nel caso del potenziale, parliamo di allenamento, ma è l’addestramento dei Marines Americani.
Colui che aspira a diventare scrittore di successo deve leggere 1 libro al giorno! Io che aspiro a divenire un trainer e coach di successo, non uno qualsiasi, ho bisogno di un addestramento durissimo, continuativo, qualitativo e quantitativo che richiede un dispendio di risorse notevolissimo.
Per divenire talentuosi occorre pagare un prezzo salatissimo. Fa parte del gioco.
Come potete notare ancora una volta, mi ripeto, è questione di scelte, di decisioni. Siamo noi al timone della nostra esistenza e siamo liberi di decidere la rotta. Vogliamo addormentare o lasciar morire il potenziale? Vogliamo allenarlo? Vogliamo addestrare i talenti?
A voi la scelta.
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: allenamento, appestare, benessere, decisioni, difetti, dolore, energi, fango, FELICITA', il timone della vita, infelicità, lamentarsi, pagare il prezzo, potenziale, potenziale muscolo, punti di forza, responsabilità, rinuncia, scelte, sofferenza, sporcarsi, Stanchieri, talento
Vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni personali, di lavoro, affettive? Desideri essere più sicuro/a di te?Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori? Vuoi persuadere e convincere senza prevaricare? Vuoi aumentare il tuo livello di autostima?
“COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE”
DOVE: ROMA, ASSOCIAZIONE SET
C/O STUDIO QUO VADIS, PIAZZA RE DI ROMA , 64 FERMATA METRO A RE DI ROMA
QUANDO: SABATO E DOMENICA 22-23 MAGGIO
PARTECIPAZIONE: € 70
INFORMAZIONI ED ADESIONI:
ASSOCIAZIONE SET
Telefono 349.7238491–366.2077953 MAIL: corsiset@gmail.com
OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso ha lo scopo di aiutarci a comprendere pienamente i meccanismi della comunicazione inter-personale al fine di ottenere relazioni felici e gratificanti.
Oltre a fornire tutti gli strumenti per farsi ascoltare e far valere le nostre ragioni senza prevaricare.
Il corso ci aiuterà a comunicare nel migliore dei modi con la persona più importante del mondo: noi stessi! Infine l’obiettivo è quello di un affascinante viaggio alla scoperta di noi stessi, uscendo dalla paralisi delle abitudini sulla via di una trasformazione interiore.
La strada del successo, della serenità interiore, passa attraverso la padronanza della comunicazione non solo con gli altri anche con noi stessi. Comunicare bene implica un’apertura autentica verso gli altri, la volontà di comprendere, di riconoscere, una maggiore consapevolezza di chi veramente siamo. Le relazioni personali, affettive sono la chiave dell’equilibrio della nostra esistenza da cui non possiamo prescindere.
Non facciamoci sconfiggere dalla quotidianità, dall’apparente tranquillità dell’abitudine e facciamo i conti con il nostro io, con i nostri valori, con i sogni, con la missione di vita. Solo sapendo che stiamo facendo realmente qualcosa nella direzione giusta potremo sentirci realmente in sintonia con noi stessi. Questo percorso ci porterà ad acquisire una maggiore forza interiore, convinzione in noi stessi, più determinazione a conseguire ciò che veramente conta per noi.
Prendi le tue decisioni più importanti quelle che riguardano te e la tua vita, questa è l’occasione giusta!
Etichette: ascolto, autostima, CARISMA, comunicazione efficace, FELICITA', interpersoanali, persuasione, relazioni di lavoro, ROMA, scoperta di noi stessi, serenità, set

I bambini? Il mio modello! E mi auguro anche il vostro, vi spiego perchè con un esempio.
In un esperimento fatto qualche tempo fa, un gruppo di bimbi dai 4 ai 6 anni fu chiuso all’interno di una sala.
Nella sala accanto furono chiusi alcuni manager sui 30-40 anni. Quando dopo pochi istanti i bambini si resero conto di essere stati lasciati soli, andarono verso la porta. Per l’esperimento, la porta era stata montata al contrario, dal lato della maniglia invece che dal lato dei cardini.
Mentre i manager passarono circa un’ora a provare la maniglia della porta, che non apriva, e poi si rasssegnarono, chiamando aiuto con il cellulare; i bambini invece dopo aver provato un paio di volte ad aprire dalla parte della maniglia, semplicemente spinsero la porta dalla parte dei cardini ed uscirono dalla sala.
Gli adulti sono cronicizzati nel loro modello di mondo, nelle convinzioni, abitudini. Ed è molto difficile che abbiano la flessibilità, la capacità di adattamento per uscirne.
I bambini sono liberi, flessibili, si adattano ad ogni contesto. Sono come dei fluidi che si adattano ad un contenitore. Questa è una delle loro maggiori forze.
Ogni sera io faccio formazione gratuitamente!
Sapete da chi?
Da mia figlia Giulia, 5 anni, che ogni sera mi da lezioni di spontaneità, di flessibilità, di apertura mentale. E che lezioni! Io mi perdo nel suo mondo e mi lascio andare…abbandono le mie sovrastrutture da adulto rompipalle ed entro perfettamente nel suo mondo..
Appena hai la possibilità di stare a contatto con un bambino cogli l’occasione per imparare quanto più puoi, abbandonando il tuo ruolo per qualche minuto. Lasciati trasportare nel suo mondo e ricevi le lezioni di libertà.
Buon apprendimento.
Con il cuore
Luigi
CAMBIO TUTTO

Etichette: abitudini, apertura mentale, bambini, convinzioni, esempio, FLESSIBILITA', formazione gratuita, la porta, modello, modello di mondo, montata al contrario, trasportare nel suo mondo
Amici,
non ho mai pubblicato lettere su questo blog, oggi farò un’eccezione. Voglio dare voce ad una storia, una storia di dolore. Una storia legata ai propri sogni frantumati ed una speranza mai vinta di poter ricominciare. Faccio appello alla vostra sensibilità nel poter dare una mano al protagonista di questa incredibile avventura. A seguire la sua lettera aperta.

IL MIO MONDO POSSIBILE…
Giunti a questo punto credo che siano necessari alcuni chiarimenti per quanto mi è possibile a tutti coloro che mossi dall’affetto o dalla semplice curiosità mi fermano per strada per chiedermi: “ come va?… cos’è successo esattamente?… cosa sta succedendo?…” e a tutti quegli amici, conoscenti, e affezionati avventori della “La voce della luna”.Ma anche per chi non mi conosce affatto. Nella speranza di poter soddisfare ogni dubbio, perplessità e qual sivoglia malignità.
Il mio nome è Marcello Di Finizio sono nato a Napoli ma triestino d’adozione dal 1973 e sono un piccolo imprenditore dell’intrattenimento e dello svago, tra il1991 e il 2008 ho ideato e realizzato due localiAmerican bar di successo diventati due cult del divertimento cittadino, il primo “Round midnight” un jazz club che dal 2000 non gestisco più ma che negli anni 90 ricevette diversi riconoscimenti da riviste dimoda e costume italiane ed europee, entrando a farparte nel 93 nella rosa dei 10 locali più affascinanti d’Europa, per aver aperto la strada a un nuovo concetto di fare bar… . Bisogna anche considerare che in quel periodo a Trieste il popolo della notte (e anch’io ne facevo parte) era piuttosto insofferente perchè doveva accontentarsi di qualche gradevole bar che non regalavadi certo grandi emozioni, e tantissimi pub tutti uguali,sembravano fatti con lo stampino… e all’epoca sorgevanoveramente come funghi, si potrebbe dire che larealizzazione del “Round midnight” fu per me quasiuna necessità che superò di gran lunga ogni mia previsione di successo, non avrei mai immaginato cheavrebbe raggiunto una notorietà tale da varcare i confini italiani.
Si era aperta una nuova via che in seguito fu percorsa da molti, creando a volte dei veri e propri cloni,in altri casi riadattata ed esportata. Era nato il primo locale “concettuale” ideato e realizzato come se fosseun’opera d’arte, all’interno del quale la gente era una parte integrante e fondamentale del “quadro stesso”che mutava di giorno in giorno, di minuto in minuto.
Impregnato di una atmosfera suggestiva data da un’ambientazione estremamente curata e caratterizzata,come se fosse un set cinematografico, così densa da dare l’ impressione a tutti coloro che varcavano l’ingresso, diessere proiettati di colpo dentro un film, in una dimensione quasi senza spazio e senza tempo, dovechiunque poteva essere attore e protagonista, per abbandonarsi liberi e grondanti di emozioni sotto unapioggia di note blu. A chi mi chiedeva cosa fosse esattamente il “Round midnight” io rispondevo sempre che era un’ora… un momento non ben identificato attorno alla mezza notte, nel quale avvenivano delle vere e proprie magie, qualcosa accadeva… si, tra quellelame di luce che fendevano il fumo delle troppe sigarette qualcosa succedeva sempre… al di la di qualsiasi miavolontà.
Io li definivo i cortocircuiti creativi, erano attispontanei di pura e semplice arte che la vita ci regalava e a cui noi assistevamo increduli… a bocca aperta. (Round midnight è stato per me un grande onore, una meravigliosa avventura che porterò sempre nel mio cuore insieme a tutti coloro che come me hanno avutola fortuna di viverlo).
Frequentato e visitato da pittori,attori, ballerini, scrittori, poeti, scienziati, cantanti eartisti di ogni genere, perlopiù sconosciuti, anche se tra questi non mancavano di certo nomi eccellenti del jet se internazionale (ebbi la fortuna di conoscere persinoMarcello Mastroianni, Gassman, Salvatores, Raul Bova,i Pink Floyd,Vinicio Capossela, Claudio Bisio, Silvio Orlando… e tanti altri) che su quel terreno, sembravano perfettamente a loro agio… familiare, non facevano nessuna fatica ad ambientarsi e mescolarsi a quel popolo un po “particolare”… . Capitava anche che qualcuno di loro si spingesse fin li con il proprio aereo privato mossidalla curiosità di vedere questo strano posto di cuiavevano solamente sentito parlare, e succedeva che mi ringraziassero per i piacevoli momenti vissuti, sottolineando che avevano trovato l’atmosfera esattamente come gli era stata raccontata, e sisdebitavano a modo loro portandomi a fare delle escursioni aeree proprio sopra la città, (strano modo di sdebitarsi… io sono terrorizzato dagli aerei!) si… anchequesto capitava.
E c’era anche il miracolo dei qualunque… e già! Gente comune con nessunavocazione artistica apparente, ma che ad un certopunto… bang!!… cortocircuito… magia! Quella scintillacreativa aveva colpito ancora… quell’incredibile scintilla che sapeva tenere unita tutta quella gente così diversa,aveva fatto ancora centro.
In quel mondo “surreale” il mio ruolo era quello di costruire le colonne sonore, non so spiegare come poteva accadere, quella volta mi sembrava tutto così naturale mi stupivo che la gente si stupisse (oggi so che stava succedendo qualcosa di veramente speciale…) mi pareva di poter avvertire la musica che le personeavevano dentro, non serviva neppure che parlassero…bastava solo uno sguardo per percepirla, se la portavanoaddosso come un mantello, come una polvere sottile, a volte gliela riproponevo inaspettatamente, da dietro le quinte li vedevo trasalire “…cocosa sta succedendo?…”parevano chiedersi.
Era veramente divertente vederli sognare in quel modo, cosi forte che i loro sognisembravano galleggiare nell’aria, e appendersi alle pareti, contagiando tutto l’ambiente circostante cosi cheanche gli altri avventori inconsapevolmente ne subivano gli effetti come per osmosi, producendo quell’incantesimo tanto raccontato. In quel mondo io erosolo il traghettatore… e traghettavo i sogni della gentecon la musica.
Quante cose ci sarebbero ancora da dire, ma queste sonostorie troppo lunghe da raccontare in questa circostanza.
Dal 2000 dirigo con grandi soddisfazioni “La voce dellaluna” un ristorante con discobarannesso, situato sullungo mare di Barcola davanti al golfo di Trieste e incastonato tra gli scogli come una gemma, un posto dalfascino indiscusso e indubbiamente accentuato dal paesaggio suggestivo della location, tanto da disarmare elasciare senza fiato qualsiasi visitatore. Un posto che pertroppi anni era vissuto nell’oblio e nel degrado, (chissà perchè?..) e che pareva rivendicare a gran voce la sua soffocata nobiltà, un grido di aiuto che non si poteva ignorare da cui non ci si poteva sottrarre dal renderglisemplicemente giustizia.
Anche di questo locale l’interno era estremamente caratterizzato… sembrava unpiccolo circo, con delle ampie vetrate incorniciate da drappeggi e tendaggi che si aprivano come un palcoscenico davanti allo spettacolo della naturacircostante. E la sera poi… la magia continuava in un carosello di immagini proiettate su diversi schermi strategicamente collocati, affascinanti e inedite fotografie scorrevano raccontando storie… storie di ognigenere.. storie di popoli, in un connubio perfetto dimusica, odori e sapori dal mondo, in un rinnovarsicontinuo di idee tutti i giorni, mai uguale, in una ricerca continua.
Ma si poteva anche starsene semplicemente seduti o sdraiati a guardare il mare, gli spettacolaritramonti, la notte… la notte che come la neve copre tutto… e ti lascia immaginare. Sono un appassionato di cucina (due riconoscimenti dalgambero rosso 2007/2008) e di vini, esperto di americanbar (progettati e ideati dal sottoscritto) ex DJgrande collezionista di dischi e degustatore di musica in ogni sua espressione, con una particolare attenzioneper il Jazz, amante appassionato e infedele di ogni formad’arte.
Qualcuno dice che sono un bravo imprenditore, altri dicono che sono un artista, altri ancora dicono che sonocompletamente pazzo, e questi ultimi forse sono quelli più vicini alla verità, ma posso rassicurarli che stofacendo tutti i giorni esercizi di “normalità”, anche se la cosa mi risulta abbastanza difficile data la totalemancanza di modelli di riferimento… forse sarebbe più corretto dire semplicemente che sono un sognatorconcreto.Questo locale era stato voluto, desiderato e pensato come un piccolo monumento alla bellezza, a quellabellezza di cui egli era ed è circondato, un monumento ai sogni, a tutti i sogni… Un omaggio ad un grandemaestro di questa arte che così bene ha saputorappresentarci, Federico Fellini.
Qualcuno ha pensato di distruggerlo, questo qualcuno ha pensato di farlo premeditatamente lasciando un biglietto
con su scritto:”…brucerò il tuo locale con tutti i suoi optional…”. Ci dispiace che questo qualcuno non abbiacolto lo spirito, la passione e il sacrificio con cui è stato raccolto tutto il materiale che conteneva questo posto (Ilsacrificio di una intera vita), optional per sognare, per immaginare, il bello a disposizione di tutti affinché tuttipotessero goderne. Forse questo qualcuno non era ingrado di sognare, o forse a questo qualcuno… qualcuno ha portato via i suoi sogni e anche di questo siamo veramente dispiaciuti per lui o per loro (uso il noi perchépenso di poter parlare anche a nome dei miei dipendenti,brava gente che ora è senza lavoro…), probabilmentenessuno ha mai spiegato loro che i sogni sono veramenteduri a morire e per essi bisogna lottare, combattere…No! Non bisognerebbe permettere mai a nessuno diportar via i nostri sogni!Io non so francamente seriuscirò a ricostruire questo posto così affascinante,curioso, pieno di magia e tanto amato ma so che lotteròancora fino al mio ultimo respiro e ancora sognerò più forte che potrò per raccontarvi ancora una storia, una storia per vedere i vostri sguardi perdersi per poi ritrovarsi in un mondo ancora tutto da inventare ancoratutto da scoprire… . Ma la cosa migliore che mi possoaugurare e augurarvi è di poter morire sul campo dibattaglia con la spada sguainata e ancora una voltastupirsi, stupirsi di esser vivi.
E questo in buona sostanza è l’epilogo di un gesto scellerato di qualcuno la cui vita non è stata moltogenerosa, un gesto folle, e non è difficile supporlo…. di persone dalla stabilità mentale precaria e distruttiva,, ilgran finale a mio giudizio di quello che probabilmentedoveva essere il loro gioco dell’estate… .
Una vicenda cosi allucinante da avere la sensazione di essere staticatapultati di colpo in un film dell’horror, di cui lo scrivente è l’attore protagonista suo malgrado, nonché superstite, una storia così assurda da farmi sperareogni giorno che sia solamente un brutto incubo e che qualcuno al più presto possa venire a svegliarmi… Unadi quelle storie che si pensa e ci si augura che non possano mai accadere proprio a noi… . Ma che alla finehanno ridotto un posto meraviglioso in un cumulo di macerie cancellando quasi venti anni di lavoro e di ricordi… .Da quel rogo non si è salvato niente tranne me, che quella notte decisi di presidiare personalmente il localein seguito alla minaccia preannunciata, rimasi a vegliarlo fino alle prime luci del giorno e anche un po’dopo… ma alla fine la stanchezza prevalse e rassicurato anche dall’avanzare del giorno mi addormentai tra i tavoli dando cosi l’occasione ai malviventi che erano certamente li appostati di approfittarne, agironorepentinamente e quasi sicuramente con l’intenzione didar fuoco a tutto… me compreso. Solo il caso ha volutoche mi svegliassi, forse disturbato dal fumo, riuscendo amalapena a lanciarmi all’esterno e cosi salvarmi la vita.
Ringrazio di cuore il Sindaco della città di Trieste per il gesto istintivo ed emotivo di proporre unacolletta, sono sicuro che molta gente a me vicina avrebbe e ha appoggiato questa cosa e ringraziotanto anche loro. Ma onde a evitare ulteriori polemiche e leggende attorno a questa vicenda per mesufficientemente dolorosa, non me la sono sentita diportare avanti ancora questa iniziativa, che peraltro immagino non fosse rivolta soltanto a me ma anche neiconfronti dei miei dipendenti.
Questo ci commuove e ci fa sperare in un aiuto concreto e istituzionale come d’altronde succedesempre in tutte le società civili, quando uno o più membri vengono colpiti da disgrazie tipo:alluvioni, terremoti, catastrofi imponderabili e disastri naturali di ogni genere, comprese le vittime del racket.
Come è giusto e normale che sia in questa nostra società.
Credo che una catastrofe di questa portata possa rientrare tranquillamente in questo elenco, inoltre un attoaggravato dalla violenza, una violenza gratuita,ingiustificata e disumana, che ha colpito non solo me e imiei dipendenti… ma una intera collettività che reagisceincredula e si ribella di fronte a gesti così lontani dalnostro normale vivere e che vorremmo che fosserosempre il più lontano possibile da noi e dal normale vivere di qualsiasi essere vivente. È per questo che quando succedono fatti di questo tipo non possiamo stare a guardare indifferenti perché la violenza non è e non potrà mai essere e non vogliamo che sia un fattonormale, per non doverci trovare un giorno nellacondizione imbarazzante di non sapere come spiegarla, come giustificarla a chi verrà dopo di noi.
Certo sarebbe un gran peccato vedere un posto così… cancellato per sempre! Un’ azienda triestina sana sottoogni profilo… e seppure nel suo piccolo crediamo d’aver contribuito anche noi a rendere più affascinantequesta meravigliosa città, una azienda operosa che hasempre creduto nel suo paese e ha sempre econtinuamente investito nel proprio lavoro, e con questafilosofia stavamo crescendo, con umiltà, l’umiltà di chisa che il tempo delle parole e della economia virtuale èfinito e bisogna che tutti incominciassimo a fare… a faremeno parole e più fatti, anche se nel fare a volte si puòsbagliare, ma alla fine qualcosa di buono ne escesempre. Abbiamo creduto profondamente nella capacitàcreativa di noi Italiani e nella nostra identità culturale che nulla ha a che vedere con facili fanatisminazionalistici ma una cultura italiana che desideriamovada esportata e promossa con grande forza al di là diqualsiasi convinzione politica e nel rispetto delle identitàculturali altrui. Scongiurando in questo modo lapossibilità di essere fagocitati da questo enorme blobche si chiama globalizzazione che tutto appiattisce erende tutto uguale dappertutto… peggio della Cina diMao, convincendoci sempre di più che le diversitàculturali rendono questo pianeta più interessante… maquesto è un’ altro argomento.Noi non abbiamo mai ricevuto contributi economici dinessun tipo, ci siamo tirati su le maniche e senza mairisparmiarci abbiamo prodotto lavoro e reddito, senzper questo sentirci degli eroi o dei neofiti ma semplici tasselli produttivi di questa società, figli di questa madrepatria che speriamo non si riveli matrigna. Purtroppo a distanza di sei mesi dal disastro la situazione non è cambiata molto, semmai aggravatadalle lungaggini burocratiche nonostante la buonavolontà del Comune di Trieste… ma rallentati dallaSovraintendenza che non riteneva questa situazione negrave, ne urgente e tanto meno eccezionale, a questopunto ci chiediamo quali potrebbero essere gli eventieccezionali?….
Ma non fa niente ci ritiriamo su le maniche di nuovo,armati di buona volontà che è l’unica cosa che ci resta,cerchiamo di mettere in piedi un chioschetto sullaterrazza in legno antistante alla struttura bruciata, tantoper poter riassorbire qualche dipendente e tamponarel’emorragia di soldi che questi mesi di inattività hannoprodotto, ma anche quegli sforzi sono stati vani,interrotti quasi subito da una violenta mareggiata che…difficile da credere… ha distrutto tutto.
A questo punto prima di rivolgermi da un esorcista, miinformo alla protezione civile se per caso questa sipoteva ritenere una calamità naturale o eventoeccezionale che dir si voglia, mi rispondono cheindubbiamente si! E che di solito la regione stanzia unsacco di soldi per i disastri naturali, ma che vista laconcomitanza di diversi eventi disastrosi che hannoinvestito metà del paese si è deciso di dare la priorità adaltri piuttosto che a Trieste, quindi… non ci sono soldi!…In fine la vicenda giudiziaria ancora aperta dovutall’iter burocratico della giustizia italiana, fa si chel’assicurazione temporeggi il più possibile ilrisarcimento di quel po di denaro che servirebbequantomeno a prendere un respiro (le assicurazioni si saquando si tratta di pagare hanno sempre il braccinocorto… specie di questi tempi) . Questo fa si che inquesto momento la mia situazione economica ègravemente compromessa, tanto da indurmi a ipotizzaredelle scelte dolorose, tra queste potrebbe essere quella diaprire l’ingresso a dei soci con la conseguenzainevitabile di stravolgere completamente una filosofiaaziendale (che poteva piacere e anche non…, ma che dicerto dava degli ottimi risultati), ma anche qui ci sonodei problemi dovuti ad una legge regionale recente,voluta dalla giunta Illy poco prima della fine del suomandato, una legge scellerata e anticostituzionale chi ritratta prepotentemente i vecchi contratti senzarilasciare concessioni superiori ai 6 anni, rimettendoleinderogabilmente in bando di concorso allo scadere deltermine, con le conseguenti incertezze cheingesserebbero in questo modo ogni forma diinvestimento… (come se il vostro padrone di casaritrattasse il contratto di locazione perchè non gli fa piùcomodo e vi mettesse alla porta dopo che voi oltretuttogli avete restaurato completamente tutta la casa), unafollia politica economica in netto contrasto con quelleche sono le normative vigenti sul territorio nazionale, ele intenzioni più che ragionevoli dell’attuale governo diaiutare le imprese, stimolare gli investimenti eincrementare l’industria del turismo. Ma mi pare chequesta legge vada esattamente nel senso opposto, serimane così com’è non stimolerebbe neppure larealizzazione di un chioschetto di banane… in questomodo dissuaderebbe ogni possibile finanziatoredall’intraprendere investimenti importanti di qualunquegenere. L’altra alternativa è quella di cedere tutto e andare via per sempre… Ma posso garantire (forse perqualcuno sarò un romantico ingenuo) che fino a che avròancora un po di forza lotterò! Perchè questo enormesopruso non diventi una sconfitta per tutti… per tuttequelle persone che non intendono vivere ne tollerarepassivamente e con rassegnazione questo e qualsiasialtro atto di violenza! Un monito verso quelle personeche pensano di poter macellare indisturbati i nostrisogni.Questo è il mio paese, questo è il mio mestiere, ed èquello che amo fare.Spesso la gente mi vede come una persona molto forte,coraggiosa e determinata, ma devo confessare che ionon sempre riesco ad essere così impavido e tanto menosicuro di quello che faccio. A dispetto delle apparenze invece… vorrei essere più coraggioso, ma in questomomento ho veramente molta paura per il mio futuro,anche se la mia paura più grande non è quella della povertà e so che sembrerà strano ma neppure dellamorte, quello che mi spaventa di più è di esseredimenticato, e che tutto questo vada perso per sempre. Penso che la vera ricchezza risieda nella capacità didonarsi agli altri con le mani piene di allegria, senzapaura di perdere qualcosa o di essere fraintesi, nellacapacità di riconoscere la bellezza in ogni sua forma,quella bellezza dalle proprietà balsamiche e medicamentose, che trova il suo senso nellacondivisione, capace di produrre una magia cosìpotente da far vibrare l’umanità ad un livello più alto,verso quell’immensa e meravigliosa anima collettiva.
Con affetto
Marcello Di Finizio
marcellojazzset@gmail.com
http://www.lavocedellaluna.com/
Etichette: conservare i propri sogni, imprenditore, la voce della luna, lotta, sogni infranti
Quando sabato ho letto che si sarebbe rispettata la giornata di silenzio elettorale ho tirato un sospiro di sollievo! Scusate la mia malizia ma è stata una giornata storica, una grande giornata! Finalmente una cosa sensata: IL SILENZIO!

Non voglio sparare sulla Croce Rossa, tirando la croce addosso ai politici, però ci voleva proprio. Questa giornata di silenzio è stato l’evento più significativo a livello politico degli ultimi 15 anni. Io credo che la classe politica debba fare questo ragionamento: in termini di voti quanto ci guadagnamo a stare zitti per una giornata al mese? Non sto scherzando, signori politici senza offesa, ragionateci seriamente.
Il silenzio è una delle risorse più preziose che abbiamo a disposizione nella comunicazione. Di questa risorsa non ne teniamo conto.
Non so cosa ne pensate voi, io personalmente ho apprezzato mille volte più questa giornata di silenzio che 20 anni di dichiarazioni! Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo necessariamente esprimerci verbalmente anzi…
Questo vale per la classe politica come per qualunque cittadino. Mordiamoci la lingua prima di rispondere, cerchiamo di mantenere quanto più possiamo il silenzio poichè diventerà lo strumento di forza in una conversazione.
Non abbiamo fretta di replicare per forza e dire la nostra. Il nostro parere non è sempre richiesto anzi…
Proviamo a mantenere il silenzio quanto più a lungo e concentriamoci sulle sensazioni che proviamo e poi verifichiamo le reazioni dei nostri interlocutori..scopriremo cose sensazionali.
Con il cuore
Luigi
“Niente rafforza l’autorità quanto il silenzio.”
(C. de Gaulle)
“Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.”
(A. de Vigny)
Etichette: COMUNICAZIONE, evento politico significativo, giornata storica, politica, silenzio, silenzio come una risorsa preziosa, silenzio elettorale
Nella preparazione di uno dei prossimi seminari “Vincere la PAURA (comunicando in pubblico)” che si terrà il 27 Novembre a Roma ( ci sono ancora pochissimi posti!) info a corsiset@gmail.com oppure www.corsiset.it, mi sono preso la briga di porre un quesito ad alcuni amici oratori (esperti).

Gli ho posto questa domanda, forse banale, ma non per me: alla luce della tua lunga esperienza cosa distingue un eccellente oratore da uno mediocre?
Queste sono le singole qualità che a parer loro possono fare la differenza:
LA CONOSCENZA
Non c’è dubbio che qualsiasi discorso richieda competenza e preparazione. I contenuti a prescindere da tutto la fanno sempre da padrone. Non si può pensare di andare di fronte ad un uditorio a parlare del nulla, andremmo incontro ad una disfatta inevitabile. Competenza e conoscenza le parole d’ordine.
LA GRINTA
Attributo morale che certamente aiuta. C’è dietro la grinta la voglia, di esserci, di dare, di voler trasmettere qualcosa di importante. La grinta va a braccetto con la motivazione. L’uditorio si renderà presto conto se ha davanti un oratore svogliato o determinato e questo avrà degli effetti importanti sul risultato finale.
LA FORZA DELLE IDEE
Noi crediamo fermamente in quello che vogliamo trasmettere all’uditorio? Altrimenti diventa una battaglia disperata. Come possiamo convincere gli altri se non lo siamo per primi noi?
AUTENTICITA’
Essere autentici significa al di la di qualsiasi tecnica essere in primis noi stessi. Portare la nostra essenza senza falsare quello che saremmo in altri contesti. L’eccellente oratore è perfettamente a suo agio, può essere emozionato ma a suo agio.
LA FORZA DI PROVOCARE REAZIONI
Qui aggiungerei reazioni positive. il grande oratore emoziona, fa riflettere, provoca cambiamenti istantanei. E’ un vero e proprio leader o un mago !
CANALIZZAZIONE DELLE EMOZIONI
Il grande oratore è padrone delle sue emozioni e di quelle dell’uditorio e sa usarle nella direzione che si è prefissato. il grande oratore sa incanalare la sua energia emotiva, attraverso il verbale, i gesti, il paraverbale.
SPONTANEITA’
E’ un punto molto affine a quello dell’autenticità. Io aggiungerei questo, rimanendo sempre nell’ambito di una traccia, di un palinsesto, l’eccellente oratore riesce ad essere flessibile. E’ capace di poter cambiare alcune parti del copione durante il suo discorso adattandole al momento ed al pubblico.
LEADERSHIP DA PARI A PARI
L’oratore è una persona competente, che ne sa di più del pubblico su un determinato argomento, ma non sta sul piedistallo. Ha la capacità di calarsi con umiltà nella realtà che sta affrontando e rispettare il pubblico. Il grande oratore vuole bene al suo pubblico, se ne prende cura, ha attenzioni per tutti e viene ripagato.
CONGRUENZA
La forza di un grande comunicatore è essere congruente. La congruenza la otteniamo quando verbale, paraverbale e linguaggio del corpo sono in linea con il messaggio. In questo caso siamo sinceri con gli altri e con noi stessi. Quello che diffondiamo all’uditorio è quello in cui veramente crediamo e che è in linea con il nostro sistema di credenze e valori.
Ringrazio i miei amici oratori per la loro collaborazione. Credo molto nei punti che loro hanno toccato e li approfondirò uno ad uno. Intanto chiedo a voi lettori se siete d’accordo e se pensate ci sia qualcos’altro che possa fare l’eccellente oratore.
Con il cuore
Luigi
Etichette: autenticità, competenza, congruenza, conoscenza, corsi seminari, determinazione, eccellente oratore, emozione, grinta, idee, oratore, public speaking, reazioni, spontaneità, vincere la timidezza

DALLA PREFAZIONE AL MIO MINI E-BOOK, IL MIRACOLO DELLA COMUNICAZIONE….
ho potuto verificare che c’è molta attenzione da parte dei lettori nel trovare gli strumenti giusti per abbattere muri di diffidenza o paura, che si sono elevati negli ultimi decenni nei rapporti interpersonali.
Perché? Basta pensare alla comunicazione dei media, cosa ci propina tutti i giorni? Tutto il peggio dell’essere umano! Violenze, truffe, rapine, è l’apoteosi della paura!
E’ inutile scrivere che questa comunicazione ha pesanti effetti sul nostro comportamento, siamo sopraffatti dalla diffidenza, dalla paura, dalla chiusura. Con questi convincimenti e questa predisposizione d’animo diventa complicato creare relazioni felici, stabili e soddisfacenti.
La società si sta strutturando sul modello dell’indifferenza che fa rima con diffidenza. L’altro è il “diverso”, è qualcuno che va tenuto a debita distanza a meno che non sia funzionale alle nostre esigenze.
SEI CURIOSO/A??
Scarica qui gratuitamente il mio e-book il miracolo della comunicazione:
E buona lettura…
Con il cuore
Luigi
Etichette: comunicare efficacemente, diffidenza, e-book gratuito, indifferenza, miracolo della comunicazione, muri di diffidenza, scarica e-book
Circa 5 anni fa mi trovavo in un campetto di calcio di periferia parrocchiale e stavo osservando una partita di bambini, nell’ambito di un torneo.
I bambini erano disorientati in campo, non c’era neanche un’idea di squadra, prendevano un goal dietro l’altro.

I bambini erano in preda ad un senso di frustrazione, cercavano disperatamente dei punti di riferimento, c’era chi piangeva. Sono sempre stato un amante delle sfide impossibili e prendere quella squadretta era sicuramente una di queste.
Il mio obiettivo?
Trasformare quel gruppetto di bambini in una vera squadra che provasse piacere nel giocare insieme e trasmettergli valori.
Cosa ho fatto? Mi sono proposto per dirigere la squadra per le stagioni a venire. Sono stato accolto a braccia aperte E LO CREDO BENE.
MI ASPETTAVA UNA BELLA MISSIONE! Il valore della sfida non era determinato dal livello del gioco, non agonistico, ma dalla creazione di un progetto partendo da zero.
MISSION IMPOSSIBLE
Mi sono mosso in questo modo: Primo step è stato quello di conoscere e farmi conoscere. Crearmi leadership e dettare delle regole condivise. Bisognava gettare le basi per un lavoro sereno. Questa prima fase è stata molto complicata e contrastata ed è stata portata a termine a cavallo tra la stagione in corso che si stava esaurendo ( ho iniziato ad Aprile) e la stagione successiva.
Secondo step è stato quello delicatissimo di creare gruppo, di amalgamare i bambini tra di loro, di trasmettere il valore di uno sforzo comune verso un risultato collettivo. Evitare le discriminazioni da parte mia e tra bambini, colmare i gap tra bambino e bambino.
Terzo step trasmettere la cultura del sacrificio. Se non ci si allena non si producono risultati. Nell’allenamento molte volte si fanno cose divertenti, altre meno divertenti e faticose. Tutto è necessario. Qui l’esempio del coach, del mister, è determinante (mi sono sempre allenato anche fisicamente con loro).
Quarto step gestione psicologica del singolo e del gruppo. Ho dovuto gestire le varie fasi sia quando le cose andavano bene, sia quando andavano meno bene. Ho dovuto affrontare e gestire cali di autostima, eccessive aspettative, ansia da prestazioni del singolo bambino.
Quinto step Ho trasmesso l’idea che il calcio è gioia e divertimento, perché così io vedo il calcio e lo sport.
Sesto step Ho lavorato sui dettagli, sulle cose minime che possono fare la differenza.
Settimo step Li ho lodati, premiati, incoraggiati.
RISULTATI SPORTIVI: Anno 2006-2007: 2° posto categoria 96/97
Anno 2007-2008: 1° posto categoria 97/98
Ancora oggi che me ne sono andato questa squadra continua a vincere e divertirsi. ho creato un metodo ed una mentalità!
ALTRI RISULTATI I PIU’ IMPORTANTI: Ho realizzato la mia vision: una squadra bella da vedere che trasmetteva la voglia di giocare a pallone.
I bambini uscivano dal campo con il sorriso perché si divertivano. Ogni goal era un abbraccio collettivo. Tutti giocavano per tutti. Oggi rivedo alcune partite in dvd e mi commuovo. Credo che in questa mia esperienza straordinaria che sta ancora oggi continuando ci sia il succo, la metafora di un’intera esistenza. Ci sono condensate le tappe di una vita di successo. Mi auguro che abbia trasmesso, al di la del calcio, tutto questo ai nostri formidabili futuri adulti CHE TANTO HANNO BISOGNO OGGI DI MAESTRI DI VITA.
Con il cuore Luigi
Vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni personali, di lavoro, affettive? Desideri essere più sicuro/a di te?Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori? Vuoi persuadere e convincere senza prevaricare? Vuoi aumentare il tuo livello di autostima?
“COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE”
DOVE: ROMA, ASSOCIAZIONE SET
C/O STUDIO QUO VADIS, PIAZZA RE DI ROMA , 64 FERMATA METRO A RE DI ROMA
QUANDO: SABATO E DOMENICA 22-23 MAGGIO
PARTECIPAZIONE: € 70
INFORMAZIONI ED ADESIONI:
ASSOCIAZIONE SET
Telefono 349.7238491–366.2077953 MAIL: corsiset@gmail.com
Etichette: affiatamentp, allenamenti, bambini, FOOTBALL, METAFORA, missione impossibile, risultati, sacrificio, spirito di scarificio, sportivi, squadra, sudore, team
Robert Levenson, psicologo della California University di Berkeley condusse un esperimento molto interessante.
Riprese con una videocamera 2 coniugi durante un’accesa discussione. Poi ogni partner rivedeva la registrazione spiegando le sue emozioni momento per momento. In seguito rivedeva la registrazione cercando di indovinare lo stato emozionale dell’altro partner. Il massimo dell’empatia è stato riscontrato in quei coniugi che, mentre osservavano il partner, assumevano la stessa fisiologia, reagivano in modo analogo: se il partner aveva un’abbondante sudorazione, anche il loro sudavano; se il partner aveva un calo della frequenza cardiaca, anche loro lo avevano. Mimavano le impercettibili reazioni fisiologiche del loro partner.

Il coniuge che aveva mantenuto più distacco fisico durante la visione del filmato aveva delle indubbie difficoltà nell’individuare le emozioni del partner.
Questo significa che la sintonia, l’empatia è associata a movimenti e posture a specchio: il rispecchiamento.
E’ una situazione assolutamente naturale, basta pensare ai movimenti sincroni di persone che vivono insieme da tanti anni, a i movimenti degli innamorati che sembrano danzare utilizzando movimenti sincronizzati.
Quindi quello che possiamo fare per agevolare la creazione di un legame: è rispecchiare il nostro interlocutore nella sua fisiologia evitando lo sciommiottamento. Quindi, mimando la postura e la fisiologia del nostro interlocutore, rimandiamo una serie di segnali che poi registra in quei particolari neuroni, decodificandoci come persone emapatiche nei suoi confronti. Infatti, il rispecchiamento permette l’instaurazione della fiducia: “Non so perché, ma sento di potermi fidare di te”. Inoltre, rispecchiando, possiamo percepire lo stato emotivo di chi abbiamo di fronte, comunicare a un livello molto più profondo di quello normale.
Sperimenta, esercitati.
Con il cuore
Luigi
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Secondo una recente indagine statistica, la paura di parlare in pubblico rappresenta la prima paura dell’uomo contemporaneo, seguita dalla paura della morte. Ne consegue perciò che, ad un ipotetico funerale, molti preferirebbero trovarsi dentro la bara piuttosto che a leggere l’orazione funebre!
E’ giunto il momento di alzare il coperchio di questa bara, dove costringiamo una parte delle nostre capacità a giacere morenti a causa delle nostre paure, e di affrontarle, fino a renderle innocue e ad andarci a prendere il nostro posto sul palcoscenico della vita!
In un contesto come quello odierno, più competitivo rispetto al passato e dove la comunicazione esercita un ruolo decisivo, riuscire a vincere la timidezza diventa fondamentale. Per timidezza non intendiamo le naturali sensazioni di incertezza, riservatezza e dubbio che tutti più o meno proviamo, ma emozioni più intense che spesso limitano il nostro piacere di esporci ad un pubblico o addirittura lo paralizzano:emozioni di forte disagio, ansia, paura, vergogna.
Nel nostro contesto, quante possibilità abbiamo di poter crescere, progredire, ottenere successo nei vari campi della vita, se poi abbiamo delle forti paure di esprimere le nostre idee ed opinioni davanti ad un pubblico?
Non molte, soprattutto se comprendiamo, alla base, che chi parla in pubblico non è solo il presentatore televisivo o l’avvocato che fà l’arringa, ma sei anche tu..si proprio tu! Siamo tutti noi! La vita, per quanto noi vogliamo evitarlo, ci “costringe” a parlare in pubblico: ad una riunione o ad un corso di formazione in ambito lavorativo, oppure nei molteplici aspetti della nostra vita di relazione; anche raccontare una barzelletta, o far passare una propria idea od opinione fra un gruppo di amici, con la propria compagna o compagno, o ad una riunione di condominio, sono tutte circostanze in cui siamo chiamati ad allenare le nostre potenzialità di oratori.
Durata: 1 week end Sabato 12 e domenica 13 FEBBRAIO 2011
Partecipanti: max 15 persone Costo: 180,00 Euro (comprese dispense)
C/O Studio Quo de Veredicis Piazza dei Re di Roma, 64 Fermata Metro A : Re di Roma
Orario 9.30– 18.30
INFORMAZIONI E ADESIONI
Associazione SET Telefono 349.7238491
Il corso ha lo scopo di aiutarci a prendere consapevolezza dei fattori materiali ed emotivi che determinano la paura di parlare in pubblico, e di come utilizzarli a nostro vantaggio.
Inoltre l’obiettivo è quello di fronteggiare apertamente le nostre paure ed esprimere al massimo le nostre potenzialità, rendendoci conto che si può cambiare, tu puoi cambiare!
Come scrive Dalie Carnegie: “c’è un solo modo per vincere la paura di parlare in pubblico farlo!”
Etichette: oratori, panico, parlare in pubblico, paura, public speaking, timidezza, vincere lòa timidezza
LETTERA DI UNA STUDENTESSA ALLA FAMIGLIA:

Cari mamma e papà,
sono ormai tre mesi che sono ritornata all’università e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi. Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto.
Prima di leggere però, sedetevi. Mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo?
Ora sto abbastanza bene. La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti. Sono restata all’ospedale solo due settimane e la vista mi è ritornata quasi normale. Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho più che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che è in fondo alla strada aveva visto tutto. E’ lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza. E’ anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e poiché dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, è stato così gentile da propormi di andare ad abitare da lui. In realtà non è che una cameretta in un sottoscala ma è piuttosto carina.
Lui è un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati. Abbiamo deciso di sposarci: non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi. E si cari mamma e papà, sono incinta.
Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola.
La sola cosa che ritarda la nostra unione è la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi prematrimoniali.
Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolverà presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia.
E’ una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, è molto ambizioso.
Anche se non è della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un po’ più scura della nostra. Sono sicura che lo amerete come io lo amo.
Anche i suoi genitori sono gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove è nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’è stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto né frattura cranica né commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita.
E’ solo che sono stata bocciata in Storia e Filosofia e in questa occasione mi è sembrato opportuno aiutavi a riflettere sulla relatività delle cose.
Vi saluto e vi abbraccio forte forte.
Vuoi migliorare la qualità delle tue relazioni personali, di lavoro, affettive? Desideri essere più sicuro/a di te?Vuoi scoprire ed utilizzare tutte le tue migliori risorse interiori? Vuoi persuadere e convincere senza prevaricare? Vuoi aumentare il tuo livello di autostima?
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QUANDO: SABATO E DOMENICA 22-23 MAGGIO
PARTECIPAZIONE: € 70
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Madre Teresa dice:
“Ama la vita ed amala seppure non ti dia ciò che potrebbe, amala anche se non è come la vorresti, amala quando nasci ed ogni volta che stai per morire, non amare mai senza amore non vivere mai senza vita”.
AMA LA VITA CHE VUOI,
AMA LA VITA CHE HAI O CHE SCEGLI,
AMA COMUNQUE,
AMA NONOSTANTE TUTTO.
NON ABBANDONARTI MAI ALLA DISPERAZIONE,
ACCETTA GLI INCIDENTI E GLI OSTACOLI
TRAFORMALI, TRASFORMA GLI EVENTI.
TIENI PRESENTE LA TUA STELLA,
LASCIATI GUIDARE DAI TUOI DESIDERI,
AFFIDATI AL TUO TE STESSO AUTENTICO.
CERCA SEMPRE DENTRO DI TE,
C’E’ SEMPRE UNA SPERANZA,
C’E’ SEMPRE QUALCOSA PER CUI VALE LA PENA,
NON ABBANDONARE…
CREDI, CREDI SEMPRE
SEI UNICO, SEI SPECIALE.
IO CREDO IN TE!
Dedicata a tutti i cercatori di questa terra
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: amoa la vita, amore, credi, credi in te stesso, non abbandonare, scegli la vita
Lo so, lo so…quello che vorresti dirmi è che non ce la fai, non ce la puoi fare…è come se qualcosa ti bloccasse.
Le palpitazioni, il cuore in gola, le mani sudate, la lingua felpata..insomma stai uno schifo.
Poi quando esordisci cosa esce dalla tua bocca??? Delle cose inaudite! E più ti succede e più te ne convinci di non essere capace.
Sono tutte cose reali, che sono successe anche a me!
Credo, ne sono convinto che un corso di parlare in pubblico sia una delle esperienze formative più importanti che si possano fare. Perchè?
Perchè ti aiuta a rimuovere definitivamente i tuoi blocchi, perchè ti aiuta a credere in te stesso/a come non è mai successo! Perchè ha effetti su tutte le aree della tua vita.
CREDIMI E’ IL MIGLIORE INVESTIMENTO CHE TU POSSA FARE!
E’ per questo che voglio presentarti il nostro evento più importante:
VINCERE LA TIMIDEZZA PARLANDO IN PUBBLICO
Durata: 1 week end Sabato 12 e domenica 13 giugno 2010
Partecipanti: max 15 persone
Costo: 120,00 Euro (comprese dispense)
C/O Studio Quo de Veredicis Piazza dei Re di Roma, 64 Fermata Metro A : Re di Roma
Orario 9.30– 18.30
INFORMAZIONI E ADESIONI
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Il corso ha lo scopo di aiutarci a prendere consapevolezza dei fattori materiali ed emotivi che determinano la paura di parlare in pubblico, e di come utilizzarli a nostro vantaggio.
Inoltre l’obiettivo è quello di fronteggiare apertamente le nostre paure ed esprimere al massimo le nostre potenzialità, rendendoci conto che si può cambiare, tu puoi cambiare!
Come scrive Dalie Carnegie: “c’è un solo modo per vincere la paura di parlare in pubblico farlo!”
Etichette: BLOCCO EMOTIVO, convinzioni, CUORE IN GOLA, esperienza, formantiva, NON RIUSCIRE, panico, parlare in pubblico, public speking, vincere la timidezza

Le parole di un grande autore, insegnante, maestro di vita che ho scoperto da poco, Leo Bauscaglia : “…dovete ritrovare il contatto con la vostra gioia e la vostra follia. Siamo tutti matti! E se non lo credete siete più matti degli altri! La gioia, la meraviglia, il rapimento nascono dalla sorpresa. “
La vera vita è uscire fuori dalla routine, non essere uguali ogni giorno, cambiare opinioni su noi stessi e sugli altri. Fate quello che avete sempre rinviato, fate cose folli, esprimetevi, tirate fuori tutto voi stessi. Esplodete le emozioni e celebrate la vita!
Ancora Buscaglia: ” Quando facevo il consulente dei genitori, venne da me una coppia che mi raccontò questa storia, e vi giuro che è la sacrosanta verità. Avevano tirato su tre figli. Avevano lavorato fino a spaccarsi la schiena e finalmente s’era sposata anche la figlia minore. Dopo le nozze, tornarono a casa, si sedettero l’uno davanti all’altra. Lui guardò la moglie e chiese:”chi diavolo sei?”
INTIMITA’ E’ UGUALE A SORPRESA.
Non ci si può aspettare che i nostri rapporti siano divenuti prevedibili poichè questo equivarrebbe ad ucciderli. Far entrare la follia nella nostra intimità è concime per la relazione!
IMPREVEDIBILITA’: LA RICETTA DELLE RELAZIONI FELICI.
Sorpendiamo mostrando i nostri autentici sentimenti, non aspettare a comunicare quello che senti, le emozioni che stai vivendo. Immergetevi attraverso il dialogo nelle emozioni altrui, scoprite, scoprite voi stessi e gli altri!
Con il cuore
Luigi
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SEMINARIO GRATUITO
COMUNICAZIONE AD ALTO IMPATTO
Nelle relazioni, con te stesso, in pubblico
“Io non posso diventare me stesso senza le altre persone”
Carl Jung

Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti
Giovedì 3 Giugno
Tre argomenti determinanti in tre aree fondamentali della nostra vita.
Nelle relazioni
- Come è possibile ispirare sempre fiducia negli altri ed abbattere mura di diffidenza ed indifferenza?
Creare “somiglianza” con gli altri (rispecchiamento), vi aiuterà a percepire le loro emozioni, ispirare fiducia incondizionata ed apertura.
Obiettivo relazioni vincenti!
In pubblico
- Come esprimervi liberamente davanti agli altri, vincendo i nemici numero uno: l’ansia, la paura e la timidezza?
Diventerete “padroni” dei vostri pensieri e dei vostri stati d’animo attraverso tecniche molto potenti.
Con voi stessi
- Conoscete le convinzioni che vi ostacolano nella vita e nei rapporti interpersonali?
Un “percorso” fondamentale per conquistare definitivamente la libertà di scegliere, selezionando le convinzioni utili per voi.
Il seminario avrà un impatto estremamente pratico e divertente, privilegiando la sperimentazione ed il gioco alla parte teorica.
Il programma del seminario:
Venerdì ore 17:00 – 20:00
- I simili o gli opposti si attraggono?
- La gestione della paura e dell’ansia nella comunicazione in pubblico
- Il potere di creare qualsiasi cosa nella tua vita: le credenze
Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication Coach. Pnl Master Pratictioner attestato presso NLP ITALY (la scuola di Richard Bandler). Formatosi con i più grandi trainer a livello nazionale ed internazionale: Anthony Robbins, Alessio Roberti, Owen Fitzpatrick, Max Formisano. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Fabrizio Boschetti, 37 anni, si occupa da moltissimi anni di vendita e gestione delle risorse umane. Da 10 anni studioso ed esperto nelle aree della comunicazione efficace e della crescita personale. Ha partecipato a decine di seminari e corsi condotti dai migliori trainer italiani e stranieri (R. Galasso, M. Formisano, A. Di Priamo, M. Damioli, A. Robbins). Master specialistico di formazione formatori presso una delle migliori scuole nazionali. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Informazioni
Il seminario è totalmente gratuito. Chi desidera iscriversi è pregato di prenotarsi presso la segreteria dell’Associazione Manipura .
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it
Etichette: ansia, comunicazione efficace, comunicazione in pubblico, CREDENZE, dialogo interiore, migliora la tua vita, paura, public speaking, rispecchiamento, seminario gratuito

Due angeli in viaggio chiedono ospitalità ad una villa di ricchi. I padroni decidono di non ospitarli in casa ma in uno sgabuzzino nel sottoscala.
Mentre si preparavano per la notte l’angelo anziano vide un buco nella parete e lo otturò. Il più giovane gli chiese il perchè e l’anziano rispose: “Le cose non sono mai come sembrano”.
La era successiva furon o opitati con gioia da una famiglia molto povera. Dopo aver condiviso la cena (quello che c’era..) i padroni di casa divisero anche il loro letto!
Il giorno dopo i due angeli trovarono la coppia in pianto poichè era morta la loro unica mucca, unica fonte di reddito.
A questo punto l’angelo giovane ed inesperto sbottò: “come hai potuto permettere tutto questo? Una famiglia così povera e generosa…e la prima famiglia invece…”
L’angelo saggio: “l’altra sera ho otturato un buco dove erano conservati i risparmi della famiglia ricca in modo che non li potessero più ritrovare. Mentre ieri l’angelo della morte era venuto a prendere la donna ed io gli ho dato in cambio la mucca. Le cose non sono mai come sembrano…”.
Quando capiterà qualcosa di non piacevole nella tua vita ti prego di ricordare questa bellissima storia. Ed anche quando sembra impossibile scoprirai un’altra faccia degli eventi, scoprirai qualcosa aa cui non hai mai pensato.
Vedrai negli eventi una opportunità di evoluzione e di crescita e quindi di vantaggio per te e la tua vita.
Con il cuore
Luigi
CAMBIO TUTTO

Etichette: angeli, CRESCITA, eventi, opportunità, poveri, ricchi, vantaggi, vita
Lo so, è dura…. ma lasciami continuare a sognare di poter cambiare la mia vita e quella degli altri esseri umani.
Lo so che pensi che sia un pazzo, testardo sognatore, ma fammi essere quello che desidero dal profondo del mio cuore essere. Coloro che sono capaci di cambiare le cose sono dei dei testardi pazzi sognatori, irriducibili.

Ho sempre pensato di poter fare qualcosa di diverso della mia vita. Ho sempre sentito dentro di me, anche nei momenti peggiori, che potevo fare nella mia vita qualcosa di speciale. E non mollerò mai…mai.
Non lascerò che le cose semplicemente accadano, metterò della magia nella mia vita.
Sento che posso fare questo nel rispetto degli altri e di mestesso. Sento che posso fare questo rispettando sempre, sempre i miei valori. Sento che non verrò mai a compromessi con me stesso e gli altri, che non cederò un millimetro su quello che veramente conta nella mia vita.
So che voglio fare la differenza, so che voglio essere leader di me stesso, padrone dei miei pensieri e delle mie emozioni. Voglio poter reagire come scelgo a tutti gli eventi che accadono nella mia vita.
Voglio cercare la mia parte autentica più profonda e nutrirla sempre. Voglio amare la mia famiglia sempre di più e senza sosta. Voglio trascorrere con loro tanto tempo di qualità ed amore. desidero, voglio essere felice, Voglio essere un cercatore di felicità e diffondere le mie conoscenze a più esseri umani possibile. Voglio amare i bambini e dare loro amore incondizionatamente.
Io voglio, desidero con tutte le mie forze divenire un trainer ed un coach di successo.
Divenire un trainer ed un coach mi fa sentire vivo ed in sintonia con la profondità del mio essere.
Sento che svolgere questa attività sia in sintonia con i miei valori e la mia missione di vita.
IO POSSO, IO SONO, IO VOGLIO.
“Un genio è una persona che vede la luce guida della propria anima, ascolta il messaggio che viene dal suo interno e obbedisce” John DeMartini
SEMINARIO GRATUITO
COMUNICAZIONE AD ALTO IMPATTO
Nelle relazioni, con te stesso, in pubblico
“Io non posso diventare me stesso senza le altre persone”
Carl Jung
Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti
Giovedì 3 Giugno
Tre argomenti determinanti in tre aree fondamentali della nostra vita.
Nelle relazioni
- Come è possibile ispirare sempre fiducia negli altri ed abbattere mura di diffidenza ed indifferenza?
Creare “somiglianza” con gli altri (rispecchiamento), vi aiuterà a percepire le loro emozioni, ispirare fiducia incondizionata ed apertura.
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In pubblico
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Diventerete “padroni” dei vostri pensieri e dei vostri stati d’animo attraverso tecniche molto potenti.
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Il programma del seminario:
Venerdì ore 17:00 – 20:00
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Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication Coach.
Pnl Master Pratictioner attestato presso NLP ITALY (la scuola di Richard Bandler). Formatosi con i più grandi trainer a livello nazionale ed internazionale: Anthony Robbins, Alessio Roberti, Owen Fitzpatrick, Max Formisano. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Fabrizio Boschetti, 37 anni, si occupa da moltissimi anni di vendita e gestione delle risorse umane. Da 10 anni studioso ed esperto nelle aree della comunicazione efficace e della crescita personale. Ha partecipato a decine di seminari e corsi condotti dai migliori trainer italiani e stranieri (R. Galasso, M. Formisano, A. Di Priamo, M. Damioli, A. Robbins). Master specialistico di formazione formatori presso una delle migliori scuole nazionali. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
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Etichette: amore, anima, autenticità, desiderio, essere, essere umani, FELICITA', genio, i sogni, la vita, pazzo aognatore, profondità, sintonia, sogni, testardo
Qualche settimana fa una amica e collega di corso, molto credente, ha allargato i miei paradigmi spirituali con una frase: ” ho scoperto leggendo il Vangelo che ci sono concetti straordinariamente rivoluzionari ed attuali. Non si tratta di quello che conosci attraverso la Messa della Domenica”. Grazie!

Premetto che io credo in Dio ma ho una concezione molto distante dal Dio cattolico, il mio Dio è molto molto interiore e personale. Non frequento la messa cattolica se non sporadicamente, raramente il rito mi provoca risvegli spirituali anzi..Rispetto comunque chi pratica. Rispetto tutte le religioni ma non mi identifico in nesuna. Il mio cammmino spirituale è solo agli inizi, ho tanta strada da fare. Sto ricercando. So che è la sfera della mia vita più debole ed avverto una mancanza.
E’ con questa predisposizione d’animo che ho accolto il messaggio della mia amica come una benedizione. La ringrazio molto per avermi fornito un punto di vista diverso, nuovo. La Parola di Dio vista sotto un’altra ottica.
Pochi giorni fa ho acquistato un libro molto complesso e profondo di un autore che stimo moltissimo: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__leader_come_gesu.php. Ci sono molti passi del Vangelo citati, commentati ed interpretati.
A titolo di esempio voglio riportarne uno:
Giacomo 1,2-8 : “ considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, non vivetele come un’ingiustizia, ma accoglietele come se fossero amici! sapendo che la prova della nostra fede produce la pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perchè siate perfetti ed integri, senza mancare in nulla.
Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data. La domandi con fede, senza esitare, perchè chi esita somiglia all’onda del mare mossa ed agitata dal vento…”
Parole forti, potenti, che toccano l’anima, che squotono! Parole eque, rivolte a tutti, compassionevoli, magnanime. Le prove sono un dono di Dio nel fornirci pazienza e poi renderci attraverso la pazienza migliori. Sono parole attuali o no? e se non trovi la sapienza dentro di te chiedila con fede a Dio, con fede autentica senza dubbi!
Quanta fiducia nell’uomo che c’è in queste parole!
Ho deciso che rileggerò il Vangelo studiandolo come non ho mai fatto nella mia vita e sobno sicuro che sarà una grande scoperta.
Con il cuore
Luigi
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Diventerete “padroni” dei vostri pensieri e dei vostri stati d’animo attraverso tecniche molto potenti.
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Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication Coach.
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Etichette: blanchard, Dio, fede, Gesù, Messa, paradigmi, parola del Signore, pazienza, prove, religioni, sapienza, spirituale, vangelo

Quando frequentai il mio primo public speaking pensai che fosse solo uno sfizio o un week end di divertimento. Premesso che è stato sicuramente il corso in cui mi sono divertito di più in tutta la mia carriera di corsista. C’è stato molto di più.
Quel corso e tutto il percorso che ho seguito per vincere definitivamente i miei blocchi interiori a espormi in pubblico hanno avuto un potere magico su tutte le aree della mia vita.
Mi spiego meglio: sapere di poterlo fare, di poter esser “bravo” nel parlare davanti agli altri mi ha permesso di credere molto in me stesso. Ha accresciuto la mia convinzione di essere bravo a comunicare e di poter intraprendere la difficilissima professione di formatore.
Da quel corso sono nate tantissime cose sorprendenti nella mia vita professionale.
Il messaggio più importante che voglio inviarti, e che inviava Dalie Carnagie quasi un secolo fa, è:
non limitarti a pensare questo corso come soltanto un miglioramento nel public speaking.
Pensa ad un investimento su tante aree della tua vita.
CREDIMI E’ IL MIGLIORE INVESTIMENTO CHE TU POSSA FARE!
E’ per questo che voglio presentarti il nostro evento più importante:
VINCERE LA TIMIDEZZA PARLANDO IN PUBBLICO
Durata: 1 week end Sabato 25 e domenica 26 settembre 2010
Partecipanti: max 15 persone
Costo: 120,00 Euro (comprese dispense)
C/O Studio Quo de Veredicis Piazza dei Re di Roma, 64 Fermata Metro A : Re di Roma Orario 9.30– 18.30
INFORMAZIONI E ADESIONI Associazione SET Telefono 349.7238491 corsiset@gmail.com
Il corso ha lo scopo di aiutarci a prendere consapevolezza dei fattori materiali ed emotivi che determinano la paura di parlare in pubblico, e di come utilizzarli a nostro vantaggio. Inoltre l’obiettivo è quello di fronteggiare apertamente le nostre paure ed esprimere al massimo le nostre potenzialità, rendendoci conto che si può cambiare, tu puoi cambiare! Come scrive Dalie Carnegie: “c’è un solo modo per vincere la paura di parlare in pubblico farlo!”
SONO SOLO 15 POSTI CI SONO GIA’ DIVERSE PRENOTAZIONI, IL CORSO INCLUDE OMAGGIO 2 ORE DI COACHING PERSONALIZZATO!
PIU’ DI COSI’….
Etichette: aree della tua vita, autostima, coaching, comunicatori, coraggio, CRESCITA, esercizi, essere felici, omaggio, parlare in pubblico, paura, timidezza, vincere
Ieri ho lottato, ieri ho avuto un match all’ultimo sangue con i miei pensieri.

Tornato a casa il pomeriggio, all’improvviso, ho cominciato ad essere sopraffatto da pensieri, dialoghi interiori, domande altamente negativi, improduttivi. Si trattava di pensieri originati da problemi relazionali con la mia famiglia di origine. Indipendentemente dalla loro origine mi sono concentrato sulla loro gestione efficace.
Era da molto che non mi capitava di essere portato così in basso da quello che passa nella mia testa.
Mi sono osservato, mi sono studiato cercando di uscire quando possibile dalla mia testa. Ho potuto verificare questa connessione diretta tra la mia parte conscia ed istintiva che si alimentavano a vicenda. Ogni pensiero, ogni parola produceva una emozione corrispondente: ansia, angoscia, tristezza le prevalenti. Sembrava essere una sorta di onda anomala che man mano che procedeva verso la riva si alimentava sempre di più diventando sempre più alta.
Le mie emozioni si nutrivano in maniera parassitaria dei miei pensieri, stavo dandogli io il pasto principale. Permettevo io di farli crescere.
Un altro fenomeno molto pericoloso che ho potuto verificare sulla mia pelle era questo contrasto tra il disagio di sopportare questa situazione e dall’altro quasi il compiacimento di trovarmi nel dolore.
E’ difficile spiegare, era come se mi trovassi diviso esattamente a metà.
Come ne sono uscito?
Prima cosa ne ho parlato con mia moglie e questo mi ha permesso di prendere meglio consapevolezza. Poi ho meglio individuato la fonte di quei pensieri ed anche questo mi ha fatto fare un salto in avanti. Ho cominciato poi a produrre una massa di pensieri contrastanti che andassero a sostituire quell’ammasso di merda…Infine sono sceso giù con mia figlia e sono stato con lei un’ oretta. Quando sono risalito avevo cancellato buona parte di quelle emozioni.
Alla fine della serata ero stremato, sono crollato in un sonno profondo!
Stamane sto benissimo, in ottima forma, positivo, di nuovo pronto a lavorare sui miei obiettivi.
Pensa un attimo, questa mia lotta è durata solo qualche ora, ci sono persone che lasciano andare questi pensieri distruttivi per una vita. Pensa a cosa possono veramente produrre nel loro sbuconscio e quindi nelle loro vite!
Con il cuore
Luigi
TI ASPETTO A QUESTO EVENTO
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Il seminario avrà un impatto estremamente pratico e divertente, privilegiando la sperimentazione ed il gioco alla parte teorica.
Il programma del seminario:
Giovedì ore 17:00 – 20:00
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Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication Coach.
Pnl Master Pratictioner attestato presso NLP ITALY (la scuola di Richard Bandler). Formatosi con i più grandi trainer a livello nazionale ed internazionale: Anthony Robbins, Alessio Roberti, Owen Fitzpatrick, Max Formisano. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Fabrizio Boschetti, 37 anni, si occupa da moltissimi anni di vendita e gestione delle risorse umane. Da 10 anni studioso ed esperto nelle aree della comunicazione efficace e della crescita personale. Ha partecipato a decine di seminari e corsi condotti dai migliori trainer italiani e stranieri (R. Galasso, M. Formisano, A. Di Priamo, M. Damioli, A. Robbins). Master specialistico di formazione formatori presso una delle migliori scuole nazionali. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
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La paura di parlare in pubblico è in alcune nazioni la paura più diffusa che sopravanza quella della morte, o dei serpenti oppure dei ragni. Sono rilevazioni statistiche acquisite attraverso sondaggi seri.
La paura di parlare in pubblico è ufficialmente un problema sociale che crea un impatto a rilevanza anche economica. Questa paura può bloccare le carriere di persone con grande potenzialità, può stroncare la vita professionale di migliaia di professionisti.

Questo tipo di paura può addirittura sfociare in una fobia (fobia sociale) e paralizzare la vita relazionale. Eppure oggi esporsi di fronte ad una platea o semplicemente manifestare il nostro pensiero in maniera assertiva ed efficace di fronte a qualcuno è divenuta una esigenza indispensabile.
Vincere questi blocchi emotivi, queste resistenze interiori non è un lusso, è una necessità.
Pensa un attimo all’impatto pratico che può avere sulla tua vita il fatto di essere sicuro di te nell’esprimere le tue idee e le tue convinzioni davanti agli altri.
Pensi che questo possa far fare un salto di qualità nella tua vita?
Nella mia esistenza questo aspetto è stato determinante poiché ha creato un effetto domino in tutta la mia vita di relazione, quindi in quella parte dell’esistenza che può determinare la felicità.
Ora pensa un attimo cosa succede nella tua fisiologia e nella struttura del tuo pensiero quando stai per impegnarti in un discorso, in un intervento, nella manifestazione del tuo pensiero davanti ad un qualsiasi pubblico.
A livello fisiologico: palpitazioni, sudorazione, pressione sanguigna che si impenna, rigidità muscolare, mal di testa, crampi etc…
A livello mentale?
Crisi di memoria, senso di stordimento, ansia, angoscia, senso di panico..
Quando la tensione è sotto controllo si riesce ugualmente a portare a termine la propria performance. Quando non è controllabile si può arrivare a veri e propri attacchi di panico e blocchi mentali. E la performance va farsi benedire. Chiariamoci la tensione fa bene a chi parla in pubblico perché fornisce benzina emotiva.
Ma troppa tensione influisce negativamente sulla realizzazione di un intervento in pubblico.
Concretamente di cosa si ha paura o di chi?
Quali sono le raffigurazioni mentali o i pensieri che si fanno quando si ha paura di parlare in pubblico?
La prima paura è quella di sbagliare, la paura della brutta figura. E questa paura è collegata alla dipendenza dal giudizio altrui. Ci sentiamo sotto giudizio, osservazione, sotto esame e questa pressione crea tensione. La paura di non ricordare, di non potersi esprimere come si sa, di bloccarsi, di non riuscire a dire una parola. In fondo se ci pensi bene sono le stesse paure prove durante gli esami.
ARTICOLO UNO, COMMA UNO DELLA COSTITUZIONE DELL’ORATORE:
Hai il diritto di sbagliare!
In un contesto come quello odierno, più competitivo rispetto al passato e dove la comunicazione esercita un ruolo decisivo, riuscire a vincere la timidezza diventa fondamentale. Per timidezza non intendiamo le naturali sensazioni di incertezza, riservatezza e dubbio che tutti più o meno proviamo, ma emozioni più intense che spesso limitano il nostro piacere di esporci ad un pubblico o addirittura lo paralizzano:emozioni di forte disagio, ansia, paura, vergogna.
Nel nostro contesto, quante possibilità abbiamo di poter crescere, progredire, ottenere successo nei vari campi della vita, se poi abbiamo delle forti paure di esprimere le nostre idee ed opinioni davanti ad un pubblico?
Non molte, soprattutto se comprendiamo, alla base, che chi parla in pubblico non è solo il presentatore televisivo o l’avvocato che fà l’arringa, ma sei anche tu..si proprio tu! Siamo tutti noi! La vita, per quanto noi vogliamo evitarlo, ci “costringe” a parlare in pubblico: ad una riunione o ad un corso di formazione in ambito lavorativo, oppure nei molteplici aspetti della nostra vita di relazione; anche raccontare una barzelletta, o far passare una propria idea od opinione fra un gruppo di amici, con la propria compagna o compagno, o ad una riunione di condominio, sono tutte circostanze in cui siamo chiamati ad allenare le nostre potenzialità di oratori.
VINCERE LA TIMIDEZZA PARLANDO IN PUBBLICO
Durata: 1 week end Sabato 12 e domenica 13 giugno 2010
Partecipanti: max 15 persone Costo: 120,00 Euro (comprese dispense)
C/O Studio Quo de Veredicis Piazza dei Re di Roma, 64 Fermata Metro A : Re di Roma
Orario 9.30– 18.30
INFORMAZIONI E ADESIONI
Associazione SET Telefono 349.7238491
corsiset@gmail.com
Il corso ha lo scopo di aiutarci a prendere consapevolezza dei fattori materiali ed emotivi che determinano la paura di parlare in pubblico, e di come utilizzarli a nostro vantaggio.
Inoltre l’obiettivo è quello di fronteggiare apertamente le nostre paure ed esprimere al massimo le nostre potenzialità, rendendoci conto che si può cambiare, tu puoi cambiare!
Etichette: angoscia, ansia, brutta figura, crampi, dipendenza di giudizio, fobia sociale, mal di testa, memoria, palpitazioni, panico, paura, paura di parlare, rappresentazioni mentali, rigidità muscolare, stordimento, sudorazioni, tensione emotiva, visualizzazioni
Brian Tracy nel suo splendido “Massimo rendimento” scrive:
“I bambini fino a 6 annni sono aperti e vulnerabili alle influenze delle persone importanti della loro vita. Non hanno la capacità di distinguere tra valutazioni e critiche vere e false. La mente del bambino è come dell’argilla umida su cui genitori, fratelli e sorelle scrivono e lasciano segni. E quanto più intensa è l’emozione, tanto più profondo sarà il segno lasciato“.
Signori padri, signore madri, compreso il sottoscritto, futuri padri e madri scrivete queste parole sulla pietra!
Cominciamo dall’incipit. I bambini sono vulnerabili alle influenze esterne. Verissimo, avete notato nei bambini piccoli quella continua ricerca di conferme, i numerosissimi perchè, quelle domande insistenti sulle loro qualità estetiche e morali? Sono bello/a? Sono bravo/a? E’ una continua ricerca di attenzioni e conferme. Si stanno plasmando il carattere e l’identità, che sono in questa fase della loro vita estremamente fluttuanti.
Le persone importanti della loro vita chi sono? In primis papà e mamma che sono per il piccolo simili a degli dei impersonificati. Papà e mamma possono tutto ed il contarrio di tutto. Se lo ha detto papà o mamma è la verità sacrosanta! Poi ci sono i maestri, poi ci sono gli educatori, i fratelli e le sorelle. Ma i primi siete voi signori genitori avete una responsabilità enorme.
La mente del bambino è come argilla umida, bellissima imamgine che rende molto bene l’idea di quanto sia modellabile e fragile il bambino fino a 6 anni.

Tanto più è forte l’emozione tanto più profondo è il segno lasciato. Molto importante questo passaggio, emozioni negative in particolare possono essere devastanti, possono interferire con la nostra vita da adulti.
Tu genitore o futuro genitore stai attento a quello che dici ai tuoi figli, attento alle critiche che è il nostro forte vero?
Ieri riflettevo sul fatto che quando rimprovero la mia bambina Giulia, ogni tanto devo porre freno alla sua eccessiva prorompenza ed esuberanza, lei mi chiede sempre: “mi vuoi bene?”. In questa domanda è racchiuso il senso di questo articolo. Mi viene la pelle d’oca a pensarci. Lei ha bisogno di sentirsi al sicuro, di sapere che ci sono sempre per lei a prescindere. E’ un grande richiesta d’amore, una grande prova d’amore.
Fate precedere il vostro rimprovero da “ti voglio bene…” è molto importante poichè il bambino non sentirà messo in discussione il rapporto.
Poniamoci sempre prima di dire qualcosa di emotivamente coinvolgente a nostro figlio questa domanda:
“come sto plasmando questa argilla?”.
Con il cuore
Luigi
Etichette: argilla, attenzioni, bambini di 5 e 6 anni, conferme, convinzioni, critiche, educatori, emozione, fratelli maestri, genitori, mamma, mente del bambino, papà, ti voglio bene, valutazioni
Un esempio di empatia
Quando avevo quindici anni, decisi di mollare Exeter una delle scuole più prestigiose del Paese, nel bel mezzo del penultimo anno. Ora che ripenso a quel punto di svolta nella mia vita, rimango sorpreso della grazia che mi ha dato il coraggio di farlo.
Non soltanto stavo abbandonando una scuola prestigiosa contro il parere dei miei genitori, ma stavo rinunciando a percorrere la strada lastricata d’oro che era stata preparata per me. A malapena cosciente della portata di ciò che stavo facendo, avevo compiuto il mio primo, enorme passo al di fuori della mia cultura. Quella cultura d’elite era ciò di cui ci si aspettava una persona aspirasse a far parte, e io la stavo buttando via. E dove sarei andato? Mi stavo gettando con determinazione verso l’ignoto. Ero talmente terrorizzato che ritenni di dover sentire il parere di qualcuno degli insegnanti della Exeter, prima di rendere definitiva una decisione così spaventosa. Ma con chi avrei parlato?
Il primo possibile candidato che mi venne in mente fu il mio tutor. Ci eravamo a malapena rivolti la parola per due anni e mezzo,ma aveva la fama di essere una persona gentile e premurosa.
Un secondo ovvio candidato era il vecchio e burbero preside della scuola, notoriamente adorato da decine di migliaia di allievi.
Tuttavia pensavo che tre fosse un bel numero tondo, e la terza scelta fu più difficile. Alla fine cadde sul Signor Linch, il mio insegnante di matematica, più giovane degli altri due.
Scelsi lui non perché avessimo una qualunque relazione, né perché avesse l’aria di essere particolarmente cordiale(infatti, lo trovavo un personaggio piuttosto freddo, il tipico matematico), ma perché aveva fama di essere il genio del corpo docente. Aveva lavorato allo sviluppo di qualche modello matematico per il Manhattan Project e pensai che avrei fatto meglio a sottoporre il mio dilemma ad un genio.
Andai comunque prima dal mio tutor. Mi lasciò parlare per un paio di minuti e poi, gentilmente, mi interruppe.
“ E’ vero qui alla Exeter stai ottenendo risultati mediocri, ma non va così male, non rischi la bocciatura. Sarebbe meglio per te diplomarti in scuola rinomata come la Exeter con dei voti mediocri, che diplomarti con ottimi voti in scuola mediocre. E poi il tuo curriculum ne soffrirebbe, se tu decidessi di cambiare scuola così, a metà del corso di studi. Inoltre, sono certo che i tuoi genitori ne sarebbero piuttosto turbati, quindi perché non rimani e non cerchi di fare del tuo meglio?”. Poi andai dal vecchio berbero. Mi lasciò parlare per trenta second. “Exeter è la scuola migliore del mondo”, m’interruppe brusco. “E’ proprio un sciocchezza, quella che hai mente. Vedi invece di darti da fare giovanotto!”
Sentendomi sempre, andai a parlare con il signor Linch. Lasciò che mi sfogassi: non ci vollero più di cinque minuti. Poi disse che non aveva capito bene e mi chiese di parlargli ancora della Exeter, della mia famiglia, di Dio (già mi chiede addirittura il permesso di parlare di Dio):qualsiasi cosa che mi venisse in mente. E così parlai per altri dieci minuti: non male per un quindicenne depresso e taciturno. Quando ebbi finito, mi chiese se mi dispiaceva rispondere ad alcune sue domande. Grato di tutta questa considerazione da parte di un adulto, risposi: “No certo che no” e mji fece un sacco di domande.
Finalmente, dopo tre quarti d’ora buoni quello che sarebbe dovuto essere il freddo ed insensibile matematico si appoggiò allo schienale della sedia con un’espressione sofferta in volto e mi disse: “mi dispiace. Non ti posso aiutare. Non ho nessun consiglio per te” e poi proseguì: “ si per una persona è impossibile mettersi completamente nei panni di un’altra. Ma per quel che riesco a mettermi nei tuoi panni e sono felice di non esserci per davvero, non so cosa farei se fossi in te.
Quindi vedi non so proprio come consigliarti. Mi dispiace di non poterti essere di aiuto.”
Ed è possibile che quell’uomo mi abbia salvato la vita e che io sia qui oggi a scrivere queste pagine grazie al signor Lynch. Perché, quando entrai nel suo ufficio quella mattina di 40 anni fa, ero sull’orlo del suicidio e quando ne uscii mi sentivo come se mi avessero tolto un peso da una tonnellata dalla schiena perché se un genio non sapeva cosa fare allora era normale che neanche io sapessi cosa fare. E se stavo prendendo in considerazione una possibilità che agli occhi del mondo sembrava talmente assurda e un genio non era in grado di assicurarmi che era chiaramente e ovviamente un’idiozia, beh allora, forse, era qualcosa che Dio mi chiamava a fare.
Perciò fu quell’uomo senza risposte o soluzioni belle e pronte che non sapeva cosa fare e che fu disposto a svuotarsi, fu lui a darmi l’aiuto di cui avevo bisogno. Fu quell’uomo che mi ascoltò che mi dedicò il suo tempo, che cercò di mettersi nei miei panni, che si impegnò al massimo, sacrificandosi per me, che mi amò. E fu quell’uomo a guarirmi. Fu uno straordinario gesto di civiltà e cortesia.
Peck M.S.
Voglia di bene
Parlerò di empatia e vicinanza tra gli esseri umani in questa occasione vieni ti aspetto:
SEMINARIO GRATUITO
COMUNICAZIONE AD ALTO IMPATTO
Nelle relazioni, con te stesso, in pubblico
“Io non posso diventare me stesso senza le altre persone”
Carl Jung
Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti
Giovedì 3 Giugno
Tre argomenti determinanti in tre aree fondamentali della nostra vita.
Nelle relazioni
- Come è possibile ispirare sempre fiducia negli altri ed abbattere mura di diffidenza ed indifferenza?
Creare “somiglianza” con gli altri (rispecchiamento), vi aiuterà a percepire le loro emozioni, ispirare fiducia incondizionata ed apertura.
Obiettivo relazioni vincenti!
In pubblico
- Come esprimervi liberamente davanti agli altri, vincendo i nemici numero uno: l’ansia, la paura e la timidezza?
Diventerete “padroni” dei vostri pensieri e dei vostri stati d’animo attraverso tecniche molto potenti.
Con voi stessi
- Conoscete le convinzioni che vi ostacolano nella vita e nei rapporti interpersonali?
Un “percorso” fondamentale per conquistare definitivamente la libertà di scegliere, selezionando le convinzioni utili per voi.
Il seminario avrà un impatto estremamente pratico e divertente, privilegiando la sperimentazione ed il gioco alla parte teorica.
Il programma del seminario:
Giovedì ore 17:00 – 20:00
- I simili o gli opposti si attraggono?
- La gestione della paura e dell’ansia nella comunicazione in pubblico
- Il potere di creare qualsiasi cosa nella tua vita: le credenze
Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication Coach. Pnl Master Pratictioner attestato presso NLP ITALY (la scuola di Richard Bandler). Formatosi con i più grandi trainer a livello nazionale ed internazionale: Anthony Robbins, Alessio Roberti, Owen Fitzpatrick, Max Formisano. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Fabrizio Boschetti, 37 anni, si occupa da moltissimi anni di vendita e gestione delle risorse umane. Da 10 anni studioso ed esperto nelle aree della comunicazione efficace e della crescita personale. Ha partecipato a decine di seminari e corsi condotti dai migliori trainer italiani e stranieri (R. Galasso, M. Formisano, A. Di Priamo, M. Damioli, A. Robbins). Master specialistico di formazione formatori presso una delle migliori scuole nazionali. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Informazioni
Il seminario è totalmente gratuito. Chi desidera iscriversi è pregato di prenotarsi presso la segreteria dell’Associazione Manipura .
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it
Etichette: amore, completamente gratuito, comprenzione, dalai lama, empatia, esseri umani, fratellanza, seminario gratuito, somiglianza, vicinanza
Da diverse settimane ragiono su uno dei temi più dibattuto negli ultimi decenni ed oggi quanto più attuale: quello della fiducia negli altri.
Sono convinto che questo sia uno dei temi centrali della nostra epoca, e proprio su questo si giocherà gran parte dei nostri destini.
Vi faccio una prima domanda: secondo voi oggi possiamo permetterci di non avere fiducia? Oggi in una situazione di instabilità economica, sociale, spirituale, politica, possiamo ritenere il tema della fiducia superfluo?
Qualcuno potrebbe ritenere questo argomento superato, romantico, robba d’altri tempi ormai trita e ritrita. Io sono del parere esattamente all’opposto.
E’ ormai un dato acquisito che questa società oggi si fondi sulla paura. Moltissimi messaggi dei media creno instabilità, insicurezza, senso di precarietà, paura. Ci sentiamo minacciati da tutte le parti ed abbiamo la necessità di individuare un nemico. L’extracomunitario, il gay, il diverso etc…Poi scopriamo che il maggior tasso di violenze si consuma dentro le nostre case. Il nostro nemico nelle famiglie? Il nostro nemico noi stessi? Forse…
Può una società fondata sulla paura avere un futuro? Può una società in cui c’è una dilagante indifferenza e diffidenza superare una crisi economica che non ha precedenti nella storia?
Se è vero che qualcuno sostiene che questa sia la civiltà dell’empatia (James Refkin) e che questo viene individuato come antitodo alla crisi economica e non solo.
Se è vero che il sistema della rete internet ha dimostrato grandissima solidarietà e comunanza di fronte ai disastri naturali (vedi Haiti).

Se è vero che nelle nuove generazioni, tra i giovani il valore più richiesto è quello dell’amicizia (amicizia autentica, disinteressata sia chiaro) e che in generale le persone mettono al primo posto la qualità delle relazioni.
Allora c’è qualcosa di diverso da quello che ci raccontano i media, c’è una esigenza di fratellanza negli esseri umani. C’è ancora del buono…
Leggevo oggi le risposte ad una domanda su yahoo: “ti fidi degli altri e se non ti fidi da cosa dipense?”. La gran parte rispondeva: “ho ricevuto una coltellata, ho ricevuto un tradimento etc… ed allora non posso più fidarmi degli altri”.
Ma ti rendi conto che se non ti fidi degli altri, gli altri non possono fidarsi di te? E’ questione di attitudini e di atteggiamenti mentali. Di questo passo si va verso l’isolamento, la solitudine, l’anestesia emotiva…
Significa trascorrere una esistenza nella rinuncia all’amore, all’amicizia.
Ma noi siamo fatti per amare, per stare con gli altri, per nutrire sentimenti di fratellanza!
Diversi studi ci mostrano un cinismo dell’essere umano rispetto agli estranei, essi hanno bisogno di argomentazioni a favore dell’affidabilità dell’altro. Questo significa che quando noi incontriamo persone che non conosciamo abbiamo bisogno di dati oggettivi a favore della loro affidabilità. Significa costruire un mondo di rapporti ideali, virtuali. In questo modo si rinuncia all’esperienza come cartina di tornasole.
Allora va bene l’incontro attraverso dei match computerizzati in cui inseriamo tutti i nostri dati e verifichiamo la compatibilità.
Ok che tristezza però! Ridurre i rapporti interpersonali, le relazioni a dati statistici e matematici.
Possiamo uscire da questo appiattimento emotivo che va bene solo ai nostri governanti? Possiamo uscire dalle prigioni emotive che noi ci siamo creati?
Io sono molto fiducioso, possiamo!
Parlerò di questo e di altro in occasione di:
Seminario gratuito:
COMUNICAZIONE AD ALTO IMPATTO
Nelle relazioni, con te stesso, in pubblico
Mi piacerebbe che partecipassi anche tu.
Info:
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it
Ci sarà un dialogo aperto, un dibattito continuo.
Credo che il tema valga la pena non credi?
Con il cuore
Luigi
Etichette: alto impatto, altro, amicizia, amore, anestesia emotiva, dibattito, diverso, emozioni, empatia, fiducia, fratellanza, rapporti ideali, rapporti interpersonali, rinuncia, Seminario, seminario gratuito, simpatia, solitudine
Mi è capitato tra le mani qualche giorno fa uno di quei libri, di quelle storie autentiche che non ha prezzo: ” la forza dentro” di Max Calderan http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-forza-dentro.php.
Max è entrato nella storia per aver realizzato imprese estreme nel deserto dell’Arabia Saudita.

Calderan scrive: “Pochi se ne accorgono, ancora meno lo capiscono. E’ il Grande Inganno, la truffa più colossale mai orchestrata, che ci vede tutti coinvolti e che continua a perpetrarsi silente, subendola incuneatasi così profondamente nei nostri cervelli da essersi fusa con il nostro DNA, dando origine ad ibridi pensieri, azioni e figli; sovvertendo competamente le leggi di Dio o per chi non crede, le leggi di un origine che, comunque la vogliate girare, è comune a tutti. Impedire il risveglio delle coscienze è il vero obiettivo del Grande inganno”.
Parole forti che picchiano duro allo stomaco e non possono non far riflettere….
Siamo stati programmati da qualche manipolo di interessati ad essere in uno stato di coma permanente. Siamo nella confusione più totale, viviamo un misto di paura, malessere, confusione, inconscienza.. Non mettiamo più impegno in quello che veramente conta, portiamo avanti delle battaglie insensate e dimentichiamo quello che fa la differenza.
Aggiungo altre parole di Max: ” le nostre giornate oggi assecondano le regole commerciali imposte dalle esigenze commerciali del Pianeta“.
I nostri ritmi, i nostri orari, le nostre abitudini vanno contro tutte le leggi naturali. Ci hanno programmati per essere spremuti come limoni e per spendere quel poco tempo libero che abbiamo a rincoglionirci davanti alla televisione ed immmersi nei Centri Commerciali. Come sottolinea Calderon la necessità di spendere nasce dalla insoddisfazione derivante dal lavoro, dalle relazioni, dalla vita…
Impieghiamo ore per spostarci da una parte all’altra delle città per poi arrivar in un posto di lavoro a svolgere attività che non ci vedono affatto coinvolti, oppure peggio che ci mobbizzano o ci stressano fino a farci venire un esaurimento nervoso. E poi arriviamo a casa di sera e siamo esausti e non riusciamo neanche ad avere uno straccio di comunicazione con i famigliari. E poi nel week-end tutti fuori a fare la gita dopo ore ed ore di traffico per poi rimetterci in marcia la domenica e rifarsi le ore di traffico! Oppure ci chiudiamo nei centri commerciali, luoghi della follia collettiva, a comprare tutto quello che non ci serve, per placare la nostra ansia…spendendo quello che ci rimane di quei quattro soldi rimasti dopo aver pagato bollette, mutui, rate delle rate.
E poi la sera? Ci spariamo un bel reality tanto per tirarci su il morale e non pensare, visto che lo abbiamo fatto tutto il giorno vero?
Ma che razza di sistema è? E dove sta la felicità Nel produrre per un sistema che si arricchisce a scapito delle nostre esistenze? E noi che viaggiamo come automi ormai insensibili a qualsiasi evento!
Non pensi che sia giunto il momento di svegliarsi dal coma? Non credi che sia ora di prendere il timone e cominciare a lavorare sulla tua libertà e consapevolezza?
fammi sapere
Luigi
Etichette: Arabia Saudita, Calderan, confusione, consumismo, ingannno, la forz dentro, mancanza di consapevolezza, manipolazione, orari, programmati, riconcoglionirci, ritmi, televisione, tristezza, truffa
Sono costretto a mio malincuore, perchè vorrei scrivere di potenzialità, di sogni ed altre cose belle, ed invece mi tocca occuparmi di chirurgia estetica.
A proposito della televisione ho già scritto (http://luigimiano.wordpress.com/2009/10/12/la-monnezza-della-televisione/) e mi auguro di essere stato chiaro. Fate attenzione alla televisione, usatela solo se non potete farne a meno. Attenzione all’uso della televisione da parte di bambini e ragazzi.
La televisione è molto più tossica di quello che appare, ci sono miriadi di messaggi subliminali che tendono verso l’azzeramento della coscienza individuale. La televisione ci porta all’abbrutimento, a far uscire i nostri peggiori istinti, ci deprime ed infine azzera la nostra autostima.
E’ da un bel pò di tempo che i nostri telegiornali, anche quelli della tv pubblica o che tale dovrebbe essere, si occupano insistentemente di chirurgia estetica. Ieri di nuovo una pagina dedicata a nuove tecniche sensazionali (TG 1). Come se ne occupano? Non di certo mettendo in evidenza i rischi legati alla chirurgia estetica anzi tessendone le lodi.

Prima cosa perchè i telegiornali si occupano di plastiche e botulino? Parliamo di informazione nazionale cosa c’entrano questi argomenti?
Secondo punto perchè i telegiornali rassicurano sul fatto che si possa praticare la chirurgia estetica senza limitazioni?
Terzo punto qual’è il messaggio sotteso a tutta questa operazione?
Primo punto
Questa non è informazione semmai manipolazione che fa leva sulle insicurezze dei telespettatori e sul fattto che la felicità della persona sia collegabile ad un presunto miglioramento estetico. si intervistano persone soddisfatte e sorridenti.
Secondo punto
La rasssicurazione circa il fatto che non ci siano controindicazioni è pericolosissima perchè è assolutamente infondata. E’ un messaggio assolutamente pericoloso. Prima di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica vanno valutate tutte le conseguenze ed il paziente va messo in guardia.
Terzo punto
Questo è l’aspetto più sottile di tutta l’operazione. Sono anni che la televisione ci bombarda con messaggi per cui l’estetica, l’apparire sia più importante di qualsiasi altra cosa nella vita. Falso! Ci sono tantissime biografie di personaggi bellissimi (bellezza comunque soggettiva) che hanno avuto vite di sofferenza fino al gesto estremo!
Ok tiriamo le fila. Adesso sarò estremamente duro. E’ per il tuo bene. Se ti senti giù, se sei insicuro/a e non riesci a combinare nulla, se sei malinconico, se hai scarsa autostima, se non riesci a trovare l’anima gemella, se tua moglie-marito ti ha mollato! La tua estetica, il tuo aspetto fisico, la tua bellezza o bruttezza (il tuo naso, gambe, seno etc…)
NON HANNO ALCUNA RILEVANZA, NON SEI DEPRESSO, TRISTE, MALINCONICO A CAUSA DEL TUO ASPETTO FISICO!
VOGLIO CHE SIA CHIARO UN ASPETTO:
NON RISOLVERAI NULLA CON UN INTERVENTO ESTETICO ANZI…SARA’ UN PROCESSO SENZA FINE PERCHE’ NON TI SENTIRAI MAI A POSTO. CI SARA’ SEMPRE QUALCOSA DA MIGLIORARE. SARAI SEMPRE PIU’ DEBOLE PERCHE’ DIPENDERAI DAL TUO ASPETTO E NON DALLA TUA MENTE.
Ti stanno dando a bere una grande illusione, un messaggio che non ha nessun fondamento. E’ la strada breve che non porta a nulla. Il tuo aspetto naturale, la tua unicità verrà definitivamente alterata, non sarai te stesso nella tua unicità.
Tu sei meraviglioso così come sei…non esiste la bellezza, la bruttezza estetica. Esiste quella interiore. Pensa a personaggi della storia che emanavano amore, non erano belli a prescindere?
Ti mando un abbraccio con il cuore
Luigi
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Ci sarà un dialogo aperto, un dibattito continuo.
Credo che il tema valga la pena non credi?
Con il cuore
Etichette: anima, bellezza, botulino, bruttezza, chirurgia, consapevolezza, controindicazioni, CONTROLLO, estetica, messaggio pericoloso, miglioramento, omologazione, operazione truffa, plastica, televisione, tg
La solitudine diventerà in breve il maggior malessere americano (scrive Buscaglia), ed io aggiungo non solo americano, mondiale. Cosa sta accadendo? Come è possibile una società come la nostra, fondata sui mezzi di cumunicazione, in cui i trasporti ed i tempi di trasporto si sono così ridotti stia ammalandosi cronicamente di solitudine? Perchè questa solitudine arriva ad essere insopportabile?

Una risposta alla volta se possibile.
Cosa sta accadendo? Sta accadendo che stiamo divenendo sempre più intolleranti e spaventati. Intolleranti perchè pensiamo che gli altri debbano essere come noi per filo e per segno. E questo non ci permette di apprezzare le differenze. Intolleranti perchè anche nella convivenza non sopportiamo le differenze nelle abitudini figuriamoci su cose più importanti. Non siamo disposti ad ascoltare ma a farci ascoltare. Siamo molto presi da noi e poco dal prossimo. Pensiamo di sapere tutto e di avere le risposte sulla vita degli altri. E poi siamo spaventati a morte, siamo spaventati da chi non conosciamo e non riusciamo più a scorgere l’opportunità. Provate ad andare a regalare qualsiasi cosa ad un estraneo e vi accorgerete che molti rifiuteranno. Siamo completamente condizionati da quello che una persona ci potrebbe fare o chiedere in negativo. non riusciamo più a pensare che ci siano grandi opportunità dietro un incontro.
Come è possibile che ci stiamo ammalando di solitudine nonostante i mezzi tecnologici favoriscano? I mezzi tecnologici favoriscono fino ad un certo punto perchè sotto certi profili impigriscono e non favoriscono relazioni reali. Internet può essere anche uno strumento per nascondersi e poi quando si hanno contatti reali che succede? Si hanno enormi difficoltà! Basta pensare alla diffusione che stanno avendo i corsi fatti on line o audio-tape o video-tape. Sfuggendo l’aula che è un enorme occasione di incontri incredibili! Sembra quasi si stia perdendo l’allenamento ad entrare in contatto con nuove persone , ci stiamo disabituando. Ricordo ancora la sensazione di sforzo che feci ad andare a frequentare dei corsi di formazione le prime volte perchè nnon conoscevo, non sapevo, erano molte le incognite. Ebbene vinsi la resistenza ed ebbi ragione. Oggi per me è naturale e vi posso garantire che in questi anni ho incontrato delle persone veramente fantastiche a cui voglio veramente bene!.
Perchè questa solitudine arriva ad essere insopportabile? Perchè ci arriviamo impreparati, perchè arriva all’improvviso ed è subita. la solitudine scelta è stupenda, trascorrere una giornata da soli nella natura è una esperienza mistica. Subire invece una solitudine non scelta, una solitudine dovuta al rifiuto degli altri è dolorosa. E poi c’è anche l’aspetto che per moltissime persone stare da soli con se stessi non è per niente facile. Questo perchè non si è mai affrontato un percorso di consapevolezza.
Quando ci si evolve, quando arriviamo a sapere esattamente chi siamo siamo liberi di scegliere quando stare da soli o quando con gli altri. Stiamo stupendamente da soli come con gli altri. Non dipendiamo da nessuno, stiamo con noi stessi pienamente. Riusciamo a costruire legami quando e come vogliamo. Non abbiamo paura di dire no o di rimanere soli.
E voi cosa ne pensate? Come vivete la solitudine? Avete storie di solitudine da raccontare?
Con il cuore
Luigi
Etichette: abitudini, allenamento, amicizia, amore, buscaglia, chi siamo, condizionati, conoscenze, consapevolezza, corsi, cuore, icnontro, internet, intolleranti, persone nuove, pigrizia, solitudine, spaventati
Voglio riportare oggi un dialogo avuto circa tre giorni fa con due persone di mia conoscenza, per inciso si tratta di persone che hanno molto a cuore il loro lavoro e con gran senso di responsabilità.
I personaggi sono A (lavora nell’ambito dei trasporti), B (lavora per una ambasciata in Italia), C (me stesso).
Il dialogo è frutto di un ricordo e non può essere riprodotto fedelmente parola per parola, cercherò nei limiti di essere preciso.
A) “Certo che oggi c’è una gran voglia di scansarsi dalle responsabilità da parte dei lavoratori dipendenti. Se tutti facessero il loro…”
B) “Si anche io riscontro questo lassismo, questa apatia, lasciandosi andare…”
A) “Si voglio raccontarvi per esempio che da me succede che un lavoratore si metta in malattia per vedersi il derby in televisione. E poi questa persona se ne freghi delle conseguenze, che poi sono a scapito del cittadino e della collettività”
B) “Hai perfettamente ragione io mi faccio un c…così e poi ci sono quelli che non muovono un dito. E poi…”
A) “Non lo so sono avvilito perchè nonostante la crisi non vedo proprio un cambiamento culturale, non c’è voglia. Non so come faremo..”
C) “Non si esce dalle crisi in questo modo. Anzi…”
B) “In Spagna c’è più voglia…”
C) “Si conosco gli spagnoli sono molto volenterosi…”
A) “Io ho sempre fatto il mio dovere, la mi impostazione è stata quella di ragionare in termini di servizio al cittadino..”
C) “Ok consideriamo per un attimo i motivi per cui il lavoratore si dovrebbe impegnare ed essere attivo e responsabile. Secondo voi basta lo stipendio?”
A) e B) “Nooo!”
C) “Secondo voi i capi, i manager fanno quello che spetta loro? Secondo voi i capi sono al posto che meritano?”
A) “Figurati ne ho viste di tutti i colori!”
B) “Da me è arrivato un ambasciatore che sembra un tiranno”
C) “Secondo voi se questi lavoratori fossero adeguatamente premiati o semplicemente ricevessero un bravo?”
A) “Si è la cosa più importante…”
B) “Il capo che avevo prima ci premiava, ci riconosceva il merito..ed io ero motivavo, lavoravo piacevolmente. Poi è arrivato questo ed ha cominciato solo a dire le cose che non andavano ed allora oggi sono veramente demotivato.”
C) “Quindi il management, i capi non comprendono i bisogni e le leve motivazionali dei loro lavoratori-dipendenti?”
A) e B) in coro: “Si è verissimo!”
C) “Napoleone mandava a morire i suoi uomini semplicemente promettendo medaglie e non ricchezze”
Bene, mi auguro che questo dialogo autentico possa aprire gli occhi a qualcuno…
Con il cuore
Luigi
Etichette: apatia, BISOGNI, bravo, demotivazione, dialogo, fannulloni, gesto di riconoscimento, lassismo, medaglie, motivazione, premi, riconoscimenti, scansafatiche, senso di responsabilità
Sono andato alla ricerca di dati aggiornati su separazioni e divorzi e non sono riuscito a trovare nulla di più aggiornato strano…

Nel 2007 risultano complessivamente 81.359 separazioni (+1,2% rispetto al 2006) e 50.669 divorzi (+2,3%), pari rispettivamente a 273,8 e a 170,5 ogni 100.000 persone coniugate residenti. La durata media dei matrimoni è pari a 14 anni per quelli conclusi in separazione e a 17 anni per le unioni coniugali terminate con la sentenza di divorzio. I figli coinvolti sono 100.252 nelle separazioni e 49.087 nei divorzi.
Sono numeri in continua ascesa e quindi presumo che le cifre siano oggi diverse. In ogni caso sono numeri importanti, che hanno un peso sociale non indifferente.
Una separazione, un divorzio ha un impatto deflagrante sulla vita delle persone coinvolte, sia dal punto di vista psicologico che economico. E l’impatto ancora più forte è sulla vita dei bambini. Martin Seligman diversi anni fa fece degli studi approfonditi sull’ottimismo dei bambini e scoprì che quelli decisamente più pessimisti avevano subito un divorszio dei genitori. Perchè i bambini non capiscono e si colpevolizzano.
Non esiste una statistica delle motivazioni dei divorzi e sarebbe veramente utile ed interessante andare a lavorare su questi aspetti. Non nego che ci siano delle situazioni di convivenza insopportabili, di violenza domestica e nei confronti dei bambini in particolare da parte degli uomini. Aggiungo anche che ci sono matrimoni fondati sull’incompatibilità caratteriale e sul non aver nulla in comune. Ci sono situazioni di convivenza al limite dell’assurdo, silenzi, incomprensioni etc…
A me interessano invece tutti quei matrimoni che potrebbero salvarsi. Qualche settimana fa è stato il caso di un mio conoscente che mi ha aperto gli occhi. Pronto ormai al divorzio, allertato l’avvocato ho cercato di capire…Non entro nel caso specifico per motivi di privacy. Posso però dirvi con cognizione di causa che si erano incartati da soli su cose stupide. Mandare all’aria un matrimonio funzionante, con due figli meravigliosi perchè non si ha la forza di vedere il punto di vista dell’altro, uscire dalla propria routine barbara e fare un passo verso l’altro…varrà la pena per salvare un matrimonio funzionante?
Quando si è così implicati in storie sofferenti non si riesce a vedere oltre i difetti…e non si ha lucidità.
Prima di rivolgersi ad un avvocato che non è di certo interessato alla prosecuzione di una rapporto occorre sentire un parere terzo non implicato emotivamente.
Ci sono matrimoni e vite a cui non manca nulla, lavoro, amore, figli splendidi eppure ci si ostina a voler vedere solo difetti e quello che non va. Oppure si continua ad adottare comportamenti che creano ostilità nell’altro coniuge senza capire perchè reagisca in un certo modo. E nei periodi di difficoltà si cerca subito la via breve…dall’avvocato! Sembra quasi che ci sia una sorta di rassegnazione ed impotenza a lasciar accadere il peggio.
Se oggi accade che più di 60.000 famiglie siano massacrate da un divorzio, sono convinto che con un impegno di apertura mentale, di comunicazione, di comprensione si possano salvare almeno il 50%.
Vi invito a raccontarmi storie di difficoltà coniugale, ad aprirvi, aiutandovi in un operazione di presa di consapevolezza che molte volte potrà fare la differenza.
Con il cuore
Luigi
Etichette: amore, apertura mentale, avvocato, COMUNICAZIONE, cuore, figli, impegno, litigi, matrimoni, ostilità, rassegnazione, separazioni, unioni
Carissimi rivolgo questo avviso a tutti coloro che intraprendono la navigazione verso la consapevolezza, coloro che ancora devono iniziare il percorso, coloro che lo hanno iniziato da poco.
A premessa, nella nostra società c’è poco posto per le persone consapevoli, anzi per nulla!
Le persone consapevoli o almeno sul cammino della consapevolezza sono estremamente fastidiose, possono rovinare i piani stanziali dei “dormienti” ! o meglio anestetizzati sociali.

Oggi fa trend, va di moda il fatto che si sia sofferenti, depressi, malinconici e lamentosi. Avete fatto caso come si è attratti in generale da chi ci racconta disgrazie personali? Quando qualcuno racconta le sue deprimenti giornate che musica per le orecchie vero?
La persona che conosce se stessa, che ha cura di sè e della propria anima e tende alla felicità può essere molto fastidiosa. Perchè? Per un semplice motivo: crea un confronto e crea le condizioni perchè gli altri si possano mettere in discussione. Ed allora la persona inconsapevole la vive come una minaccia della sua condizione permanente, abituale, di comfort o meglio di immobilità apparente. La paura impedisce la crescita è la natura. Chi cresce non ha paura, vive nel sentimento opposto la fiducia. Gli impauriti sono tendenzialmente portati a bloccare le persone in crescita come sistema di autodifesa.
Il percorso di consapevolezza è estremamente complicato anche per questo motivo. Esso può incontrare lungo il proprio cammino degli ostacoli sociali, relazionali molto forti. La persona implicata nel cammino di consapevolezza dovrà essere pronta a mettere in discussione il proprio contesto sociale.
Nel mio percorso ho incontrato moltissime resistenze in particolare da parte di chi mi ha visto crescere.
Il mio atteggiamento è stato quello di immensa comprensione, di apertura totale a tutte le ragioni. Questo in alcuni casi non è bastato, forse è stato sbagliato non so dare risposte. Ho ricevuto una portata in faccia che ricorderò per molto tempo. Ci sono persone molto vicine a me che hanno deciso di rinnegarmi, di chiudermi tutti i canali possibili di dialogo. Le motivazioni? Banali in apparenza…incomprensibili e dietro REALMENTE che cosa c’è? Non so forse paura, forse impossibilità di auto-gestione? So che in questi casi la stada migliore è quella della serena accettazione dello stato di cose. Come scrive l’amico Antonio Origgi: “tieni presente che queste persone girano con un cartello appesso al collo con su scritto LAVORI IN CORSO“.
E’ doloroso ma lo accetto. Fa parte del percorso, del prezzo da pagare.
Tieni conto amico mio che questo può essere parte del tuo percorso di crescita, tieni conto della mia esperienza e fanne tesoro. Ti invito comunque a non farti mai deprimere o sconfortare da questi episodi ed a tenere sempre la rotta!
Con il cuore
Luigi
Etichette: amore, APERTURA, chiusura, chiusura dei rapporti, comfort, comprensione, condizione, consapevolezza, contesto sociale, lavori in corso, minaccia, naviganti, paura, prezzo da pagare, resistenze, serena accettazione
Ci sono dei momenti in cui ci troviamo a svolgere una attività in cui siamo tamente coinvolti che ci distacchiamo dalla dimensione spazio temporale. Siamo immersi in una nuova dimensione in cui conta solo quello che stiamo facendo in quel momento. E proviamo piacere in questo stato di abbandono inconsciente.

C’è chi si è occupato di classificare e studiare questo particolare stato emotivo, uno psicologo dal nome difficilissimo Mihaly Czikszentmihalyi. Intervistò decine e decine di lavoratori nelle professioni più svariate e verificò che nei momenti di massima concentrazione c’erano delle caratteristiche comuni. Chiamò questo stato il flow. Egli chiarì attraverso le interviste che le persone, qualsiasi fosse la loro attività, sottovalutavano il potere di dare soddisfazione del lavoro rispetto all’inattività.
C’è un altro punto piuttosto interessante che rivela l’autore di questa ricerca. Il flow si attiverebbe solo quando l’attività svolta è giusta per il nostro cervello. Quando siamo impegnati in attività che sottoimpiegano il nostro potenziale oppure che richiedono performance eccessive noi siamo soggetti ad una depressione e crisi d’ansia. La stessa cosa accade con i bambini che molto dotati costretti a stare al passo degli altri, troveranno le lezioni di una noia mortale.
Più di tutto ciò che incide sul flusso è quello di porsi un obiettivo ambizioso e realistico che ci stimoli a perseguire delle tappe intermedie. L’obiettivo deve essere giusto, sufficientemente ambizioso e possibile, deve creare quel desiderio ardente di muoversi verso. Sarà allora che tutte le attività che siano funzionali ad esso ci permetteranno di raggiungere il flow.
Il mio obiettivo sogno è un progetto molto ambizioso ed a lunga scadenza, ho dovuto necessariamente spezzettarlo in tantissime tappe. Alcune di queste tappe prevedono lo studio e la sperimentazione. Bene quando io svolgo queste attività perdo completamente la connessione spazio-temporale, sono totalmente assorbito, mi distacco dagli stimoli esterni. Inoltre provo un grande piacere sia prima che dopo. Provo sensazioni di grande benessere ed in alcuni casi di pace interiore.
Ieri mia figlia mi chiedeva: ” Papà a te cosa è che ti piace fare di più in assoluto? A me tantissimo stare con i miei amichetti e giocare con loro…”. Credo che entrambi sperimentiamo nelle nostre attività, le ho risposto che per me è lo studio, il flow. La osservo quando gioca con i suoi amici è totalmente assorbita e se l’avvicino e le parlo è disturbata dalla mia interferenza, non sente fame, non sente sete, non sente stanchezza!
Attendo i vostri racconti delle esperienze di flow.
Con il cuore
Luigi
Etichette: attività, benessere, COINVOLGIMENTO, connessione spazio temporale, esperienze, flow, flusso, motivazione, performance, stato di grazie, stimoli esterni
Signori Governanti,
mi sono sempre tenuto a debita distanza dalla “politica” con la p minuscola. Il mio blog non si è mai occupato di questioni politiche volutamente. Oggi ho deciso eccezionalmente di inviarvi una lettera aperta semplicemente perchè il cuore mi dice questo. Non perchè voi siate particolarmente presenti nei miei pensieri, ho questioni molto più importanti di cui occuparmi..

Due cose mi sta a cuore affrontare, che sono cose che voi non affrontate perchè siete troppo presi da altre questioni che invece stanno a cuore a “voi”.
A me sta a cuore il benessere della collettività (questa è la Politica con la p maiuscola) ed allora mi preoccupo tantissimo della disoccupazione ormai dilagante. Vi spiego una cosa di cui probabilmente non vi ponete neanche il problema…sapete quello che prova una persona che si trova da un giorno all’altro in uno stato di disoccupazione non voluta? Sapete che dopo poco tempo questa persona si trova dover affrontare uno stato di depressione, senso di inutilità, vuoto interiore?
Voi potrete dire, con la sensibilità che vi caratterizza, che lo sapete bene però c’è la cassa-integrazione e poi si tratta di pochi milioni…Ok sono pochi milioni diciamo un paio. Innanzitutto si tratta di famiglie e quel paio di milioni diventano 4 o 5 milioni. Ma non finisce qui…quando i disoccupati cominciano ad essere numerosi si crea un fenomeno sociale particolare per cui anche chi ha il lavoro comincia a soffrire. Se per caso il mio migliore amico o mia moglie perde il lavoro io mi deprimo per loro e comincio a pensare che potrei perdere anche io il lavoro da un giorno all’altro…e quindi lavoro male, mi assento per malattia, ho disturbi spicosomatici.
E tutto questo ha un impatto sociale ed economico notevole. Ecco qui che il fenomeno che sembrerebbe essere così circonscritto diventa un fenomeno sociale. Perchè io sto a contatto quotidianamente con persone che hanno perso il posto e sono anche molto rabbiose a ragione. Questa rabbia, questa tristezza, questa malinconia non si può sfuggire. Anche voi ne fate i conti anche se non sembra vero? Io posso provare sensi di colpa nei confronti p.e. del padre di una amichetta di mia figlia che non riesce a trovare il lavoro. Perchè ritengo che un cristiano giovane, con due figli a carico non meriti questo! Voi non la sentite questa pulsione sociale? La sentite comunque questo è il vostro paese..a meno che non decidiate di andare a vivere in Libia (dico un paese a caso).
Potete avere il potere materiale, 20000 euro al mese ma fate parte anche voi di questo paese e se c’è questo scollamento sociale ci rimettete anche voi.
L’infelicità dei disoccupati è l’infelicità di tutti!
Altro punto.
Di recente sento parlare di democrazia molto spesso, del fatto che ce ne sia poca, che non si riesca a governare etc..
SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO! IN ITALIA C’E’ POCA DEMOCRAZIA. C’è un però, non è quella che intendete voi cari signori. La Democrazia è quella che permette al popolo di partecipare alle decisioni politiche. E noi partecipiamo alle decisioni poplitiche? Assolutamente no! Noi abbiamo un diritto virtuale di scegliere i nostri rappresentanti (si fa per dire) e poi chi si è visto si è visto…
TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE DOPO NON E’ AFFARE NOSTRO E’ AFFARE VOSTRO..Il paese a chi appartiene? Siamo o siete Italiani? Stiamo o non stiamo sulla stessa barca?
La Svizzera (peccato non essere nato li) è uno dei paesi in Europa in cui c’è il più alto livello di felicità dei cittadini.
Sapete perchè? Perchè i Cantoni hanno un autogoverno realmente democratico. Ogni singola decisione passa al vaglio della cittadinanza. C’è un vero, autentico coinvolgimento diretto della cittadinanza. La differenza è totale! Noi Italiani siamo un paese profondamente infelice sapete perchè? Perchè ci sentiamo frustrati nel non poter decidere un cavolo, subiamo passivamente decisioni che ci arrivano dall’alto! Non siamo padroni del nostro destino come paese.
Quindi parlare di mancanza di Democrazia è corretto ma la democrazia è correlata alla partecipazione diretta popolare nelle decisioni non è la decisione di un governo che non c’entra niente con il volere popolare!
Ci tenevo particolarmente ad evidenziare questi due punti.
Vi saluto calorosamente
Luigi
Etichette: benessere, cassaintegrazione, colletività, crisi, cristiano, cuore, democrazia, depressione, disoccupazione, economia, FELICITA', fenomeno sociale, infelicità, italia, malinconia, milioni, scollamento sociale, svizzera
C’è un passaggio dello splendido libro di Gregg Braden “La guarigione spontanea delle credenze” che mi ha colpito profondamente. Gregg racconta di un esperimento effettuato nel 1909 con un proiettore di fotoni con l’obiettivo di sondare le particelle quantistiche che compongono il corpo umano e l’universo. Il fisico Geoffrey Ingram Taylor cominciò la dimostrazione quando riuscì a sparare da un proiettore fotoni (sostanza che compone gli atomi).

Prima che i fotoni arrivassero a destinazione dovevano attraversare una barriera dotata di due fori. I fotoni si comportavano come se fossero liquidi, si adattavano alla superficie che andavano ad incontrare. Si comportavano come un’onda che attraversava entrambe le fenditure. Come era possibile? Cosa provocava questa trasformazione impensabile? Solo chi era presente nella stanza conosceva le condizioni dell’esperimento. La coscienza era quindi quella degli scienziati presenti ed è possibile che questo aspetto abbia influenzato l’andamento dei fotoni?
L’esperimento venne ripetuto a distanza di 90 anni con una tecnologia molto più evoluta presso il Weizmann Institute of Science con il risultato sconvolgente di aver rafforzato il legame tra l’osservazione ed i risultati sulle particelle.
Questi esperimenti danno il via ad un nuovo approccio rispetto alla realtà, una nuova sconvolgente visione della fisica. Pensare a tutti i riflessi che può avere questa scoperta in termini di connessioni tra la nostra coscienza, convinzioni e la realtà mi fa tremare le vene dei polsi.
Non vado oltre le considerazioni perchè ritengo l’argomento troppo grosso e lascio a voi ogni considerazione. Chiudo semplicemente con un grosso punto interrogativo.
?
Etichette: braden, coscienza, esperimento, fenditure, fotoni, onda, osservazione, particelle, quantistica, realtà
Ieri ho assistito per la prima volta in questo Mondiale ad uno spettacolo calcistico ed umano commovente. Commovente? Si emozionante, gioioso, coinvolgente…Ho visto una squadra che è quasi un capolavoro di completezza, la cosa più bella che sia accaduta in questo Mondiale.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico è sicuramente una squadra con tantissime risorse in termini di uomini, fuoriclasse, campioni ed anche grandi gregari. Giocatori fenomenali, una ricchezza nelle scelte incredibile.
Ma veniamo alle cose più interessanti. In panchina c’è un simbolo, un uomo che ha fatto la storia del calcio, il giocatore più forte mai esistito. I giocatori sentono questo ed hanno un enorme rispetto. Maradona non è solo questo, mette in campo qualcosa di più. Una immensa gioia di essere li, una voglia di esserci e vincere. Un amore fraterno nei confronti dei propri giocatori che si tramuta in calorosi abbracci, conforti, parole di incoraggiamento, imparzialità nel comportamento. Maradona dimostra una generosità unica. Non ho mai visto un allenatore (sono tantissimi anni che seguo il calcio) essere così generoso nei confronti dei suoi uomini. Questa passione, questa voglia la trasferisce ai suoi giocatori che in campo dimostrano di divertirsi, di essere uniti, di voler vincere nel modo migliore. Ed allora si assiste ad uno spettacolo incredibile perchè quando questa squadra decide di giocare è un capolavoro.
Avete visto gli abbracci collettivi dopo i goal? Avete visto Mister Maradona che se potesse abbraccerebbe tutto lo stadio? Quanta gioia, quanta voglia…era da tanto che non assistevo ad uno spettacolo di amore nel calcio. Che spettacolo!
E poi voglio aggiungere che ho percepito da parte dei ragazzi argentini un senso di appartenenza ed un orgoglio per quella maglia, per la nazione a cui appartengono. Una voglia di rappresentare il paese attraversate da tantissime disgrazie economiche negli ultimi dieci anni. Non sono in grado di prevedere se questa squadra sia in grado di vincere il mondiale ma se dovessi scommettere lo farei su di loro.
Infine uno sguardo sconsolato a casa nostra..Ci sono elementi di contatto tra la nostra nazionale e quella Argentina? Non ne ho visto purtoppo nessuno…non abbiamo fuoriclasse, non abbiamo gioia nel giocare, non ho visto cuore ed orgoglio purtroppo…Ho visto le immagini e le interviste dei nostri azzurri e sembrano sconsolati, senza mordente, depressi..una bella differenza! Ed in generale le squadre europee sono molto mal messe, Francia fuori, Inghilterra quasi, la Grecia fuori etc…
Sarà forse la rappresentazione calcistica di una crisi economica terribile che ha preso sopratutto il vecchio continente che non riesce a tirarsene fuori e sembra essere stanco, chiuso in se stesso, logoro..
Tu cosa ne pensi?
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Oggi mentre pensavo ai miei obiettivi sogno mi veniva in mente questa espressione: OSSESSIONE PIACEVOLE.

Se penso a quando elaborai con il cuore ed il pensiero il mio grande sogno ero preso da questa spasmodica voglia di recuperare il tempo perso. E facevo cose folli! Come leggere 5 libri a settimana, frequentare corsi ogni 15 giorni…ed avevo una sensazione di non stare mai al passo. Ricordo che raccontavo questa cosa a Raffaele Galasso e lui mi disse: “datti i tuoi tempi, non esagerare…avrai bisogno di qualche mese per elaborare tutte le tue conoscenze..”. Non gli ho dato retta, non mi sono mai fermato però qualcosa è cambiato dentro di me.
Cosa è cambiato?
Primo che non ho più paura, non ho paura di fallire, di non riuscire a perseguire il mio obiettivo sogno. Sono serenamente fiducioso e non contemplo questa ipotesi. All’inizio ero sinceramente terrorizzato all’idea che potessi fallire. Ma non riuscivo ancora a vedere l’interezza di questo meraviglioso percorso che sta trasformando la mia intera esistenza.
Secondo mi rendo conto solo oggi di quanto il mio obiettivo sia ambizioso e richieda tempi lunghi di realizzazione suddivisi in tantissime tappe intermedie. Ogni tappa richiede un grande sacrificio.
Terzo il mio obiettivo sogno si è trasformato nel corso del suo divenire come un qualcosa di rivoluzionario che impegna una intera esistenza. Il mio sogno da un significato ad una intera esistenza. Questo mi da grande forza e serenità.
Non ho più ansia da prestazione, non avverto il senso dell’urgenza. Sento un grandissimo significato nella disciplina. E sono realmente felice di godermi questo percorso. E’ proprio vero che i percorsi di per sè possono essere sufficienti a dare la felicità, la gioia di vivere. Ed ecco allora che la mia ossessione, perchè il mio pensiero va continuamente al mio obiettivo sogno, è anche piacevole poichè mi da gioia.
FELICEMENTE OSSESSIONATO DAL MIO SOGNO CONSAPEVOLE DI AVERE TROVATO IL SIGNIFICATO DI UNA INTERA ESISTENZA.
Con il cuore
Luigi
Etichette: ansia, calma, consapevole, cuore, disciplina, ESISTENZA, FELICITA', gioia, innovazione, micro obiettivi, obiettivi, obiettivo sogno, ossessione piacevole, percorso, sacrificio, sicurezza, significato, sogni, tappa, urgenza

Il nostro limite più grande non è costituito da ciò che
vogliamo e non siamo in grado di fare, ma da ciò che
non abbiamo nemmeno considerato di poter fare.
Leggo adesso questa frase nella presentazione dell’ultimo libro di Bandler “Scelgo la libertà” e la sottoscrivo pienamente. Noi siamo ai piedi di una montagna ci fermiamo a guardare la maestosa cima, siamo affascinati ma sopratutto spaventati, e non ci mettiamo in azione per scalarla. Riteniamo questo compito talmente improbo che non ci proviamo, non ci alleniamo per poterla scalare. Dietro la rinuncia c’è un peccato capitale. Stiamo rinunciando all’affermazione di noi stessi!
Ieri mi sono visto tutto d’un fiato lo splendido video formativo di Mike Dooley, “ottieni i cambiamenti che desideri” (http://www.macroedizioni.it/video/ottieni-i-cambiamenti-che-desideri-con-dvd.php). Mi sono emozionato, commosso, mi sono sentito totalmente coinvolto.
Ci sono alcuni passaggi che voglio condividere con voi.
Dooley sostiene che la determinazione del proprio obiettivo sogno è determinante per qualsiasi cambiamento produttivo, positivo nella propria vita. Se non sappiamo quale direzione prendere rimarremo impantanati poichè l’universo non saprà come aiutarci. Verissimo! La mia vita è stata sconvolta in senso positivo dopo aver determinato il mio sogno. Ho lavorato molto sulla sua definizione, posso sostenere che è ancora in via di definizione, ma vedo chiaramente una meta. Il fine forza i mezzi, il sogno crea attrazione. Una volta definito chiaramento si comincerà a profilare una realtà esterna completamente differente dal passato.
LA VERA REALTA’ IN OGNI CASO SI PROFILA DENTRO DI VOI, PERCHE’ VI STATE AVVIANDO VERSO LA FELICITA’.
La vostra felicità non è dipendente dalla realizzazione di qualcosa che sia esterno a voi!
La felicità è il punto di partenza e non il punto di arrivo. Lavorare sui vostri pensieri, sulla vostra identità, sui valori, sulla missione è il presupposto per determinare altri cambiamenti. Molte volte purtroppo pensiamo il contrario e pensiamo in termini di “come se” , pensiamo di poter far dipendere il nostro benessere dal raggiungimento dei beni materiali. E così giriamo in tondo e siamo sempre allo stesso punto.
Occorre quindi che ti concentri su te stesso e ti ponga la domanda più importante di tutte:
tu cosa vuoi dalla tua vita? cosa vuoi ottenere?
Domanda che sembra banale e che invece contiene moltissime insidie.
Poniamo conto che tu abbia stabilito il tuo sogno, lo abbia fatto facendo appello ai tuoi desideri, che abbia sentito vibrare ogni corda della tua anima quando lo nomini, che il tuo cuore ti dica si..
Sei sulla buona strada ma non basta hai già fatto tanto….ma occorrono altri necessari passi.
Primo punto fondamentale
VIVI COME SE AVESSI RAGGIUNTO IL TUO SOGNO, ENTRA DENTRO LA REALTA’ DEL TUO SOGNO, COSTRUISCI LA TUA GIORNATA IDEALE SULLA BASE DEL TUO SOGNO.
NON ENTRARE IN ANSIA SUL COME COMINCIA A VIVERE NEL FINE.
E poi, sai perchè la stragrande maggioranza delle persone abbandona sul più bello?
Perchè non vede il traguardo, come dice Dooley: ” Mentre siamo in viaggio le cose miracolose non sarannno ovvie per noi. Non riusciremo a vedere il sogno fino a quando non lo avremo raggiunto!”
E’ QUESTO IL VERO DOLOROSO MOTIVO PER CUI MOLTISSIME PERSONE SI ARRENDONO! ED E’ UN PECCATO PERCHE’ A VOLTE SONO COSI’ VICINI…NON VEDI IL TRAGUARDO E MOLLI, MOLTE VOLTE SENTI LA FATICA E BASTA! NON VEDI NULLA DI CONCRETO…
Eppure in quei frangenti stanno già avvenendo dei cambiamenti poderosi, incredibili, magari ti stai accorgendo anche che tendi alla felicità oppure che sei già felice. E poi…un bel giorno ti accorgi di essere arrivato..
“Credimi anche io non vedo il traguardo sono due anni che investo tutte le mie energie, soldi, tempo, risorse nel mio sogno e non vedo meta, non ho riscontri economici. Avrei dovuto lasciare da tempo..eppure sono sereno, fiducioso, credo e non mollo! Perchè? perchè sono felice semplicemente della strada che sto percorrendo e non aggancio la mia felicità al risultato..”
Quindi ti prego di seguirmi su questo punto, determina il tuo sogno e poi mettiti in viaggio fiducioso godendoti lo spettacolo! Avverranno miracoli nella tua esistenza.
Con il cuore
Luigi
Etichette: Bandler, CAMBIAMENTI, cosa vogliamo fare, dentro il tuo sogno, direzione, Dooley, FELICITA', giornata ideale, interno, limite, meta, obiettivo, realizzazionevivi il sogno, realtàesterno, resistere, rinuncia, sogno, traguardo, viaggio, vita ideale
Ho scoperto girando sul web una bellissima lettera di Papa Giovanni Paolo II rivolta ai giovani (anno 1985), in occasione dell’anno internazionale della gioventù.

Alcuni passaggi salienti:
Nel giovane del Vangelo (il passo è quello dell’incontro del giovane ricco con Gesù), ha spiegato Benedetto XVI, si può scorgere una condizione molto simile a quella di ciascuno dei ragazzi a cui ha destinato il suo Messaggio.
“Anche voi siete ricchi di qualità, di energie, di sogni, di speranze: risorse che possedete in abbondanza! – scrive il Papa -. La stessa vostra età costituisce una grande ricchezza non soltanto per voi, ma anche per gli altri, per la Chiesa e per il mondo”.
“La stagione della vita in cui siete immersi è tempo di scoperta: dei doni che Dio vi ha elargito e delle vostre responsabilità”, ricorda, aggiungendo che è anche il “tempo di scelte fondamentali per costruire il vostro progetto di vita“.
“E’ il momento, quindi, di interrogarvi sul senso autentico dell’esistenza e di domandarvi: ‘Sono soddisfatto della mia vita? C’è qualcosa che manca?’”.
Il Papa ha riconosciuto che i giovani, come quello del Vangelo, possono vivere “situazioni di instabilità, di turbamento o di sofferenza”, che li portano ad “aspirare ad una vita non mediocre” e a chiedersi in cosa consista “una vita riuscita”, quale potrebbe essere il proprio progetto di vita e che cosa si debba fare perché la vita “abbia pieno valore e pieno senso”.
“Non abbiate paura di affrontare queste domande!”, ha esortato. “Lontano dal sopraffarvi, esse esprimono le grandi aspirazioni, che sono presenti nel vostro cuore”.
Per questo, ha segnalato, “vanno ascoltate” e “attendono risposte non superficiali, ma capaci di soddisfare le vostre autentiche attese di vita e di felicità”.
“Per scoprire il progetto di vita che può rendervi pienamente felici, mettetevi in ascolto di Dio, che ha un suo disegno di amore su ciascuno di voi”, ha consigliato il Pontefice.
“Con fiducia, chiedetegli: ‘Signore, qual è il tuo disegno di Creatore e Padre sulla mia vita? Qual è la tua volontà? Io desidero compierla’. Siate certi che vi risponderà. Non abbiate paura della sua risposta! Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa”.
Credo che anche ad un non credente queste parole parlino al cuore, mi emoziono a leggerle, mi risuonano forte nell’anima.
Il Papa parla di una forte domanda da porsi: “sono soddisfatto della mia vita?”, è una domanda che può aprire una forte crisi interiore. La crisi è necessaria per aprire nuove porte. Non porsi questa domanda significa accettare di vivere fuori da un progetto che ci è stato affidato. Credi che la vita sia lasciarsi vivere? Credi che tu sia stato creato a caso, soltanto per essere un numero? C’è molto di più, c’è molto di più!
“Ti sono stati affidati dei doni, delle qualità dei talenti per servire il mondo nell’ambito di un progetto. Molti non sanno questo e si lasciano attraversare dalla vita senza porsi domande che aprano la crisi. Però l’umanità che non ha scoperto lo scopo, il progetto soffre, si sente inadeguata, sta male.”
Come scrive Giovanni Paolo II si passeranno delle fasi di turbamento e sofferenza dopo essersi posti delle domande esistenziali importanti ma sarà una fase necessaria e funzionale alla scoperta del progetto ed al proprio scopo.
Concludo con queste parole sempre di Giovanni Paolo II:
In un tale contesto il «progetto» acquista il significato di «vocazione di vita», come qualcosa che viene all’uomo affidato da Dio come compito. Una persona giovane, rientrando dentro di sé ed insieme intraprendendo il colloquio con Cristo nella preghiera, desidera quasi leggere quel pensiero eterno, che Dio, creatore e padre, ha nei suoi riguardi. Si convince allora che il compito, a lei assegnato da Dio, è lasciato completamente alla sua libertà e, al tempo stesso, è determinato da diverse circostanze di natura interna ed esterna. Esaminandole la persona giovane, ragazzo o ragazza, costruisce il suo progetto di vita ed insieme riconosce questo progetto come la vocazione alla quale Dio la chiama.
Con il cuore
Luigi
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LA RICERCA DELLA FELICITA’
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Etichette: ascolto di sè stessi, crisi, Dio, domande, doni, ESISTENZA, felicità senso, Gesù, insoddisfazione, papa giovanni paolo, progetto di vita, risposte, scopo, soddisfazione, talenti, valori, vangelo, vita, vocazione
Secondo una recente indagine statistica, la paura di parlare in pubblico rappresenta la prima paura dell’uomo contemporaneo, seguita dalla paura della morte. Ne consegue perciò che, ad un ipotetico funerale, molti preferirebbero trovarsi dentro la bara piuttosto che a leggere l’orazione funebre!
E’ giunto il momento di alzare il coperchio di questa bara, dove costringiamo una parte delle nostre capacità a giacere morenti a causa delle nostre paure, e di affrontarle, fino a renderle innocue e ad andarci a prendere il nostro posto sul palcoscenico della vita!

In un contesto come quello odierno, più competitivo rispetto al passato e dove la comunicazione esercita un ruolo decisivo, riuscire a vincere la timidezza diventa fondamentale. Per timidezza non intendiamo le naturali sensazioni di incertezza, riservatezza e dubbio che tutti più o meno proviamo, ma emozioni più intense che spesso limitano il nostro piacere di esporci ad un pubblico o addirittura lo paralizzano:emozioni di forte disagio, ansia, paura, vergogna.
Nel nostro contesto, quante possibilità abbiamo di poter crescere, progredire, ottenere successo nei vari campi della vita, se poi abbiamo delle forti paure di esprimere le nostre idee ed opinioni davanti ad un pubblico?
Non molte, soprattutto se comprendiamo, alla base, che chi parla in pubblico non è solo il presentatore televisivo o l’avvocato che fà l’arringa, ma sei anche tu..si proprio tu! Siamo tutti noi! La vita, per quanto noi vogliamo evitarlo, ci “costringe” a parlare in pubblico: ad una riunione o ad un corso di formazione in ambito lavorativo, oppure nei molteplici aspetti della nostra vita di relazione; anche raccontare una barzelletta, o far passare una propria idea od opinione fra un gruppo di amici, con la propria compagna o compagno, o ad una riunione di condominio, sono tutte circostanze in cui siamo chiamati ad allenare le nostre potenzialità di oratori.
OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso ha lo scopo di aiutarci a prendere consapevolezza dei fattori materiali ed emotivi che determinano la paura di parlare in pubblico, e di come utilizzarli a nostro vantaggio.
Inoltre l’obiettivo è quello di fronteggiare apertamente le nostre paure ed esprimere al massimo le nostre potenzialità, rendendoci conto che si può cambiare, tu puoi cambiare!
Come scrive Dalie Carnegie: “c’è un solo modo per vincere la paura di parlare in pubblico farlo!”
DESTINATARI
Tutti coloro che si trovano spesso a dover parlare in pubblico per motivi professionali:venditori, rappresentanti, avvocati, attori, presentatori ecc.
Tutti coloro che vogliono accrescere, indipendentemente dalla mansione svolta, le proprie capacità di esporre un’idea o un concetto di fronte ad altre persone e che vogliono imparare a gestire la propria timidezza.
Al termine del corso sarai in grado di:
v Avere consapevolezza delle diverse fasi che compongono la struttura di un intervento in pubblico
v Strutturare un intervento, un discorso od una presentazione in modo più semplice ed efficace.
v Acquisire consapevolezza dei fattori che determinano emozioni di disagio e paura quando si parla in pubblico.
v Affrontare il giudizio del pubblico con una consapevolezza ed una serenità assai maggiori.
METODOLOGIE DIDATTICHE
La metodologia presentata dalla L & B Training è innovativa ed unica nel suo genere, perchè condotta da 2 formatori che “provengono” dalla paura di parlare in pubblico e ne hanno subito, per un certo periodo, gli effetti limitanti che essa esercitava sulle loro vite.
Essi condivideranno con i partecipanti le esperienze che gli hanno permesso di “sbloccarsi” e di superare queste paure: tecniche teatrali, di p.n.l.(programmazione neuro-linguistica), principi di psicoterapia cognitivo-comportamentale ed altro ancora.
Il corso sarà inoltre estremamente pratico ed interattivo, con tantissime esercitazioni, prove, simulazioni, in base al principio che il modo migliore per superare le paure consiste nel fronteggiarle apertamente. I veri protagonisti saranno i partecipanti!
PROGRAMMA DEL CORSO
Tutti possono imparare a parlare meglio in pubblico.
Le fasi di preparazione di un intervento.
La preparazione materiale: contenuto, ambiente, pubblico.
La preparazione mentale: tecniche di visualizzazione e rilassamento, lo stato del trainer.
Il decollo: l’inizio efficace di un intervento, strategie e strumenti.
Il volo: il corpo di un intervento. Come mantenere viva l’attenzione.
L’atterraggio: tecniche per una conclusione efficace.
Parlare in pubblico: i segreti del mestiere..
Come riuscire a smettere di avere paura.
La pnl: approfondimento.
L’uso di tecniche teatrali.
La base di un intervento di successo: le convinzioni.
Esercitazioni varie.
Proiezione audiovisivi.
DA SETTEMBRE A ROMA INFO:
AssociazioneSET
Telefono349.7238491–366.2077953corsiset@gmail.com
Etichette: ansia, CORSO, dialettica, oratore, parlare in pubbblico, paura di parlare in pubblico, public speking, set
Seminario
LE TUE CREDENZE: LAVORI IN CORSO

Libera il tuo potenziale nelle relazioni, nella comunicazione con gli altri ed in pubblico, nel rapporto con te stesso
Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti
Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre
Le credenze in tre aree fondamentali della nostra vita
Cosa sono?
Le credenze sono come dei tavoli, si dei tavoli! Se noi consideriamo le opinioni come dei semplici ed instabili ripiani, quando questi ripiani acquistano delle gambe di sostegno, allora diventano credenze. Le gambe di sostegno sono le esperienze che ai nostri occhi provano la verità di ciò che crediamo. Purtroppo abbiamo permesso, spesso, che altri o l’ambiente scegliessero per noi le “gambe” con cui sostenere le nostre convinzioni. E da qui le nostre difficoltà..
Quanto influiscono nella nostra vita?
Anche se molti credono che il benessere emotivo dipenda soprattutto dal passato o dalle condizioni di vita, numerosi psicologi, ricercatori hanno scientificamente dimostrato che il modo in cui pensiamo ha un’influenza fondamentale sulle nostre emozioni ed i nostri comportamenti. Essi hanno anche dimostrato che può essere rielaborato e diventare, in larga misura, una libera scelta.
Metodologia d’apprendimento
Il corso si propone come laboratorio esperienziale (lavori in corso) dove prendere consapevolezza delle proprie convinzioni, metterle in discussione, elaborare alternative…l’esperienza può essere semplicemente sbalorditiva, entusiasmante..
Il programma del seminario:
Sabato ore 9:30 – 18:00
- Cosa sono le credenze
- Credenze ed emotività: l’ABC delle emozioni
- Le credenze nell’area Relazioni
- Le credenze nell’area Comunicazione con gli altri ed in pubblico
- Le credenze nell’area Rapporto con noi stessi
Domenica ore 10:00 – 16:30
- Lavori individuali e di gruppo sulle credenze nelle 3 aree (R.C.R.)
- Laboratorio esperienziale
Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication e Life Coach formatosi presso la scuola del dr. Luca Stanchieri. Pnl Master Pratictioner attestato presso Nlp Italy (la scuola di Richard Bandler), facilitatore Psych Plus.
Fabrizio Boschetti, 37 anni, si occupa da moltissimi anni di vendita e gestione delle risorse umane. Da 10 anni studioso ed esperto nelle aree della comunicazione efficace e della crescita personale. Master specialistico di formazione formatori presso una delle migliori scuole nazionali. Life Coach formatosi presso la scuola del dr. Luca Stanchieri.
Luigi Miano e Fabrizio Boschetti sono inoltre fondatori e trainers dell’Associazione L. & B. Training, tramite la quale hanno erogato diversi seminari e corsi nell’ambito delle aree della comunicazione efficace, dello sviluppo e del miglioramento personale, delle abilità comportamentali e del superamento delle paure. La missione della loro associazione è quella di promuovere la cultura del miglioramento personale e del benessere emotivo, con responsabilità e “cuore”.
Informazioni
Il costo del seminario è di € 150. Chi desidera iscriversi è pregato di prenotarsi presso la segreteria dell’Associazione Manipura versando una quota di € 50 come anticipo.
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it
Etichette: COMUNICAZIONE, convinzioni, corso di formazione, CREDENZE, laboratorio, lavori, parlare in pubblico, relazioni
Mi trovo ancora in ferie, sto scrivendo da un posto fantastico immerso nella natura della campagna marchigiana.

Ho parlato poco fa con un apicoltore che mi ha raccontato alcune cose molto interessanti di cui voglio rendervi conto.
Mi ha raccontato che oggi le api, così come gli uomini, non se la passano tanto bene. Oggi per le api formare una famiglia non è cosa semplice. Sapete perchè?? Se le api regine si allontanano dall’alveare non riescono più a trovare la strada del ritorno, si disorientano. Il motivo? Sembra che l’inquinamento dovuto a pesticidi ed altre sostanze chimiche attacchi i loro centri nervosi.. e quindi cadano in preda un uno stato di confusione. Quindi oggi costruire una famiglia di api produttive è cosa da poche selezionate api che risultano più resistenti all’ambiente. La percentuale, mi raccontava l’apicoltore, si sta drammaticamente abbassando nel tempo e questo è un bruttisimo segno..
SE LE API SONO LO SPECCHIO DELLA SALUTE DEL PIANETA SIAMO MESSI MALE!
Ragionando su questo argomento oltre ad essermi ulteriormente preoccupato circa la salute della terra mi è venuto in mente un parallelismo tra la nostra condizione e quella delle api. In fondo anche noi siamo vittime dell’atroce avidità e follia delle multinazionali e dei pochi che hanno voluto arricchirsi a scapito di tutto e di tutti! Anche noi abbiamo difficoltà a mettere su famiglia ed anche noi siamo in preda a confusione, siamo in preda a delle sofferenze. In fondo quello che abbiamo negato alle api è un equilibrio naturale. Ed a noi? A noi è stata negata la conoscenza della nostra vera natura, la possibilità di vivere integrati nell’ambiente naturale, di conoscere le verità. Anche noi siamo vittime di un inganno che ha stravolto tutto ciò che è naturale.
E’ buffo no? Noi e le api abbiamo lo stesso destino, però l’uomo può essere ancora artefice del proprio destino e ravvedersi salvando anche le nostre amiche api.
DIPENDE DA TUTTI NOI, DAL NOSTRO RISVEGLIO.
Con il cuore
Luigi
Etichette: alveari, api, disorientamento, inquinamento, miele, pianeta, salvezza, sofferenza, terra, uomo
La scorsa settimana in Sicilia tornavamo (io e la mia famiglia) da una gita in barca abbastanza deludente. Pur essendo passati davanti a dei posti meravigliosi dal punto di vista naturalistico, non abbiamo praticamente mai avuto la possibilità di attraccare ( se non in due porti affollatissimi) ed entrare in contatto fisico con la natura. Siamo tornati con il desiderio di ritornare al mare pur essendo stati in barca praticamente 10 ore! Anche se molto tardi abbiamo deciso di fare un salto verso la meravigliosa spiaggia davanti al residence dove alloggiavamo. Quella decisione ci ha ripagato della delusione della giornata, ha compensato il nostro desiderio di “stare” nella natura.

La spiaggia ci ha accolto con un paesaggio mozzafiato, un tramonto dai colori meravigliosi, un senso di pace da lasciare sbigottiti. Personalmente ho avvertito una snesazione di unità, di indivisibilità con tutto quello di bello che mi circondava. Ho provato un senso di appagamento e di pace che mi ricolmava. Ho sentito, ho provato quel senso di immedesimazione di cui tanto ho sentito parlare.
Noi e la natura siamo una cosa unica, l’uomo è natura e viceversa.
Mentre ero immerso in questo momento senza tempo e senza fine mi sono chiesto come sia possibile che l’uomo abbia potuto distruggere la natura forse senza riparo alcuno? Distruggere la natura significa distruggere noi stessi, come si può essere così insensati da non comprendere questo semplice principio?
Mentre scrivo sono pervaso dalla frescura sotto uno splendido gelso, sento solo le cicale ed i grilli rumoreggiare, sopra di me un cielo stellato infinito, intorno a me solo verde ed alberi….odore di natura.
Con il cuore nella natura
Etichette: appagamento, immedesimazione, indivisibilità, mare, natura, pace, tramonto, unità
Nella preparazione del nostro prossimo seminario, LE TUE CREDENZE LAVORI IN CORSO, mi sono imbattuto in un ragionamento del grande filosofo Krishnamurti , che mi ha fatto profondamente riflettere.
In poche parole il pensatore indiano ritiene che le credenze servano solo a coprire i nostri vuoti interiori ed avere la mente imbottita di dogmi, convinzioni, certezze, non faccia altro che ostacolare la nostra ricerca del se autentico.

E se fosse vero? Pongo a me stesso ed a voi una domanda: “le convinzioni, le credenze su di noi, sugli altri e sul mondo sono realmente indispensabili?”.
Un paio di brevissime riflessioni:
1) Noi siamo produttori di credenze in quantità industriali, siamo predisposti a recepire in particolare credenze pilotate dagli altri. La nostra società è configurata su un uomo passivo che “subisce” credenze create ad arte dal sistema.
2)Fino a quando siamo in questa posizione passiva nei confronti delle credenze, delle convenzioni del sistema, avremo delle difficoltà a ricercare quello che realmente ci appartiene: la nostra identità, lo scopo della nostra vita, i valori etc…E saremo destinati a soffrire perchè espropriati della nostra parte più profonda.
Questa sarà una delle tematiche che affronteremo durante il seminario che terremo ad Ottobre, con un ottica molto diversa..
LE TUE CREDENZE: LAVORI IN CORSO
E libera il tuo potenziale nelle relazioni, nella comunicazione con gli altri ed in pubblico, nel rapporto con te stesso
Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti
Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre
Le credenze in tre aree fondamentali della nostra vita
Cosa sono?
Le credenze sono come dei tavoli, si dei tavoli! Se noi consideriamo le opinioni come dei semplici ed instabili ripiani, quando questi ripiani acquistano delle gambe di sostegno, allora diventano credenze.. Le gambe di sostegno sono le esperienze che ai nostri occhi provano la verità di ciò che crediamo. Purtroppo però, spesso, abbiamo permesso che altri o l’ambiente scegliessero per noi le “gambe” con cui sostenere le nostre convinzioni.
Quanto influiscono nella nostra vita?
Anche se molti credono che il benessere emotivo dipenda soprattutto dal passato o dalle condizioni di vita, numerosi psicologi, ricercatori ecc. hanno scientificamente dimostrato che il modo in cui pensiamo ha un’influenza fondamentale sulle nostre emozioni ed i nostri comportamenti. Essi hanno anche dimostrato che può essere rielaborato e diventare, in larga misura, una libera scelta.
Metodologia d’apprendimento
Il corso si propone come laboratorio esperienziale dove prendere consapevolezza delle proprie convinzioni, metterle in discussione, trovare alternative..l’esperienza può essere semplicemente sbalorditiva, entusiasmante..
Il programma del seminario:
Sabato ore 9:30 – 18:00
- Cosa sono le credenze
- Credenze ed emotività: l’ABC delle emozioni di A. Ellis e della Ret
- Le credenze nell’area Relazioni
- Le credenze nell’area Comunicazione con gli altri ed in pubblico
- Le credenze nell’area rapporto con noi stessi
Domenica ore 10:00 – 16:00
- Lavori sulle credenze nelle 3 aree
- Laboratorio esperienziale
Luigi Miano 39 anni, laureato in giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica istituzionale, Communication Coach e Life Coach formatosi presso la scuola del dr. Luca Stanchieri. Pnl Master Pratictioner attestato presso Nlp Italy (la scuola di Richard Bandler). Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Fabrizio Boschetti, 37 anni, si occupa da moltissimi anni di vendita e gestione delle risorse umane. Da 10 anni studioso ed esperto nelle aree della comunicazione efficace e della crescita personale. Life Coach formatosi presso la scuola del dr. Luca Stanchieri. Ha partecipato a decine di seminari e corsi condotti dai migliori trainer italiani e stranieri Master specialistico di formazione formatori presso una delle migliori scuole nazionali. Fondatore e trainer dell’Associazione L & B Training.
Informazioni
Il costo del seminario è di € 150.
Chi desidera iscriversi è pregato di prenotarsi presso la segreteria dell’Associazione Manipura versando una quota di € 50 entro il 30 settembre.
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it
Etichette: autenticità, convinzioni, CREDENZE, fede, filosofia, krishnamurti, lavori di gruppo, ricerca del se, Seminario, utilità

Cominciamo con lo spiegare di che cosa si tratta per ancora non conoscesse l’oggetto più ambito del momento.
Il corpo umano fa uso anche di onde elettriche. Una specie di campo magnetico, chiamato aura, circonderebbe il nostro corpo. Campo che, per qualcuno, influenzerebbe il nostro rapporto con gli altri e con la natura. Da qualche mese circola la tecnologia Power Balance, una sorta di ologramma realizzato con alcuni metalli che riescono a portare la frequenza del proprio campo magnetico al livello SRF (Schumann Resonating Frequency) di 7,8 hertz.
Ma a cosa serve? Secondo alcune ricerche, se il nostro corpo ha un campo magnetico equilibrato è meno soggetto allo stress, è più bilanciato, si riesce ad avere maggiore concentrazione e una risposta dei muscoli più veloce.
Hai mai avuto un momento dove ti sentivi invincibile, veramente potente? Quella sensazione dove puoi fare qualsiasi cosa e raggiungere qualsiasi obiettivo? Quel meraviglioso momento in cui siamo in un profondo stato di concentrazione e reattività. Questo e il momento in cui l’atleta è al massimo nella competizione. Volete sentirvi così ogni giorno? Ora potete con POWER BALANCE”
Il corpo fa uso anche di onde elettriche. Una specie di campo magnetico, chiamato aura, circonderebbe il nostro corpo. Campo che, per qualcuno, influenzerebbe il nostro rapporto con gli altri e con la natura. Da qualche mese circola la tecnologia Power Balance, una sorta di ologramma realizzato con alcuni metalli che riescono a portare la frequenza del proprio campo magnetico al livello SRF (Schumann Resonating Frequency) di 7,8 hertz.
In realtà nasce nell’ambito del surf per agevolare l’equilibrio dei surfisti e tra l’altro a quanto mi dicono oggi è considerato doping nelle gare!!
VI CONVINCE???
A quanto pare non ha convinto l’antitrust che ha richiesto prove scientifiche della validità del metodo che a quanto pare sono molto difficili da fornire. Sentite come l’azienda descrive il braccialetto:
Hai mai avuto un momento dove ti sentivi invincibile, veramente potente? Quella sensazione dove puoi fare qualsiasi cosa e raggiungere qualsiasi obiettivo? Quel meraviglioso momento in cui siamo in un profondo stato di concentrazione e reattività. Questo e il momento in cui l’atleta è al massimo nella competizione. Volete sentirvi così ogni giorno? Ora potete con POWER BALANCE!!!
Ok POWER BALANCE FA MIRACOLI!! POWER BALANCVE O VOI STESSI?
Oggi parlavo con un collega che lo porta al polso che mi spiegava che con lui funziona, con la suocera pure ed invece con la moglie no!! La cosa mi ha parecchio incuriosito…ma come con alcuni funziona ed altri no? E poi il mio collega aggiunge: “secondo me ci devi credere…”.
Ecco la parola magica: CREDERE
Conoscete certamente l’effetto placebo, ormai acclarato che ha una efficacia molto importante in termini statistici. Potrebbe essere che questo braccialetto usi lo stesso meccanismo dell’effetto placebo?
In ogni caso questo braccialetto potrebbe aprire la strada ad un nuovo commercio interessante…il braccialetto che rende belli, eleganti, invincibili, la collana che ti fa fare carriera, la cavigliera che ti fa diventare un seduttore irresistibile, il piercing che ti rende meno peloso…
TUTTO BASATO SULLA FORZA DELLE NOSTRE CONVINZIONI
Controindicazioni?
Non funzionerà per tutti!
Un a presto
Luigi
LE TUE CREDENZE: LAVORI IN CORSO
Libera il tuo potenziale nelle relazioni, nella comunicazione con gli altri ed in pubblico, nel rapporto con te stesso
Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti
Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it
Etichette: campi magnetici, concentrazione, convinzioni, CREDENZE, credere in se stessi, effetto placebo, equilibrio, forza della mente, power balance
Come diceva Henry Ford “Sia che tu creda che puoi o che tu creda che non puoi … hai ragione!”
Credenze ossia ciò che io reputo essere la verità sulla vita, su me stesso, sugli altri. La credenza è un messaggio interiore di fede persistente nel tempo, resistente e coerente rispetto a se stesso.

La credenza, le credenze sono una professione di una fede indiscutibile che ci porta a filtrare i dati della realtà esterna, a creare, a determinare una nostra realtà assolutamente soggettiva, personalissima.
Le credenze sono i nostri occhiali speciali che ci permettono di vedere proprio quello che esse indicano. Le credenze filtrano la luce in base ai loro colori..
A differenza di molti pensatori ritengo di dover avere grande rispetto per le nostre credenze, siano esse positive o negative, potenzianti o depotenzianti, poiché sono una parte integrante di noi stessi.
Le credenze non sono un mostro da combattere, sono semplicemente una parte di noi da conoscere, da osservare, da verificare tramite una “attenzione consapevole”. Non si tratta di una guerra ma di conoscenza, di non lasciarle funzionare in maniera automatica senza che ci sia la nostra attenzione.
Faccio un esempio: quando abbiamo una reazione emotiva automatica per esempio di rabbia in occasione di un evento scatenante, questa reazione si ripete quando siamo esposti alle medesime condizioni, potrebbe esserci dietro una credenza. Non conosciamo l’origine di questa, possiamo anche ricostruirla, ma quello che a noi interessa è sapere che esiste una connessione di cui non eravamo a conoscenza.
Quali sono le origini delle credenze?
E’ una domanda complessa che richiede risposte complesse.
Le convinzioni secondo alcuni si creerebbero fino a 6 anni poiché fino a quella età siamo in uno stato di coscienza molto bassa essendo predisposti all’apprendimento continuo. Io aggiungerei che la posizione dei nostri genitori ( o dei maestri-tutori detentori di potere) favorisce il modellamento di credenze nella coscienza del bambino, essendo riconosciuta la loro autorevolezza da parte di quest’ultimo ed essendo nella necessità di conoscere cose sulla vita che ancora non conosce.
Ma questo processo non ha mai fine, secondo me è possibile la creazione di nuove credenze sulla base di influssi ambientali esterni permanentemente lungo l’arco della nostra esistenza.
Non pongo limiti cronologici a questo processo di creazione.Pensiamo un attimo alle convinzioni collettive! Quante convinzioni collettive dominano da adulti le nostre esistenze? Quante convinzioni collettive vengono diffuse attraverso i media? Pensiamo solo al settore della salute…quante cose ci dicono che fanno male e noi installiamo convinzioni.
Ritorniamo al punto le convinzioni nascono da chi o da che cosa?
Moltissime convinzioni sono originate dall’ambiente è vero…genitori, educatori, parenti tutte le persone che hanno influenza su di noi. E’ tutto qui? No c’è l’influenza sociale, basti pensare alla forza dei media, della comunicazione di massa.
Mai come negli ultimi decenni la televisione, la pubblicità ha sviluppato convinzioni di massa purtroppo molte volte funzionali solo alla società consumistica, piegate alla logica delle multinazionali.
Molte credenze sono ingenue,deboli proprio perché subite e non “processate” consapevolmente”.
Cosa succede quando si forma una credenza?
Può succedere che una convinzione si sia formata poiché ripetuta continuamente da persone influenti, oppure perché quella convinzione discende da una collettività oppure ancora perché lo ha detto la televisione.. e poi ancora succede che si associno ad una emozione e vengano confermate dalla esperienza. Ed allora viene partorita una credenza sedimentata che rimarrà cristallizzata nella nostra parte cosciente o semi-cosciente.
Continua alla prossima……….
Con il cuore
Etichette: come nascono le credenze, come si formano, CREDENZE, fede, filtro della realtà, libere riflessioni, messaggio interiore, non sono un mostro, origini delle credenze, parte integrante, verità
Ieri casualmente, facendo come al solito uno zapping isterico in preda alla depressione causa carenza di programmazione televisiva, mi imbattevo in un vecchio straordinario programma: AVANZI (http://it.wikipedia.org/wiki/Avanzi).
Avanzi era un programma satirico e non solo, condotto da Serena Dandini e con un cast eccezionale di veri e propri fenomeni. Per noi giovinetti dell’epoca( parliamo di circa una ventina di anni fa) Avanzi era un cult. Ricordo che ci riunivamo per commentare le puntate e guardarle tutti insieme. Addirittura le videoregistravamo per poi studiarcele nei dettagli.
Nel 1992 vinse il Telegatto come trasmissione rivelazione dell’anno.
Oggi, in televisione, non c’è più traccia di quel cast e non esiste più una idea di televisione simile.
A questo punto allargo le mie considerazioni ai comici satirici: i Guzzanti, Grillo, Luttazzi ed anche o stesso Benigni etc…sono spariti dalla televisione, annientati!
In tv non c’è più satira! Non si ride più del potere, non è permesso!
La satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro un genere della letteratura e di altre arti caratterizzato dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. E’ importante questa definizione che ho ricavato da Wikipedia:
- forma libera del teatro, quindi la satira è incondizionabile altrimenti non sarebbe più satira ma qualcos’altra. E qui sorge il primo grave problema, esiste una qualche forma televisiva oggi ammessa profondamente libera?
- caratterizzato dall’attenzione critica alla politica ed alla società, la satira si occupa di società e politica, due settori completamente in crisi oggi che proprio per questo non ammettono attenzione critica. Eppure questa attività ci aiuterebbe ad avere uno sguardo più ampio, una visione differente anche più saggia, una sdrammatizzazione necessaria visti i tempi che corrono. Ma il potere non ammette di essere criticato o preso in giro…la questione è troppo seria ne va della loro credibilità. Ricordo che il giullare era ammesso a Corte ed era l’unico che aveva l’autorizzazione a prendere in giro, bonariamente, il Re.
- mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento La satira svolge, quando ben fatta, una importante opera sociale, mostra quello che i detentori del potere fanno in modo di dissimulare attraverso la detenzione dell’informazione cercando di omogeneizzare l’opinione pubblica ( per altro operazione molto complicata ed autolesionistica). Una volta mostrate le crepe dell’azione politica e dei suoi risvolti sociali può agevolare e promuover io cambiamenti. I cambiamenti possono essere anche soltanto il provocare delle riflessioni, dei dubbi questi ultimi in particolare salvifici e sani.
Oggi non si può ridere del potere, non si può criticare, non si può dubitare: è terribile! La televisione sta morendo a cottura lenta..per fortuna sta morendo.
Un dato importantissimo: questa estate hanno navigato su internet quasi 26 milioni di italiani..è un segnale..lascio a voi le considerazioni.
Con il cuore
Luigi
Etichette: attenzione critica, cambiamento, contraddizioni, incondizionabile, libertà di espressione, politica, potere, ridere, satira dilaniata, società
Oggi è un giorno speciale per me, è il giorno in cui compio 40 anni! Non sono avvezzo a festeggiare i miei compleanni ma questa è un età speciale, un vero e proprio giro di boa..tirando le somme sono contento di quello che sono, di quello che ho fatto ed anche di quello che sono stato poichè mi ha permesso di essere quello che sono oggi.

L’altro giorno mi sono fermato a vedere su Repubblica Tv una puntata che aveva per argomento proprio la mia generazione, quella dei quarantenni. Ho notato che gli ospiti, che si ritenevano esperti, avevano delle difficoltà ad esprimere un parere congruente sulla mia generazione. Ritengo che esprimere un parere generale rischia di essere solo generalizzante..e poi si parlava senza alcun dato statistico, quindi privo di fondamenti forti.
Quello che si è espresso in quella sede sono opinioni e come tali vanno prese. ora esprimerò la mia di opinione ma prendetela con le molle perchè è solo la mia versine di una storia.
Credo che la storia dei quarantenni sia stata una bella storia fino ad un certo punto. Siamo cresciuti con dei valori, siamo cresciuti per lo più in famiglie solide, in un ambiente sociale non ancora in disfacimento (molto distante da quello di oggi), siamo cresciuti con qualche punto fermo ed i piedi piantati per terra.
I nostri problemi sono sbocciati quando ci siamo scontrati con il mercato del lavoro. Qualche lavoro negli anni novanta c’era ancora..ma che lavori? E noi che venivamo da una Università che ci aveva illusi di poter spaccare il mondo..e poi? E poi è successo che ci siamo trovati tutte le porte chiuse, in particolare quelle di ruoli di responsabilità. E quindi c’è chi si è accontetato facendosi cullare dalla sicurezza e chi si è disperato e chi si è rimboccato le maniche reinventandosi (pochi). Ci siamo trovati davanti i cinquantenni, i sessantenni e poi i raccomandati.
Credo però che sia giunto il nostro momento, sono certo che siamo pronti per proporci quali costruttori di una nuova società. Questa società ha bisogno di linfa nuova, di nuove idee, di slancio. L’attuale classe dirigenziale (politica e non) è stanca, demotivata, al capolinea. Si è attaccata al potere in maniera autoreferenziale e la gente la rifiuta in blocco! Cari Signori andatevi a godere i vostri bei soldini e fate spazio è nel decorso naturale delle cose!
Non credo che ci sia da aspettare che qualcuno ci conceda qualcosa, credo che dobbiamo essere noi propositivi lavorando sul cambiamento attraverso la passione e la forza morale.
Questo è un messaggio di grande fiducia e speranza (al contrario di molti messaggi che ho sentito essere spenti e rassegnati), forza è arrivato il nostro momento.
Con il cuore
Luigi
Etichette: auguri, cambiamento, compleanno, generazione x, gente, momento, politica, quarantanni, quarantenni, società, società civile, turn over
Ti chiedo di trovarti un angolo di pace ed assicurarti di non essere disturbato per almeno 10 minuti.
Puoi stare comodamente seduto con i piedi appoggiati al suolo, le braccia a riposo poggiate sulle gambe o come ti trovi maggiormente a tuo agio.

Ti chiedo di lasciare andare completamente i tuoi pensieri, di rilassarti ed entrare nella scena che ti farò vivere.
Entra in uno stato di profondo relax distaccandoti dai tuoi pensieri, dai ricordi e dalle sensazioni. Concentrati unicamente sull’andamento del tuo respiro, sulla pesantezza del tuo corpo, sul contatto tra il tuo corpo e la sedia, il peso dei piedi sul pavimento, su ogni movimento del tuo corpo, ogni micro movimento.
Ricorda un’ immagine, un film mentale di un episodio, un evento in cui sei stato particolarmente sicuro di te, padrone della situazione. Puoi anche immaginarlo se non riesci a ricordare.
Entra nella scena e per ora assisti a questo te stesso dall’esterno, da una posizione esterna. Guarda come ti muovi, quello che fai, come gesticoli, sorridi o no? come occupi lo spazio? ascolta ciò che dici, come lo dici, che tono di voce, a che volume, con che ritmo? Entra nella scena da spettatore interessato vivila come se tu fossi presente. Cosa fai, come ti comporti? Ti piace quando sei così, quando ti comporti in questo modo? Che sensazioni provi? In che parte del corpo?
Ora entra in questo altro te, entra dentro il tuo se carismatico, ed entra nella scena come se fossi tu il diretto protagonista. Associati a tutto ciò che vede, che ascolta e che sente. Prendi le sensazioni ed amplificale..falle girare velocemente. Rendi le immagini vivide, ampliale, allargale..aumenta il volume dei suoni e delle voci.. Quando senti di essere al massimo delle tue sensazioni, delle tue emozioni, quando ti senti carismatico, che pensi di non avere più ostacoli e di poter conquistare chiunque, crea un gesto tuo personalissimo, un gesto che potrai ripetere quando vorrai. Ripetilo almeno tre volte!
Hai in questo modo creato la tua ancora per il carisma che potrai utilizzare in ogni occasione che tu lo riterrai necessario.
Con il cuore
Luigi
Questo esercizio di visualizzazione, liberamente tratto da un esercizio del Maestro Tolteco Don Miguel Ruiz, cambierà per sempre la tua visione dei rapporti interpersonali.
Questo esercizio può cambiare per sempre la qualità delle tue relazioni.
Ti chiedo di trovarti un angolo di pace ed assicurarti di non essere disturbato per almeno 10 minuti.
Puoi stare comodamente seduto con i piedi appoggiati al suolo, le braccia a riposo poggiate sulle gambe o come ti trovi maggiormente a tuo agio.
Ti chiedo di lasciare andare completamente i tuoi pensieri, di rilassarti ed entrare nella scena che ti farò vivere.
Ti stai recando ad un cinema multisala, hai pagato il biglietto, sei solo e stai percorrendo un lungo corridoio con le luci soffuse e lungo questo corridoio…ci sono le sale di proiezione.

La prima sala ti ispira maggiormente, non sai che film proietteranno.
Entri e ti metti comodamente seduto in seconda fila. Davanti a te in prima fila ci sei tu, il tuo alter ego fisico o almeno qualcuno che ti assomiglia come una goccia d’acqua.
Inizia il film e ti rendi conto che si tratta della storia della tua vita. E’ il film della tua vita esattamente come lo ricordi te. Ci sei tu proprio così come ti conosci guardandoti allo specchio e poi c’è la tua famiglia, tua madre,tuo padre, i tuoi fratelli, sorelle etc..
Tutto esattamente come conosci, scorre tutto in maniera prevedibile…
Il film è scontato, noioso. Tu sai già tutto.
Esci dalla sala piuttosto deluso, nessun colpo di scena, nessuna verità particolare, nulla che possa cambiare la tua esperienza..
Sei curioso continui il giro delle sale.
Nella sala accanto danno un film diverso entri e ti posizioni sempre nella seconda fila di poltrone.
Che film sarà questa volta? Ancora quello della mia vita?
Inizia la proiezione e ti accorgi che è la storia della vita di tua madre. Questa volta è tutto diverso da quello che sai e conosci o che ti sei sempre rappresentato..
Ci sei anche tu! Ma non è possibile, io non sono così cioè mia madre mi vede così? Che strano..
E poi tutti gli altri protagonisti, diversi, strani, nulla di simile rispetto al mio film. Sembra una storia così differente.. Sei sconvolto, ti fai mille domande, non ti saresti mai aspettato nulla del genere.
Hai vissuto un film inedito, mai visto, che non conoscevi affatto..
Esci dalla sala in preda ad un turbamento interiore, ti senti cambiato e vuoi saperne di più.
Vai alla sala successiva ed assisti al film di tuo padre, e poi dei tuoi fratelli e via via di tutte le tue persone care.
Tutti film diversi e tu appari sempre diverso, arrivi al punto di pensare che non sai più chi sei e qual è la tua storia.
Decidi di tornare alla prima sala, quella del tuo film e questa volta assisti al film con uno stato d’animo diverso: non credi più quella storia…non credi più.
Sai che quella è soltanto la tua storia e poi ci sono le altre storie che appartengono ai loro autori.
Non credere a te stesso, non credere agli altri, ascolta, dubita, al fine di comprendere.
Con il cuore
Luigi
pubblicato su www.quasifacile.com il 9 settembre 2010
Etichette: amore, apertura mentale, cinema, cuore, Don Miguel Ruiz, film della tua vita, fratelli, genitori, la mppa non è il territorio, qualità delle relazioni, relazioni, sorelle, storia, visualizzazione

Buongiorno amici, vengo da un corso Parlare in pubblico, tenuto insieme a Fabrizio Boschetti, che ritengo una esperienza incredibile , straordinaria!
Ho sempre sostenuto che imparare a parlare in pubblico ha una influenza determinante su tante aree della nostra vita, in particolare quelle sociali. Non c’è dubbio che parlare davanti agli altri è l’arte più difficile, che mette maggiormente alla prova la nostra autostima e sicurezza. Riuscire a farlo, sapere di poterlo fare ci da una forza emotiva, una carica, una sicurezza interiore destinata a durare..riesce a farci sentire un pò invincibile.
Quando si propongono esercizi di parlare in pubblico sono tutti resistenti a mettersi in gioco, poi subito dopo ti si avvicinano e ti dicono: “mi sono sentito così bene dopo averlo fatto, con una carica…”.
Funziona esattamente così si passa dal terrore, dalla paura all’euforia. Un’altra cosa che ho notato è l’esigenza delle persone di sentirsi dire da un esperto quali sono le proprie aree di forza e quelle di miglioramento che è una cosa impossibile da recuperare nella quotidianità. Le persone hanno bisogno di feed back sul loro valore!
Inoltre c’è una esigenza espressa in coro di non essere abbandonati dopo i corsi, di continuare a mantenere l’allenamento, ad avere la possibilità di esercitarsi e mettersi in gioco ricevendo sempre costanti feed back. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di far partire un laboratorio di 1 anno che sia una sorta di club per aspiranti oratori o per chi vuole semplicemente migliorare le proprie abilità nel parlare in pubblico. L’obiettivo principale è quello di fare pratica con il supporto tecnico di 2 professionisti. Mettersi in gioco imparando qualcosa di nuovo, acquisire nuove tecniche o stratagemmi per migliorare, il tutto condito come sempre da grande divertimento! Diamo la possibilità di mettersi in gioco guidati da esperti, avendo continui feed back di miglioramento cosa che manca nella realtà di tutti i giorni.
Il corso è non solo un parlare in pubblico ma è molto di più, è un coaching di gruppo, un corso di comunicazione efficace, un laboratorio interattivo etc…
Vi do la prossima data 16 ottobre 2010 e vi rimando per qualsiasi informazione a www.corsiset.it
VI ASPETTIAMO
Etichette: CORSO, esercizi, laboratorio parlare in pubblico, parlare in pubblico, paura
Ieri ho spedito una lettera piena di amore e pace, ho aperto il cuore, cancellato il passato, rivolto l’attenzione unicamente all’oggi..sono stato ripagato con una lettera pienadi accuse, guidizi, veleni emozionali..

Devo essere sincero per i primi 30 minuti ho avuto la sensazione di essere stato travolto da un tir! Sono stato in una situazione emozionale di confusione, dolore, amarezza e rabbia.
Poi ho elaborato, ho accettato, e non ho dato assolutamente potere a quelle parole..mi sono chiesto tu pensi in fondo al tuo cuore che quelle parole siano vere? E mi sono dato questa risposta: sono vere per chi le ha scritte, nel suo mondo di idee, nel suo sogno infernale. E poi mi sono chiesto vuoi dare potere a queste parole facendole sostare dentro di te e lacerandoti, facendoti infettare da tutto quel veleno? Ed ho risposto con un fermo no!
Dopo un’ora sono stato capace di leggere quelle stesse parole senza provare alcuna emozione, lucido, distaccato..come se non mi riguardassero. Ho provato compassione. Sono cresciuto, sono diventato più forte e consapevole, sono stato messo alla prova.
Ho imparato da tutto ciò alcune grandi lezioni:
1) L’amore è l’emozione-sentimento più grande che abbiamo a disposizione, l’amore smuove anche le montagne.
2) L’amore se usato in maniera indiscriminata può essere un’arma e provocare delle reazioni molto molto violente dall’altra parte. Dipende da chi lo riceve, se il terreno non è predisposto il seme non germoglierà. Se il terreno non è stato mai arato e non riceve acqua non può essere seminato.
3) Ho imparato sulla mia pelle che dovrò stare molto attento ad usare l’amore che ho a disposizione e non tutti lo desiderano, non tutti sono pronti. Ci sono persone che non sono abiutate o predisposte e quindi riversargli amore senza preparazione equivale a dargli una coltellata. Dovrò essere molto accorto per il futuro.
4) Ho imparato a dare il potere solo a quello che decido abbia potere nei miei confronti. Le parole altrui hanno potere nei miei confronti se lo decido io. Ho imparato a non cadere nelle ragnatele di veleno che alcuni tessono per fartici cadere dentro. Ho imparato a non cadere nella sofferenza emozionale altrui..
E QUINDI TI DICO AMA SEMPRE, AMA TE STESSO, AMA GLI ALTRI IN MANIERA INCONDIZIONATA, PRIMA DI AMARE LEGGI BENE, ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE E LE MODALITA’ D’USO PER NON CREARE PROBLEMI A PERSONE CHE VOGLIONO RIMANERE NEL LORO INCUBO TERRENO.
Con il cuore
Luigi
Etichette: amarezza, amore, APERTURA, cuore, dolore, giudizi, lettera, odio, perdono, rancore, veleno emozionale
Sto leggendo uno dei testi più famosi del mondo: IL TAO TE CHING di Lao Tzu. Un capisaldo nella crescita spirituale dell’individuo risalente al VI sec. a.c.
E’ un testo complesso, in cui ogni singola parola e concetto vale una vita. E’ la prima volta che mi soffermo così tanto su alcune singole frasi ed è la prima volta che sento un impatto così profondo dentro di me di un testo “saggistico”. Ieri nonostante la stanchezza ho sentito un rivolgimento interiore mentre leggevo alcune frasi che voglio pubblicare sul mio blog senza alcun mio commento. Lascio a te il compito di interiorizzare, applicare alla tua vita questi concetti “enormi”.

omissis …Quindi per vedere, al di là dei limiti,
il sottile cuore delle cose,
liberati dei nomi, dei concetti,
delle aspettative, delle ambizioni e delle differenze.
ed ancora:
Il saggio agisce senza sforzo
e ammaestra con calmo esempio.
Egli accetta le cose così come vengono,
crea senza possedere,
nutre senza chiedere indietro,
compie senza cercare un compenso.
Infine:
Il cielo è perpetuo, la terra è perenne.
Essi sono eterni perchè
non vivono per se stessi.
Nello stesso modo, il saggio si fa ultimo
divenendo quindi il primo;
si tiene al di fuori restando quindi al centro;
rinuncia a se stesso
realizzandosi quindi in pieno.
Etichette: lao tzu, saggezza, sapienza, spiritualità, tao the ching

C’è soltanto un colpo che è in perfetta armonia con il campo. Un colpo che è il suo, un colpo autentico e lui sceglierà proprio quel colpo…c’è un colpo perfetto che cerca di raggiungere ciascuno di noi… Non dobbiamo far altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi. Guarda è nel campo…vedi quella bandiera? E’ un bel drago da sconfiggere ma se lo guardi con occhi gentili vedrai il punto in cui le maree e le stagioni ed il roteare della terra, tutto si incontra e tutto ciò diventa uno. Tu devi cercare quel posto con il tuo cuore.
Tratto dalla leggenda di Bugger Vance
Ciao amico di Comunicando e dintorni oggi voglio parlarti di un personaggio che purtroppo conosco molto molto bene poichè molto vicino alla mia famiglia.
Io chiamo questo personaggio l’untore. Ricordi chi erano gli untori? Quelli che si divertivano a diffondere a larga macchia la peste.

Come agisce l’untore? L’untore si camuffa e lavora sottotraccia. Apparentemente è una persona normale, alquanto dimessa a volte si spaccia per persona di grande fede religiosa e bontà. L’untore non da mai l’idea di essere quello che è, non esce mai allo scoperto.Nel frattempo lavora, distrugge e contamina…
Chi è l’untore? Non è semplice fare il ritratto di un personaggio che non sa neanche esso chi sia..L’untore è in linea di massima una persona carente di amore, probabilmente cresciuto in assenza di… L’untore ha una visione degli affetti molto particolare in quanto ritiene che essi siano dei possessi a cui nessuno debba avvicinarsi. L’untore non ama. L’untore si preoccupa di se stesso e della sua invidia, gelosia, rabbia repressa e paura, la madre di tutte queste emozioni. L’untore ha paura, vive nella paura e quindi nella chiusura. Esso si sente minacciato da tutto e da tutti ed è destinato ad essere solo. L’untore costruisce e distrugge, costruisce amicizie e poi le fagocita, costruisce alleanze e le smonta. Ha intenti distruttivi.
Come unge? L’untore pensa di essere furbo e quindi agisce per vie traverse. Esso non va direttamente contro le sue vittime ma utilizza altre persone a lui vicine per spargere veleni. Crea una catena terribile volta a distruggere, screditare, isolare le sue vittime. Bisogna anche dire che l’untore trova vittime ovunque ed evita accuratamente di distruggere chi gli possa essere ancora utile. Il vero pericolo è che non appena ha infettato qualcuno, questo qualcuno agisce in sua vece nei confronti dei bersagli. E quindi si evita anche la fatica di farlo direttamente. L’untore non va direttamente contro le sue vittime fa agire gli altri. Ha molta paura delle persone forti, sicure e consapevoli. TEME TANTISSIMO L’AMORE E LE PERSONE IN AMORE!!!!
E’ pericoloso? L’untore non va preso sottogamba. Il problema è che inizialmente potremmo anche non accorgerci di chi sia poichè si presenta con delle apparenze ingannatrici apparentemente angelicate. Può anche lavorare in incognito per anni, poi pian piano scatena contro i suoi seguaci contaminati e sferra l’attacco violentissimo. UNA VOLTA CHE HA SCELTO LA VITTIMA NON FA PIU’ UN PASSO INDIETRO. Esso tende trappole, incantesimi, malefici…è estremamente pericoloso.
Come difendersi Premesso che sono ancora in fase di sperimentazione circa gli antidoti da usare. Ho imparato alcune cose: la più importante è che questo personaggio non è mai a riposo anche quando potrebbe sembrare e quindi NON ABBASSARE MAI LA GUARDIA. Sappi un’altra cosa se lo attacchi ti dirà che tu sei un aguzzino e farà la vittima e non aspetta altro. Se gli dai amore si sentirà ferito e reagirà con rabbia. Se lo escludi dalla tua vita per sempre giocherà al suo gioco preferito La vittima sacrificale. SE TI SENTI FORTE STAI TRANQUILLO CHE NON TI POTRA’ MAI TOCCARE.
Il problema è proteggere le persone che ti stanno intorno ed a cui vuoi bene e non sarà una situazione agevole.
La strategia dovrà essere flessibile e sperimentata volta per volta. Oggi non sono in grado di darti una ricetta valida universalmente. Chiedo anzi io a te un aiuto: hai qualche soluzione?
Te ne sarò estremamente grato
Grazie
Etichette: amore, carenza d'amore, cattiverie, peste, solitudine, untore, veleni
Carissimo amico di Comunicando e Dintorni voglio comunicarti che il nostro corso
VINCI LA PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO
è AL COMPLETO
La notizia che ho avuto soltanto ieri mi rende felicissimo ma non mi esalto, così come non mi sono mai abbattuto quando le cose andavano male.
Questa è la prova che quando si crede nei propri sogni, si è nell’amore, si fanno le cose con grandissima passione e rispetto tutto ciò ritorna indietro.Tutto ciò da ancora più forza al progetto della mia esistenza, alla mia missione, ai miei sogni, alla mia visione. Voglio ringraziare Roberta (la nostra coordinatrice dei corsi) per il grandissimo lavoro di marketing che ha sostenuto e Fabrizio il mio collega trainer del corso per il grande aiuto nella progettazione del corso.Ci sarà sicuramente una nuova edizione di questo meraviglioso corso a Gennaio e mi auguro questa volta di avere anche te!
Con il cuore
Luigi
Etichette: corso al completo, luigi miano, parlare in pubblico, public speaking

Evolvi quando cominci ad accettare cose che non conosci e che a volte non sono razionali.
Fabio Marchesi
Se desiderate diventare un divino angelo immortale, recuperate le qualità angeliche dl vostro essere attraverso virtù e servizio. E’ questo l’unico modo per ottenere l’attenzione degli immortali che insegnano i metodi per potenziare ed integrare l’energia necessari per raggiungere il regno divino…Questi maestri angelici non possono non essere individuati, sono loro ad individuare l’allievo.
Lao Tsu
Allinearsi con l’energia della sorgente significa spostare la propria attenzione dal pensiero Cosa ci guadagno? A quello che si chiede Come posso rendermi utile?
Wayne Dyer
….potremmo dire che ognuno di noi consiste on una serie di stati composti di una serie infinita di possibilità oscillanti.
La capacità di rinunciare ai nostri atteggiamenti prefissati può innalzare la piattaforma percettiva da cui giudichiamo ciò che è possibile e ciò che non è concesso.
Richard Bartlett
Credo che nella mia esperienza evolutiva non ci siano tecniche, non ci siano processi, non ci siano strumenti che funzionano o hanno funzionato meglio degli altri. Credo che sia preferibile per me parlare di livelli di coscienza.
Luigi Miano
Occorre che vogliate essere voi stessi: e sappiate che chi trova se stesso perde l’infelicità
Matthew Arnold
Etichette: coscienza, evoluzione, Fabio Marchesi, lao tzu, richard bartlett
Voglio partire da questa frase di John Demartini: “ L’amore integra i due lati della vita”.
Più mostreremo il nostro vero essere maggiore sarà l’amore che riceveremo
Quindi l’espressione del nostro vero essere crea amore, attrae amore e l’amore è la fonte suprema della felicità.

Ricordo ancora le parole di Fabio Marchesi che nei suoi corsi fa studiare per divenire maghi rinascimentali: “ di quello che pensi realmente oppure taci”.
Il nostro squilibrio emozionale nasce proprio da qui. La gran parte delle nostre infelicità dipendono dal fatto che siamo stati addestrati ad inseguire i desideri altrui. I genitori, i maestri, i nostri tutori ci riversano addosso tutto quello che loro vogliono o avrebbero voluto peccato che non è roba nostra!
Sia ben chiara una cosa io amo i miei genitori e comprendo che abbiano fatto del loro meglio, e li ringrazio. Sta di fatto che ci lasciano ad un certo punto nel bel mezzo del guado, sperduti, disorientati e spetta a noi il compito difficile di ritrovarci.
C’è chi ci riesce (pochi, pochissimi) e chi galleggia tra la paura ed il dolore di aver abbandonato per sempre questa ricerca vivendo di rimpianti (nel passato).
Ricercare il vero sé è l’atto più importante che un essere umano possa fare poiché darà il via ad un percorso evolutivo fantastico.
OCCORRE CORAGGIO, UMILTA’, FORZA INTERIORE E DETERMINAZIONE
Cominciare a ricercare è soltanto il primo passo di un percorso interminabile che avvicinerà sempre di più alla felicità assoluta, alla gioia!
Etichette: amore, creca te stesso, dolore, educazione, genitori, i due lati della vita, paura, rimpianti
Quando parlo di amore non mi riferisco al sentimento di legame con qualcuno, con una persona cara etc…
Parlo di amore in un senso elevato di appartenenza al tutto, un senso di pienezza e pace interiore.

- Io sono in amore quando ho la capacità di sentire, di provare che la mia vita è pienamente in divenire.
- Io sono in amore quando provo un senso di pace interiore che si diffonde in tutto il mio essere ed intorno a me trasformandosi in energia.
- Io sono in amore quando non sono schiavo delle mie emozioni
- Io sono in amore quando non dipendo dai bisogni
- Io sono in amore quando non ho paura di nulla
L’amore non è una emozione e secondo me inteso in questo senso non è un sentimento.
Sarebbe riduttivo definirlo soltanto un sentimento. L’amore è l’equilibrio degli opposti, è l’unità, la sintesi della vita, il mistero svelato. L’amore inteso in questo senso così elevato è talmente profondo che è più facile viverlo che descriverlo.
Amico di Comunicando e dintorni, da quando mi sono messo in cammino ed ormai è passato del tempo ho avuto la possibilità di sperimentare cosa sia veramente l’Amore. Sono stato molte volte in amore non sempre, ancora sperimento ampie pause dall’Amore ma so di cosa si tratta per averlo sperimentato. So anche che più si progredisce e più si allungano i tempi di permanenza nell’amore. Ed è per questop che ritengo che il mio cammino, il tuo cammino non abbia mai realmente fine!!!
Con il cuore e l’Amore
Luigi
Etichette: amore, benessere, cammino, cuore, equilibrio, pace, PROGRESSO, serenità
Carissimo amico di Comunicando e Dintorni, voglio farti gli auguri di uno straordinario Natale e con l’occasione ti comunico che partiranno a Gennaio due incredibili laboratori.

Sai qual è la cosa che mi è mancata di più dopo un corso? O meglio le cose che mi sono mancate di più?
Il confronto, l’allenamento, la guida di un esperto nella sperimentazione.
Di tutti i corsi che ho frequentato, e sono decine, presso le più grandi scuole di formazione ed i più grandi trainer nazionali ed internazionali mai c’è stata la possibilità di frequentare un laboratorio esperienziale.
Non sono bugie è la pura sacrosanta verità!
Tu ti chiederai ed anche io mi sono chiesto. Perché?
La mia risposta è cruda: perché non c’è un grande ritorno economico, principalmente e poi forse anche altre criticità che non sto qui ad elencare.
Noi abbiamo deciso di “distinguerci” e di offrire quello che gli altri non offrono.
Abbiamo deciso di rischiare e metterci in gioco proponendo una alternativa al classico mercato della formazione.
Abbiamo deciso di offrire la possibilità di sperimentarTi, di allenarTi ed anche di poter essere seguito da professionisti ed esperti.
Abbiamo deciso di creare uno strumento di formazione assolutamente dinamico e flessibile.
Avrai la possibilità di confrontarti con un gruppo di compagni di viaggio animati dalla stessa intenzione e motivazione.
Avrai la possibilità di lavorare sui tuoi punti di forza e di miglioramento.
Avrai la possibilità di “sfruttare” le nostre conoscenze.
Avrai la possibilità di interagire, presentare il tuo caso personale, chiedere quello che ti occorre.
Sono “straconvinto” che stiamo offrendo una possibilità “unica”, un percorso prezioso, etico, di grande crescita, una opportunità per di più a dei costi accessibilissimi per i più.
Sono anche convinto che Tu ci sarai e quindi Ti aspetto per darti il Benvenuto ai nostri Club!
GRUPPI LABORATORIO PARLARE IN PUBBLICO
Ti è mai capitato di frequentare un corso di formazione ed in particolare un corso di parlare in pubblico? Cosa è successo esattamente una volta terminato il corso?
Hai avuto la possibilità di proseguire con gli stessi docenti un percorso di verifica dei risultati, di essere supportato, di avere una guida ed un sostegno costante nel tempo? Oppure ti è successo di abbandonare dopo poco tempo le nuove abitudini acquisite attraverso il corso ed essere euforico per una settimana soltanto?
Sappiamo già quali sono le tue risposte, perché conosciamo per esperienza diretta come funzionano le cose nella gran parte dei casi.. ed è proprio per questo che noi della Set pensiamo in maniera differente e mettiamo al centro te stesso e le tue esigenze!
Abbiamo pensato di creare dei Laboratori Esperienziali che consentissero di seguirti oltre il corso…dandoti la possibilità di metterti alla prova, di testare a che punto del tuo percorso ti trovi, di apprendere qualcosa di nuovo e di non abbandonare la strada intrapresa.
Sabato 15 Gennaio 2011 partirà il nostro primo Laboratorio Esperienziale che riguarderà il Parlare in pubblico. Una sorta di club per aspiranti oratori o persone che già parlano in pubblico e vogliono migliorarsi. E’ una incredibile occasione di provare in un ambiente protetto e non giudicante.
Di imparare e migliorare, di ricevere feed back ed essere costantemente seguito da due professionisti esperti dell’arte parlare in pubblico.
Cogli al volo questa occasione riservata a pochissime persone, in quanto i laboratori saranno rigorosamente a NUMERO CHIUSO.
info:
corsiset@gmail.com www.corsiset.it
GRUPPI LABORATORIO COMUNICAZIONE E RELAZIONI FELICI
La società si sta strutturando sul modello dell’indifferenza che fa rima con diffidenza. L’altro è il “diverso”, è qualcuno che va tenuto a debita distanza a meno che non sia funzionale alle nostre esigenze. E’ una società fondata sull’ego, sull’individualismo spietato, sui bisogni individuali da soddisfare a scapito del prossimo.
Peccato che l’essere umano è un animale sociale da sempre, egli ha avuto sempre bisogno di aggregarsi in comunità. L’essere umano è si da sempre conflittuale, ma non può sconfessare la sua natura sociale.
L’individualismo causa solitudine, e quest’ultima origina sofferenza.
Vi invito a riflettere su un fatto: qualsiasi attività significativa vogliate intraprendere nella vostra esistenza sarà possibile solo attraverso relazioni non superficiali. La nostra intera esistenza è fondata sulle relazioni, a meno che non scegliate di andare a vivere su una montagna da soli e comportarvi da eremiti ascetici.
I gruppi laboratorio sulla comunicazione sono una straordinaria occasione di comprendere meglio il proprio “funzionamento” nelle relazioni e di apprendere strumenti pratici e di immediata applicazione nell’ambito dei rapporti umani in ogni ambito.
Gli incontri avranno un taglio fortemente interattivo, si svilupperanno lungo una traccia e potranno avere degli sviluppi assolutamente imprevedibili in base all’interesse mostrato rispetto ad alcune tematiche.
Ci sarà tantissima sperimentazione, giochi, tecniche applicate, simulazioni.
La finalità sarà quella di essere padroni della comunicazione e delle dinamiche di funzionamento delle relazioni felici.
Nella convinzione che la mia vita sia legata da un filo sottile alla esistenza di tutti e che non esiste dolore o sofferenza che sia soltanto dell’altro!
Luigi Miano
QUANDO: Sabato dalle ore 15:00 alle ore 18:00
FREQUENZA: ogni 15 giorni
NUMERO PARTECIPANTI: minimo 8 persone massimo 15
COSTI: 230 euro per tutto il percorso che si snoda in 7 incontri
info:
corsiset@gmail.com www.corsiset.it
Etichette: allenamento, allenamento al parlaer in pubblico, club degli oratori, club dei comunicatori, gruppi laboratorio, parlare in pubblico, pratica, relazioni, relazioni felici, set club
Ciao,
sto leggendo due libri, non a caso, che credo siano tra di loro integrabili e sulla stessa linea di pensiero. Uno è la storia di Giordano Bruno raccontata da se stesso “Giordano Bruno il filosofo che morì per la libertà dello spirito” e l’altro è l’ultima monumentale opera di Bruce Lipton “Evoluzione spontanea“.

Da un lato abbiamo i racconti delle sofferenze ed i patimenti di un uomo (Bruno) che aveva come unica colpa quella di aver scoperto delle cose in un’epoca sbagliata, pagando tutto questo a caro prezzo. E dall’altra Lipton ci spiega come siamo in un momento storico incredibilmente importante per la nostra civiltà perchè o riconquistiamo l’equilibrio dello spirito e della materia o ci estingueremo. Anche se apparentemente i due libri sembrerebbero non avere nulla in comune in realtà viaggiano insieme e parlano delle tribolazioni dell’essere umano sulla via della conoscenza e dell’evoluzione.
Queste due straordinarie letture mi hanno stimolato delle riflessioni generali e più personali. Quelle generali riguardano la lotta per l’evoluzione che ogni essere umano sul cammino eroico del cambiamento deve ingaggiare. Sono tante e tali le resistenze interiori e quelle esterne a noi che le battaglie sono continue. Quello che da la forza all’eroe è sapere di essere sulla sua strada, di conoscere perfettamente i suoi valori e la propria missione di vita. Questo è tutto ciò che serve per “resistere” ai numerosi ostacoli. L’eroe combatte contro il suo passato, contro i mostri ed i fantasmi del presente, contro l’ignoranza diffusa e le credenze collettive. L’eroe si imbatte negli stupidi, negli inetti e nell’insensibilità…
Quanto a me? Proprio quando mi trovo ancora con un piede dentro il passato (solo fisicamente), quando arrivano le sirene che sembrano portarmi da un’altra parte, quando ho chi mi ripudia, chi mi deride, io mi ancoro con forza a quello che so di me, alle mie conquiste di conoscenza. Conoscermi così a fondo, mai completamente, mi permette di resistere a queste voci interiori ed esteriori e continuare lungo il mio eroico, fantastico cammino. Posso essere turbato per qualche ora, disorientato ma finisce li.
Oggi l’essere umano che si evolve è tirato giu dal senso comune, dalla standardizzazione, dall’ignoranza, dalla paura. Il mago, o chi studia per diventarlo, sa gestire quest forze contrarie, può barcollare ma sta in piedi fino alla fine. La lotta individuale è il simbolo della lotta collettiva dell’umanità in un periodo storico estremamente delicato. La lotta per ritrovare l’equilibrio tra lo spirito e la materia così intimamente connessi…
Con il cuore
Luigi
Etichette: bruce Lipton, evoluzione umana, giordano bruno, ignoranza, lotta, mago, materia, paura, potere, spirito
Amica/o di COMUNICANDO E DINTORNI ciao,
voglio accompagnare la promozione del corso “Scegli la tua vita”” con questa mia lettera personale.

Ho deciso di scriverTi perché ritengo questo progetto formativo molto emozionante ed importante per la tua vita e per spiegarti di cosa si tratta e come nasce il seminario.
Come mi è venuta l’idea di creare un corso sullo scopo della vita, un corso di grande responsabilità e realmente impegnativo?
Sono convinto, spinto dalla forza della mia visione e vocazione, che quando nella propria vita si scopre qualcosa di straordinario si debba mettere a disposizione di più esseri umani possibile.
E sono d’altronde convinto che scoprire il primo livello di scopo della propria esistenza sia il momento, la scoperta, l’episodio più incredibile di una intera vita.
Il diffuso malessere dell’umanità, le malattie, il consumo esagerato di medicinali, il mal di vivere, sono collegati a questo vuoto interiore che io ho ben conosciuto.
Ho scoperto il mio scopo o meglio i miei scopi quando ho toccato il fondo, quando ho deciso di “non poterne più” e di voler veramente cambiare!
E poi sono accadute delle cose incredibili, dei cambiamenti profondi dentro di me e fuori di me. E’ scomparsa la paura, la malinconia ed è comparsa l’energia, l’entusiasmo, la messa in opera dei talenti e molto altro ancora.
Questo seminario ti darà la possibilità di entrare in contatto con la tua parte più profonda, con il tuo cuore…ed ascoltare la voce autentica di te che rimane da “troppo” tempo inascoltata, soffocata dalle voci altrui. La tua parte autentica inascoltata e dimenticata che ogni tanto si è fatta sentire.
Sono sicuro che tu hai uno scopo che possa trasformare la tua esistenza dandoti gioia, sono sicuro che in fondo al tuo cuore c’è una saggezza antica che ti dice esattamente cosa fare della tua vita.
Sarà una ricerca bellissima fatta insieme attraverso il racconto, le metafore, la riflessione, l’apprendimento, la scrittura, la meditazione etc…
Ti garantisco che ho messo in questo seminario innanzitutto il mio cuore e poi le mie conoscenze mettendole a tua disposizione al fine di fare delle scoperte sensazionali dentro di te.
Ti aspetto a giugno per questa intensa, unica giornata che mi auguro possa realmente cambiare la tua vita!
Quando avrai determinato il tuo scopo avrai fatto più della metà del tuo cammino, ci sarà da agire, da fare molto…ma cambierà per sempre la tua visione del mondo, della vita, del rapporto con Dio, comincerà un cammino di amore inteso come sintonia, equilibrio e pace interiore.
Con il cuore
Luigi Miano
Ti aspetto al Seminario “Scegli la tua vita” (da vittima a padrone)”, a Roma giugno 2011, info: corsiset@gmail.com , tel: 349-7238491, 366-2077953, www.corsiset.it
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LA RICERCA DELLA FELICITA’
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Etichette: anima, come creare la vita che vuoi, CORSO, cuore, direzione, energia, entusiasmo, ispirazione, saggezza, scopo della tua vita, Seminario, sogni, voce autentica
Cari amici voglio riportare qui alcune righe tratte dal libro “L’alchimia della felicità” di Hazrat Inayat Khan, in grassetto alcuni miei commenti:

“Ogni essere vivente ha uno scopo nella vita e la conoscenza di questo scopo rende ogni anima capace di esaudirlo” quindi la conoscenza di questo scopo è estremamente importante poichè mette in condizione l’anima di poterlo realizzare.
” Non essere sorpreso quando trovi che tanti brancolano nel buio attarverso tutta la vita, facendo una cosa o un’altra, sempre insoddisfatti, sempre scontenti; e tutte le cose che fanno rimangono senza un risultato. La causa di ciò è l’assenza di quella conoscenza, la conoscenza dello scopo della vita.” E’ sacrosanto quando non cerchi e non trovi lo scopo sarai sempre insoddisfatto, malinconico, vuoto alla ricerca perenne di qualcosa…non sari felice!
“C’è gente molto ricca, gente che ha una posizione ed ogni comodità e convenienza, a cui tuttavia manca qualche cosa, quella cosa principale che può da sola renderci felici: la conoscenza dello scopo della vita.” Non c’è nulla di male ad avere potere e ricchezza c’è un ma, non danno la felicità se non c’è uno scopo che sia tendenzialmente evolutivo. Si cercherà allora sempre più potere, sempre più ricchezza fine a se stessa e questo sconquasserà l’anima!
“Per quanto riguarda l’eduzazione dei bambini, dei giovani, molto spesso i genitori non riflettono su questo problema. Qualunque cosa sembra loro sia utile al bambino, questi la deve fare. Non prestano attenzione al fatto che è durante la gioventù che si deve trovare lo scopo della propria vita.” Tutta l’educazione dei fanciulli dovrebbe avere come leit motiv l’agevolazione dell’individuazione da parte di essi dello scopo. Non lo scopo degli adulti traslato su di essi, lo scopo che appartiene alla loro anima ed è unico..
“Per quanto un uomo possa essere infelice, non appena si rende conto dello scopo della sua vita, è come se venisse girato un interruttore e la luce si accendesse. Anche se si devono compiere degli sforzi per tutta la vita per raggiungere quello scopo, non è importante purchè si sappia quale sia lo scopo” E’ verissimo cambia una esistenza intera, una prospettiva di vita, cambia ogni cosa..anche se ci troviamo una situazione disperata..senza apparenti vie di uscita. Gli sforzi non contano e si apprezzerà sempre di più questo straordinario viaggio!
SEMINARIO A ROMA: “Scegli la tua vita”
INFO: CORSISET@GMAIL.COM 349-7238491, 366-2077953
ti aspetto!!!!!!!!!
Etichette: corso lo scopo della vita, crea la tua vita, FELICITA', lo scopo della vita, MISSIONE, visione

Brano liberamente tratto da Edward Bach, libera te stesso.
Una bambina dipingeva per il compleanno della mamma un quadro molto bello in cui aveva messo tutta sè stessa in maniera libera ed incondizionata. Era la sua espressione più autentica.
Mentre la ragazzina dipingeva indaffaratamente e felicemente arriva qualcuno e le dice:
“Perchè non mettere la finestra qui e la parta li e poi il sentiero del giardino dovrebbe andare così…”
Il risultato nella giovane sarà di perdere totale interesse al lavoro, può darsi che continuerà ma ora sta mettendo giù sulla carta idee altrui.
Può scocciarsi, diventare irriverente, infelice o impaurita nel rifiutare questi sugegrimenti o incominciare ad odiare il quadro e forse strapparlo: la reazione dipenderà dal carattere della ragazzina.
Il quadro finale potrebbe essere una casa riconoscibile però sarà imperfetta od un fallimento perchè è l’interpretazione dell’idea altrui e non quella della ragazzina.
Non può servire come regalo di compleanno per la madre perchè può darsi che non sarà completato in tempo e la madre dovrà aspettare tutto un altro anno per il suo regalo.
Questa è la malattia: la reazione all’interferenza, questo è il fallimento ed infelicità temporanea.. Questo accade quando permettiamo ad altri di interferire con lo scopo della nostra vita ed impiantate nella nostra mente il dubbio paura ed indiffirenza.
Una interferenza significa subire quintali di desideri altrui che seppelliscono i nostri autentici desideri. Significa soffocare la missione e lo scopo della nostra vita perchè ci hanno detto gli altri quali fossero e ci hanno instradato fin da piccoli su strade che non ci appartenevano. Questa è malattia che provoca sofferenza e dolore nell’anima martoriata dal non essere conosciuta..e riconosciuta.
Luigi
Etichette: bambina, desideri, falimento, frustrazione, infelicità, libertà, MISSIONE, quadro, scopo
Oggi voglio parlarti di cambiamento, una paroletta che non piace a molti, anzi che può spaventare. Quante persone si nascondono dietro i vorrei, potrei, dovrei che significano: non ho assolutamente intenzione di cambiare nulla nella mia vita. Tutto ciò è una illusione poichè ogni attimo della nostra esistenza sta cambiando qualcosa fuori e dentro di noi. Se rifiutiamo i cambiamenti sarà la vita stessa a darci degli scossoni forti (sempre più forti e dolorosi) che ci faranno cambiare idea.
In ogni caso la resistenza ai cambiamenti è sempre fortissima. Ci sono due studiosi del cambiamento (change management) delle organizzazioni ,che hanno creato una formula appositamente. Un prodotto di forze che possano contrastare se moltiplicate tra loro la resistenza al cmabiamento (che è sempre temibile). La formula è applicata alle organizzazioni ma può estendersi anche all’individuo.
Vediamola insieme:
- D x V x F > R
- D = Dissatisfaction – esprime la insoddisfazione per la situazione attuale
- V = Vision – indica la progettualità, la capacità di definire la situazione futura
- F = First steps – quantifica i primi passi concreti fatti verso la direzione che è stata definita e annunciata
- R = Resistance – misura la resistenza incontrata dal Cambiamento
La formula, creata da Richard Beckhard e David Gleicher, esprime il concetto fondamentale che il cambiamento è realizzabile soltanto se il prodotto delle forze che producono il cambiamento è superiore alla resistenza che vi si oppone. Da un altro punto di vista riesce a cambiare soltanto chi è sufficientemente consapevole delle energie necessarie a farlo ed è disposto a sostenere il proprio cambiamento con una forte volontà (o un forte mandato), piuttosto chi è costretto a farlo travolto dalle proprie difficoltà (da wikipedia).
La prima leva del cambiamento è che ci sia una situazione di insoddisfazione. Io preciserei che la prima leva è la crisi, l’individuo accetta il cambiamento quando è in profonda crisi. Più è intensa e più sarà forte la spinta. Chi si rivolge al coaching lo fa in piena crisi personale. Quindi la situazione da cui si parte, il punto di partenza (lo status quo).
La seconda leva è la progettualità futuro, la visione. Io preferisco parlare di scopo, intesa come direzione da dare alla propria esistenza, in quello specifico ambito in cui si è in crisi nera (lavorativo, affettivo, emozionale, relazionale). Se non si ha direzioni ed intenti si rimane nello stallo. Più il perchè è forte e più il come si adeguerà.
La terza leva è qualificare i primi passi verso la direzione. Tutto ciò che dal punto di vista pratico può tradurre la visione( lo scopo) in azione. in questo caso bisognerà rispettare le regole degli obiettivi ben formati.
Tutte queste forze devono se moltiplicate essere superiori alla forza che contrasta il cambiamento. Qual’è questa forza? E’ quella della massa di pensieri, convinzioni, paure che ci fanno rimanere statici. Che non sono sicuramente una forza contrastante.
Quindi poichè avvenga un cambiamento vero occorre un perchè forte e radicato in noi ( accompagnato da una decisione), serve una forte motivazione ad uscire fuori dalla crisi, un come strutturato.
PERCHE’ + MOTIVAZIONE + COME > RESISTENZA INTERIORE AL CAMBIAMENTO
Tieni sempre ben presente questa formula che accompagnera ogni tuo cambiamento rilevante!
Con il cuore
Luigi
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LA RICERCA DELLA FELICITA’
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A gennaio mi sono recato ad un corso sugli obiettivi di un grande formatore (Claudio Belotti).
Il corso è stato anche un pretesto per rivedere tanti cari amici della formazione e per fare il punto sulla mia situazione professionale (c’era anche la coordinatrice dei miei corsi Roberta). E’ stato veramente un bel corso…pratico senza troppi fronzoli.

Ti premetto che in quell’occasione mi sono riservato di decidere su alcune questioni che stavo rimandando da molto tempo. Voglio rendertene conto:
1) La mia creazione di un e-book
2) La creazione di un prodotto audio formativo
3) La decisione di prendere il part-time per quanto riguarda il mio vecchio lavoro
4)la programmazione di alcune attività formative rivolte al futuro con Roberta
Queste erano le questioni in ballo più salienti.
Ora ti racconto la parte più bella e particolare di tutta la faccenda. Sta di fatto che il corso ed una serie di eventi hanno sbloccato tutte queste situazioni.
Per quanto riguarda la creazione dell’e-book sono stato per diversi mesi indeciso se rivolgermi a Bruno Editore oppure ad un’altra casa editrice. Cosa accade il giorno del corso? E’ presente L’ing. Giacomo Bruno in persona, l’editore! In pausa mi avvicino a lui, mi presento e gli racconto della mia idea di pubblicare un e-book. Lui mi racconta che oggi c’è la possibilità di pubblicare un formato più breve che si chiama e-booket. Ho deciso. Tempo un mese realizzo l’ebooket, lo mando alla Bruno editore, lo approva ed oggi è in programmazione. INCREDIBILE!!
La creazione di un prodotto audio formativo. E’ un idea che mi frulla per la testa da tempo e che non avevo mai avuto la forza di affrontare…Decido. Mi metto al lavoro, creo un testo e un progetto. Oggi ho tutta l’opera messa su carta. Manca soltanto la registrazione audio. Sono preoccupato perchè penso che non troverò uno studio di registrazione poco caro. Imporvvisamente esce fuori che mio cugino può farmi registrare professionalmente l’audio a zero euro! Oggi ho mandato il mio progetto audio ad una importantissima casa editoriale specializzata in audio formazione ed incrociamo le dita. In ogni caso il mio prodotto è quasi pronto e sarà venduto in un modo o nell’altro! Ed è veramente bello..
La decisione di prendere il part time nel mio vecchio lavoro. Decisione che rimando da tantissimo tempo, per paura. Dopo il corso, dopo averlo scritto, passato qualche tempo, decido finalmente di farlo! Il mio timore era soltanto quello di parlarne con il Capo Ufficio. Affronto le cose finalmente e lui mi dice che rispetta ogni mia decisione…che meraviglia. Entro questa estate presenterò la richiesta (che grande cosa).
Durante le pause ho modo di parlare con Roberta (la coordinatrice didattica dei miei corsi) e parliamo dei corsi futuri. Prendiamo delle decisioni in base alle nostre esigenze e desideri. In effetti oggi sta nascendo una brochure con tutta l’attività dell’anno prossimo che rispecchia perfettamente quello che ci eravamo detti.
Io credo moltissimo alle decisione ed alla determinazione degli obiettivi ( in particolare fatto per scritto).
Credo anche ai segnali che ci manda l’Universo e tutte queste cose messe insieme non possono che farmi pensare bene in merito alle decisioni ed alla strada che sto prendendo.
Grazie a Claudio per il suo corso ( info www.extraordinary.it) che qualcosa ha smosso nella mia vita professionale. Anzi direi che è stato uno spartiacque notevole. E’ stato inoltre un attrattore di energia positiva ed eventi favorevoli!
Con il cuore
Luigi Miano
Etichette: audiocorsi, belotti, Bruno editore, coincidenze, corsi, corso obiettivi, decisioni, energia, part time
SEI IN CRISI? NON SAI QUALE STRADA PRENDERE? SEI IN CONFUSIONE
Oggi c’è la soluzione ed è il coaching (o telecoaching)
LA PRIMA SESSIONE DI SKYPE COACHING E’
OMAGGIO fino al 31 maggio
Puoi inviarmi una mail a info@luigimiano.com indicando i giorni e gli orari che preferisci e fisserò un appuntamento su SKYPE con te!

IN COSA CONSISTE IL TELE-COACHING?
E’ una consulenza “direzionale” su una qualsiasi problematica circoscritta che richieda una soluzione rapida per obiettivi
Faccio degli esempi: sono in una situazione di confusione sentimentale, non riesco a capire cosa fare con il mio lavoro, devo compiere una scelta importante, ho un obiettivo e non so come raggiungerlo
Il coach è un allenatore personale che lavora su obiettivi ben precisi. Aiuta il suo cliente a comprendere quale sia il suo vero tragitto di cambiamento e come realizzarlo
Il coaching si svolgerà su skype (createvi un account se non lo avete) e sarà AUDIO E VIDEO
Il mio indirizzo skype è: luigicoach
QUALE E’ IL VANTAGGIO DEL COACHING SU SKYPE?
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Si supera qualsiasi problema di distanze
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Si ottimizzano i tempi necessari agli spostamenti
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Può essere svolto in qualsiasi posto purchè ci sia una connessione
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E’ decisamente più economico del coaching di persona
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E’ efficace, diretto e rapido nelle soluzioni
Credimi è un sistema rivoluzionario di consulenza!!
Il coach non è uno psicologo, non cura, non risolve problemi di identità o personalità o di salute. Il coach non è un confessore o uno psicanalista o consulente dell’anima.
CHI SI RIVOLGE AL COACH
Normalmente chi è in crisi e sta cercando una soluzione alternativa nella sua esistenza. Il cliente dell’allenatore o del coach sta cercando, è in una fase di cambiamento forte e non sa verso quale direzione muoversi. Nei momenti di crisi che tutti attraversiamo ci sentiamo soli ed abbiamo bisogno di una persona che ci faccia da specchio emotivo e ci aiuti a canalizzare le nostre migliori risorse, a credere di nuovo in noi, a sapere di potercela fare.
QUANT’E’ LA DURATA DELLA CONSULENZA
La durata della consulenza di coaching gartuita sarà di massimo ½ ora.
Vi prego di prepararvi in anticipo i quesiti e di circoscriverli (non raccontatemi la storia della vostra vita vi prego)
Fisserò degli appuntamenti con ciascuna delle persone prenotate. In linea di massima saranno orari pomeridiani in giorni feriali (compreso il sabato
E SE POI VORRO’ CONTINUARE?
Sarà possibile svolgere delle sessioni individuali di 1 ora sempre su skype ( euro 25) oppure di persona (euro 45) se vivi a Roma oppure puoi trasferirti qui
Puoi inviarmi una mail a info@luigimiano.com indicando i giorni e gli orari che preferisci e fisserò un appuntamento su SKYPE con te!
Inoltre tra un incontro ed un altro mi farai dei report via mail su come sta andando il lavoro assegnato
Etichette: coaching, consulenza on line, incontro gratuito, life coaching, offerta, sconto, skype coaching
Marketing, web marketing, guerrilla marketing, e-mail marketing…
Oggi non si fa altro che parlare di marketing. Sorge intorno a questa parola un mercato di decine di migliaia di esperti ( o pseudo tali). Un commercio enorme intorno alle varie forme pubblicitarie..

In questi mesi ho ragionato molto intorno al concetto di marketing ed in particolare al marketing legato al web. PREMETTO CHE NON SONO UN ESPERTO. RAGIONO SULLA BASE DEL BUON SENSO!
Voglio condividere con te alcune mie riflessioni:
- Io mi occupo di formazione e coaching. Sino ad oggi mi sono occupato moltissimo della mia preparazione, delle conoscenze e di affronatre un percorso personale di crescita. Il mio marketing è stato frutto di intuito e di alcune indicazioni di chi già sta nel settore..Oggi sono pronto per muovere dei passi promozionali più potenti. Ma dove, con chi? E qui viene il problema di chi fidarsi, a chi affidarsi? Vale la pena affidarsi a chi ci chiede migliaia di euro e non garantisce alcun risultato?
- Per inciso vedo che nel mio settore c’è chi ha costruito delle forme di marketing perfette però ha una scatola vuota. Mi spiego meglio: ha una preparazione insufficiente, una competenza mediocre, diffonde concetti triti e ritriti. Ed in alcuni casi non ha integrità e coerenza!
- Dal mio punto di vista il marketing non può sostituire la preparazione che viene al primissimo posto! Il marketing da la possibilità di essere visibili e di apparire (altrimenti si è nessuno). Il web offre questa straordinaria opportunità.
- Ok il web è straordinario. Ma se io oggi volessi promuovermi come coach sul web, hai idea di quanti coach ci sono sul web che promuovono la loro immagine? Ed allora sarebbe come cercare un ago in un pagliaio..non ne parliamo poi del mercato della formazione.
- Ho la necessità quindi di trovarmi una nicchia di mercato in cui ci sia un livello di concorrenza non eccessivo e puntare senza svenarsi sulla promozione di quella nicchia. Operazione non facile ma possibile..che non assicur risultati positivi.
- Ho imparato che non esistono forme di marketing risolutive dal giorno alla notte! Esiste un duro lavoro di emersione dalla invisibilità nel mercato. Parlo sempre del settore della formazione e del coaching. Bisogna far capire il proprio valore e lo si fa dando contenuti di altissima qualità che possano far comprendereb alle persone che si lavoro diversamente dalla gran parte! Si possono far provare prodotti, offrire consulenze di prova etc. Questo non basta. Ci vuole anche qualche incontro favorevole con persone di nome che ci creino referenze di prestigio. E bisogna fare network e creare relazioni non soltanto con il web ma incontrando di persona!
- Non aspettarti che ci sia collaborazione da parte di altri soggetti che operano nello stesso settore di rifrimento. Se chiedi consigli non ne avrai, se chiedi una partnership difficilmente ti daranno retta. E’ una lotta serrata (anche se io non la vivo esattamente così non son in lotta con nessuno).
- Apprezzo moltissimo una considerazione che fa demartini su un suo libro: il marketing di sè stessi consiste in particolare nel portare in giro noi stessi! E Demartini si vendeva anche sugli ascensori dei grattaceli!
Mi aspetto da te alcune riflessioni sul tema che credo essere di garnde interesse ed attualità. Fammi sapere.
Luigi
Etichette: google adwords, marchio di se stessi, marketing, on line, promozione, pubblicità, referenze, vendita
La Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti recita:
Noi riteniamo indubitabili queste verità che tutti gli uomini sono stati creati uguali; che sono dal Creatore dotti di certi diritti inalienabili, per esempio la vita, la libertà ed il perseguimento della felicità.
La dichiarazione di indipendenza del 1776 è il documento più evoluto per quanto concerne l’attenzione alla collettività. Mettere come punto centrale delle finalità di un governo il perseguimento della felicità del proprio popolo era assolutamente rivoluzionario. L’intento della Dichiarazione di Indipendenza era moralmente elevato.
Che io sappia nessun altro documento costituzionale contiene elementi che facciano esplicito riferimento al perseguimento della felicità. La nostra costituzione Repubblicana parla di sviluppo della persona, di libertà, eguaglianza e non nomina affatto la felicità.
La felicità è un concetto complesso di difficile definizione. E’ stato per tantissimo tempo confinato nell’utopia. La felicità secondo molti appartiene al mondo delle idee.

Il film La ricerca della felicità di Gabriele Muccino. Un film di straordinario successo che racconta la storia vera di Chris Gardner. Un uomo coraggioso che per circostanze avverse si ritrova a lottare per uscire da una situazione disperata. Gardner dimostra nella sua storia di vita di aver sempre una fiducia in sé stesso e nella possibilità di conquistare la felicità.
Ha fiducia quando si trova nel dormitorio pubblico insieme ai barboni, con il figlioletto..ha fiducia quando è costretto a vendere azioni gratuitamente per superare una selezione durissima presso una grande società finanziaria. Ha fiducia quando non sa cosa far mangiare a suo figlio.
La fiducia in sé stessi nonostante le circostanze avverse è una delle chiavi per il perseguimento della felicità.
Tu hai fiducia?
La vita ti metterà sempre alla prova e le circostanze a volte saranno favorevoli ed a volte durissime. Scordati di poter pensare che le cose andranno sempre bene..anzi..
CAMBIO TUTTO

Etichette: amore, autenticità, autostima, cambiamento, consapevolezza, convinzioni, FELICITA', sogni
L’unione fa la forza!
Io credo fortemente in questo detto nonostante tutto..

Ti spiego il nonostante tutto. Sono quasi tre anni che mi sono imbarcato in una avventura che mi sta portando con grandissimi sacrifici e difficoltà verso una nuova carriera: quella di coach e formatore. Io credo tantissimo nello spirito di collaborazione, nel dare una mano al prossimo senza aspettarmi necessariamente qualcosa dagli altri. La mi storia personale parla chiaro: ho sempre dato anche quando non mi è stato chiesto e difficilmente ho ricevuto indietro qualcosa (praticamente mai). Ho dato con spirito di generosità e reale altruismo nell’ottica della mia missione che prevede proprio questo.
All’inizio della mia avventura ho bombardato gli esperti del settore nel quale avrei voluto “debuttare” chiedendo informazioni. Pochissimi mi hanno dato risposte utili e chi l’ha fatto (a parte una sola persona su decine) ha cercato di lucrare. Ok, tu potrai pensare ma figurati se chi sta nel settore può aiutarti ad emergere..con la crisi che c’è! A parte il fatto che se una persona sceglie il percorso di formatore, consulente e sopratutto coach non credo che funzioni a gettone ( se questo mestiere è la sua vocazione).
Tantissime persone hanno chiesto una mano a me ed io ho fatto del mio meglio senza chiedere un becco di un quattrino! L’ho fatto perchè l’istinto mi dice questo. Perchè voglio aiutare gli altri e lo faccio spontaneamente senza chiedere..
Andiamo avanti nel racconto. Ho sempre cercato lungo il mio percorso alleanze. e purtroppo sono rimasto sempre deluso! Chi si è fatto avanti e poi è sparito. Persone con cui sono partito in partnership e poi sono sparite risucchiate da crisi personali. Altre persone con cui ci si pRomette di partire e poi non si parte mai.. Ed ancora oggi cerco il contatto nonostante tutto e sono sempre il primo a tendere la mano..NONOSTANTE TUTTO!
Che cosa succede? Siamo diventati dgli individualisti spietati anche nel lavoro oltre che nella vita privata?
Io percepisco un atteggiamento diffuso del tipo si salvi chi può! Ciascuno coltiva il proprio orticello, va avanti per la propria strada e non cerca il confronto. Sono convinto che proprio il confronto in un periodo così importante di crisi economica, di difficoltà del mercato sia una delle chiavi per uscirne . Perchè non accade questo?
Ragionavo in questi giorni sul fatto che in questo momento particolare della mia vita professionale sento la necessità di mettere insieme persone che sono sul campo ed hanno voglia di parlare del loro lavoro e di quello che sta accadendo. Persone che non sono gelose della propria attività, che non sono chiusi nel loro castello timorosi che qualcuno possa copiare i loro delicati segreti!
UN CONFRONTO APERTO E LEALE TRA COLORO CHE OPERANO NEL COACHING, NELLA FORMAZIONE E NELLO SVILUPPO PERSONALE.
SENZA ALCUNA ISCRIZIONE, SENZA ALCUNA ASSOCIAZIONE
Il desiderio di essere insieme, di capire il mercato a che punto è e condividere.
Tu ci stai?
Scrivimi a: luigi_miano@virgilio.it
Sabato ho avuto l’onore di poter ascoltare per più di dieci ore di fila David Icke http://www.davidicke.com/ in conferenza a Roma.

Alcune osservazioni in primo luogo sullo stile di Icke:
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David Icke è fondamentalmente un divulgatore e quindi non c’è da aspettarsi nelle sue conferenze un approccio da grande conferenziere. Icke usa moltissimo le slides e viaggia a ritmi incalzanti;
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David è molto molto generoso sulla quantità di informazioni che diffonde. Direi anche troppo perchè si fa fatica ad assorbire una quantità così generosa di notizie.
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Egli è molto umile ed etico sia nell’approccio che nella gestione economica dell’evento (che costa veramente poco in relazione al valore).
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David non dice credete a quello che vi sto portando qui ma ALLARGATE LE VOSTRE VEDUTE. Ci costringe a pensare diversamente e questo è quello che apprezzo maggiormente di lui.
Altre osservazioni collaterali all’evento:
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Nonostante Icke sia un autore estremamente di rottura e rivoluzionario è riuscito a mettere insieme più di mille persone (la sala era gremitissima con persone in piedi)! Questo mi fa pensare che c’è un clima di cambiamento molto forte in atto.
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Ho sentito sulla mia pelle una energia collettiva notevole. C’era in quella sala un clima particolarissimo di grande positività. ENERGIA COSTRUTTIVA
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Ho conosciuto persone particolarmente evolute e questo fa sempre un enorme piacere.
Voglio sintetizzare il messaggio principale di qusta giornata e girarlo a te lettore di questo blog:
E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI PRENDERE COSCIENZA E COMINCIARE A GUARDARE LE COSE DIVERSAMENTE DA COME APPAIONO.
E’ IL MOMENTO DI INFORMARSI REALMENTE LASCIANDO PERDERE I MEDIA TRADIZIONALI.
E’ IL MOMENTO DI FARE NETWORK.
E’ IL MOMENTO DI COMINCIARE A LIBERARSI DA UNA SITUAZIONE DI VITA QUOTIDIANA IN CUI SIAMO STATI MESSI DI SEMI-LIBERTA’.
E’ IL MOMENTO DI DECIDERE E SCEGLIERE.
Ti invito caldamente a guardare attentamente cosa accade intorno a te, nel mondo e cercare di non fermarti a quello che ti stanno raccontando (sono un mucchio di frottole). Ti invito caldamente a preservare con le unghie e con i denti la tua libertà personale che è messa seriamente in pericolo e lo sarà sempre di più!
Non mollare mai!
Luigi
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Etichette: allargare la visione, consapevolezza, coscienza, david icke, energia costruttiva, libertà di espressione, ROMA, visioni rivoluzionarie
Amico di Comunicando e dintorni ciao,
in questi giorni sto leggendo un libro splendido ” La scienza perduta della preghiera” di Gregg Braden ( http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza_perduta_della_preghiera.php).
Braden è un autore che stimo moltissimo e che porta avanti ormai da decenni degli studi volti a recuperare la saggezza antica (in alcvuni casi estinta) ed integrarla con la mentalità moderna. E’ un infaticabile ricercatore.

Quando comunemente parliamo di preghiera facciamo riferimento ad un insieme di parole molte volte simboliche che si riallacciano alle tradizioni religiose. Un Ave Maria, un Padre Nostro, quante volte avrai ripetuto queste preghiere.. Da sempre (ho frequentato le scuola dalla Suore) sono stato abituato a pregar in questa maniera tradizionale. La cosa di cui mi sono sempre terribilmente vergognato (e per cui provavo sensi di colpa) era il fatto che non sentissi emozioni nella preghiera. Non provavo nulla di particolare durante il rito della preghiera ed è per questo che oggi non prego nella maniera tradizionale.
Braden nella sua ricerca iniziata con gli indiani Navajo ha trovato un altro senso nella preghiera.
Il senso della preghiera nelle tradizioni più antiche è agganciato al sentire. La preghiera è evocare le situazioni che vogliamo provare nella nostra vita. Evocare ricreando come se stessimo vivendo quella situazione, guardando, sentendo ed ascoltando quello che vorremmo fosse vero. Vivendo come se..
Mettiamo conto che io voglia pregare per la pace e l’amore e la fratellanza. Un pò difficile potrai pensare giustamente guardando quello che accade giornalmente. E’ proprio qui il punto. Se io pregassi avendo ben presente i dolori, le guerre, gli spargimenti di sangue innocente e sintonizzandomi su quella emozioni non farei un servizio alla pace.
Si tratta di trovare un luogo di pace dentro noi stessi, un luogo in cui risieda soltanto amore. Sintonizzarci con l’emozione conseguente ed infine pregare sentendo la pace.
Questa è la formula rivoluzionaria della scienza perduta della preghiera. E se questa è la preghiera so di averlo fatto tante volte e di aver anche pianto per l’emozione. E’ una pratica meravigliosa con un alto senso di spitirualità.
Braden cita il versetto di Giovanni (capitolo 16 versetto 24): Chiedete senza secondi fini e siate circondati dalla vostra risposta.
La preghiera è purezza d’animo, si chiede per quel motivo e basta! E si creano le condizioni emotivi che riproducano l’esito della preghiera.
Con il cuore
Luigi
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Etichette: amore, animo puro, atto di coscienza, braden, emozioni, pace, pregare, pregare per ottenere, preghiera, religione, stato d'animo
E’ dal 1997 che giro organizzazioni come collaboratore, dipendente, professionista e non sono mai entrato a far parte di una che puntasse forte sui propri collaboratori.
Ho avuto esperienze in organizzazioni sfruttanti, mobbizzanti, menefreghiste, che affamavano i collaboratori, frustranti per la professionalità. Sono stato in grandi, medie e piccole imprese, studi professionali ed anche la Pubblica Amministrazione.

Ogni volta pensavo e penso anche oggi:
MA COME SI FA A TRATTARE COSI’ LE RISORSE INTERNE?
COME SI FAAAAA?
Quando lavoraro per una società che si occupa di consulenza risorse umane mi mandavano in giro a parlare di cliente interno. Un concetto a mio modo di vedere rivoluzionario. E poi loro cosa facevano? Plagiavano i propri collaboratori!
E poi pensavo ancora: se fossi io l’imprenditore non tratterei mai i miei collabotori così! Non ho ancora fatto impresa ma mi sto avviando a piccoli passi..
Ricordo ancora il mio progetto RISORSE UMANE che proposi ad una piccola azienda di software inn cui lavoravo. Puntava fortissimo sugli incentivi, bonus e sopratutto sul benessere del personale. Quello vero non finto. Mi risero in faccia! Quell’azienda è fallita, sparita, KAPUT.
Ho avuto modo di girare tante piccole imprese per lavoro (vendevo servizi) ed ho visto cose che voi umani…persone sotto valanghe di stress, confusione, mal gestite senza incentivi o prospettive.
Non ne parliamo poi della pubblica Amministrazione: BENVENUTI NEL MONDO IN CUI IL DIPENDENTE E’ ZERO ASSOLUTO O FORSE ANCHE MENO!
Ma come si fa? Come si a sprecare risorse umane anche in gamba, come si fa?
Eppure dovrebeb passare il concetto che le aziende, le organizzazioni in generale lavorative sono fondate sulla forza delle passioni, delle idee, delle motivazioni.
Ciò non toglie che in Italia ci siano anche delle eccellenze e che siano anche di rilevanza internazionale. Io parlo di una esperienza sul campo di più di 14 anni!
Io sostengo che una organizzazione lavorativa debba essere un luogo di eccellenza in cui un individuo possa esprimere il meglio di sè.
E’ responsabilità della stessa organizzazione far si che I PROPRIO COLLABORATORI SIANO MESSI NELLE CONDIZIONI DI ESPRIMERE IL PROPRIO MASSIMO POTENZIALE.
Di avere una vita ricca al suo interno, di essere anche gioiosa, e sopratutto di CRESCERE, CRESCERE
CRESCERE, CRESCERE ETC…
In una organizzazione deve esserci fermento culturale, ricerca, team di progetto carismatici. le persone devono sentirsi libere di sperimentare, di mettersi alla prova e comunicare con tutti i livelli.
Pensi sia fantascienza? Credo che ci voglia invece larghezza di vedute e buon senso..non credi?
Raccontami la tua esperienza professionale se ti va mi interessa molto.
Un caro saluto
Luigi
Etichette: carriera, cliente interno, collaboratore, crescita del collaboratore, impresa, incentivi, mobbing, organizzazione, premi, promozioni, stato
Prendo spunto ancora una volta dal bellissimo ed estremamente pratico “Le piccole grandi cose”, di Tom Peters.

Leggete attentamente le sue parole che sono di una logica sferzante: “Supponiamo che il vostro consueto orario di lavoro sia dalle 8.15 alle 17.30…la giornata lavorativa è dunque pari a 9 ore e 15 minuti: 8 ore e 45 minuti sottraendo la pausa pranzo. Ciò equivale a dire che, dal lunedi al venerdì, trascorrete al lavoro 8 ore e tre quarti su 15, ossia il 60% delle vostre ore utili. Il che significa che se vivete malamente le ore di lavoro, state buttando via più di metà delle vita in stato vigile“.
Parole estremamente logiche e schiaccianti. Non si scappa, più della metà della nostra esistenza (in età attiva) è trascorsa al lavoro.
E’ UNA ENORMITA’!
Non credete a chi vi dice ma che mi frega del lavoro tanto io fuori ho mille interessi…chi dice questo si sta ingannando. Perchè quelle 9 ore e 1/2 dovrebbero essere trascorse nel migliore dei modi.
Quindi se sei un imprenditore hai la responsabilità di rendere l’ambiente di lavoro più qualitativo possibile. Hai la responsabilità di accertarti che tutte le tue risorse, dalla prima all’ultima, siano messe nelle condizioni di esprimere il meglio.
Se sei un dipendente cerca di rendere il tuo lavoro più appagante ed interessante possibile. Se questo non è proprio possibile RIQUALIFICATI E RIMETTITI IN GIOCO SUL MERCATO. Non pensare alla pensione, non pensare che ti mancano 10 anni. Stai bruciando il presente e le oppurtunità che esso offre.
Se sei un professionista chiediti sempre se quello che stai facendo è realmente quello che ami e se stai mettendo in gioco tutte le tue maggiori potenzialità.
Questo è un impegno solenne che assumerai con una decisione irrevocabile per rendere la tua qualità di vita migliore. Non lasciar trascorrere del tempo inutilmente, fallo subito. Datti da fare e studia una strategia per uscire da una situazione di stallo.
ASSUMITI LA RESPONSABILITA’ DI TARSCORRERE DELLE GIORNATE LAVORATIVE CHE ABBIANO UN SIGNIFICATO PROFONDO PER TE!
Non buttare via oltre metà della tua esistenza!
Etichette: apatia sul lavoro, impegno, lavoro cheami, lavoro detestabile, professionalità, qualità del lavoro, senso della propria professione, tempo dedocato al lavoro
Ieri mentre mi trovavo davanti alla scuola di mia figlia ed aspettavo che uscisse, mi sono concentrato sulle facce dei bambini. Premetto che si trattava di una giornata afosa, eccezionale per Maggio. In ogni caso questi bambini erano letteralmente sconvolti. Ce ne fosse uno che sorrideva..Tutti stipati praticamente uno sull’altro, in fila aspettando il proprio turno, cercando con lo sguardo disperato i genitori..la prima imamgine che mi è venuta in mente è stata quella: del pollo o gallina da batteria.
In fondo a questi bambini, a questi ragazzini cosa offriamo? Quale tipo di scuola pubblica stiamo offrendo? Stare seduti al banco ad ascoltare quattro chiacchiere e compilare questionari ovvi. Poi aspettare che arrivo l’ora del pranzo o della ricreazione. E basta!!!!
Questa la scuola. Questo è il modello di mondo che ci offrono. Casa, lavoro, ritorno a casa, mangiare, televisione. Casa, lavoro, torno a casa, televisione, week end fuori.
Ma che schifo è? Ma che senso in tutto questo? Che ha abbiamo fatto per meritarci questa condanna?
SIAMO TUTTI POLLI O GALLINE DA BATTERIA

E’ proprio così. Tu pensi di essere libero? Nel momento in cui non puoi scegliere non puoi o non vuoi scegliere non considerarti libero.
Come è strutturata la tua giornata? Sei tu che la direzioni o gli orari che ti vengono imposti, le scadenze, le incombenze etc.
Il tuo tempo libero? E’ frutto di una tua scelta incondizionata oppure lo stai facendo perchè così sembra indicare la massa?
L’educazione dei tuo fligli? Ti senti completamente libero/a?
I consumi? Non dirmi che nno sei mai entrato/ a in un centro commerciale a compreare l’inutile ed il superfluo?
Potrei andare avanti su mille altre cose..
Qualche giorno fa leggevo l’intervista di un famoso finanziere il quale alla domanda se pensa che sia giusto che i manager guadagnino cifre iperboliche. Ha riposto che è giusto poichè la gran parte delle persone non vuole pensare e delega agli altri il pensiero!
Quindi la libertà personale passa attraverso la libertà del pensiero. NIENTE COMPROMESSI. Cultura, studio, conoscenza, etica. La libertà passa attraverso questi fattori. Non si tratta di libertà economica, libertà nello svolgere un determinato lavoro, libertà nello scegliere una vacanza.
LA VERA LIBERTA’ E’ INTERIORE E PASSA ATTRAVERSO LA CONOSCENZA VERA E LA CULTURA. LA LIBERTA’ CONSISTE IN UN VERO E PROPRIO PERCORSO.
Gli altri non la pensano così? Chi se ne frega!!!! Fai le tue scelte di libero pensiero e portateli appresso..
Non stare con il gregge sii il pastore. Esci dalla batteria di allevamento prima con il tuo pensiero e poi vedrai che seguirà anche il corpo.
Non si può essere felici rimanendo all’interno di questi schemi da pollo in batteria. Non c’è nulla in questo schema che gratifichi l’uomo per quello che realmente è. Si considera soltanto l’individuo per quello che fa o ha. E ripeto anche qui CHISENEFREGA!!!!! Stavolta lo scrivo tutto attaccato violando anche le regole grammaticali.
Allora ti chiedo vuoi continuare ad ignorare, a fare finta di nulla, a non pensare, a delegare il potere di decidere la tua vita a questa massa di imbroglioni? Vuoi continuare a sopportare turandoti il naso una vita che non fa che procurarti malinconia, infelicità o senso di vuoto interiore?
Fammi sapere
Luigi
Etichette: CAMBIAMENTI, cultura, infelicità, liberi, libertà, scelte, siamo tutti polli da batteria, strada della consapevolezza, vita
Dall’introduzione alla guida VINCI LA PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO(formato e-book)
Quando frequentai il mio primo corso di public speaking (corso parlare in pubblico) pensai che fosse solo uno sfizio o un week end di divertimento. Premesso che è stato sicuramente il corso in cui mi sono divertito di più in tutta la mia non breve carriera di corsista. C’è stato molto di più.

Quel corso e tutto il percorso che ho seguito per vincere definitivamente i miei blocchi interiori a espormi in pubblico hanno avuto un potere magico su tutte le aree della mia vita.
Mi spiego meglio: sapere di poterlo fare, di poter esser “bravo” nel parlare davanti agli altri mi ha permesso di credere molto in me stesso. Ha accresciuto la mia convinzione di essere bravo a comunicare e di poter intraprendere la difficilissima professione di formatore.
Parlare in pubblico è una delle forme di comunicazione più complicate. E’ una vera e propria arte che può essere affinata per tutta una vita.
Richiede una grande esposizione personale e conseguente stress.
Sapere di potercela fare, di riuscire a parlare in pubblico all’inizio crea grande meraviglia. In seguito succede che ci si senta realmente entusiasti ed infine maggiormente sicuri di se stessi. Il ragionamento è che se ce l’ho fatta a parlare in pubblico posso farcela a fare altre mille altre cose!
SCARICA QUI GRATUITAMENTE UN ESTRATTO DELLA GUIDA
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Etichette: corso parlare in pubblico, parlare in pubblico, vincere la paura di parlareb in pubblico, vinci la paura ed i blocchi mentali
Come è mio solito voglio commentare anche questa volta la mia presenza ad un evento internazionale. Questa è la volta di Richard Bandler, il co-creatore della PNL, definito uno dei geni del nostro secolo.
Il titolo del seminario era POWER STATES, Stati potenzianti.
Ero molto curioso di conoscere dal vivo un personaggio conosciuto soltanto attraverso dei libri. come al solito quando si ha un incontro con l’oratore c’è qualche divergenza rispetto l’immagine che ci formiamo come scrittore.

L’impatto estetico con Bandler non è certo dei migliori. Un signore piuttosto anziano, che si muove lentamente, imbolzito e a me è sembrato anche molto affaticato sarà sicuramente dovuto ai problemi di salute che gli ultimi tempi hanno afflitto Bandler. In ogni caso Bandler fonda tutta la sua presenza scenica sul linguaggio, anche perchè rimane seduto per la gran parte del tempo! Quindi non aspettatevi qualcosa tipo Anthony Robbins.
Bandler racconta storie, è un vorticoso raccontare storie. Che si intrecciano, che ritornano, che ti avvolgono. Storie relative alla sua professione, agli incontri nei manicomi, alla sua famiglia. Tantissime storie! Ci si sente in stato di trance continuamente. a volte si fa fatica a seguirlo mentre continua a raccontare a ritmi serrati. Alcuni racconti mi interessano e li seguo altri molto meno e faccio tanta fatica.
Non è tutto chiaro. Non c’è grande emozione, c’è una comunicazione differente, una comunicazione ipnotica.
Poi ci sono state le dimostrazioni, alcune interessanti alcune meno..
Mi sono piaciute invece le induzioni ipnotiche di gruppo, in particolare la prima che ha avuto effetti dirompenti su di me. Anche se mi sono confrontato con altri partecipanti ai quali non aveva sortito lo stesso effetto. Ma credo che io abbia permesso questo e mi sono lasciato semplicemente andare.
Quello che non ho avvertito, nonostante ci fossero circa 300 persone, è stata l’energia del gruppo e dell’ambiente. Anzi ho avvertito una atmosfera piuttosto “scarica”.
In ogni caso credo che le installazioni di Bandler abbiano decisamente funzionato perchè mi sento stamane carico a mille, energico e gioioso.
Non ho idea di cosa mi abbia installato ma funziona bene!
E’ stata in ogni caso una esperienza interessante che senz’altro rifarei. Non fosse altro che per conoscere un personaggio di carisma ed atipico.
Se tu sei stato all’evento ti invito a lasciare le tue impressioni.
grazie
Luigi
Etichette: Bandler Richard, emozioni, oratore, pnl, power states, roma 20 maggio, stati potenzianti
Ciao,
qualche tempo fa mi capita tra le mani (incosapevolmente) un libro che mi ha realmente cambiato ed in particolare ha cambiato il mio approccio nei confronti della morte. L’autore di questo libro è Brian Weiss, che sarà presente a Roma a giugno (ci sarò), ed il libro si chiama: Messaggi dai maestri http://www.macrolibrarsi.it/libri/__messaggi_dai_maestri.php.
Tra l’altro ancora prima di leggere questo libro avevo avuto degli incontri con una ragazza fantastica che si occupa anche di ipnosi regressiva. E questo incontro aveva già acceso la mia curiosità.

Brian Weiss è uno psichiatra e ricercatore nel campo della vita oltre la morte e della reincarnazione. La tecnica dell’ipnosi regressiva permette al paziente di tornare indietro alle vite precedenti (presupposto basilare è che ci si creda). Il libro è il fedele racconto di ciò che avviene durante le sedute con lo psichiatra. E’ un libro che lascia un senso di riconciliazione con la vita, con il concetto di morte e da tanta tanta serenità interiore.
Qualche giorno fa mi imbatto invece nel sito della società italiana di ipnosi regressiva http://www.ipnosiregressiva.it, e scrivo una e mail. Mi risponde il Presidente, il dr. Angelo Bona. Incuriosito vado a comprare il suo splendido libro: http://www.ibs.it/code/9788804608608/bona-angelo/cerca-la-tua-immortalit-agrave.html.
Per molti versi questo libro è ancora più belllo di quello di Weiss. L’autore ci racconta fedelmente i suoi incontri con i pazienti, con un tale trasporto, passione, amore da farci rimanere incantati. Una volta terminato il libro l’ho messo sul comodino di mia moglie e le ho detto: questo è un libro che vale la pena leggere, è un percorso terapeutico.
So che il discorso delle vite passate, dell’aldilà, dell’anima richiede un atto di fiducia molto forte. Non voglio di certo pretendere che tu debba credere. Ti invito in ogni caso ad esplorare questo settore così misterioroso ed interessante. Sarà comunque una esperienza differente. Nel mio caso è stata una esperienza fortissima. Una vera e propria rivoluzione interiore.
Con il cuore
Luigi
Etichette: aldilà, angelo bona, brina weiss, ipnosi regressiva, vite passate
Tratto dal capitolo I del mio breve manuale VINCI LA PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO:
La paura di parlare in pubblico è in alcune nazioni la paura più diffusa che sopravanza quella della morte, o dei serpenti oppure dei ragni. Sono rilevazioni statistiche acquisite attraverso dei sondaggi seri.
Nei paesi anglosassoni è sicuramente la prima paura.
La paura di parlare in pubblico è ufficialmente un problema sociale che crea un impatto a rilevanza anche economica. Questa paura può bloccare le carriere di persone con grande potenzialità, può stroncare la vita professionale di migliaia di professionisti.
Questo tipo di paura può addirittura sfociare in una fobia (fobia sociale) e paralizzare la vita relazionale.
Eppure oggi esporsi di fronte ad una platea o semplicemente manifestare il nostro pensiero in maniera assertiva ed efficace di fronte a qualcuno è divenuta una esigenza indispensabile.
Vincere questi blocchi emotivi, queste resistenze interiori non è un lusso, è una necessità:
NOI VENDIAMO SEMPRE SEMPRE NOI STESSI, LA NOSTRA IMMAGINE.
Pensa un attimo all’impatto pratico che può avere sulla tua vita il fatto di essere sicuro di te nell’esprimere le tue idee e le tue convinzioni davanti agli altri.
Pensi che questo possa far fare un salto di qualità nella tua vita?
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Etichette: come vincere la paura, fobia, paura di parlare in pubblico, public speaking
Torno da un week end di specializzazione in coaching con il bravissimo Luca Stanchieri wwwlucastanchieri.it (mio punto di riferimento sul Coaching in Italia). Questa volta sono andato ad approfondire la tematica degli adolescenti che ho sempre ritenuto un mondo incomprensibile e misterioso. Si è detto e scritto di tutto e di più in merito agli adolescenti molte a volte a sproposito. Sono convinto che entrare oggi con il coaching sia nell’ambito adolescenziale che nella scuola sia strategico per i destini della nostra società. Lavorare in una relazione di coaching in questi ambiti significa creare presupposti per una società sana. Oggi francamente vedo presupposti di una società nevrotica e profondamente infelice.

Lavorare con il coaching sugli adolescenti richiede dinamiche piutttosto complesse e non sempre di successo, in quanto con essi non è garantito mai nulla. L’obiettivo principale non è come chiedono molte volte i genitori la risoluzione del problema del rendimento scolastico, che è soltanto la punta dell’iceberg, l’effetto di una situazione complessiva. Con gli adolescenti si deve lavorare necessariamente sulle tre aree: – autonomia -relazionalità- competenza. Dobbiamo conoscere il loro mondo esteriore ed interiore non come ce lo raccontano gli adulti ma loro stessi.
Ci vogliono presupposti di un rapporto franco, onesto ed autentico per far emergere tutti questi aspetti.
Toccate le tre aree occorre ancora indagare sui talenti, capacità, potenzialità, virtù. Insomma tutto ciò di cui non si occupa la scuola e la famiglia solitamente. Bisogna allargare la visione dell’adolescenti verso aspetti della vita che trascura solitamente. Fargli vedere che oltre il piacere immediato, la playstation, la tv esiste qualcosa che trascende. Bisogna educare il giovane a sognare ad occhi aperti, pratica abbandonata dalla società formale. Bisogna aiutarli ad emergere da uno stato di torpore depressivo che non porta nulla di nuovo se non consumo ed autoafflizione. Non stiamo parlando di obiettivi perchè non è necessario che il ragazzo consegua i sogni. Stiamo parlando di un allenamento mentale, immaginifico che ampli i suoi orizzonti e dia speranze che oggi sono merce rara.
E’ necessario proprio per questo che il professionista che si rapporta all’adolescente sia felice o verso una via di felicità. Che sia coerente agli occhi di quest’ultimo tra il dire ed il fare.
Insomma si tratta di tirarlo fuori da un pozzo nero in cui pensa di stare bene e fargli vedere il sole splendente oltre le sbarre della sua prigione personale.
Ritengo questi interventi di grandissimo impegno motivazionale ed aventi un impatto immediato sulla vita sociale e civile del nostro paese.
Per chi fosse interessato ad nterventi sugli adolescenti info@luigimiano.com.

Con il cuore
Etichette: adolescenti, adolescenza, autonomia, coaching per adolescenti, effeiciacia, MISSIONE, potenzialità, sognare ad occhi aperti, sogni, talenti
Il cambiamento, in questo caso mi riferisco al cambiamento interiore, consiste nel passare da uno stato interiore generale ad un altro. Una condizione non effimera ma transitoria. Poiché il cambiamento è permanente. Una volta accettata la sfida del cambiamento non ci si ferma più.
Chi soffre più di tutti il cambiamento ESTERNO così pressante che stiamo in qualche modo “sopportando”? Coloro che si oppongono alla stessa idea di cambiamento.
Coloro che non hanno saputo interpretare ciò che sta avvenendo.
Come possiamo allora affrontare ciò che sta accadendo oggi intorno a noi se non siamo disponibili a cambiare noi per primi?
Come diceva Gandhi: sii il cambiamento che desideri vedere nel mondo.
E come scrisse Einstein Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose…ed io aggiungo ad essere gli stessi interiormente.
Tu sei pronto/a a cambiare?
Allora scarica questo mio formidabile audio in cui ho messo tutto me stesso per portarti ad un altro livello!
CAMBIO TUTTO
Prezzo: €19 +iva
In offerta fino a Sabato 17 Marzo: soli 6,70+iva

Etichette: cambiamento, cambio tutto, coaching, crisi, esterno, gestione, interno, life coaching, trasformazione
Sono orgoglioso di iniziare una nuova avventura con una realtà importante: la Lus – LIBERA UNIVERSITA’ DEI SAPERI http://www.liberauniversitadeisaperi.it
INFO@LUSROMA.IT
Ecco i corsi che propongo con la Lus:
Public speaking
Vincere la paura di parlare in pubblico
Prof. Luigi Miano
In un contesto come quello odierno, più competitivo rispetto al passato e dove la comunicazione esercita un ruolo decisivo, riuscire vincere la timidezza diventa fondamentale. Per timidezza non intendiamo le naturali sensazioni di incertezza, riservatezza e dubbio che tutti più o meno proviamo, ma emozioni più intense che spesso limitano il nostro piacere di esporci ad un pubblico o addirittura lo paralizzano: emozioni di forte disagio, ansia, paura, vergogna.
La vita, per quanto noi vogliamo evitarlo, ci “costringe” a parlare in pubblico: a una riunione o a un corso di formazione in ambito lavorativo; oppure nei molteplici aspetti della nostra vita di relazione: anche raccontare una barzelletta o far passare una propria idea o opinione in un gruppo di amici, con il proprio partner, in una riunione di condominio.
Obiettivi del corso
Il corso ha lo scopo di aiutarci a prendere consapevolezza dei fattori materiali ed emotivi che determinano la paura di parlare in pubblico, e di come utilizzarli a nostro vantaggio. Inoltre l’obiettivo è quello di fronteggiare apertamente le nostre paure ed esprimere al massimo le nostre potenzialità, rendendoci conto che si può cambiare.
Al termine del corso sarete in grado di:
1. avere consapevolezza delle diverse fasi che compongono la struttura di un intervento in pubblico;
2. strutturare un intervento, un discorso o una presentazione in modo più semplice ed efficace;
3. acquisire consapevolezza dei fattori che determinano emozioni di disagio e paura quando si parla in pubblico;
4. affrontare il giudizio del pubblico con una consapevolezza e una serenità maggiori.
Durata: due incontri di 5 ore ciascuno
Quando: sabato 28 aprile e sabato 12 maggio, ore 9-14
Dove: c/o Business in Motion, viale Giulio Cesare 78 (metro A Ottaviano, altezza Feltrinelli)
Contributo individuale: 150 Euro (comprese dispense del corso)
Tessera associativa 2011-12 gratuita
Percorso di coaching
Un viaggio di auto-conoscenza
Prof. Luigi Miano
Questo corso nasce con l’intento di far conoscere, divulgare quelle che sono le strade praticabili al fine di avere un’autonoma gestione della vita senza essere vittime delle eventi, delle circostanze e delle altre persone. Un corso per costruire la padronanza della propria esistenza in maniera tale da “non lasciarsi vivere” come avviene spesso ma per viverla con la consapevolezza della scelta, di potere e del volere.
Obiettivo del corso è anche quello di comprendere quale significato abbia la propria esistenza direzionandola verso uno scopo che abbia un senso in linea con i propri valori. Infatti, avere nella propria vita uno scopo bene individuato, scoprire la “chiamata”, avere potenti intenti produce trasformazioni rivoluzionarie.
In questo senso, il corso vuole essere un affascinante viaggio alla scoperta di se stessi, uscendo dalla paralisi delle abitudini e delle paure, sulla via di una trasformazione interiore definitiva. L’obiettivo ambizioso è quello di trasformare le persone in “agenti” di cambiamenti che si modellano sulla base della propria realtà interiore. Al termine di questo viaggio si avrà maggiore consapevolezza di se stessi, delle proprie risorse, dei talenti e degli scopi della propria vita.
Al termine del corso sarete in grado di:
1. uscire dalle abitudini dannose e improduttive;
2. eliminare paure e pensieri negativi che impediscono il raggiungimento dei propri obiettivi;
3. sviluppare una maggiore consapevolezza di se stessi;
4. gestire gli stati emotivi;
5. scoprire e sfruttare le proprie risorse interiori;
6. determinare uno scopo nella propria vita;
7. muoversi nella direzione del proprio scopo.
Durata: 8 incontri di 3 ore ciascuno
Quando: da giovedì 26 aprile, ore 17.30-20.30
Dove: c/o Business in Motion, viale Giulio Cesare 78 (metro A Ottaviano, altezza Feltrinelli)
Contributo individuale: 250 Euro (comprese dispense del corso)
Tessera associativa 2011-12 gratuita
Per informazioni e iscrizioni
dal lunedì al venerdì ore 15-18.30
Telefono: 06.37716304 – 06.37716305
Mobile: 338/7715447
info@lusroma.it
Negli ultimi giorni non ne va dritta una.
Sono diversi giorni che non mi sento in gran forma fisicamente. Mi sveglio piuttosto malandato, dolorante, con un cerchio alla testa..i miei sonni notturni non sono così beati come succede da diversi anni.

Venerdi scorso come già scritto sono stato perseguitato sul web con commenti altamente diffamatori e lesivi della mia reputazione. Ed ho dovuto organizzare una strategia di difesa. Lo stesso giorno ho preso una multa ed ho rischiato la rimozione dell’auto (non è avvenuta per circa 30 secondi). Il pomeriggio tornato a casa ho trovato altri attacchi sul web. Ho dato poi una occhiata alle bollette da pagare entro pochi giorni e mi è preso un colpo! Stamattina vado a mettere in moto la macchina e cosa succede? Guasto, dovrò portare entro oggi la macchina dal meccanico! Ed io pago..a tutto questo come se non bastasse aggiungi problemi professionali vari che mi lasciano in apprensione.
Ma che cavolo sta accadendo? Voglio capire meglio. Se è vero che quello che capita all’esterno di noi è lo specchio del mondo interiore..
Andiamo allora a verificare le mie emozioni di questi ultimi tempi: sono stato a volte triste, deluso, sconfortato., stanco psicologicamente, a tratti arrabbiato con me stesso, ho sentito attraversarmi pensieri malevoli, scariche di aggressività. Insomma tutte quelle emozioni che Brizzi chiama basse. E’ come se fossi stato risucchiato sempre di più verso il basso perdendo il controllo della qualità del mio mondo interiore. Non ho gestito questo mondo interiore così come si doveva.
Ed ecco che la realtà esterna presenta le lezioni. Quali sono le lezioni? Eccole:
Non lasciarti andare al dominio di emozioni basse;
non cullarti nel fare la vittima degli eventi;
gestisciti in particolare nei momenti peggiori;
trasforma il pimobo(emozioni basse) in oro;
sii padrone di te stesso;
affronta le difficoltà volgendole a tuo favore;
le persone che ti attaccano sono soltanto aspetti di te;
sono l’espressione di carenza di amore;
lascia tutti gli attaccamenti.
Credo che sia abbastanza non credi?
Con il cuore
Etichette: disgrazie, emozioni negative, eventi disgraziati, gestione emozionale, lezioni apprese, tutto storto, tutto stortutto storto
Sono un paio di giorni che un personaggio che si firma Fabio mi sta perseguitando sul web diffamandomi pesantemente. Per renderti l’idea del tenore dei suoi commenti: mi scrive che sono un predicatore americano della provincia rurale, che sono soltanto chiacchiere, che vendo fumo mascherato dietro una comunicazione new age. Insomma tutte affermazioni estremamente costruttive (ah ah ah) E’ evidente che tutti questi commenti sono estremamente diffamatori e di per sè costituirebbero una ipotesi di reato. Ma cerchiamo di andare oltre e vedere come comportarsi in questi casi.

Quando si viene attaccati così pesantemente senza costrutto la prima reazione è emotivamente instabile, si è percorsi da un moto di rabbia e sbigottimento. La reazione di primo impulso potrebbe essere la peggiore. Potremmo usare la stessa arma del violento. E cadremmo dalla padella alla brace. Io ho replicato al suo primo commento in maniera molto sobria. Lui ha alzato il tiro investendomi di una sequela di frasi pesantissime sulla mia reputazione. A quel punto la tentazione sarebbe stata quella di replicare con lo stesso tono. Non l’ho fatto, ho assolutamente reagito in maniera equilibrata e saggia. Anche perchè questo signore sta provocando una reazione che possa portarmi al suo stesso livello. Io non ho usato il suo canale comunicazionale.
Oggi trovo su un altro sito un altro commento lesivo della mia immagine. Questa volta reagisco di impulso e scrivo in maniera diretta senza troppi fronzoli. Tanto che è costretta ad intervenire l’amministratrice del sito. Questa volta ho commesso un errore. Sono cascato nel tranello di scendere sul suo livello di comunicazione. Sul livello delle basse emozioni: rabbia, aggressività, frustrazione, repressione. Fabio ha cercato di portarmi nel suo mondo di tristezza ed io ci sono cascato. ATTENZIONE A NON COMMETTERE QUESTO ERRORE.
Bisogna poi attendersi questo: se noi siamo sicuri che quello che scriviamo abbia un significato profondo e sia frutto di integrità personale saranno gli stessi contenuti a difendrci. Inoltre potrebbero essere gli stessi utenti del web a prendere le nostre difese se abbiamo una reputation positiva.
In ogni caso mi sono ripreso ed ho razionalizzato l’accaduto. Comprendo il mondo interiore di questo signore che è profondamente arrabbiato con sè stesso e con gli altri. Prende di mira chi gli ricorda che nella vita si possono fare delle scelte, che ci sono delle strade che possono portare verso la felicità e la libertà interiore. Sono argomentazioni che lo fanno esplodere di rabbia! La sua rabbia, il suo giudizio è rivolto principalmente verso sè stesso. E’ uno specchio di quello che prova nei suoi confronti.
Altre letture dell’episodio. Fabio è una parte di me ed in quanto tale ho avuto bisogno di analizzare le mie emozioni di questi ultimi giorni. Evidentemente queste emozioni contenevano anhe se in misura minore parte dei sentimenti di questo signore.
Altra analisi fruttuosa per me: ho bisogno di rallentare la mia presenza sul web. I segnali sono evidenti. Dovrò impormi di essere meno presente.
Tutto sommato credo che sia estremamente utile un episodio di questo tipo perchè ci fa riflettere ed imparare tante cose su di noi.
Che ne pensi?
Etichette: diffamazione, diffamazione a mezzo web, emotivamente instabile, reputazione sul web, web

Con il massimo realismo possibile CERTIFICO che il MIO paese, quello che io veramente amo con il cuore L’ITALIA, sta andando verso un coma irreversibile.
Tutto è fermo, immobile, stantio. Uno stato di coma profondo, di immobilismo, i paralisi del sistema economico, sociale, produttivo, culturale. Non circola ricchezza, non c’è energia sufficiente. C’è un clima da depressione post bellica. In qualsiasi ambiente che io frequenti in questo periodo c’è un clima pesantissimo, un avvilimento ed una resa totale. Situazione drammatica e pericolosa.
ANALISI
Con l’epoca Berlusconi si pensava che il peggio fosse giunto. Ci sono state grida di giubilo al momento del passaggio di consegne con il governo del Professor Monti.
Un governo che non ha ricevuto alcuna investitura popolare ha preso possesso del potere politico, economico, sociale.
Bilancio del governo “dei tecnici” ad oggi:
•Tutte le iniziative assunte da questo governo sono state tese a tassare la classe media, a gravare i consumi di ulteriori pesi, ad aumentare tutte le spese del bilancio delle famiglie oltremodo.
•Non sono stati toccati i privilegi: dei politici, delle banche, delle corporation, delle associazioni di categoria, dei ricchi etc.
•La lotta all’evasione non ha sortito effetti di grande rilevanza nonostante gli annunci spot. E’ stata inoltre concettualmente sbagliata.
•Moltissime famiglie si trovano oggi a sopravvivere facendo delle scelte ben precise. I consumi sono limitati a ciò che è necessario si è tagliato su ciò che costituisce un servizio di lusso (compresa la formazione e molto molto altro).
•Circola pochissimo denaro e ne circolerà sempre meno.
•Il clima sociale è al limite, si passa dalla disperazione (vedi i suicidi degli imprenditori) alla rassegnazione. I giovani sono esasperati.
La cura Monti sta dando gli auspicati (per loro) effetti: il paese è nel baratro!
Ci sono due ipotesi concettuali a proposito di questa cura politica:
1.La teoria del complotto del Nuovo ordine Mondiale (cerca su youtube). Tutto scientificamente calcolato per portare il paese ad un tale livello di disperazione da portarlo in una nuova forma di schiavitù. La sovranità popolare espropriata.
2.La teoria della totale incompetenza. Il governo dei Professori non capisce un H. E’ LONTANO ANNI LUCE DAL POPOLO e difende soltanto i privilegi.
Non mi schiero a favore dell’una o dell’altra prendo atto della situazione.
Prendo atto che ormai non basta più indignarsi, denunciare, scrivere articoli su articoli, chattare su F.B. Ci vuole azione. Io m sento profondamente responsabile e coinvolto in quello che sarà un processo di ricostruzione totale del nostro paese nei prossimi anni.
NON INTENDO DELEGARE A NESSUN PARTITO POLITICO ESISTENTE IL MIO FUTURO!
Cosa fare allora?
Domanda più che legittima.
Sul web (che secondo me è la cartina di tornasole più importante) posso riscontrare alcuni fattori:
•C’è una fortissima corrente di pensiero di persone che non ci stanno e rivogliono il proprio paese. Si danno da fare per documentarsi, per saperne di più, per attivarsi verso il cambiamento.
•Moltissime persone sono informatissime su tutto ciò che c’è dietro l’attuale politica e non si limitano a saperne attraverso i media tradizionali.
•C’è energia, ci sono idee, c’è voglia di cambiamento. C’è fermento positivo.
•C’è un numero impressionante di persone consapevoli, risvegliate, che conosce tutto ciò che c’è oltre il semplice apparire.
OGGI PENSAVO SE SI RIUSCISSE A CONVOGLIARE TUTTA QUESTA ENERGIA E METTERLA A DISPOSIZIONE DI UN MOVIMENTO DI RINASCITA..SPIRITUALE, SOCIALE, CULTURALE. Fondato su valori condivisi, sull’integrità e le qualità di un popolo unico al mondo, intelligente, capace.
Da solo non posso nulla. Servono unità di intenti ed azione. Serve che ciascuno di noi si senta responsabile e non pensi di delegare la faccenda a qualcun altro.
Oggi non sto pensando a me stesso, sto pensando ai miei figli, ai giovani (più giovani di me), a chi ama questo paese ed a chi come me non può e non vuole abbandonarlo. Con l’intento di lasciare negli anni a venire un paese migliore di quello che ho trovato.
Tu cosa intendi fare?
Etichette: Italia pa, Mario Monti, movimento di liberazione, Nuovo Ordine Mondiale, politica distruttiva, rinascita dell'Italia
Ieri ho ricevuto dalla mia casa editrice (Edizioni Lalbero) l’edizione stampata (provvisoria) del mio primo libro di carta (terzo in assoluto se contiamo gli e-book). Il titolo del libro è IL MOMENTO QUANTICO, il sottotitolo “risalire dopo aver toccato il fondo”.

E’ un libro autobiografico in cui racconto senza mezzi termini, senza apparenze la storia della mia vita degli ultimi 6 anni. E’ un libro ispirato, sincero, autentico. Un libro che ha quale obiettivo generale quello di ispirare e motivare al cambiamento.
Non so se tu abbia mai provato la sensazione di trovare tra le tue mani il frutto del lavoro di mesi e mesi ed aver finalmente il prodotto finito o quasi (sarebbe meglio parlare di opera più che di prodotto). Bene ieri io ed anche mia moglie abbiamo vissute delle emozioni fortissime. Prima cosa l’ho guardato e riguardato, rigirato tra le mani, sfogliato, aperto a caso i capitoli. La domanda che mi sorgeva spontanea era: come ho fatto a scrivere quello che è contenuto li dentro? Non è falsa modestia è realmente quello che mi ha attraversato.
Rileggendo alcuni passaggi chiave, alcune frasi ispirate sono rimasto sinceramente colpito emozionalmente. Avevo il fiatone! Ho vissuto una delle più grandi emozioni della mia vita professionale e non solo. Mi sono appartato nella stanzetta di mia figlia, ho chiuso la porta ed in silenzio religioso sono rimasto con la copia del libro in mano ad ammirarlo come fosse una scultura, o un quadro. E penzavo questa è opera della mia creatività, dei miei talenti e dell’ispirazione di Dio. Sono stato sinceramente grato.
Quando il librò sarà pronto mi darò da fare per presentarlo in diversi luoghi d’Italia.
Con il cuore
Etichette: casa editrice, luigi miano, Momento quantico, pubblicare il libro, pubblicazione
Sono tornato ieri da sette giorni trascorsi nell’incontaminata campagna vicino a Jesi (sulle colline), immerso completamente nella pace della natura. Rigenerante! Ma non solo.. Dando l’ultima letta al mio libro mi sono reso conto che gran parte dell’ispirazione mi è nata proprio frequentando la natura. Ho letto quasi per intero uno splendido libro di Neal Donald Walsh (Amicizia con Dio http://www.macrolibrarsi.it/libri/__amicizia_con_dio.php?pn=180) così immerso, così nel cuore come non facevo da tempo. Ho ricominciato a scrivere per un mio prossimo libro, cosa che non facevo da mesi e mesi..
Insomma sono uscito da una cappa di stress e malinconia ed ho ripreso contatto con la sorgente e la mia creatività ne ha giovato. Ma non solo, sono stato così profondamente in pace e nell’equilibrio dell’amore. Così autenticamente nella gioia di godere ogni attimo di ciò che offriva la giornata (nella assoluta semplicità). La natura ed i ritmi naturali. Questo è Dio., questi siamo noi nella nostra assoluta autenticità.

E poi mi sono chiesto: in città, nella mia grande città riesco in alcuni frangenti a recuperare equilibrio nell’amore e pace interiore. Non sempre..sono attraversato da fasi. Perchè accade questo? Sono convinto di una cosa: che il fatto di essere nella città stipati l’uno sull’altro e di non avere contatto con la natura crei pensieri collettivi di ansia ed angoscia. Io sono letteralemente travolto da pensieri che non mi appartengono e che sono quelli dell’inconscio collettivo (come li chiamava Jung). Recupero il contatto con la natura sporadicamente e sempre nell’ambito di paradisi artificiali. Il fatto di potermi sdraiare su un erba naturale che non è stata creata ad arte dall’uomo mi fa sentire meglio. Il sole pulito della campagna da gioia assoluta, quello della città no.
E poi ci sono i ritmi: quelli cittadini nevrotici, incalzanti, che non danno spazio. Quelli campagnoli comodi, a misura dell’uomo, naturali. Ed i bambini? In città comprssi in appartamenti cubicolo, in campagna con tutti gli spazi all’aperto di cui hanno necessità.
Siamo stati confinati in aree urbane artificiali che creano infelicità ma sopratutto ci allontanano da tutto ciò che può assecondare la natura ed i ritmi naturali. Tutto ciò produce l’allontanamento dal nostro meglio, dall’autenticità, dal sè divino.
Con il cuore
Luigi
Etichette: campagna, contatto con la natura, creatività, equilibrio nell'amore, FELICITA', gratitudine, riconoscenza
Sei in un momento di difficoltà? Temi di NON farcela?
Trasformare la crisi in un’alleata è possibile.
Giovedì, 12 Aprile 2012

E’ che non ci hanno detto le cose giuste, fin da piccoli.
Ci davano da risolvere 1 problema che aveva un’unica soluzione e dovevi conoscere quella.
Nessuno a spiegarci come trovare nuove soluzioni. Risultato: ora NON siamo capaci di vederle.
Eppure ci sono. Io ho avuto un’infinità di crisi ma sono esattamente queste che mi hanno permesso di aggiungere i tasselli che mancavano allo straordinario mosaico della mia esistenza.
E’ se non sai come affrontare le crisi, allora sì che il problema si fa serio, più serio della crisi di per sè.
Bisogna imparare. NON è un optional, non in un periodo di profondo mutamento come questo. Se hai un lavoro in pericolo, se ti sei accorto che l’equilibrio della tua famiglia è appeso a un filo, se…
… è un DOVERE fare qualcosa, muoversi. A te la mossa.
“Vinci la Crisi” I 7 rivoluzionari approcci per trasformare le difficoltà in opportunità
Ecco cosa scoprirai:
- Come capire che cosa sta cercando di dirti la tua crisi
- Quando e perchè il tuo potere personale va in tilt
- L’errore che si commette ostinatamente e i 2 approcci da evitare se non vuoi essere risucchiato dalle crisi
- Le armi che hai a disposizione per contrattaccare la paura quando si presenta
- I segreti per diventare leader di te stesso e trasformare il pericolo in possibilità
- Come resistere alle situazioni che ti assediano (esterne e interne) e sviluppare la resilienzaalla crisi
- Il sistema per liberarti dalle convinzioni che bloccano la tua creatività e le tue risorse
- I 7 rivoluzionari approci alla crisi
- 2 insegnamenti chiave per sviluppare una vision vincente: Steve Jobs e Lao Tse
- E molto altro ancora…
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C’è stato un preciso momento in cui ho sentito di dovermi impegnare in questa nuova missione ed avventura. E’ stato il momento in cui ho sentito il peso delle macerie dell’Italia abbattersi su di me, ed i miei figli ed i giovani e tutti.
Ho percepito con intensità che non sarebbe bastato più andare avanti soltanto lungo la strada intrapresa negli ultimi quattro anni. Occorreva un impegno civico personale ed appassionato. Occorreva rischiare ancora di più, osare e spingermi dove non avevo pensato fino ad allora. Sto lottando ancora oggi con le mie resistenze interiori, i preconcetti e la valanga di sterco gettatoci addosso dalla politica degli ultimi vent’anni. La politica con la p minuscola quella che guarda ai propri interessi in maniera svelata e priva di vergogna. La politica dei sotterfugi, inganni, tranelli, dell’espropriazione della sovranità popolare, autoreferenziale ed assistenzialista.

Oggi sto riscostruendo dentro di me la politica, della polis, dell’agorà, del popolo, delle discussioni e dei dibattiti.
La politica che designa il bene di tutti che richiede la partecipazione attiva del popolo. La politica che eleva culturalmente invece di abbassare allo stato animalesco. E ieri ho percepito attivamente cosa significa in pratica tutto ciò. Parlare con persone pulite, integre, attente, evolute di bene collettivo, di impegno sociale e civile. Mi sono sentito meno solo, ho sentito di poter riacquistare speranze ed energie mentali e spirituali. Questo è per me il vero senso della politica. Dibattito, ascolto, apertura democratica, soluzioni trovate collettivamente.
Questo è il senso della politica smarrito ormai da decenni!
Questo Paese meraviglioso si potrà ricostruire soltanto da una piattaforma popolare, dal basso che è anche alto. Bottom up. Non sono d’accordo con le tesi per cui l’Italia abbia necessariamente bisogno di un dittatore o di una dittatura. Cosa abbiamo avuto fin ad ora? Una libra democrazia espressione del volere popolare?
So che è dura nominare la parola partito senza suscitare nausee, veleni, rabbie, disgusti. Ma per impegnarsi occorre recuperare il vero senso della politica passando attraverso un Partito con la P maiuscola. Snobbando proprio quei partiti che hanno costituito il fondamento dell’antipolitica e che probabilmente era proprio ciò che desideravano. Il “non voto” fa gioco a loro che si eleggono da soli e si candidano come desiderano. Il “non voto” delega ai monarchi la democrazia ed abbandona a sé stesso un paese morente.
Occorre responsabilità proprio oggi, in questo delicatissimo, drammatico momento storico. Oggi decido di mettermi di nuovo in gioco (per l’ennesima volta nella mia vita) e di rischiare per non essere responsabile di lasciare il mio Paese nelle mani di gente priva di scrupoli. Perché non vorrò un giorno sentirmi chiedere dai miei figli: “papà tu che cosa hai fatto per salvare l’Italia?” e non saper rispondere.
Ho deciso di impegnarmi con il Partito Italia Nuova (http://www.partitoitalianuova.it) perché è fuori dai giochi, è la sintesi tra la Politica e la spiritualità, crede in un essere umano responsabile. E’ costituito da persone pulite, impegnate, in percorsi di evoluzione e che sostanzialmente amano realmente questo paese. Esseri umani che si impegnano per sé stessi e per il bene collettivo e non per ricavare qualcosa.
E’ il partito di una persona che stimo profondamente e che si chiama Salvatore Brizzi.
E’ un partito che parla al cuore e chiede di impegnarsi con il nostro magnifico muscolo intelligente.
A Roma il partito si sta costruendo dalle fondamenta e c’è bisogno di tutti.
Se pensi di voler partecipare contattami.
Se non oggi quando?
Con il cuore sempre e comunque
Etichette: Brizzi Salvatore, Democrazia e libertà, dibattiti, Impegno civile, partito italia nuova, Pin, politica, politica nel senso veroi, salviamo l'italia
Ecco cosa scrive Salvatore Brizzi sul suo blog http://www.salvatorebrizzi.com:
I tempi difficili rivelano chi sei. Quando è ancora tutto da costruire ci si sente a disagio, lo stomaco è agitato, spesso non si sa da che parte cominciare o a chi chiedere sostegno. Ma questi momenti, lontano dalla tranquillità, sono proprio quelli in cui si cresce, sono i momenti grazie ai quali si compiono le grandi imprese, quelle che poi studiamo sui libri di scuola. Negli agi, nella stabilità, nel conosciuto… non si cambia la storia.
Diceva Draco Daatson:
I giorni difficili non durano per sempre, ma gli individui forti che da tali giorni sono stati modellati durano in eterno.
Per collaborare con il Partito Italia Nuova si deve essere leader di se stessi, imparare l’arte dell’improvvisazione. Se sento vibrare dentro di me determinati valori allora – come diretta conseguenza – scoverò anche la forza per costruire qualcosa di importante nella materia. È come trovarsi di fronte a un vasto terreno con il compito di edificare una città. Da dove comincio? Ho paura. Ma sono sostenuto da qualcosa di più grande di me: il Fuoco.
Io condivido e sottolineo ogni singola parola di Salvatore. Negli agi tutto è semplice, tutti siamo fenomeni. Nel momento in cui le cose si mettono male oppure divengono estremamente complicate ci si mettte in gioco ed esce fuori la forza interiore e l’equilibrio.
Diventare uomini o donne del P.I.N. ogi può apparentemente sembrare una follia! In realtà è una scelta consapevole che rende felici. E’ parte integrante di un percorso evolutivo che nasce dal cuore. Quando si scegi P.I.N. sente di essere ad un bivio fondamentale della propria esistenza.
Perchè per il P.I.N. ciascun cittadino è responsabile e leader, artefice delle proprie scelte!
Con il cuore
Luigi
Etichette: Brizzi Salvatore, gioco si fa duro, Pin, politica, scelte
Ho seguito in quest’ultimo mese, molto attentamente, la vicenda degli audio pubblicati su www.miglioriamo .it. Sono intervenuto ripetutamente sia per scritto che attraverso degli audio. Per chi non ne fosse a conoscenza si sono susseguiti una serie di audio che raccontano vicende collegate agli Illuminati. Un gruppo di potenti che comandano il mondo e che vorrebbero sottoporre la popolazione mondiale ad una schiavitù assoluta. se vuoi documentarti basta che su youtube digiti NUOVO ORDINE MONDIALE e ne vedrai e sentirai delle belle.

Questi audio hanno generato una vera e propria comunità che ha discusso ampliamente la questione (ci sono migliaia di commenti) per circa un mese mettendo a disposizione conoscenze, passioni, rabbia. Oggi si continua a discutere. Si prometteva che questa discussione sarebbe stata canalizzata verso qualcosa di pratico. Le attese sono state deluse. Nulla di pratico: nessun movimento, partito, dibattito fisico, convention. Nulla di nulla!
Ok analizziamo i pro ed i contro di tutta questa operazione.
I pro:
- Diffusione della conoscenza di tematiche non pubbliche;
- Tentativo o primo approccio al risveglio;
- Confronto anche se limitato a commenti su una pagina;
- Manifestazione del desiderio di cambiamento;
Andiamo ora ai contro:
- Eccessiva conoscenza di tematiche che generano rabbia e repressione;
- Troppo poco dibattito politico;
- Mancata confulenza di energie;
- Mancanza di direzione, scopi comuni e progetti.
Insomma credo sia interessante ma vano. Sono sempre più convinto che Internet non sia fine a sè stesso ma debba confluire in un progetto fisico. Altrimenti possiamo passare la nostra vita a scrivere frasi sul web e sentirci la coscienza civica a posto mentre il mondo crolla.
Credo si sia trattato di una occasione sprecata per poter concretizzare un movimento di pensiero. Anche se si nega si faccia politica questa è politica, si trattava di portarla sul territorio. In ogni caso qualche aspetto positivo di questa faccenda c’è stato, poche cose ma c’è stato. E mi auguro che alla fin fine questa storia non sia stata soltanto una ambizione commerciale. Perchè altrimenti altro che parlare di Illuminati..
La mia partecipazione finisce perchè per me non avente alcun significato.
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